Italia, pari dâoro a Parigi: Bastoni risponde a Olise
đ Italia-Francia 1-1, gli Azzurri strappano un punto prezioso allo Stade de France nella terza giornata della Nations League 2026-27. Olise porta avanti i padroni di casa, poi Bastoni firma il pareggio. Decisivo anche Donnarumma, protagonista di una serie di interventi fondamentali. Nel finale la Francia resta in dieci per lâespulsione di Upamecano.
Francia-Italia 1-1, gli Azzurri resistono allo Stade de France
Parigi non regala una vittoria all’Italia, ma consegna agli Azzurri una serata che può avere un peso importante nel cammino di Nations League. Francia e Italia pareggiano 1-1, al termine di una partita intensa, nella quale la squadra di Roberto Mancini ha dovuto alternare coraggio e capacitĂ di soffrire.
La Francia parte con il vantaggio del fattore campo e con una rosa costruita per controllare il pallone e aumentare progressivamente la pressione. L’Italia, però, non sceglie un atteggiamento passivo. Gli Azzurri provano a giocare, attaccano gli spazi e riescono a costruire occasioni anche nei momenti in cui i padroni di casa sembrano avere il controllo della gara.
Il risultato finale lascia la Francia al comando del gruppo con 7 punti, davanti al Belgio a quota 6 e all’Italia a 4. La Turchia resta invece ferma a zero. Il quadro del girone si è dunque complicato ma resta ancora aperto, con le prossime giornate destinate a definire la classifica.
Per l’Italia, soprattutto, il pareggio arriva dopo il successo ottenuto in Turchia e consente di dare continuitĂ alla rincorsa. Non è una vittoria, ma il punto conquistato in trasferta contro la capolista cambia il peso della serata rispetto a una semplice partita chiusa senza reti.

Olise accende la Francia, Donnarumma tiene in piedi l’Italia
La prima parte della gara racconta un confronto equilibrato, con entrambe le squadre capaci di arrivare negli ultimi metri.
L’Italia ha una grande occasione con Moise Kean, che si trova in posizione favorevole ma non riesce a superare Mike Maignan. La Francia risponde con la qualitĂ dei suoi uomini offensivi e con Michael Olise particolarmente coinvolto nella manovra.
Il giocatore francese aveva giĂ fatto tremare gli Azzurri nel primo tempo, quando una sua conclusione colpisce la traversa dopo una deviazione. Ă un segnale di quello che accadrĂ nella ripresa.
Dopo l’intervallo, infatti, Gianluigi Donnarumma diventa uno dei protagonisti assoluti della partita. Il portiere italiano interviene piĂš volte sulle conclusioni francesi e impedisce ai padroni di casa di prendere il largo.
DouĂŠ, DembĂŠlĂŠ e lo stesso Olise trovano sulla propria strada un estremo difensore pronto e reattivo. La Francia aumenta la pressione, l’Italia arretra per alcuni minuti e il rischio di subire il gol diventa concreto.
Poi arriva il momento di Olise.
Olise, una punizione perfetta per l’1-0 francese
Al 55′ la Francia sblocca il risultato. Un calcio di punizione viene sviluppato attraverso una soluzione studiata e il pallone arriva nella zona di Michael Olise, che trova una conclusione di grande qualitĂ .
La traiettoria finisce all’incrocio dei pali e questa volta Donnarumma non può intervenire. Ă l’1-0 e lo Stade de France esplode.
Per Zidane sembra il momento ideale per consolidare il controllo della partita. La Francia ha il possesso, crea occasioni e ha appena trovato il gol che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la sfida.
L’Italia, però, non si disunisce.
Ă proprio qui che la squadra di Mancini mostra una delle caratteristiche piĂš evidenti della serata: la capacitĂ di reagire dopo aver subito il colpo.

Bastoni trova il pareggio e cambia la partita
Passano poco piĂš di dieci minuti e l’Italia torna in partita.
Al 68′ una gestione difensiva francese non è impeccabile e gli Azzurri ne approfittano. Alessandro Bastoni, giĂ a segno nella precedente sfida contro la Turchia, si inserisce nell’azione e trova la conclusione vincente per l’1-1.
Ă un gol pesante per almeno due motivi.
Il primo riguarda il risultato: l’Italia recupera una partita che sembrava essersi indirizzata verso la Francia. Il secondo riguarda lo stesso Bastoni, sempre piĂš presente anche nelle situazioni offensive quando la squadra riesce a portare i difensori oltre la prima linea di pressione.
Il pareggio arriva inoltre nel momento in cui la Francia sembrava avere maggiore controllo territoriale. La rete modifica gli equilibri e restituisce fiducia agli Azzurri.
La squadra di Zidane prova immediatamente a reagire, ma ancora una volta trova Donnarumma sulla propria strada. Poco dopo il gol italiano, il portiere interviene anche sulla conclusione di Adrien Rabiot.
Mancini cambia l’Italia, Kean sfiora il colpaccio
Dopo il pareggio, la partita rimane aperta.
Mancini cerca nuove soluzioni dalla panchina e l’Italia prova a sfruttare gli spazi lasciati da una Francia costretta a scoprirsi. Kean torna protagonista nel finale e ha un’altra opportunitĂ per completare la rimonta.
Il centravanti azzurro non riesce però a trasformare l’occasione in gol.
Dall’altra parte, la Francia continua a spingere e costringe la difesa italiana a una fase di grande attenzione. Donnarumma continua a essere coinvolto e l’Italia deve difendersi con ordine per conservare il pareggio.
Ă una fase nella quale emerge anche la capacitĂ degli Azzurri di rimanere compatti. La Francia ha piĂš iniziativa, ma non riesce a trovare la seconda rete.
Francia in dieci: espulso Upamecano
Nel finale arriva un altro episodio destinato a incidere sulla partita.
Dayot Upamecano viene espulso per doppia ammonizione, lasciando la Francia in dieci uomini. L’Italia si ritrova cosĂŹ con un’ultima possibilitĂ per provare a trasformare il pareggio in una vittoria.
La superiorità numerica, però, arriva troppo tardi per cambiare realmente il risultato. Gli Azzurri cercano di sfruttare gli ultimi palloni disponibili, mentre la Francia si concentra sulla gestione del risultato.
Il triplice fischio certifica cosĂŹ l’1-1. La Francia perde i primi punti dell’era Zidane sul proprio campo, mentre l’Italia torna da Parigi con un risultato che mantiene pienamente aperta la propria corsa nel girone.

