12:49 am, 2 Ottobre 26 calendario

3 ottobre news – -MetroZibaldone

Di: Redazione Metrotoday

G7, petrolio, Iran, emergenza energia

🌐 Il 2 ottobre 2026 il G7 decide il rilascio coordinato di 100 milioni di barili di petrolio e diesel dalle riserve strategiche per contenere la pressione sui prezzi, mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran continua a condizionare energia e mercati. In Italia avanzano l’inchiesta sulla strage di Ustica e il caso Garlasco, il governo aggiorna le stime economiche e l’inflazione resta al centro dell’attenzione. In serata, allo Stade de France, Francia e Italia pareggiano 1-1 nella Nations League: gli Azzurri rimontano con Bastoni e resistono anche dopo l’espulsione di Upamecano.

G7, maxi rilascio di petrolio e diesel dalle riserve strategiche

È la decisione destinata a incidere maggiormente sulla giornata del 2 ottobre. I leader del G7 hanno concordato un rilascio coordinato attraverso l’Agenzia internazionale dell’energia di 100 milioni di barili di petrolio e prodotti raffinati, con l’operazione destinata a partire immediatamente e a svilupparsi nell’arco di quattro mesi.

Una quota consistente del diesel sarà immessa sul mercato già nei primi venti giorni, con l’obiettivo di intervenire rapidamente proprio sul comparto dei prodotti raffinati, quello maggiormente esposto alle tensioni sulle forniture. Il G7 ha inoltre deciso di coordinare le manutenzioni delle raffinerie e di favorire, dove possibile, un aumento della capacità produttiva.

La misura arriva dopo settimane di forti oscillazioni del mercato energetico legate alla guerra tra Stati Uniti e Iran, alle difficoltà delle raffinerie e alle tensioni sul traffico nello stretto di Hormuz. I governi del G7 hanno inoltre ribadito l’impegno a non introdurre restrizioni alle esportazioni di energia tra i Paesi membri, mentre viene chiesto ai produttori di evitare misure che possano aggravare le tensioni.

Il provvedimento è stato accompagnato dalla richiesta di monitorare costantemente l’effetto delle riserve immesse sul mercato. Entro venti giorni è previsto un rapporto sull’attuazione delle misure e sulle eventuali necessità di ulteriori interventi.

Petrolio, la reazione dei mercati

La notizia ha immediatamente modificato le aspettative degli operatori. Il prezzo del Brent ha chiuso a circa 102,25 dollari al barile, mentre il WTI è sceso a 91,11 dollari. Il mercato resta comunque molto lontano dai livelli precedenti all’escalation militare, perché l’incertezza sulle forniture continua a incorporare un premio di rischio significativo.

La decisione del G7 interviene inoltre in un momento nel quale la pressione si concentra sempre più sul diesel. La disponibilità di prodotto raffinato è diventata infatti un problema distinto da quello della semplice disponibilità di greggio: la capacità delle raffinerie, le interruzioni operative e le difficoltà logistiche stanno incidendo direttamente sui prezzi alla pompa.

L’AIE ha fatto sapere che l’effetto sui prezzi è già visibile e che ulteriori quantitativi potrebbero essere valutati se la situazione dovesse richiederlo.

Iran, la crisi energetica resta legata alla guerra

Il provvedimento del G7 non significa che la crisi geopolitica sia rientrata. Il conflitto tra Stati Uniti e Iran continua a rappresentare il principale elemento di rischio per il sistema energetico mondiale.

Teheran ha mantenuto aperto il canale diplomatico attraverso mediatori regionali, ma restano profonde divergenze sulle condizioni necessarie per arrivare a un cessate il fuoco. Tra i punti discussi figurano la riapertura dello stretto di Hormuz, la fine delle ostilità e la questione delle sanzioni.

Nel frattempo l’Iran ha continuato a preparare possibili risposte militari nel caso di una nuova escalation. Le autorità statunitensi stanno a loro volta valutando il dispositivo militare nell’area mediorientale.

