MetroZibaldone – Iran, la guerra si allarga al Golfo: nuovi attacchi
🌐 Notizie del 2 settembre – Iran al centro della crisi internazionale: dopo i nuovi raid statunitensi Teheran ha colpito obiettivi e interessi americani nel Golfo, mentre lo Stretto di Hormuz resta sotto pressione. In Europa cresce lo scontro tra Germania e Russia dopo il caso del drone di Lipsia; in Italia la Procura di Torino ricorre contro la scarcerazione dell’uomo accusato di molestie su una tredicenne, mentre ai Campi Flegrei sono ancora oltre 4.000 gli sfollati. Sul fronte sportivo il caso scommesse scuote gli US Open, McTominay si ferma per un problema cardiaco e a Venezia George Clooney riceve il Leone d’Oro alla carriera.
Iran, la risposta di Teheran porta la crisi nel cuore del Golfo
La crisi tra Stati Uniti e Iran ha compiuto il 2 settembre un nuovo salto di livello. Dopo i raid americani dei giorni precedenti contro obiettivi iraniani nell’area dello Stretto di Hormuz, Teheran ha reagito colpendo obiettivi e interessi statunitensi e di Paesi alleati nel Golfo. La nuova fase militare mette sotto pressione non soltanto le installazioni militari, ma anche le rotte commerciali e il traffico energetico internazionale.
Il conflitto arriva così direttamente sulle acque che collegano il Golfo Persico all’Oceano Indiano. Hormuz rappresenta uno dei passaggi strategici fondamentali per l’esportazione mondiale di petrolio e gas e qualsiasi interruzione prolungata della navigazione rischia di produrre conseguenze immediate sui mercati energetici

La situazione è particolarmente delicata perché la nuova offensiva è arrivata dopo una pausa di circa un mese. Il ritorno dei combattimenti ha riacceso il timore di una crisi regionale più ampia, con gli alleati americani del Golfo esposti alla possibilità di rappresaglie iraniane. Donald Trump ha dichiarato che la nuova campagna militare americana non dovrebbe protrarsi a lungo, ma contemporaneamente la situazione sul terreno continua a evolversi.
Petrolio, navi e commercio internazionale sotto pressione
Il fattore energetico è il principale canale attraverso cui la crisi mediorientale si ripercuote sull’economia globale. Il ritorno sopra i 90 dollari del petrolio, registrato già nelle ore precedenti, si accompagna all’aumento della volatilità sui mercati e all’incertezza per compagnie di navigazione, assicurazioni e operatori energetici.
Le preoccupazioni riguardano soprattutto la possibilità che le tensioni rendano difficoltoso il passaggio delle petroliere. Negli ultimi giorni sono state segnalate anche azioni contro navi che trasportavano greggio saudita. La prospettiva di una riduzione dei flussi attraverso Hormuz rappresenta quindi una variabile decisiva per prezzi dell’energia e inflazione.
La crisi arriva inoltre in un momento nel quale l’inflazione europea è già tornata a livelli elevati. L’area euro ha registrato ad agosto un’accelerazione dei prezzi al 3,3 per cento, mentre in Italia l’inflazione preliminare è salita al 3,3 per cento dal 2,9 di luglio. Il rincaro energetico costituisce il principale elemento di pressione.
Germania-Russia, Berlino accusa Mosca per il drone di Lipsia
La seconda grande notizia internazionale riguarda il rapporto ormai sempre più teso tra Germania e Russia. Berlino ha attribuito a Mosca la responsabilità del tentativo di attacco con un drone contro un aereo cargo ucraino all’aeroporto di Lipsia/Halle avvenuto il mese scorso. La Germania ha adottato misure diplomatiche contro la Russia, mentre Mosca ha respinto categoricamente le accuse e ha convocato il rappresentante diplomatico tedesco.

