5 ottobre news – MetroZibaldone
Kyiv sotto attacco mentre Merz arriva in Ucraina
🌐 La guerra in Ucraina torna al centro della giornata del 4 ottobre con un nuovo attacco russo contro un ponte strategico di Kyiv, colpito da un drone mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz arrivava nella capitale per una visita a sorpresa. Due persone sono rimaste ferite e parte della rete infrastrutturale della città è stata nuovamente danneggiata. Berlino ha annunciato un nuovo pacchetto di sostegno all’Ucraina da oltre 1,3 miliardi di euro, destinato soprattutto alla difesa dai droni e alla sicurezza energetica. In Francia continua la protesta degli studenti, con fino a 500 scuole che rischiano la chiusura temporanea, mentre in Spagna cresce la tensione sulla crisi degli alloggi. In Italia il 4 ottobre coincide con la festa di San Francesco e con l’avvio di una nuova settimana politica dominata dal caro carburanti e dalla partita bancaria su MPS. Sul fronte sportivo, la giornata è dedicata alla Nations League: Portogallo, Paesi Bassi e Danimarca ottengono vittorie importanti, mentre l’Italia prepara la sfida con la Turchia.
Ucraina, il ponte di Kyiv colpito durante la visita di Merz

Il fatto più importante del 4 ottobre si consuma a Kyiv, dove un drone russo ha colpito la carreggiata del Ponte Nord sul Dnipro. L’attacco è avvenuto proprio mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz si trovava nella capitale ucraina per una visita non annunciata in precedenza e destinata a mostrare il sostegno politico e militare della Germania a Kyiv.
Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che due persone sono rimaste ferite. Il colpo ha danneggiato il manto stradale e provocato ulteriori problemi alla rete infrastrutturale della capitale. È stata inoltre danneggiata una conduttura del riscaldamento, con conseguenze temporanee sulla fornitura di acqua calda in una parte del distretto di Desnianskyi.
L’attacco al Ponte Nord non rappresenta un episodio isolato. Nei giorni precedenti erano già stati colpiti altri ponti sul Dnipro, compreso il Ponte Sud. L’obiettivo russo sembra essere quello di aumentare la pressione sulle infrastrutture che collegano le due parti della capitale e che possono avere un’importanza logistica anche per il movimento di uomini e materiali.
La sequenza di attacchi ha costretto le autorità cittadine a introdurre restrizioni alla circolazione e a rafforzare le misure di sicurezza durante gli allarmi aerei.
Merz a Kyiv, nuovi aiuti tedeschi per oltre 1,3 miliardi
La presenza di Merz ha dato alla giornata un significato politico ancora più evidente. Il cancelliere è arrivato a Kyiv mentre le sirene antiaeree erano attive e ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
La Germania ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti superiore a 1,3 miliardi di euro. Una parte consistente delle risorse sarà destinata alla difesa contro i droni russi, mentre altri fondi saranno impiegati per sostenere il sistema energetico ucraino in vista dell’inverno.
L’accordo comprende anche nuove forme di collaborazione industriale e militare. Berlino intende rafforzare la capacità dell’Ucraina di produrre e utilizzare sistemi destinati all’intercettazione dei droni, diventati uno degli strumenti principali della guerra russa.
Il sostegno tedesco arriva in una fase nella quale Kyiv sta chiedendo ai partner europei maggiori sistemi di difesa aerea e una maggiore capacità di contrastare gli attacchi a lungo raggio. Zelensky ha inoltre indicato che Washington avrebbe proposto nuovi colloqui tra Russia e Ucraina entro la fine del mese.
La pressione russa sulle infrastrutture
Secondo le autorità ucraine, nell’ultima settimana la Russia ha impiegato oltre 1.900 droni d’attacco, 1.700 bombe aeree e 25 missili contro obiettivi in Ucraina. Una parte significativa dei droni utilizzati sarebbe costituita da modelli a propulsione a reazione.
La campagna contro i ponti di Kyiv rappresenta una novità rispetto alle modalità degli attacchi precedenti. Le infrastrutture sul Dnipro non erano state finora sottoposte a una pressione così sistematica dall’inizio dell’invasione russa.
