4 ottobre news – MetroZibaldone
Kyiv sotto attacco, Italia e calcio internazionale
🌐 La guerra in Ucraina torna al centro della cronaca con il nuovo attacco russo al ponte Nord di Kyiv, mentre l’Europa è attraversata dalle proteste per casa e scuola. In Italia cresce la partita bancaria tra Intesa Sanpaolo e Mps, ad Assisi si preparano le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco e il calcio internazionale regala il clamoroso 7-0 dell’Inghilterra sulla Croazia.
Kyiv, colpito il ponte Nord: la guerra entra nelle arterie della capitale
La notizia più pesante del 3 ottobre arriva dall’Ucraina. Un attacco russo ha colpito nelle prime ore del mattino il ponte Nord di Kyiv, una delle principali infrastrutture che collegano le due sponde del Dnipro. Il manto stradale e la rete elettrica dei filobus sono stati danneggiati e la circolazione è stata fortemente limitata.

Nelle prime ore le autorità avevano riferito dell’assenza di vittime, ma nel corso della giornata il bilancio è stato aggiornato: due persone sono rimaste ferite. Una ha ricevuto assistenza sul posto, mentre l’altra è stata trasportata per le cure.
Il dato più significativo, però, è quello strategico. L’attacco al ponte Nord è arrivato dopo una serie di incursioni contro il ponte Sud e altre infrastrutture di attraversamento del Dnipro. Per Kyiv non si tratta quindi di un episodio isolato, ma di una sequenza che sta mettendo sotto pressione la mobilità della capitale.
La città conta circa tre milioni di abitanti e il Dnipro rappresenta una barriera geografica che rende fondamentali i collegamenti tra le due sponde. Una parte consistente della popolazione vive a est del fiume, mentre numerosi luoghi di lavoro e istituzioni si trovano sulla sponda occidentale.
L’obiettivo diventa la capacità di funzionare della capitale
La nuova fase degli attacchi russi non riguarda soltanto il fronte militare. Ponti, reti energetiche, infrastrutture di trasporto e servizi essenziali sono diventati elementi centrali della pressione esercitata su Kyiv mentre l’Ucraina si avvicina ai mesi più freddi.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina risponderà intensificando gli attacchi contro le raffinerie russe, sostenendo che Mosca abbia modificato la propria strategia per colpire infrastrutture fondamentali nelle città ucraine.
Nelle stesse ore altri attacchi hanno provocato vittime in diverse aree dell’Ucraina. Un attacco contro una nave mercantile battente bandiera liberiana nella regione di Odessa ha provocato la morte di un membro dell’equipaggio e il ferimento di altri tre.
La giornata conferma così una tendenza preoccupante: la guerra continua a spostare parte della propria pressione sulle infrastrutture che tengono in funzione città e collegamenti.
Spagna, migliaia in piazza contro il caro-affitti
La seconda grande notizia europea del 3 ottobre arriva dalla Spagna, dove decine di migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere interventi contro la crisi abitativa.
La protesta ha coinvolto Madrid e circa cinquanta città. Nella capitale gli organizzatori hanno parlato di circa 500mila partecipanti, mentre le stime delle autorità sono state molto più basse, intorno alle 70mila persone.

La mobilitazione è esplosa dopo il fallimento parlamentare di due provvedimenti destinati a rafforzare la protezione degli inquilini e a limitare gli effetti degli sfratti. Al centro della protesta c’è anche la vicenda di una donna di 87 anni sfrattata dalla propria abitazione, diventata il simbolo di una crisi abitativa che coinvolge soprattutto le grandi città.
A Madrid i manifestanti hanno chiesto maggiore tutela per gli affittuari e in diversi cortei è comparsa la richiesta di uno sciopero generale.
La protesta ha avuto anche momenti di tensione. Alcuni gruppi dell’estrema destra hanno tentato di raggiungere l’area della manifestazione e sono stati effettuati arresti. In altre città la polizia è intervenuta con lacrimogeni e proiettili di gomma.
La questione della casa si è quindi trasformata in una delle principali emergenze sociali e politiche della Spagna, mettendo sotto pressione il governo di Pedro Sánchez.
Francia, la protesta degli studenti continua e cresce la tensione
La Francia vive intanto una delle più importanti mobilitazioni studentesche degli ultimi anni. Il movimento nato nelle scuole superiori contro la carenza di insegnanti, le classi sovraffollate, il degrado degli edifici e le difficoltà nell’accesso all’università si è esteso a centinaia di istituti.