Il caso è diventato rapidamente un nuovo fronte dello scontro tra Russia e Paesi europei. Il governo tedesco considera l’episodio parte di una crescente attività di guerra ibrida, mentre il Cremlino accusa Berlino di costruire una provocazione politica senza prove sufficienti.
La tensione è aumentata ulteriormente dopo la decisione dell’Unione europea di valutare nuove sanzioni individuali contro cittadini russi. La responsabile della politica estera europea Kaja Kallas ha definito l’attacco di Lipsia compatibile con una forma di terrorismo sponsorizzato da uno Stato, mentre i ministri degli Esteri europei hanno discusso nuove misure di pressione contro Mosca.
Berlino accelera sulla difesa
Nello stesso clima la Germania ha effettuato un test di un missile balistico israeliano LORA nell’Atlantico settentrionale. Il sistema può raggiungere una distanza dichiarata fino a 500 chilometri e rappresenta una capacità che la Bundeswehr non possedeva nel proprio arsenale operativo.
Il test è arrivato poche ore dopo la nuova crisi diplomatica con Mosca e testimonia l’accelerazione della politica tedesca sulla difesa a lungo raggio. Berlino sta inoltre lavorando all’ammodernamento dei missili Taurus e a nuovi programmi multinazionali.
Kyiv sotto attacco per il settimo giorno consecutivo
La guerra in Ucraina continua intanto a intensificarsi. Per il settimo giorno consecutivo la Russia ha lanciato droni contro Kyiv, provocando feriti e danni ad abitazioni e a un’università mentre le lezioni erano in corso. Le autorità ucraine hanno segnalato inoltre nuovi attacchi contro infrastrutture energetiche nella regione di Odessa.
A Odessa gli attacchi contro le strutture energetiche hanno lasciato senza elettricità circa 350.000 abitazioni. Altri raid hanno colpito Dnipro, dove sono state registrate vittime.

La pressione militare sulla capitale arriva mentre l’Ucraina si prepara a un nuovo possibile attacco russo contro le infrastrutture energetiche con l’avvicinarsi della stagione fredda. Il presidente Volodymyr Zelensky ha chiesto ai Paesi europei ulteriori sistemi di difesa aerea e ha accusato la comunità internazionale di non avere ancora adottato una risposta sufficientemente forte.
Parallelamente Kyiv sta aumentando la propria capacità offensiva con i droni. Zelensky ha annunciato l’intenzione di portare la produzione e l’impiego quotidiano a livelli molto più elevati, mentre sul piano diplomatico è in fase di definizione un nuovo accordo militare con la Germania.
Ucraina e Germania preparano un nuovo accordo sui droni
Kiev e Berlino sono vicine alla conclusione di un’intesa per lo sviluppo congiunto di droni, missili e software militare. Il progetto si inserisce in una cooperazione già avviata che comprende droni intercettori e sistemi destinati alla difesa contro gli attacchi russi.
La Germania finanzia inoltre l’acquisto di migliaia di droni prodotti in Ucraina. L’obiettivo è rafforzare contemporaneamente la capacità produttiva ucraina e la tecnologia militare tedesca.
Torino, la Procura impugna la scarcerazione dopo le molestie alla tredicenne
A Torino la Procura ha deciso di ricorrere al Tribunale del Riesame contro il provvedimento con cui il gip ha disposto per un uomo di 42 anni l’obbligo di firma dopo l’arresto per una presunta molestia ai danni di una tredicenne entrata nel suo negozio.
Il giudice aveva riconosciuto la presenza di gravi indizi di colpevolezza, ma non aveva convalidato il fermo ritenendo assente il pericolo di fuga. Secondo il provvedimento, le esigenze cautelari potevano essere garantite attraverso l’obbligo di firma. La Procura ha deciso di contestare questa valutazione davanti al Riesame.