Lo stretto di Hormuz rimane quindi il punto più delicato per il mercato. Il G7 ha chiesto il ripristino della libertà di navigazione e ha collegato esplicitamente la sicurezza delle rotte marittime alla stabilità dell’economia mondiale.

Ustica, il gip restituisce gli atti alla Procura

In Italia una delle notizie giudiziarie più rilevanti della giornata riguarda la strage di Ustica. Il giudice per le indagini preliminari ha restituito gli atti alla Procura di Roma, consentendo quindi la prosecuzione degli accertamenti invece della chiusura del procedimento.

La decisione arriva dopo i nuovi sviluppi sulla disponibilità di documentazione francese relativa agli eventi del 27 giugno 1980, quando il DC-9 Itavia precipitò nel mar Tirreno causando la morte di 81 persone.

La Francia ha precisato che non risultano richieste italiane rimaste inevase, mentre il procedimento italiano prosegue con l’obiettivo di verificare gli elementi ancora suscettibili di approfondimento.

Il nuovo passaggio giudiziario non stabilisce responsabilità penali e non modifica le conclusioni definitive già maturate in altri procedimenti. Significa invece che gli accertamenti non vengono chiusi e che la documentazione disponibile sarà ulteriormente esaminata.

Garlasco, nuovi elementi e confronto sul Dna

Il caso Garlasco continua a occupare la cronaca giudiziaria italiana. Dopo la chiusura delle nuove indagini nei confronti di Andrea Sempio, il dibattito si concentra anche sulle analisi genetiche effettuate nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.

Il 2 ottobre è intervenuto anche l’ex consulente della difesa di Alberto Stasi, che ha contestato la ricostruzione secondo cui alcuni risultati sul Dna non sarebbero stati comunicati alle parti. La vicenda resta comunque distinta dalle valutazioni processuali definitive sulla condanna di Stasi e dagli sviluppi dell’inchiesta nei confronti di Sempio.

La Procura dovrà ora valutare gli elementi raccolti durante le nuove indagini e le successive iniziative processuali. Il fascicolo continua a essere caratterizzato dal confronto tra reperti biologici, ricostruzioni investigative e valutazioni tecniche.

Francia-Italia 1-1, Bastoni risponde a Olise

La grande notizia sportiva della giornata arriva dallo Stade de France, dove Francia e Italia hanno chiuso sul risultato di 1-1 la sfida della Nations League.

La Francia è passata in vantaggio nella ripresa con Michael Olise, autore di una conclusione su calcio piazzato che ha battuto Gianluigi Donnarumma. L’Italia ha trovato il pareggio con Alessandro Bastoni, bravo a sfruttare un errore della difesa francese.

Nel finale la Francia è rimasta in dieci uomini per l’espulsione di Dayot Upamecano, ammonito per la seconda volta. Gli Azzurri hanno così difeso il risultato fino al fischio finale.

Il pareggio lascia la Francia al comando del gruppo A1 con 7 punti, davanti al Belgio con 6, all’Italia con 4 e alla Turchia ancora senza punti. Nella stessa serata il Belgio ha battuto la Turchia 3-0, con doppietta di Kevin De Bruyne e rete di Romelu Lukaku.

Per l’Italia il risultato arriva dopo il 4-1 ottenuto in Turchia e modifica la situazione nel girone dopo la sconfitta per 2-0 contro il Belgio nella prima giornata. La fase a gironi della Nations League 2026-27 è iniziata il 24 settembre e terminerà il 17 novembre.

Manchester City presenta il ricorso sul caso delle violazioni finanziarie

Il calcio inglese registra un altro sviluppo importante. Il Manchester City ha presentato ricorso contro la decisione della commissione indipendente della Premier League che aveva riconosciuto il club responsabile di oltre cento violazioni delle regole finanziarie contestate nel procedimento.

La società sostiene che nella decisione siano presenti errori di natura giuridica e fattuale. Il ricorso è stato depositato entro la scadenza prevista del 2 ottobre.

