9:51 pm, 28 Settembre 26 calendario

Italia, spauracchio retrocessione: i punti servono in Nations League

Di: Redazione Metrotoday

🌐 L’Italia è già chiamata a reagire in Nations League dopo il ko per 2-0 contro il Belgio all’Olimpico. Gli azzurri sono partiti con zero punti e si ritrovano in fondo al girone, davanti a un calendario che propone ancora Turchia, Francia e Belgio. Le simulazioni di Football Meets Data indicano una soglia di circa 4-5 punti per evitare la retrocessione diretta, mentre per avere buone possibilità di restare in Lega A senza passare dai playout servirebbe arrivare almeno a 8 punti complessivi. La doppia sfida con la Turchia diventa così il primo grande snodo del nuovo percorso della Nazionale.

Italia ultima dopo il ko con il Belgio

L’esordio della nuova Italia di Roberto Mancini in Nations League non poteva essere più complicato.

All’Olimpico il Belgio ha vinto 2-0 grazie alle reti di Godts e Lukébakio, condannando gli azzurri a cominciare il torneo con una sconfitta. La partita ha evidenziato soprattutto le difficoltà dell’Italia nel primo tempo, mentre nella ripresa la squadra ha reagito senza però riuscire a trovare il gol del possibile pareggio.

Il risultato ha anche un peso particolare perché la classifica del Gruppo 1 di Lega A vede Belgio e Francia a quota 3 punti, mentre Turchia e Italia sono ferme a zero. Gli azzurri occupano al momento l’ultimo posto anche per differenza reti.

Non è ancora una sentenza, naturalmente. La fase a gironi è appena iniziata. Ma il margine d’errore si è immediatamente ridotto.

E soprattutto, il calendario non concede partite semplici.

Quante partite restano all’Italia

Dopo il debutto contro il Belgio, all’Italia restano cinque partite nella fase a gironi.

Il programma mette davanti agli azzurri la doppia sfida con la Turchia, una trasferta contro la Francia e il ritorno con il Belgio, oltre all’altro confronto previsto dal calendario del gruppo.

È proprio il doppio confronto con la Turchia a rappresentare il passaggio più delicato nell’immediato.

Con entrambe le squadre ferme a zero punti dopo la prima giornata, gli scontri diretti possono modificare rapidamente gli equilibri del girone.

Una vittoria significa tre punti e contemporaneamente impedisce all’avversaria diretta di conquistarne altrettanti. Due vittorie porterebbero invece l’Italia a 6 punti, cambiando radicalmente la prospettiva del girone.

Per questo la sfida con la Nazionale allenata da Vincenzo Montella assume un peso superiore a quello di una normale partita della fase a gironi.

Il regolamento: non tutte le terze sono condannate ai playout

Per capire davvero cosa rischia l’Italia bisogna però guardare al nuovo regolamento della Nations League 2026/27.

La UEFA ha previsto per la Lega A un sistema nel quale le prime due classificate di ciascun gruppo accedono ai quarti di finale.

Per quanto riguarda la permanenza nella categoria, invece, la situazione è più articolata.

Le due migliori terze classificate mantengono direttamente il posto in Lega A.

Le due terze peggiori e le due quarte migliori devono invece disputare i playoff di Lega A/B contro le quattro seconde classificate della Lega B.

Le due peggiori quarte classificate, infine, retrocedono direttamente in Lega B.

Questo significa che per l’Italia esistono sostanzialmente tre obiettivi differenti:

evitare il quarto posto, evitare di essere tra le due peggiori terze e, possibilmente, conquistare una delle due posizioni che garantiscono la permanenza diretta senza spareggi.

Con 4 punti la retrocessione diretta può essere evitata

Le proiezioni statistiche effettuate da Football Meets Data, riportate dopo la prima giornata, indicano una prima soglia significativa.

Con 4 punti complessivi, l’Italia avrebbe secondo la simulazione una probabilità elevata di evitare la retrocessione diretta.