Gli esperti ucraini hanno sottolineato che la distruzione completa dei grandi ponti richiederebbe armi molto più potenti dei droni impiegati negli ultimi giorni. Gli attacchi possono tuttavia rendere più difficile la circolazione, danneggiare le strutture e costringere la città a modificare continuamente la propria rete di trasporto.
Francia, la protesta degli studenti mette in difficoltà il governo
La seconda grande notizia europea riguarda la Francia, dove il movimento di protesta degli studenti delle scuole superiori continua ad allargarsi.
Il governo ha annunciato che lunedì 5 ottobre potrebbero rimanere totalmente o parzialmente chiusi tra 400 e 500 licei. Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha spiegato che in numerosi istituti non sarebbero garantite condizioni sufficienti di sicurezza.

La protesta nasce dalle condizioni delle scuole francesi. Gli studenti contestano la carenza di insegnanti, le assenze prolungate dei docenti, le classi sovraffollate, gli edifici deteriorati e l’organizzazione delle lezioni.
La mobilitazione, inizialmente circoscritta a gruppi di studenti, si è trasformata in un movimento nazionale. In diversi casi gli ingressi degli istituti sono stati bloccati e si sono verificati scontri con le forze dell’ordine.
Il ministero ha riferito che dall’inizio delle proteste sono state arrestate circa 5.000 persone, nella grande maggioranza adolescenti. Almeno 24 scuole sono state inoltre incendiate o saccheggiate secondo il bilancio fornito dalle autorità.
Scuola e sicurezza diventano il centro del confronto
Il governo francese ha riconosciuto la legittimità di alcune delle rivendicazioni degli studenti, ma ha separato nettamente le richieste sociali dagli episodi di violenza.
Il primo ministro Sébastien Lecornu ha chiesto che le lezioni riprendano ovunque le condizioni di sicurezza lo consentano e ha avviato un confronto su diversi temi segnalati dagli organismi rappresentativi degli studenti.
Il movimento ha però già prodotto conseguenze concrete sulla normale attività scolastica. La previsione di centinaia di istituti chiusi il 5 ottobre mostra che la protesta è diventata una questione nazionale, con un impatto diretto sulla vita quotidiana di famiglie, insegnanti e studenti.
Spagna, migliaia in piazza per la crisi degli alloggi
La crisi abitativa è stata una delle principali questioni sociali della giornata anche in Spagna.
Decine di migliaia di persone hanno manifestato in diverse città per chiedere interventi contro l’aumento degli affitti e la difficoltà di acquistare una casa. A Madrid la protesta ha assunto una particolare rilevanza dopo il caso di una donna di 87 anni minacciata di sfratto e dopo il fallimento parlamentare di alcune misure destinate a rafforzare la protezione degli inquilini.
Nella capitale la situazione è diventata tesa quando alcuni esponenti dell’estrema destra hanno cercato di raggiungere i manifestanti riuniti nella zona della Puerta del Sol. La polizia ha arrestato tre persone e ha utilizzato proiettili di gomma per impedire il contatto tra i gruppi.
La questione abitativa sta diventando uno dei principali terreni di confronto politico spagnolo. L’aumento dei canoni, la scarsità di abitazioni a prezzi accessibili e la crescita degli sfratti hanno alimentato una mobilitazione che coinvolge soprattutto giovani, famiglie e lavoratori con redditi medi e bassi.
Medio Oriente, nuova violenza a Gaza mentre resta aperto il confronto diplomatico
La situazione nella Striscia di Gaza resta instabile nonostante il cessate il fuoco che dovrebbe garantire una progressiva riduzione delle operazioni militari.
Il 4 ottobre è stato segnalato un nuovo attacco israeliano contro un veicolo civile nella zona centrale della Striscia. Una persona è stata uccisa e altre dieci sono rimaste ferite.
Le autorità palestinesi hanno continuato a segnalare vittime anche nei giorni precedenti, mentre le operazioni israeliane e le tensioni con Hamas continuano a condizionare il fragile quadro di sicurezza.
Il nodo principale rimane quello dell’attuazione degli accordi: la sequenza tra ritiro delle forze israeliane, disarmo di Hamas, sicurezza della Striscia e liberazione dei detenuti continua a rappresentare uno dei principali ostacoli alla stabilizzazione.
