9:08 pm, 22 Ottobre 26 calendario

Fedez, giovani denunciano aggressioni dopo un selfie a Milano

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Una richiesta di selfie, una discussione fuori da una discoteca e accuse di aggressione che coinvolgono Fedez e la sua sicurezza. Quattro giovani padovani raccontano di essere stati picchiati durante una notte milanese. Due di loro hanno presentato denuncia, mentre la difesa del rapper contesta la ricostruzione.

Dalla discoteca al pronto soccorso: la notte della denuncia

La vicenda risale alla notte tra il 16 e il 17 ottobre 2026, nei pressi della discoteca The Club di corso Garibaldi, a Milano.

Un gruppo di ragazzi provenienti dalla provincia di Padova avrebbe incontrato il rapper Fedez all’esterno del locale.

Secondo il loro racconto, alcuni giovani avrebbero provato ad avvicinare l’artista per ottenere una fotografia.

L’incontro sarebbe però rapidamente degenerato.

Nella ricostruzione dei denuncianti, inizialmente vi sarebbero state tensioni verbali, seguite da episodi di violenza che avrebbero coinvolto alcuni addetti alla sicurezza.

Il tutto sarebbe avvenuto nelle prime ore del mattino, mentre i giovani si trovavano ancora nei pressi del locale.

Corso Garibaldi a Milano, zona di locali e discoteche

Le accuse rivolte al rapper e ai bodyguard

Secondo quanto denunciato, uno dei ragazzi sarebbe stato colpito durante la discussione e successivamente raggiunto da un addetto alla sicurezza.

I giovani sostengono che gli episodi siano proseguiti nonostante il tentativo di allontanarsi.

Nella querela vengono descritte condotte aggressive e vengono attribuite responsabilità sia all’artista sia ad alcune persone incaricate della sua protezione.

È importante distinguere le diverse posizioni: quattro ragazzi riferiscono di aver subito violenze, ma la presentazione formale della querela riguarda due giovani, secondo le ricostruzioni disponibili.

Le accuse restano da verificare.

Autovettura della Polizia di Stato in servizio a Milano

Le chiamate alla polizia e i referti medici

Secondo le testimonianze, durante la notte sarebbero state effettuate due chiamate d’emergenza.

Sul posto sarebbero intervenute pattuglie della polizia e un’ambulanza.

Uno dei giovani avrebbe riportato lesioni con una prognosi di quattro giorni; un altro avrebbe ottenuto una prognosi di tre giorni.

Anche altri componenti del gruppo avrebbero fatto ricorso alle cure mediche.

La denuncia comprende materiale video che, secondo i legali dei ragazzi, potrebbe contribuire alla ricostruzione dei fatti.

L’esistenza di un filmato non stabilisce automaticamente le responsabilità: saranno necessari esami del contenuto, delle sequenze e del contesto.

Edificio del Tribunale di Milano

La difesa di Fedez respinge le accuse

I legali del rapper presentano una ricostruzione differente.

Secondo la difesa, Fedez avrebbe reagito a una situazione aggressiva creata dai giovani e non avrebbe partecipato a un pestaggio.

Si tratta di una posizione in netto contrasto con quanto sostenuto dai denuncianti.

Gli accertamenti dovranno stabilire l’esatta successione degli eventi, chi abbia eventualmente utilizzato violenza e in quali circostanze.

Le responsabilità personali non possono essere dedotte automaticamente dalla presenza sul posto o dal ruolo ricoperto nella sicurezza dell’artista.

Ingresso di un locale notturno con personale addetto alla sicurezza

Celebrità e sicurezza: il confine tra protezione e violenza

La vicenda solleva un tema che riguarda numerosi personaggi pubblici.

Gli artisti possono essere esposti a richieste insistenti, comportamenti invadenti e situazioni difficili da controllare.

Il ricorso a personale di sicurezza è una risposta comprensibile, ma deve svolgersi nel rispetto dei limiti di legge.

Al tempo stesso, chi desidera avvicinare una celebrità deve rispettarne la volontà e gli spazi personali.

Il punto centrale non è stabilire attraverso il clamore mediatico quale versione sia più convincente.

Saranno gli investigatori e, se necessario, la magistratura a verificare le accuse, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.

La notorietà rende una vicenda più visibile, ma non può sostituire l’accertamento dei fatti.

Le fotografie visualizzate sono riferimenti di repertorio di corredo all’articolo, meramente indicative.

22 Ottobre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA