7:58 pm, 29 Ottobre 26 calendario

Strage di pedoni, 419 morti: il caso Elvia98 sfida la burocrazia

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Nel 2025 sulle strade italiane sono morti 419 pedoni. Numeri che riaccendono il dibattito sulla prevenzione degli investimenti. L’inventore veronese Angiolino Marangoni chiede alle istituzioni di consentire la sperimentazione di Elvia98, un sistema luminoso progettato per migliorare la comunicazione tra veicoli e pedoni. Al centro della controversia, le norme sui dispositivi di illuminazione delle automobili.

Pedoni, una tragedia quotidiana sulle strade italiane

Quattrocentodiciannove persone morte mentre si spostavano a piedi.

È uno dei dati più drammatici della sicurezza stradale italiana nel 2025.

Secondo le rilevazioni ACI-Istat, nello stesso anno si sono verificati 177.207 incidenti stradali con lesioni, che hanno provocato 2.868 morti e 237.822 feriti complessivi.

Le vittime della strada sono diminuite del 5,3% rispetto al 2024, ma il miglioramento non elimina la gravità del fenomeno.

I pedoni rimangono una categoria particolarmente esposta, soprattutto negli attraversamenti e nei contesti urbani.

Sicurezza stradale: attivati semafori su due attraversamenti pedonali • Nove da Firenze

Elvia98, il dispositivo che vuole parlare ai pedoni

È in questo scenario che Angiolino Marangoni, imprenditore e inventore veronese, rilancia il progetto Elvia98.

Il sistema, secondo quanto descritto dal suo ideatore, utilizza segnalatori luminosi supplementari collegati al comportamento del veicolo.

L’obiettivo è rendere più immediatamente percepibile all’esterno l’azione del conducente.

Il dispositivo prevede un’unità elettronica di controllo e indicatori LED collocati nella parte anteriore e posteriore dell’automobile.

Quando viene azionato il freno, il sistema dovrebbe attivare segnali destinati ad avvertire pedoni e automobilisti.

Il principio è migliorare la comunicazione visiva tra chi guida e chi attraversa la strada.

A Milano solo 2 automobilisti su 10 rispettano le strisce pedonali

Il nodo delle autorizzazioni ministeriali

Secondo il comunicato diffuso dall’inventore, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe respinto la richiesta di ammissione del dispositivo alle prove di omologazione.

La motivazione sarebbe collegata alla disciplina dei sistemi luminosi consentiti sui veicoli.

Marangoni richiama in particolare l’articolo 151 del Codice della Strada, chiedendo un aggiornamento delle disposizioni per consentire la valutazione di nuove tecnologie.

Il contenuto delle due note ministeriali citate nel comunicato non è stato verificato direttamente e deve pertanto essere considerato nella forma di una ricostruzione fornita dal proponente.

Una modifica normativa, inoltre, dovrebbe inserirsi nel quadro tecnico nazionale ed europeo relativo all’omologazione dei veicoli.

Study Shows How Front-Facing Brake Lights Can Save Lives

La sperimentazione prima delle promesse

L’inventore sostiene che Elvia98 possa migliorare la sicurezza degli attraversamenti e ridurre il rischio di investimenti.

Si tratta però di benefici ancora da dimostrare attraverso sperimentazioni indipendenti e verifiche tecniche.

Un segnale luminoso aggiuntivo potrebbe facilitare la comprensione delle intenzioni del conducente, ma dovrebbe essere valutato anche rispetto alla possibilità di generare confusione.

L’azionamento del freno, infatti, non garantisce automaticamente l’arresto del veicolo.

Servono quindi prove che misurino riconoscibilità, tempi di reazione, efficacia e possibili conseguenze inattese.

Touring Club Schweiz: damit Sie immer weiterkommen

L’appello alle istituzioni

In vista del primo novembre, Marangoni invita il Governo ad aprire un confronto sulla possibilità di sperimentare dispositivi tecnologici innovativi per la protezione dei pedoni.

La richiesta introduce una questione di interesse pubblico: come conciliare aggiornamento delle normative, innovazione industriale e tutela della sicurezza?

La risposta non può essere né un’autorizzazione automatica né un rifiuto pregiudiziale di qualsiasi soluzione nuova.

La strada più solida passa attraverso sperimentazioni controllate, valutazioni scientifiche e trasparenza dei risultati.

In un Paese nel quale centinaia di persone perdono la vita ogni anno mentre camminano, qualunque proposta potenzialmente utile merita una valutazione rigorosa.

La sicurezza dei pedoni non può dipendere dalle sole promesse tecnologiche: richiede infrastrutture adeguate, prevenzione, controlli e responsabilità condivise.

Le immagini visualizzate sono riferimenti di repertorio di corredo all’articolo, meramente indicative.

29 Ottobre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA