Olimpiadi 2028, la torcia attraverserà tutti gli Stati Usa
🌐 Los Angeles 2028, la torcia olimpica attraverserà per la prima volta tutti i 50 Stati americani prima di arrivare in California. Il viaggio negli Stati Uniti comincerà da Atlanta, città che ospitò i Giochi del 1996, e terminerà a Los Angeles il 14 luglio 2028, giorno della cerimonia inaugurale. Il percorso completo sarà annunciato nel 2027, ma il progetto promette già di trasformare il viaggio della fiamma in un grande evento nazionale.
La fiamma olimpica non arriverà direttamente a Los Angeles. Prima attraverserà un intero Paese.
Per i Giochi del 2028, gli organizzatori hanno scelto di trasformare il tradizionale viaggio della torcia in un percorso senza precedenti: tutti e 50 gli Stati degli Usa saranno coinvolti nella staffetta, dalla Georgia alla California, con tappe ancora da definire in città grandi e piccole, luoghi simbolici, eventi sportivi e appuntamenti culturali.
È una decisione che cambia la scala del tradizionale conto alla rovescia olimpico. Non sarà soltanto Los Angeles ad attendere i Giochi: l’obiettivo dichiarato è portare la fiamma nelle comunità di tutto il territorio americano, molto prima dell’accensione del braciere nella città californiana.
La partenza americana sarà ad Atlanta
La scelta di Atlanta non è casuale.
La città della Georgia è stata infatti sede delle Olimpiadi estive del 1996, le ultime disputate negli Stati Uniti prima del ritorno dei Giochi a Los Angeles. Nel 2028 saranno trascorsi 32 anni da quella edizione e la staffetta della fiamma diventerà così anche un collegamento diretto tra due epoche olimpiche americane.
Atlanta non sarà però l’origine assoluta della fiamma.
Come vuole la tradizione olimpica, il fuoco sarà acceso a Olimpia, in Grecia, luogo simbolico della nascita degli antichi Giochi. Dopo il passaggio attraverso la Grecia, la fiamma arriverà negli Stati Uniti nella primavera del 2028 e da Atlanta comincerà il lungo itinerario attraverso il Paese.
Da quel momento, il viaggio assumerà una dimensione interamente americana.
La scelta della città georgiana conserva anche un forte valore storico. Nel 1996 fu proprio ad Atlanta a verificarsi uno dei momenti più memorabili della storia recente della torcia olimpica, quando Muhammad Ali accese il braciere durante la cerimonia inaugurale.
Trentadue anni dopo, la fiamma tornerà nello stesso luogo per cominciare un viaggio completamente diverso.
La novità assoluta: tutti i 50 Stati coinvolti
La caratteristica più importante del progetto è il numero degli Stati interessati.
Nessuno dei precedenti percorsi della torcia olimpica negli Stati Uniti aveva attraversato tutti e 50 gli Stati. Nel 1996, per esempio, il viaggio legato ai Giochi di Atlanta attraversò 42 Stati e rappresentò già allora una delle più grandi operazioni organizzative mai realizzate per una staffetta olimpica americana.
Nel 2028 il progetto farà un ulteriore passo.
Dalla Georgia la fiamma dovrà raggiungere ogni angolo del Paese prima di arrivare sulla costa occidentale. Non sono ancora stati comunicati l’ordine delle tappe, il numero esatto dei chilometri o l’elenco delle città coinvolte.
Questi dettagli saranno resi pubblici nel 2027, quando verrà presentato il percorso completo.
Questo significa che, per il momento, l’aspetto più interessante non è sapere se la torcia passerà per una determinata città, ma osservare la filosofia alla base del progetto: portare il simbolo dei Giochi fuori dalla sola città ospitante.
Una staffetta pensata anche per le piccole comunità
Il percorso non sarà costruito esclusivamente intorno alle grandi metropoli americane.
Gli organizzatori hanno spiegato che la torcia passerà attraverso luoghi iconici e località di rilevanza culturale e sportiva, con eventi e celebrazioni in alcune città. Il piano prevede quindi una combinazione tra grandi centri urbani e comunità locali.
È proprio questo uno degli elementi che potrebbe rendere la staffetta del 2028 molto diversa dalle precedenti.
La torcia non sarà soltanto una presenza da fotografare lungo il percorso. In diverse località sono previste vere e proprie occasioni di festa, con il coinvolgimento delle comunità e iniziative legate allo sport e alla cultura.
Il viaggio diventerà così una sorta di anteprima itinerante dei Giochi di Los Angeles.
Per molte persone che non assisteranno direttamente alle competizioni olimpiche, potrebbe essere l’occasione più concreta per entrare in contatto con l’atmosfera di LA28.
Migliaia di tedofori per accompagnare la fiamma
Il volto della staffetta sarà quello dei tedofori, le persone incaricate di trasportare la torcia durante le diverse tappe.
Anche in questo caso il progetto definitivo non è ancora stato presentato. LA28 ha però annunciato che il pubblico avrà la possibilità di partecipare al processo di selezione attraverso un sistema di nomination.
Le modalità precise saranno comunicate successivamente.