Il 3 ottobre il capo della polizia di Parigi ha definito la situazione ormai fuori controllo e ha chiesto il ritorno a manifestazioni pacifiche.
Dall’inizio della settimana sono state arrestate circa 5.000 persone, in gran parte adolescenti, mentre oltre 600 agenti di polizia risultavano feriti secondo le autorità. Gli scontri hanno prodotto incendi, danneggiamenti e blocchi della circolazione.
La protesta conserva però una componente sociale molto ampia. Gli studenti contestano soprattutto la qualità dell’istruzione pubblica, la mancanza di docenti sostitutivi, gli edifici scolastici degradati e un sistema di accesso all’università percepito come sempre più selettivo.
In Italia la mobilitazione francese comincia intanto a essere osservata con attenzione: gruppi studenteschi hanno annunciato iniziative di solidarietà e una futura mobilitazione internazionale.
Gaza, cinque morti in un attacco contro un edificio residenziale
Nella Striscia di Gaza la giornata è stata segnata da un nuovo attacco aereo israeliano.
Nelle prime ore del 3 ottobre un edificio residenziale nella zona occidentale di Gaza City è stato colpito. Secondo le autorità sanitarie e i servizi di protezione civile locali, sono morte almeno cinque persone, quattro delle quali donne. Tra le vittime figurano una madre cristiana e sua figlia.
L’attacco ha distrutto parte dell’edificio e provocato un incendio. Le squadre di soccorso hanno lavorato tra le macerie alla ricerca di persone rimaste intrappolate.
L’esercito israeliano ha successivamente dichiarato di avere condotto un’operazione contro un esponente di Hamas, indicato come Ali al-Amoudi, sostenendo che si trovasse all’interno dell’appartamento colpito. Non era immediatamente chiaro se il militante fosse stato effettivamente raggiunto.
La nuova vittima civile si inserisce in un quadro di cessate il fuoco ancora fragile, con accuse reciproche tra Israele e Hamas e una situazione umanitaria che continua a rimanere estremamente difficile.
Italia, Intesa rilancia su Mps: 31,4 miliardi e una nuova partita bancaria
Il consiglio di amministrazione straordinario di Intesa Sanpaolo ha deciso di aumentare di 25 centesimi per azione la componente in denaro dell’offerta su Mps, portandola a 1,25 euro per azione, mentre il rapporto di concambio resta fissato a 1,6 azioni Intesa per ogni azione Mps.
In caso di adesione totalitaria, il controvalore complessivo dell’operazione raggiungerebbe 31,4 miliardi di euro, di cui 27,6 miliardi attraverso azioni e 3,8 miliardi in denaro.
La mossa arriva in vista dell’assemblea di Mps del 29 ottobre, chiamata a esaminare il piano alternativo proposto dalla banca senese.
Intesa ha inoltre chiarito che l’offerta diventerebbe inefficace qualora l’assemblea approvasse determinate operazioni del piano di Mps. Il confronto tra i due progetti entra quindi in una fase decisiva.
Italia, la politica guarda a bilancio, accise e Terra dei Fuochi
Sul fronte politico nazionale, la giornata è stata caratterizzata dal confronto interno alla maggioranza sulle risorse da destinare alla prossima manovra.
La Lega ha chiesto maggiore flessibilità rispetto ai vincoli europei e una manovra più coraggiosa, mentre il governo continua a confrontarsi con l’esigenza di mantenere i conti pubblici sotto controllo.
Giorgia Meloni ha inoltre parlato della possibilità di utilizzare accise mobili per attenuare l’effetto dell’aumento dei prezzi dei carburanti, auspicando al tempo stesso il pieno ripristino del price cap.
Tra gli altri dossier italiani è rimasto centrale quello della Terra dei Fuochi, con l’annuncio di maggiori risorse per accelerare gli interventi di bonifica e rafforzare la tutela sanitaria e ambientale.
Assisi, vigilia storica per gli 800 anni dalla morte di San Francesco
Il 3 ottobre Assisi si è preparata alla giornata centrale delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco.
La città umbra ha predisposto un imponente dispositivo di sicurezza e ha accolto migliaia di pellegrini in vista degli appuntamenti del 4 ottobre. Sono previste rappresentanze delle Regioni e dei Comuni italiani.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atteso alla Basilica di San Francesco per la celebrazione solenne del giorno successivo. L’appuntamento assume un significato particolare perché coincide con l’ottavo centenario della morte del patrono d’Italia.
Le celebrazioni del 3 ottobre hanno rappresentato dunque la vigilia istituzionale e religiosa dell’evento nazionale del giorno seguente, che non rientra nel perimetro temporale di questa edizione.
Calcio, Inghilterra travolgente: 7-0 alla Croazia
Il risultato sportivo più clamoroso del 3 ottobre arriva dalla Nations League.