La proiezione parla di circa 78% di possibilità di non chiudere all’ultimo posto con quel bottino.

È importante sottolineare che non si tratta di una regola UEFA e nemmeno di una certezza matematica: è una simulazione statistica, costruita sulla base degli scenari possibili e dei risultati già maturati.

Ma il dato serve a comprendere la situazione.

Dopo aver perso la prima partita, l’Italia non deve necessariamente vincere tutte le gare restanti per evitare la discesa automatica in Lega B.

Deve però iniziare rapidamente a mettere punti in classifica.

Cinque punti: lo scenario cambia

La soglia successiva indicata dalle simulazioni è quella dei 5 punti.

Arrivare a quota cinque nelle cinque partite ancora da disputare renderebbe molto probabile evitare la retrocessione diretta e giocarsi la permanenza attraverso gli spareggi, se necessario.

In concreto, l’Italia avrebbe diverse combinazioni a disposizione.

Una vittoria e due pareggi nelle cinque partite garantirebbero quattro punti aggiuntivi, portando gli azzurri a quota 4.

Due vittorie e un pareggio significherebbero invece 7 punti complessivi, mentre due successi senza altri risultati utili porterebbero la squadra a quota 6.

È evidente, quindi, che il doppio confronto con la Turchia può diventare decisivo.

Otto punti per provare a evitare anche il playout

Il vero obiettivo dell’Italia, però, non dovrebbe essere semplicemente quello di evitare la retrocessione diretta.

Il traguardo più importante è chiudere il girone abbastanza in alto da evitare anche lo spareggio.

Ed è qui che i numeri diventano più impegnativi.

Secondo le simulazioni di Football Meets Data, con 6 punti complessivi le possibilità di chiudere tra le terze che mantengono direttamente la categoria sarebbero soltanto del 20%.

Con 7 punti, invece, la situazione migliorerebbe, ma rimarrebbe tutt’altro che sicura: in circa il 46% degli scenari considerati l’Italia dovrebbe ancora disputare il playout.

La soglia che cambia maggiormente la prospettiva è quella degli 8 punti, con una probabilità stimata dell’85% di evitare lo spareggio.

Anche in questo caso, però, bisogna parlare di proiezioni e non di una certezza matematica.

Il numero esatto di punti necessario dipenderà infatti dai risultati delle altre squadre del gruppo e dal confronto tra le quattro classifiche delle terze classificate.

Il piano più semplice: fare bottino pieno con la Turchia

Per questo motivo la doppia sfida contro la Turchia diventa fondamentale.

Se l’Italia riuscisse a conquistare sei punti nei due confronti diretti, arriverebbe a quota 6 senza aver ancora affrontato tutte le altre partite.

A quel punto basterebbe raccogliere almeno altri due punti nelle gare successive per raggiungere la soglia degli 8 indicata dalle simulazioni.

È uno scenario teorico, non una previsione.

E soprattutto non sarà semplice da realizzare.

La Turchia ha iniziato il torneo con una vittoria contro la Francia, conquistando immediatamente tre punti e mettendosi nella posizione di poter affrontare gli azzurri con maggiore serenità rispetto a quanto accaduto all’Italia dopo la sconfitta contro il Belgio.

Gli scontri diretti potrebbero quindi diventare una sorta di mini-torneo nel torneo.

Francia e Belgio, gli altri ostacoli

Il problema è che il calendario dell’Italia non si esaurisce con la Turchia.

Gli azzurri dovranno infatti affrontare anche Francia e Belgio, due delle squadre che hanno iniziato la competizione con ambizioni importanti.

La Francia ha a sua volta conquistato tre punti nella prima giornata, mentre il Belgio ha ottenuto il successo sull’Italia.

Questo significa che il margine per recuperare terreno sarà ridotto.

Un pareggio contro una delle due grandi avversarie potrebbe comunque avere un valore significativo nella corsa alla permanenza diretta. Al contrario, una nuova sconfitta renderebbe ancora più difficile raggiungere quota 8.