Zidane ritrova l’Italia, ma senza vittoria
La sfida aveva anche un significato particolare per Zinedine Zidane.
Il nuovo commissario tecnico francese affrontava infatti l’Italia per la prima volta da allenatore davanti al pubblico di casa, tornando idealmente al confronto con gli Azzurri vent’anni dopo la finale mondiale del 2006.
Quella partita è rimasta nella memoria collettiva per la sfida tra Zidane e Marco Materazzi e per l’espulsione del francese nei supplementari. Stavolta il protagonista francese espulso è stato invece Upamecano, mentre Zidane ha dovuto accontentarsi di un pareggio nella sua prima gara casalinga contro l’Italia da commissario tecnico.
Il confronto del 2026 racconta però una storia completamente diversa: nessuna finale mondiale in palio, ma punti importanti per la classifica della Nations League e una sfida tra due squadre che stanno attraversando momenti differenti del proprio percorso.
Bastoni ancora decisivo, Donnarumma protagonista
Due nomi emergono piĂš degli altri nella prestazione italiana: Bastoni e Donnarumma.
Il difensore dell’Inter ha segnato per la seconda partita consecutiva dopo la rete realizzata contro la Turchia. La sua capacitĂ di accompagnare l’azione offensiva si è rivelata nuovamente decisiva.
Donnarumma, invece, ha avuto un compito diverso. Nel momento in cui la Francia ha alzato il ritmo, il portiere italiano ha risposto presente con una serie di interventi che hanno impedito ai francesi di costruire un vantaggio piĂš ampio.
Anche Kayode ha attirato l’attenzione per una prestazione positiva sulla fascia, mentre i fratelli Esposito sono stati confermati nell’undici iniziale da Mancini. La scelta di puntare su un gruppo giovane e su giocatori capaci di offrire soluzioni diverse è uno degli elementi caratterizzanti dell’attuale percorso azzurro.
La classifica del Gruppo A1 dopo Francia-Italia
Il pareggio di Parigi produce una classifica che resta molto corta nelle posizioni di vertice.
La Francia sale a 7 punti, il Belgio raggiunge quota 6 dopo il successo sulla Turchia, mentre l’Italia arriva a 4. La Turchia rimane a zero.
Per gli Azzurri questo significa che la partita contro la Francia non chiude alcun discorso, ma permette di rimanere agganciati alla parte alta del girone. La prossima sfida contro la Turchia diventa quindi un appuntamento importante per dare continuitĂ al risultato ottenuto allo Stade de France.
Il calendario propone inoltre un nuovo confronto di grande interesse per la Francia, chiamata ad affrontare il Belgio. L’Italia, invece, tornerĂ a misurarsi con la Turchia.
Un punto che racconta una nuova Italia
Il dato piÚ interessante della serata non è soltanto il risultato.
L’Italia è andata sotto contro una Francia ricca di talento, ha sofferto la pressione dei padroni di casa, ha trovato un portiere decisivo nei momenti piĂš complicati e ha reagito con il gol di un difensore.
Il pareggio di Parigi fotografa una squadra capace di resistere e di colpire anche quando la partita sembra sfuggire.
Mancini aveva chiesto alla vigilia un’Italia senza paura, consapevole della difficoltĂ dell’impegno ma intenzionata a giocarsela. La risposta è arrivata sul campo. Gli Azzurri non hanno conquistato i tre punti, ma hanno lasciato lo Stade de France con una prestazione che restituisce sostanza al percorso nella Nations League.
Ora il margine d’errore si riduce. Con Francia e Belgio davanti e la Turchia alle spalle, ogni partita può incidere sulla corsa alla fase successiva.
La notte di Parigi finisce dunque con un pareggio, ma soprattutto con una certezza numerica: Italia a 4 punti e ancora pienamente dentro la corsa del Gruppo A1. Per completare il lavoro serviranno continuitĂ , concretezza sotto porta e la stessa capacitĂ di soffrire mostrata contro la Francia.
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