Il caso ha provocato una forte reazione politica e un nuovo confronto sul sistema delle misure cautelari nei procedimenti per violenza sessuale e molestie. L’Associazione nazionale magistrati ha respinto gli attacchi ritenuti generalizzati contro la magistratura, mentre il governo ha chiesto che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza.
La procedura davanti al Tribunale del Riesame sarà ora determinante per stabilire se la misura dell’obbligo di firma debba essere confermata o sostituita da una misura cautelare più severa.
Roma, la strage familiare: domani le autopsie
Restano sotto esame degli investigatori i fatti di Pietralata, dove due giorni fa sono stati trovati morti Luca Ambasciano, la moglie Valentina Pambianco e la figlia Bianca, di cinque anni. L’ipotesi investigativa è quella di un duplice omicidio seguito dal suicidio, ma gli accertamenti devono ricostruire con precisione la dinamica.
Le autopsie sui tre corpi saranno eseguite al Verano e dovranno fornire elementi fondamentali sull’ordine e sulle modalità delle morti. Gli investigatori stanno esaminando anche gli elementi raccolti nell’abitazione e gli scritti rinvenuti durante i primi sopralluoghi.
La vicenda ha riportato al centro dell’attenzione anche la condizione delle famiglie che affrontano situazioni assistenziali particolarmente complesse. La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha collegato il caso al tema del riconoscimento e del sostegno ai caregiver familiari.
Campi Flegrei, oltre 4.200 sfollati e 830 verifiche sugli edifici
A Pozzuoli sono ancora 4.217 le persone sfollate dopo la forte scossa del 31 luglio. Di queste, 3.392 hanno richiesto il contributo per l’autonoma sistemazione, mentre 112 persone sono ospitate in albergo e 50 al Palatrincone. Altri 663 cittadini non hanno richiesto assistenza.
Nel frattempo 59 nuclei familiari hanno ottenuto il permesso di rientrare nelle proprie abitazioni dopo la revoca delle ordinanze di sgombero. Le squadre dei vigili del fuoco impegnate nelle verifiche sono 13 e gli accertamenti statici effettuati hanno raggiunto quota 830.

La questione politica rimane aperta. La Regione Campania continua a chiedere strumenti strutturali per affrontare il bradisismo, mentre il centrodestra regionale insiste sulla necessità di uno stato d’emergenza. Il confronto coinvolge anche la destinazione dei 100 milioni di euro già stanziati dal governo e le modalità con cui sostenere cittadini, imprese e proprietari degli immobili danneggiati.
Sul fronte dei trasporti è invece arrivato un primo segnale concreto: dall’11 settembre tornerà operativo il collegamento della Cumana tra Torregaveta e Montesanto e sarà attivata la nuova stazione EAV di Pozzuoli. Sono inoltre in corso interventi per il ripristino della circolazione sulla linea 2 tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli Solfatara.
US Open, il caso scommesse diventa un problema internazionale
Il tema più delicato dello sport arriva da New York e riguarda il rapporto tra tennis e scommesse. Dopo la denuncia di Matteo Berrettini sulle minacce ricevute dalla sua famiglia da parte di scommettitori, l’attenzione si è concentrata sul volume di denaro movimentato durante le partite degli US Open.
Nel match tra Flavio Cobolli e Francisco Comesaña, vinto dall’italiano dopo una rimonta da due set di svantaggio, il volume delle puntate su una piattaforma di previsione ha raggiunto un picco di 21,7 milioni di dollari durante il quinto set. Il dato ha riacceso il dibattito sull’opportunità che un grande torneo di tennis abbia tra i propri partner commerciali una piattaforma legata alle scommesse previsionali.

La denuncia di Berrettini ha aggiunto un elemento particolarmente grave: il tennista ha raccontato di avere ricevuto in passato messaggi intimidatori e ha chiesto maggiore protezione per gli atleti. Il problema riguarda soprattutto le scommesse live, che consentono di puntare sull’andamento di una partita mentre il confronto è ancora in corso.
Sul campo, intanto, Lorenzo Musetti ha superato il primo turno battendo Arthur Fery in tre set, mentre Flavio Cobolli ha completato una delle rimonte più significative del torneo.
Napoli, McTominay si ferma: intervento al cuore e circa 40 giorni di stop
Il Napoli deve fare i conti con l’assenza di Scott McTominay. Il centrocampista scozzese sarà sottoposto a un intervento per un’aritmia cardiaca benigna e dovrebbe rimanere indisponibile per circa 40 giorni.
Il giocatore ha rassicurato sulle proprie condizioni spiegando che lo stop era stato programmato con il club già dalla fase di preparazione. L’intervento arriva però in una fase delicata della stagione, dopo la sconfitta contro il Como e alla vigilia di impegni importanti.
McTominay è stato uno dei protagonisti delle ultime stagioni del Napoli e la sua assenza modifica le possibilità di scelta di Massimiliano Allegri a centrocampo. Il club dovrà affrontare le prossime gare senza uno dei giocatori più utilizzati e incisivi della rosa.
Venezia, George Clooney riceve il Leone d’Oro alla carriera
La Mostra del Cinema di Venezia ha aperto ufficialmente la sua 83ª edizione con George Clooney protagonista della serata inaugurale. L’attore e regista americano ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera nella Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido.