Nel frattempo, più di 100mila palestinesi che avevano lasciato Gaza durante la guerra risultano ancora fuori dal territorio. Il ritorno della popolazione rimane limitato dalle condizioni di sicurezza, dalla distruzione delle abitazioni e dalla scarsità delle infrastrutture necessarie alla ricostruzione.
Italia
San Francesco, l’Italia celebra gli 800 anni dalla morte
Il 4 ottobre è stato dedicato in Italia alle celebrazioni per San Francesco d’Assisi, nel pieno dell’ottavo centenario della morte del santo.
Ad Assisi si sono svolte le principali cerimonie religiose e istituzionali. La ricorrenza ha assunto un significato particolare perché il 2026 è stato proclamato anno giubilare francescano.

Papa Leone XIV, durante l’Angelus in piazza San Pietro, ha richiamato il messaggio di pace associato alla figura di Francesco e ha invitato a proseguire l’impegno per la riconciliazione tra i popoli.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato la figura del santo, sottolineandone il ruolo nella formazione dell’identità culturale italiana.
Il 4 ottobre 2026 cade inoltre di domenica e rappresenta una ricorrenza nazionale introdotta nuovamente nel calendario delle festività.
Meloni: il centrodestra resterà unito
Sul piano politico, Giorgia Meloni ha ribadito la volontà della maggioranza di portare avanti il mandato ricevuto dagli elettori fino alla sua conclusione.
In un messaggio inviato alla conferenza dedicata alla storia del centrodestra italiano, la premier ha richiamato la necessità di difendere l’interesse nazionale in Europa e nel mondo, sostenere famiglie e lavoratori e mantenere una linea rigorosa sul rispetto delle regole.
La dichiarazione arriva in una fase nella quale la maggioranza è impegnata su diversi dossier economici e istituzionali, dal costo dell’energia alla riforma della giustizia, fino alle prossime scadenze parlamentari.
Carburanti, resta alta la pressione sui prezzi
Il tema dei carburanti rimane tra le principali questioni economiche italiane. Il precedente intervento temporaneo sulle accise è arrivato alla scadenza mentre il governo prepara l’utilizzo del meccanismo delle accise mobili.
La misura dovrebbe consentire di destinare parte dell’extragettito fiscale generato dall’aumento dei prezzi energetici alla riduzione temporanea della componente fiscale sui carburanti.
Il problema riguarda soprattutto il gasolio, particolarmente importante per autotrasporto, agricoltura e logistica. L’andamento del petrolio internazionale continua a condizionare direttamente il prezzo finale alla pompa.
Banche, Intesa alza la posta su MPS
Sul fronte finanziario, la partita tra Intesa Sanpaolo e Monte dei Paschi di Siena entra in una fase decisiva.
Intesa ha modificato la propria offerta aumentando la componente cash a 1,25 euro per azione, mantenendo invariato il rapporto di concambio di 1,6 azioni Intesa per ogni azione MPS. Il valore complessivo dell’operazione è indicato intorno ai 31,4 miliardi di euro sulla base dei valori di mercato utilizzati per l’offerta.
L’operazione potrebbe ridisegnare il settore bancario italiano, ma resta condizionata anche dagli sviluppi delle altre operazioni societarie che coinvolgono MPS e dalla valutazione delle autorità sulla concorrenza.
Mondo
Bosnia-Erzegovina al voto
La Bosnia-Erzegovina ha tenuto una nuova tornata elettorale in una fase caratterizzata da forte emigrazione e da profonde divisioni politiche.
Il Paese continua a registrare un consistente esodo della popolazione più giovane, soprattutto verso gli altri Paesi europei. Il fenomeno demografico rappresenta una delle principali criticità strutturali per il futuro economico bosniaco.
Catalogna, due morti nelle inondazioni
In Spagna il maltempo ha provocato due vittime in Catalogna, dove le piogge intense hanno causato allagamenti e interruzioni della viabilità.
Le autorità locali hanno disposto interventi di emergenza in diverse aree e invitato la popolazione a limitare gli spostamenti nelle zone più esposte.
Calcio, la Nations League entra nella fase decisiva
Il calcio internazionale ha dominato la serata sportiva del 4 ottobre. L’Italia non è scesa in campo, ma ha seguito da vicino gli equilibri del proprio girone di Nations League in vista della sfida del giorno successivo contro la Turchia.

