11:21 pm, 11 Ottobre 26 calendario

Fabio Canino a ruota libera sull’epurazione da Ballando con le Stelle

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Fabio Canino, Milly Carlucci, Ballando con le Stelle e Guillermo Mariotto: dopo 17 anni al tavolo dei giudici, il conduttore racconta come ha vissuto l’uscita dal programma e svela il retroscena della telefonata ricevuta in estate. La proposta di scendere in pista come concorrente lo ha messo davanti a una scelta difficile: accettare un ruolo completamente diverso oppure lasciare la giuria. Canino ha detto no, spiegando di aver temuto di apparire ridicolo dopo anni trascorsi a giudicare le esibizioni degli altri. E sul collega Mariotto non risparmia una valutazione severa: il suo voto è 3.

Diciassette anni a Ballando, poi la telefonata che cambia tutto

Per Fabio Canino, l’uscita da Ballando con le Stelle non è stata soltanto la fine di una collaborazione televisiva. È stata la conclusione di un’esperienza durata 17 anni, durante i quali il suo volto è diventato parte dell’identità del programma di Rai 1 condotto da Milly Carlucci.

A riportare al centro della scena il suo addio è stato il racconto di una telefonata ricevuta durante l’estate. Canino ha spiegato che, quando la conduttrice ha aperto la conversazione ricordandogli quanto fosse stimato, ha intuito che stava per arrivare una comunicazione delicata. La sensazione, ha raccontato, si è rivelata fondata.

La proposta era particolare: non proseguire semplicemente nel ruolo di giurato, ma partecipare alla gara come concorrente, con l’ipotesi di tornare al tavolo dei giudici l’anno successivo. Un cambiamento che avrebbe trasformato radicalmente la sua posizione nello show.

Per chi ha trascorso quasi due decenni a commentare tecnica, interpretazione e performance dei concorrenti, diventare a propria volta un ballerino avrebbe significato mettersi dall’altra parte della scena, esponendosi al giudizio del pubblico e dei colleghi.

Canino non ha nascosto le proprie perplessità. La paura, ha spiegato, era quella di ritrovarsi in una situazione televisivamente imbarazzante, dopo anni passati a valutare gli altri. Da qui la decisione di non accettare la proposta e di lasciare il programma.

La vicenda, però, non si esaurisce in un semplice rifiuto. Riporta al centro una questione che accompagna ogni lunga esperienza televisiva: quando un format decide di cambiare volto, quanto spazio resta a chi ne ha costruito una parte della storia?

La stoccata a Guillermo Mariotto: «Gli darei un 3»

Se il racconto dell’addio chiarisce come Canino abbia lasciato il programma, sono i giudizi sulla giuria a riaccendere la curiosità dei fan. Il nome che attira maggiormente l’attenzione è quello di Guillermo Mariotto, storico protagonista del tavolo di Ballando con le Stelle e presenza spesso al centro delle discussioni per le sue reazioni e i suoi commenti.

Canino gli assegna un voto decisamente basso: 3. Una valutazione che, inevitabilmente, fa rumore perché arriva da qualcuno che ha condiviso con lui anni di dirette, confronti e momenti televisivi ad alta tensione.

Il voto va letto nel contesto di un’intervista in cui l’ex giudice ripercorre la propria esperienza e commenta il programma anche alla luce dei cambiamenti intervenuti nel cast. Non è, da solo, la prova di una rottura personale tra i due. È però una presa di posizione netta, che riporta in primo piano il carattere competitivo e spesso polemico del confronto tra i protagonisti dello show.

Del resto, la giuria di Ballando non è mai stata soltanto un gruppo chiamato a valutare passi e coreografie. Le personalità dei giudici, le divergenze di opinione e le reazioni dei concorrenti sono diventate parte integrante dello spettacolo. Il giudizio tecnico convive con il confronto televisivo e, talvolta, con lo scontro.

Il voto di Canino si inserisce in questa tradizione: una battuta destinata a far discutere, ma anche un modo per continuare a commentare il programma da una posizione diversa, senza più sedere al tavolo dei giudici.

La nuova giuria cambia gli equilibri del programma

L’uscita di Canino non è stata l’unica novità che ha accompagnato la nuova edizione. Anche Selvaggia Lucarelli ha lasciato il proprio posto, mentre Alberto Matano e Barbara D’Urso sono entrati nella formazione della giuria, affiancando Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto.