Clooney ha dedicato parte del suo intervento alla situazione politica e sociale degli Stati Uniti, criticando il clima politico del Paese senza citare direttamente Donald Trump. Ha parlato anche delle elezioni di midterm di novembre e della possibilità che rappresentino un momento di verifica per l’amministrazione americana.
La cerimonia ha segnato l’avvio ufficiale di un festival che proseguirà fino al 12 settembre. Il film scelto per l’apertura è Ink, diretto da Danny Boyle, mentre la serata è stata condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas.
Italia, Mario Calabresi verso la candidatura a sindaco di Milano
Sul fronte politico-amministrativo milanese prende forma la candidatura di Mario Calabresi a sindaco di Milano. Il giornalista ha lasciato gli incarichi ricoperti in Chora Media e nel gruppo Be Water, dopo sei anni di attività e 420 serie podcast realizzate.
Il passo indietro dalle società è stato collegato alla volontà di intraprendere una nuova strada politica. Nel centrosinistra, però, il Partito democratico non ha ancora ufficializzato il sostegno e mantiene aperta la possibilità delle primarie.
La partita per Palazzo Marino entra così in una fase nuova, con le elezioni comunali del 2027 sullo sfondo e un possibile confronto interno al centrosinistra sulla scelta del candidato.
Economia, l’inflazione torna a mordere
L’economia italiana risente direttamente della nuova fase di tensione internazionale. L’inflazione di agosto è salita al 3,3 per cento su base annua, rispetto al 2,9 per cento di luglio, con un aumento dello 0,5 per cento rispetto al mese precedente.
Il principale motore dell’accelerazione sono stati i beni energetici: la loro crescita annua è passata dall’11,6 al 17 per cento. I prodotti energetici non regolamentati sono aumentati del 16,9 per cento, mentre quelli regolamentati hanno raggiunto il 18,8 per cento.
Il carrello della spesa è rimasto invece stabile all’1 per cento. È aumentata la componente relativa ai prodotti acquistati più frequentemente, passata dal 3,4 al 4,3 per cento.
La combinazione tra energia, petrolio e tensioni geopolitiche rende quindi il costo dell’energia il principale elemento da monitorare anche per famiglie e imprese.
Mondo, l’Europa prepara nuove sanzioni contro Mosca
La riunione informale dei ministri degli Esteri europei ha confermato l’intenzione di aumentare la pressione sulla Russia. Bruxelles sta lavorando a nuove sanzioni individuali, mentre resta sul tavolo anche la questione degli asset della banca centrale russa congelati in Europa, per un valore complessivo vicino ai 210 miliardi di euro.
La discussione sugli asset congelati rimane complessa soprattutto per le questioni legali e finanziarie sollevate dai Paesi nei quali sono custodite le maggiori quantità di fondi. Parallelamente l’Ue mantiene il sostegno militare e politico all’Ucraina.
Scuola, il caldo riapre il dibattito sul calendario
L’avvio del nuovo anno scolastico è accompagnato dall’allarme per le temperature ancora elevate. La richiesta di valutare uno slittamento dell’inizio delle lezioni è stata avanzata dai rappresentanti dei lavoratori della scuola nelle aree dove gli edifici non garantiscono condizioni adeguate.
Il ministero ha annunciato uno stanziamento di 20 milioni di euro destinato agli interventi necessari, mentre il calendario regionale prevede l’avvio delle lezioni in date differenti, fino al 17 settembre. Il problema riguarda soprattutto le aule prive di sistemi adeguati per affrontare le temperature elevate.
Ambiente e territorio, parte la preapertura della stagione venatoria
In 16 regioni italiane la stagione venatoria 2026-2027 entra nella fase delle preaperture. Il calendario consente in alcune giornate il prelievo di determinate specie prima dell’apertura generale.
La scelta ha riacceso il confronto tra istituzioni, associazioni venatorie e organizzazioni ambientaliste. Le critiche si concentrano soprattutto sulle condizioni di siccità che interessano diverse aree italiane e sulla maggiore vulnerabilità della fauna selvatica determinata dalla scarsità d’acqua. Nelle Marche, per esempio, la preapertura è fissata dal 5 settembre per alcune specie, con ulteriori giornate previste il 9, 12 e 13 settembre.
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