7:02 am, 31 Ottobre 26 calendario

Morgan contro De Martino, Sanremo è già un caso

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Morgan attacca la gestione di Sanremo e critica la scelta di Stefano De Martino per il Festival 2027. Dalla Festa del Cinema di Roma parte una polemica sul ruolo della musica e sulle competenze artistiche.

Sanremo 2027, Morgan apre lo scontro prima del Festival

Il Festival di Sanremo 2027 è ancora lontano, ma la battaglia sul suo futuro è già cominciata. A riaccendere le polemiche è Morgan, il cantautore che dalla Festa del Cinema di Roma ha lanciato un attacco alla gestione artistica della manifestazione, prendendo di mira soprattutto il rapporto tra spettacolo televisivo e qualità musicale.

Le dichiarazioni sono arrivate durante la presentazione del documentario Non importa dove, diretto da Francesco Fei e Consuelo Moschella. Una circostanza dedicata alla sua carriera che si è trasformata anche in un’occasione per discutere del principale appuntamento musicale televisivo italiano.

Interpellato sulla scelta di affidare a Stefano De Martino la conduzione e la direzione artistica della prossima edizione, Morgan ha pronunciato una frase apparentemente elogiativa: «È un ottimo ballerino». Un giudizio che, nel contesto della discussione, è stato interpretato come una critica alle competenze musicali del futuro responsabile del Festival.

La frecciata a De Martino e il ricordo degli anni di X Factor

Stefano De Martino durante un'apparizione televisiva

Morgan ha ricordato di aver conosciuto De Martino quando quest’ultimo lavorava come ballerino. Nei suoi anni da giudice di X Factor, ha raccontato, il giovane danzatore lo aiutava a preparare alcuni movimenti coreografici necessari alle esibizioni televisive.

Il ricordo personale è diventato il punto di partenza per una riflessione molto più ampia: quali competenze dovrebbe possedere chi assume la responsabilità artistica del principale concorso canoro italiano?

Nelle parole di Morgan emerge una distinzione netta tra la capacità di intrattenere il pubblico e la preparazione musicale necessaria per costruire un progetto artistico. La critica non riguarda soltanto De Martino, ma il modello di Festival che il cantautore ritiene progressivamente distante dalla centralità della canzone.

Questa valutazione resta un’opinione di Morgan e non dimostra, di per sé, che De Martino sia inadatto al ruolo. La direzione artistica di un grande evento televisivo comprende infatti selezione dei brani, coordinamento dei collaboratori, organizzazione degli spettacoli e capacità di dialogare con artisti e industria discografica.

La musica al centro di un Festival sempre più televisivo

Palcoscenico del Teatro Ariston durante il Festival di Sanremo

Il bersaglio principale delle dichiarazioni è il modo in cui Sanremo viene progressivamente raccontato, prodotto e trasformato in spettacolo. Morgan sostiene che la manifestazione, pur conservando una straordinaria capacità di attrarre pubblico, abbia perso parte della propria identità musicale.

È un’accusa destinata a dividere. Da un lato, il Festival rappresenta da decenni una vetrina fondamentale per la produzione discografica italiana. Dall’altro, la sua crescita come evento televisivo ha aumentato il peso di conduzione, ospiti, intrattenimento, contenuti social e strategie commerciali.

La questione è particolarmente delicata perché Sanremo non è soltanto un programma di successo, ma un evento che contribuisce a orientare il mercato musicale nazionale. La partecipazione può incidere sulla visibilità degli artisti, sulla diffusione delle canzoni e sulle opportunità professionali successive.

Il rapporto tra spettacolo e musica, tuttavia, non è necessariamente conflittuale. La visibilità televisiva può favorire la conoscenza di nuove proposte e ampliare il pubblico di generi che altrimenti faticherebbero a raggiungere una platea nazionale.

La Rai e la responsabilità della direzione artistica

Regia televisiva professionale, fotografia di repertorio

La polemica investe anche la Rai, chiamata da Morgan a una maggiore attenzione nei confronti della manifestazione. Il cantautore considera Sanremo un patrimonio culturale che supera il successo dei singoli conduttori e ritiene che la televisione pubblica dovrebbe tutelarne più decisamente l’identità.

La sua posizione nasce da un’idea precisa del ruolo dell’artista: la competenza musicale dovrebbe essere il criterio determinante nelle scelte che riguardano un festival dedicato alla canzone italiana.

Il ragionamento apre però una seconda questione. La capacità di dirigere artisticamente uno spettacolo non coincide necessariamente con quella di cantare, comporre o suonare uno strumento. Un direttore artistico può avvalersi di collaboratori specializzati e costruire una squadra capace di integrare competenze differenti.

La vera valutazione della direzione di De Martino dipenderà quindi dalle scelte artistiche concrete, a cominciare dal cast dei cantanti, dai brani selezionati e dall’impostazione complessiva delle serate.

Il passato di Morgan e il suo rapporto tormentato con Sanremo

Morgan durante un'esibizione musicale dal vivo

Il rapporto tra Morgan e Sanremo è segnato da una lunga storia di partecipazioni, provocazioni e controversie. Tra gli episodi più ricordati resta quello del 2020, quando il cantautore partecipò insieme a Bugo con il brano Sincero.

Durante un’esibizione all’Ariston, Morgan modificò il testo della canzone inserendo versi polemici rivolti al collega. Bugo abbandonò il palco e la loro partecipazione terminò con la squalifica. L’episodio entrò immediatamente nella storia televisiva del Festival.

Il cantautore ha continuato negli anni a intervenire sul ruolo della musica, sul significato culturale della canzone e sulle responsabilità di chi organizza grandi eventi artistici.

Le nuove dichiarazioni si inseriscono dunque in una posizione già riconoscibile, nella quale alla difesa della competenza musicale si accompagna una critica ricorrente ai meccanismi dell’intrattenimento televisivo.

De Martino verso il Festival 2027

Il Festival del 2027 rappresenterà per Stefano De Martino una tappa importante nel suo percorso professionale. Dopo gli anni dedicati alla danza e l’affermazione come presentatore televisivo, la responsabilità di Sanremo lo porterà a confrontarsi con uno spettacolo complesso, nel quale convivono esigenze artistiche, organizzative ed editoriali.

Le parole di Morgan aggiungono pressione a un appuntamento già sottoposto a forti aspettative. Ma tra una critica pronunciata mesi prima e il giudizio sul risultato finale resta una distanza sostanziale.

Il dibattito sulla competenza musicale, intanto, è entrato nella preparazione del Festival. La scelta degli artisti e l’impostazione della gara saranno i primi elementi concreti sui quali misurare la direzione artistica di De Martino.

Le immagini visualizzate sono riferimenti di repertorio di corredo all’articolo, meramente indicative.

31 Ottobre 2026 ( modificato il 29 Ottobre 2026 | 0:03 )
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