La scelta dei tedofori sarà uno degli aspetti più osservati dell’intera operazione, perché una staffetta di queste dimensioni richiederà un numero molto elevato di persone e dovrà rappresentare realtà estremamente diverse tra loro.
Atleti olimpici e paralimpici, allenatori, volontari, giovani, protagonisti della vita locale e persone legate a storie significative potranno diventare parte del viaggio della fiamma, secondo criteri che saranno definiti dagli organizzatori.
Dal passato di Atlanta al futuro di Los Angeles
Il ritorno della fiamma ad Atlanta possiede anche una forte componente simbolica.
Nel 1996 gli Stati Uniti ospitarono i Giochi del Centenario dell’Olimpiade moderna. L’edizione di Los Angeles sarà invece il terzo appuntamento olimpico estivo nella storia della città californiana, dopo quelli del 1932 e del 1984.
La scelta di iniziare proprio ad Atlanta crea quindi un collegamento tra l’ultima Olimpiade estiva americana e quella che arriverà oltre tre decenni dopo.
Il passaggio di testimone sarà particolarmente evidente nella cerimonia di apertura della staffetta: Atlanta accoglierà nuovamente la fiamma olimpica e la consegnerà simbolicamente al Paese che la accompagnerà fino alla California.
Nel 1996, il momento più celebre fu legato a Muhammad Ali. Per il 2028, invece, gli organizzatori devono ancora stabilire quali saranno i protagonisti delle fasi finali della staffetta.
L’arrivo in California sarà il momento decisivo
Dopo avere attraversato tutti gli Stati, la torcia arriverà infine in California.
Il viaggio terminerà a Los Angeles in occasione della cerimonia inaugurale del 14 luglio 2028, quando la fiamma sarà utilizzata per accendere il braciere olimpico e dare ufficialmente il via ai Giochi.
Sarà l’ultimo tratto di un percorso iniziato mesi prima a migliaia di chilometri di distanza.
La California rappresenterà dunque non soltanto il punto d’arrivo geografico, ma anche il momento in cui l’intero viaggio assumerà il suo significato definitivo: la fiamma che ha attraversato il Paese diventerà il simbolo dell’inizio ufficiale delle Olimpiadi.
Resta ancora da capire dove passerà esattamente negli ultimi giorni e quali saranno i tedofori scelti per gli ultimi passaggi.
Una delle tradizioni più importanti della cerimonia olimpica, infatti, è proprio la suspense che accompagna la scelta dell’ultima persona incaricata di portare la fiamma al braciere.
Il ricordo di Muhammad Ali pesa sulla nuova staffetta
Atlanta porta con sé un precedente difficilmente replicabile.
Nel 1996, la consegna della torcia a Muhammad Ali durante la cerimonia inaugurale diventò uno dei momenti più riconoscibili di quell’edizione dei Giochi. La sorpresa fu mantenuta fino all’ultimo e il gesto del campione di pugilato, che accese il braciere olimpico, è rimasto impresso nella memoria collettiva.
Oggi quel ricordo è parte integrante del significato della nuova partenza da Atlanta.
Gli organizzatori sanno che il precedente del 1996 ha lasciato un’eredità importante. Ma la staffetta del 2028 non sarà costruita soltanto sulla nostalgia.
L’ambizione è molto più ampia: fare della torcia un filo che attraversi l’intero territorio nazionale, collegando la storia olimpica americana con una nuova edizione dei Giochi.
Anche i Giochi Paralimpici avranno una propria staffetta
Il programma non si fermerà con l’accensione del braciere olimpico.
Dopo la conclusione delle Olimpiadi, nell’agosto del 2028, arriverà il momento della torcia paralimpica. In questo caso la fiamma partirà da Stoke Mandeville, nel Regno Unito, considerato il luogo di nascita del movimento paralimpico.
Il punto di partenza della successiva staffetta negli Stati Uniti non è stato ancora annunciato. È quindi possibile che anche questo secondo percorso assuma una dimensione nazionale significativa, ma al momento non sono disponibili dettagli comparabili con quelli già comunicati per la torcia olimpica.
La doppia staffetta permetterà così di prolungare l’atmosfera dei Giochi ben oltre la cerimonia inaugurale di Los Angeles.
Una lunga attesa fino al 2028
L’annuncio arriva quasi due anni prima dell’apertura ufficiale dei Giochi e segna uno dei primi passaggi concreti nella costruzione dell’evento.
Per ora esistono alcuni punti fermi: Olimpia sarà l’origine della fiamma, Atlanta sarà la porta d’ingresso negli Stati Uniti, tutti i 50 Stati saranno attraversati e Los Angeles rappresenterà il traguardo finale.
Tutto ciò che sta nel mezzo sarà invece svelato progressivamente.
Nel 2027 arriverà la mappa dettagliata, con città, tappe e ulteriori informazioni sui tedofori. Nel frattempo, l’organizzazione dovrà trasformare un’idea di portata continentale in una macchina logistica capace di muovere la fiamma attraverso un Paese immenso, coordinando sicurezza, trasporti, amministrazioni locali, celebrazioni e partecipazione del pubblico.
La vera corsa verso Los Angeles, dunque, comincerà molto prima che gli atleti mettano piede negli impianti olimpici.
E questa volta passerà da ogni angolo degli Stati Uniti.
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