La matematica lascia aperte molte possibilità, ma il dato centrale è evidente: l’Italia non può permettersi di arrivare agli ultimi turni ancora ferma o quasi ferma in classifica.

Cosa succede se l’Italia arriva quarta

Lo scenario da evitare è il quarto posto.

La UEFA prevede infatti la retrocessione diretta in Lega B per le due peggiori quarte classificate dei quattro gruppi di Lega A. Le altre due quarte, invece, possono essere coinvolte nei playoff di permanenza contro squadre provenienti dalla Lega B.

Questo elemento rende particolarmente importante anche il confronto tra i diversi gironi.

Non basta quindi guardare soltanto alla classifica del Gruppo 1.

Il piazzamento finale dell’Italia dovrà essere confrontato con quello delle altre Nazionali che chiuderanno al terzo o al quarto posto negli altri gruppi.

È per questo che ogni punto può avere un peso enorme.

Il playout non significa ancora retrocessione

C’è poi un’altra distinzione fondamentale.

Finire in una posizione che porta ai playoff non equivale a retrocedere.

La formula UEFA prevede infatti uno spareggio su due partite, una in casa e una in trasferta, contro una squadra proveniente dalla Lega B. La squadra di Lega A è testa di serie e disputa il ritorno in casa.

Dunque anche uno scenario con l’Italia costretta al playout non rappresenterebbe automaticamente la discesa in Lega B.

Sarebbe però una situazione decisamente più rischiosa rispetto alla permanenza diretta.

Per questo il vero obiettivo diventa quello di accumulare abbastanza punti per chiudere tra le migliori terze.

Dopo il Belgio, il margine d’errore è già ridotto

La sconfitta dell’Olimpico non ha condannato l’Italia.

Ma ha modificato immediatamente la traiettoria del girone.

Gli azzurri sono partiti con zero punti e differenza reti -2, mentre Belgio e Francia hanno già tre punti.

Ora ogni partita assume un valore particolare.

La doppia sfida con la Turchia è la prima occasione per cambiare passo. Un buon bottino permetterebbe di riportare l’Italia nella zona centrale della classifica e di affrontare le successive partite con una situazione meno complicata.

Al contrario, altri risultati negativi potrebbero trasformare rapidamente una partenza difficile in una vera emergenza.

I numeri da tenere a mente

Il quadro, dopo il ko con il Belgio, può essere sintetizzato così:

4 punti: secondo le simulazioni, possono essere sufficienti in molti scenari per evitare la retrocessione diretta.

5 punti: rendono molto probabile evitare la discesa automatica e accedere almeno al percorso dei playoff.

6 punti: permettono di evitare lo scenario peggiore, ma lasciano alte le possibilità di dover disputare lo spareggio.

7 punti: migliorano sensibilmente la situazione, ma non garantiscono la permanenza diretta.

8 punti: secondo le proiezioni disponibili rappresentano la soglia che offre all’Italia le migliori possibilità di evitare i playout.

Non sono soglie ufficiali fissate dalla UEFA: sono proiezioni statistiche e potranno cambiare con i risultati delle prossime giornate.

La doppia sfida con la Turchia può cambiare tutto

La Nations League è appena cominciata, ma per l’Italia la classifica impone già una rincorsa.

La sconfitta contro il Belgio ha complicato il percorso, ma non lo ha compromesso. La formula della competizione offre ancora diverse strade per mantenere la Lega A.

Il punto è capire quale strada vorranno percorrere gli azzurri.

Cinque punti possono essere sufficienti per evitare la retrocessione diretta. Otto rappresentano invece, secondo le simulazioni, una quota molto più solida per puntare alla permanenza senza spareggio.

Tra queste due soglie c’è la parte più delicata del cammino.

E il primo appuntamento è già davanti agli occhi: la Turchia.

Dopo il ko contro il Belgio, per l’Italia non è ancora il momento delle sentenze. È però già il momento di fare punti.

28 Settembre 2026
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