Il cambiamento ha alimentato interrogativi sul tono che avrebbe assunto lo show. Una giuria costruita nel corso di molte edizioni sviluppa inevitabilmente abitudini, complicità e contrasti riconoscibili. Quando alcuni dei suoi componenti vengono sostituiti, non cambia soltanto la composizione del tavolo: può modificarsi anche il modo in cui vengono raccontate le esibizioni.

Canino, parlando in precedenza del proprio addio, aveva espresso una preferenza per una televisione in cui i giudici non si limitino a distribuire complimenti. A suo avviso, il confronto e la possibilità di esprimere critiche autentiche sono elementi che contribuiscono all’intrattenimento. Una posizione coerente con lo stile che ha mostrato durante la sua lunga permanenza nel programma.

Resta da capire quanto il nuovo assetto riuscirà a mantenere quell’equilibrio tra valutazione tecnica, personalità forti e dinamiche spettacolari che ha caratterizzato tante edizioni. Il pubblico non segue soltanto chi balla: osserva anche chi giudica, come argomenta i propri voti e come reagisce alle contestazioni.

Canino chiarisce: non parla di un allontanamento imposto

Intorno alla fine della collaborazione sono circolate interpretazioni diverse. La proposta di passare dal tavolo alla pista ha alimentato il sospetto che potesse rappresentare un modo indiretto per accompagnare il giurato verso l’uscita.

Canino, però, ha spiegato di non considerare la telefonata di Milly Carlucci un tentativo deliberato di cacciarlo. Ha riconosciuto alla conduttrice il merito di averlo voluto nel programma nel 2007 e ha ricordato quanto quell’esperienza gli abbia dato nel corso degli anni. Ha anche ammesso che, dopo una collaborazione così lunga, un cambiamento non sarebbe stato necessariamente anomalo.

La sua decisione è stata condizionata da più fattori. Oltre al timore di trovarsi in una posizione scomoda davanti alle telecamere, il conduttore aveva impegni professionali che avrebbero reso difficile sostenere gli allenamenti quotidiani richiesti dalla gara. Tra questi, una tournée teatrale con Il brutto anatroccolo.

Il racconto, quindi, restituisce un quadro più articolato rispetto alla semplice contrapposizione tra Canino e la produzione. Da un lato c’è una scelta editoriale che ha modificato la formazione; dall’altro un professionista che non si sentiva pronto, o non aveva la possibilità, di affrontare un ruolo completamente diverso.

Diciassette anni dopo, si chiude un capitolo ma non il rapporto con il pubblico

Lasciare un programma dopo 17 anni significa rinunciare a una presenza consolidata e a un appuntamento che ha scandito una parte importante della propria carriera. Per Canino, tuttavia, la fine dell’esperienza non coincide con il ritiro dalla scena televisiva o teatrale.

Il conduttore continua a lavorare su altri progetti e guarda a nuove possibilità professionali. L’uscita dalla giuria gli consente anche di sottrarsi a un ruolo ormai familiare, nel quale il pubblico aveva imparato a riconoscere il suo stile e le sue reazioni.

La sua storia mostra quanto sia delicato il rapporto tra identità personale e format televisivo. Un giudice diventa parte dello spettacolo, ma può anche arrivare a essere identificato quasi esclusivamente con quel ruolo. Cambiare posizione significa affrontare nuove aspettative e accettare che il pubblico possa guardarlo con occhi diversi.

In questo caso, Canino ha preferito non trasformarsi da giudice in concorrente. La telefonata di Carlucci è diventata il punto di svolta, mentre il voto a Mariotto ha riportato il suo nome nelle conversazioni dedicate al programma.

Il risultato è un addio che continua a far parlare: non necessariamente una rottura clamorosa, ma la conclusione di una lunga collaborazione accompagnata da domande sul futuro dello show e sui nuovi equilibri della giuria.

La vera incognita è ora il futuro di Ballando con le Stelle. La nuova formazione dovrà dimostrare di avere una propria identità, mentre Canino potrà essere giudicato per ciò che farà lontano dal tavolo che lo ha accompagnato per quasi due decenni. E la sua valutazione su Mariotto, con quel 3 senza mezzi termini, dimostra che anche da ex giurato non ha perso la voglia di dire la propria.

11 Ottobre 2026
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