7:03 pm, 27 Ottobre 26 calendario

Ripartono gli appuntamenti dell’Accademia Filarmonica Romana

Di: S.D.P.

Undici concerti fino a maggio, con un appuntamento anche al rinnovato Teatro Valle, portando nella capitale solisti e formazioni internazionali, spaziando dal repertorio del Seicento fino alle prime esecuzioni. E partendo da Gustav Mahler. Dalla  sua Quarta Sinfonia nella trascrizione per orchestra da camera e soprano di Klaus Simon.

Parte da giovedì 5 novembre  al Teatro Argentina la stagione da camera 2026-27 dell’Accademia Filarmonica Romana  Sul podio Sieva Borzak, bacchetta italo-russa fra le più interessanti della nuova generazione di direttori d’orchestra, vincitore del terzo premio all’ultima edizione della Mahler Competition di Bamberga, importante concorso per giovani direttori d’orchestra dedicato principalmente alla musica del compositore austriaco. Voce solista sarà Désirée Giove, soprano che a soli 24 anni ha debuttato alla Scala di Milano, avviando una brillante carriera.

“Immaginate l’azzurro uniforme del cielo… Talvolta si oscura e diventa fantasmagorico e terrificante: ma non è che si faccia nuvoloso, perché il sole continua a splendere nel suo eterno azzurro; soltanto a noi, all’improvviso, sembra orrifico” scriveva il compositore per  introdurre il  lavoro della Quarta, ribadendo quel contrasto tra innocenza, ironia e mistero che fa esplodere l’opera, articolata in quattro movimenti e attraversata dal quel contrasto continuo che segna tutta la produzione mahleriana con grandi momenti epici e drammatici che si alternano e  si sovrappongono e con un  finale, Das himmlische Leben (La vita celeste), un Lied tratto dalla raccolta Des Knaben Wunderhorn, composta alcuni anni prima, che vuole  restituire l’innocente immagine del paradiso attraverso gli occhi di un bambino.

La trascrizione sarà quella  di Klaus Simon, realizzata nel 2007, per un organico più ridotto, rimane fedele ai timbri originali, esaltandone la trasparenza. Come spiega il direttore Sieva Borzak:  “Con questa riduzione tutto risulta più limpido, più leggibile. Si rinuncia al lato monumentale, al grande respiro sinfonico mahleriano, ma è proprio questa la sfida: restituire al pubblico un capolavoro gettando luce su dettagli che in un’esecuzione tradizionale difficilmente si colgono”.

Insomma una partenza sontuosa cui seguirà a novembre anche il secondo concerto, quello di giovedì 19 , con la pianista ucraina, Anna Fedorova, artista che incentra il programma su tre autori classici da lei molto amati: Beethoven con la celebre Sonata op. 57 “Appassionata”, Brahms con i Tre Intermezzi op. 117 e il romantico Carnaval op. 9 di Schumann.

Il 10 dicembre sara la volta del Trio Concept, recentemente nominato Rising Star dalla ECHO European Concert Hall Organisation, formato da Edoardo Grieco violino, Francesco Massimino violoncello e Lorenzo Nguyen pianoforte, esegue i Trii di Dvořák e Čajkovskij.

Il restaurato Teatro Valle accoglierà, invece,  domenica 20 dicembre (ore 17) il Concerto di Natale, affidato alla direzione di Simone Vallerotonda e al suo ensemble I Bassifondi, dedito alla riscoperta della musica del XVII e XVIII secolo grazie a una profonda ricerca delle fonti musicali e dell’antica prassi esecutiva. La formazione propone nella prima esecuzione in tempi moderni I Pastori di Bettlemme, un “dialogo in musica” di Kapsberger, composto per essere eseguito nella notte di Natale di quasi quattrocento anni fa (era il 1630), presso il Palazzo Apostolico, dedicato al cardinale Francesco Barberini, che coinvolse nella stesura del libretto anche Giulio Rospigliosi, futuro papa Clemente IX.

Di nuovo al Teatro Argentina per il 2027 con l’atteso ritorno il 4 febbraio, dopo l’acclamato debutto nella capitale di due anni fa, della francese Adélaïde Ferrière, prodigio delle percussioni classiche.

Atteso è anche il singolare concerto del baritono olandese Thomas Oliemans, uno degli interpreti più interessanti e versatili della scena operistica e concertistica internazionale, che l’11 febbraio dà vita a una particolare esecuzione del celeberrimo ciclo Winterreise di Schubert, che lui stesso accompagna al pianoforte.

E’, invece, un gradito ritorno in stagione per il Quartetto Prometeo che il 4 marzo insieme al violoncellista Claudio Pasceri propone il Quintetto per archi D 956 di Schubert e la prima assoluta di Rizhom di Ivan Fedele.

Mentre il 15 aprile sara la volta del Concerto de’ Cavalieri, formazione italiana attiva nel campo della musica antica e barocca, diretta dal suo fondatore Marcello Di Lisa, presenta un concerto tutto vivaldiano con l’esecuzione di alcuni suoi Concerti. Secondo concerto di stagione per i Solisti della Filarmonica che il 22 aprile affrontano ilSestetto op. 18 di Brahms e di Mendelssohn il giovanile Ottetto op. 20.

Per finire il Duo Enrico Dindo violoncello e Andrea Lucchesini al pianoforte, musicisti d’eccezione, accomunati dalla passione per la musica da camera e da un repertorio che non conosce confini: il 6 maggio chiudono la stagione con un omaggio a Beethoven, nell’anno in cui ricorre il bicentenario della morte del compositore. S.D.P.

 

27 Ottobre 2026
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