L’Inghilterra ha travolto la Croazia 7-0 a Rijeka, firmando una delle vittorie più nette della propria storia recente e infliggendo alla nazionale croata la peggiore sconfitta interna della sua storia.
Harry Kane ha realizzato una doppietta, così come Bukayo Saka. A segno anche Jude Bellingham, Anthony Gordon e Morgan Rogers.
La partita è stata indirizzata già nel primo tempo, con l’Inghilterra capace di trasformare praticamente ogni fase di pressione in un’occasione pericolosa. La Croazia, con Luka Modrić in campo, non è riuscita a reagire e ha progressivamente perso il controllo della gara.
Il successo permette alla squadra guidata da Thomas Tuchel di consolidare la propria posizione nel Gruppo A3.
La Spagna resta a punteggio pieno
Sempre nel Gruppo A3, la Spagna ha battuto 3-1 la Cechia, conquistando la terza vittoria consecutiva nella competizione.
La nazionale spagnola continua così la propria striscia positiva e mantiene il comando del girone. La Cechia ha giocato parte della gara in inferiorità numerica.
Negli altri incontri della giornata, la Scozia ha battuto 2-0 la Macedonia del Nord, la Svizzera ha superato 2-1 la Slovenia, la Finlandia ha sconfitto 2-1 l’Albania, l’Islanda ha battuto 3-0 la Bulgaria, l’Estonia ha superato 1-0 il Lussemburgo e la Bielorussia ha vinto 4-0 contro San Marino.
L’Italia, invece, non ha giocato il 3 ottobre: il giorno precedente aveva pareggiato 1-1 in Francia, risultato che resta quindi il riferimento per gli Azzurri nella giornata del 3.
Italia, cronaca e territorio: incendio sulle alture di Genova
Sul fronte della cronaca italiana, un vasto incendio boschivo sulle alture di Genova Pra’ ha richiesto l’intervento di numerose squadre dei vigili del fuoco.

Le fiamme, alimentate dal vento, hanno interessato la zona di via Branega e hanno portato all’evacuazione precauzionale di numerose abitazioni. Non risultavano persone coinvolte.
Alle squadre di Genova si sono aggiunti uomini provenienti da Savona, La Spezia e Alessandria, oltre ai volontari antincendio. È stato richiesto anche l’intervento di un Canadair.
Sempre in Liguria, il quadro meteorologico particolarmente stabile e caldo ha contribuito a mantenere elevate le temperature. In diverse zone italiane il termometro è rimasto sopra le medie stagionali: previste punte di 30 gradi a Oristano, 28 a Benevento e Firenze e 27 a Roma e Savona.
Economia, energia e clima: ottobre parte con temperature anomale
Il primo fine settimana di ottobre ha confermato condizioni atmosferiche insolitamente miti in Italia. Le temperature superficiali del Mediterraneo risultavano anch’esse superiori alla media, con valori particolarmente elevati nel Tirreno centrale.
Il dato assume rilievo anche sul piano ambientale, perché arriva dopo un’estate caratterizzata da temperature elevate e mentre il Mediterraneo continua a registrare valori termici superiori alle medie storiche.
Sul fronte economico, intanto, i mercati internazionali restano condizionati dall’aumento dei costi energetici, dai rendimenti obbligazionari elevati e dalle aspettative sulle politiche monetarie.
In Italia la questione dei carburanti rimane particolarmente sensibile: l’aumento delle quotazioni internazionali si riflette sui prezzi alla pompa e alimenta il dibattito sull’eventuale utilizzo di strumenti fiscali temporanei.
Ultima notizia significativa: il conto alla rovescia per i Nobel
La giornata del 3 ottobre si chiude con l’attesa internazionale per l’inizio della settimana dei Premi Nobel 2026.
I primi annunci sono fissati per lunedì 5 ottobre con il Nobel per la Fisiologia o la Medicina. Seguiranno nei giorni successivi i premi per la Fisica, la Chimica, la Letteratura, la Pace e infine quello per le Scienze economiche.
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