Il procedimento riguarda contestazioni relative a più stagioni e rappresenta uno dei casi disciplinari più complessi nella storia recente della Premier League. L’esito del ricorso sarà separato dalla decisione iniziale della commissione.

Italia, il nuovo quadro economico: crescita rivista all’1%

Il governo italiano ha aggiornato le previsioni economiche del 2026 portando la stima della crescita del Pil all’1%, rispetto allo 0,6% precedentemente previsto. Per il 2027 la previsione è dello 0,8%.

La revisione arriva in un contesto nel quale l’aumento dei prezzi energetici sta incidendo sulle prospettive economiche. Il governo prevede inoltre un deficit del 2,9% del Pil nel 2026, mentre per il 2027 il rapporto dovrebbe salire al 3,4% in relazione alla maggiore spesa prevista, anche per energia e difesa.

Le nuove proiezioni indicano un debito pubblico destinato a raggiungere il 138,5% del Pil nel 2027.

Il quadro si inserisce in una situazione europea caratterizzata da un’accelerazione dell’inflazione. La dinamica dei prezzi dell’area euro ha raggiunto il 3,8% a settembre, contro il 3,2% di agosto, mentre l’inflazione di fondo si è portata al 2,5%.

Inflazione italiana al 4,2%, energia e alimentari spingono i prezzi

In Italia il dato più recente sull’inflazione continua a risentire soprattutto dell’energia. Le stime preliminari diffuse dall’Istat indicano per settembre una crescita dei prezzi al consumo del 4,2% su base annua, rispetto al 3,3% di agosto.

Gli energetici regolamentati sono aumentati del 25,9% su base annua, quelli non regolamentati del 22,2%. Anche gli alimentari non lavorati hanno accelerato, passando dal 3,8% al 5,5%.

L’inflazione di fondo, depurata da energia e alimentari freschi, è salita all’1,7%. Il cosiddetto carrello della spesa ha registrato un incremento annuo dell’1,7%.

Il dato italiano risente quindi direttamente delle tensioni internazionali sulle materie prime energetiche, mentre l’accelerazione dei prezzi alimentari rappresenta un secondo elemento di pressione sui consumi delle famiglie.

Stati Uniti, solo 29 mila nuovi posti di lavoro a settembre

Sul fronte internazionale, il dato economico più importante della giornata arriva dagli Stati Uniti. A settembre l’economia americana ha creato appena 29.000 posti di lavoro, contro i circa 90.000 attesi dagli analisti.

Il tasso di disoccupazione è salito dal 4,1% al 4,2%, mentre la partecipazione alla forza lavoro è arrivata al 61,8%. La crescita delle retribuzioni orarie ha rallentato allo 0,1% sul mese e al 3% su base annua.

Il rapporto ha avuto un effetto immediato sui mercati finanziari perché un rallentamento dell’occupazione riduce la pressione sulla Federal Reserve affinché intervenga rapidamente sui tassi. Gli indici azionari statunitensi hanno registrato rialzi, mentre il dollaro si è indebolito.

Il quadro resta però complicato dalla contemporanea accelerazione dell’inflazione energetica e dalle conseguenze economiche della guerra in Medio Oriente.

Ucraina, nuovi attacchi russi sulle infrastrutture di Kyiv

La guerra in Ucraina continua con una nuova intensificazione degli attacchi contro le infrastrutture della capitale. Le forze russe hanno colpito per il secondo giorno consecutivo i ponti sul Dnipro, compreso il Ponte Sud, provocando forti disagi alla circolazione tra le due parti della città.

Gli attacchi con droni hanno causato danni anche a edifici residenziali e vittime. A Kharkiv è stato inoltre segnalato un attacco con una bomba guidata. Parallelamente l’Ucraina ha continuato a colpire infrastrutture energetiche e petrolifere russe con droni.

La situazione assume particolare rilevanza con l’avvicinarsi dell’inverno, quando la protezione delle infrastrutture energetiche torna a essere uno degli elementi centrali della strategia militare e della sicurezza della popolazione civile.