Il risultato più importante è arrivato da Portogallo-Norvegia, terminata 2-1. La nazionale portoghese ha conquistato tre punti preziosi grazie alla rete decisiva di Gonçalo Ramos al 79′.
L’Olanda ha battuto la Serbia 2-1, mentre la Danimarca ha superato il Galles per 1-0. Pareggio invece tra Grecia e Germania, terminato 0-0, e tra Irlanda e Israele, finito 1-1.
La giornata ha contribuito a delineare la situazione nei diversi gruppi della Nations League e ha avvicinato alcune delle principali nazionali europee alla qualificazione alla fase successiva.
Italia, vigilia della sfida con la Turchia
A Bologna l’Italia ha completato la preparazione alla seconda sfida contro la Turchia. Gli Azzurri arrivavano all’appuntamento dopo il pareggio 1-1 contro la Francia e la precedente vittoria ottenuta contro la stessa nazionale turca.
Il commissario tecnico Roberto Mancini ha chiesto massima concentrazione, sottolineando la necessità di non sottovalutare un avversario già capace di creare difficoltà.
La partita del 5 ottobre è destinata a incidere sulla classifica del gruppo e sulla corsa verso i quarti di finale. L’Italia si presenta all’appuntamento con una squadra profondamente rinnovata e con diversi giovani inseriti stabilmente nel progetto azzurro.
Under 21, Italia-Polonia vale l’Europeo
Grande attenzione anche per l’Italia Under 21, impegnata il 5 ottobre contro la Polonia in una partita decisiva per la qualificazione all’Europeo 2027.
Gli Azzurrini devono vincere con almeno due gol di scarto per superare direttamente la Polonia nel girone. La partita si disputa allo stadio Adriatico di Pescara e rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del ciclo guidato da Silvio Baldini.
La vigilia è caratterizzata dall’ottimismo per il rendimento della squadra e dalla possibilità di conquistare la qualificazione senza passare dagli spareggi.
Economia, mercati in attesa tra petrolio, inflazione e banche
I mercati internazionali arrivano alla nuova settimana dopo una seduta caratterizzata dalla contemporanea pressione dell’energia, dei rendimenti obbligazionari e delle aspettative sulla politica monetaria statunitense.
Il petrolio resta uno dei principali elementi di rischio per l’economia globale. Il prezzo del greggio continua a incorporare il rischio geopolitico legato alla sicurezza delle rotte mediorientali e alla produzione energetica.
Negli Stati Uniti, i dati sul mercato del lavoro pubblicati nei giorni precedenti hanno alimentato nuove aspettative sulle prossime decisioni della Federal Reserve. Il rallentamento dell’occupazione aumenta le probabilità di una politica monetaria meno restrittiva, mentre l’energia costosa continua a rappresentare un fattore di pressione sull’inflazione.
L’oro rimane inoltre su livelli storicamente elevati, sostenuto dalla domanda delle banche centrali e dalla ricerca di attività considerate più sicure in una fase di forte instabilità geopolitica.
In Italia, il dossier bancario resta invece dominato dall’offerta di Intesa su MPS, destinata a essere uno dei principali appuntamenti finanziari dell’autunno.
Scienza, ambiente e società
Il 4 ottobre assume un significato particolare anche sul piano ambientale. Le celebrazioni per San Francesco coincidono infatti con l’attenzione crescente verso il rapporto tra tutela della natura, cambiamento climatico e responsabilità sociale.

La figura del santo di Assisi è stata richiamata durante le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte proprio per il suo rapporto con il creato e con la povertà.
A Roma, Papa Leone XIV ha collegato la memoria francescana alla necessità di costruire pace e armonia tra i popoli, inserendo la ricorrenza nel più ampio percorso del Giubileo francescano.
Sul fronte della ricerca, l’attenzione internazionale resta intanto concentrata sulla settimana dei Nobel, che si apre ufficialmente il giorno successivo con l’annuncio del Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina. Al momento della chiusura del 4 ottobre, però, il nome dei vincitori non era ancora stato annunciato e appartiene quindi alla cronaca del 5 ottobre.
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