Francia, proteste studentesche e centinaia di scuole coinvolte

La Francia è stata attraversata da una nuova giornata di proteste studentesche. Le manifestazioni, iniziate soprattutto per le condizioni delle scuole, l’affollamento delle classi e le questioni legate ai finanziamenti, si sono estese a numerose città.

Gli scontri con la polizia hanno provocato arresti e feriti. In diverse località sono stati segnalati incendi, lancio di oggetti e interventi delle forze dell’ordine. Il movimento ha interessato centinaia di istituti, mentre i sindacati degli insegnanti hanno annunciato nuove iniziative.

La protesta si sviluppa parallelamente al dibattito sulla legge di bilancio e sulle risorse destinate all’istruzione. Il governo francese prevede per il settore un budget di 65,53 miliardi di euro nel 2027.

Italia, sciopero e disagi nei trasporti

Il 2 ottobre è stato anche il giorno dello sciopero che ha coinvolto diversi settori. Le agitazioni hanno interessato trasporti, scuola e altri comparti con modalità e fasce di garanzia differenti.

La giornata è stata caratterizzata da possibili cancellazioni e variazioni nei collegamenti ferroviari e nei servizi locali, mentre le organizzazioni sindacali hanno collocato la mobilitazione all’interno di una più ampia stagione di proteste prevista anche nelle settimane successive.

Sul fronte della cronaca, continua inoltre l’attenzione per l’incidente avvenuto in Valtellina la sera precedente, dove un ragazzo di 18 anni, dopo lo scontro tra il suo scooter e un’automobile, è stato sbalzato sui binari e travolto da un treno regionale. La Procura di Sondrio ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e la dinamica resta oggetto di accertamenti.

Roma, cambia il volto dei Fori Imperiali

A Roma procede il progetto di trasformazione di via dei Fori Imperiali in un grande boulevard destinato a pedoni e biciclette. Il cronoprogramma indicato dall’amministrazione prevede che la parte principale dell’intervento sia completata entro marzo 2027.

Il progetto interessa uno degli assi più importanti dell’area archeologica centrale della capitale e comprende interventi sulla mobilità e sulla fruizione degli spazi urbani.

Venezia, telecamere sui vaporetti contro gli atti violenti

A Venezia sono stati presentati i primi vaporetti dotati di telecamere destinate a rafforzare la sicurezza a bordo e a contrastare episodi violenti.

Il sistema è stato illustrato dalle autorità locali nell’ambito delle misure per aumentare la sicurezza sul trasporto pubblico lagunare. Le immagini potranno essere utilizzate per ricostruire gli episodi segnalati e identificare eventuali responsabili.

Lavoro, occupazione stabile ma disoccupazione in aumento

Gli ultimi dati disponibili sul mercato del lavoro italiano mostrano ad agosto una sostanziale stabilità del numero degli occupati. Il tasso di occupazione è sceso al 63%, mentre il tasso di disoccupazione è salito al 6,2%.

L’andamento complessivo è il risultato di una crescita dei dipendenti permanenti e degli occupati con almeno 50 anni, compensata dalla diminuzione dei dipendenti a termine, degli autonomi e di alcune fasce d’età più giovani.

Nella stessa giornata l’Istat ha rilevato che le vendite al dettaglio di agosto sono aumentate dello 0,3% rispetto a luglio e dello 0,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Calcio, gli altri risultati della Nations League

La serata internazionale non si è limitata a Francia-Italia. Nel gruppo A1 il Belgio ha battuto la Turchia 3-0, con Kevin De Bruyne autore di una doppietta e Romelu Lukaku a segno per la terza rete.

Il risultato mantiene il Belgio nella parte alta del raggruppamento, mentre la Turchia resta ferma a zero punti dopo le prime tre giornate.

La competizione proseguirà nei prossimi giorni con altri incontri della fase a gironi. La fase di Lega della Nations League 2026-27 prevede complessivamente sei giornate, con l’ultima in programma il 17 novembre.

2 Ottobre 2026 ( modificato il 8 Ottobre 2026 | 0:54 )
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