28 settembre 2026 MetroZibaldone del giorno: Garlasco e Ustica
🌐 Il MetroZibaldone delle notizie del 28 settembre 2026 mette al centro la nuova svolta nelle indagini sul delitto di Garlasco, la disponibilità della Francia a collaborare sull’inchiesta di Ustica, l’emergenza Etna, i carburanti, le tensioni internazionali e il netto successo dell’Italia in Nations League.
Garlasco, chiuse di nuovo le indagini su Andrea Sempio
Il 28 settembre 2026 riporta in primo piano uno dei casi giudiziari più seguiti della cronaca italiana. La Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio un nuovo avviso di conclusione delle indagini per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. È la seconda chiusura delle nuove indagini e apre la strada alle successive determinazioni della magistratura sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

Il punto più delicato riguarda ancora una volta la bicicletta di Alberto Stasi e, in particolare, gli accertamenti genetici effettuati sui pedali. La nuova documentazione acquisita dagli investigatori comprende anche i cosiddetti raw data, cioè i dati originari prodotti dagli strumenti di laboratorio, sui quali sono state effettuate nuove valutazioni.
Secondo quanto emerge dagli atti depositati dalla Procura, le controanalisi effettuate nel settembre 2007 sul campione in questione avrebbero dato esito negativo. La Procura afferma inoltre che tali risultati non erano presenti nel fascicolo processuale originario. La questione è ora diventata uno degli elementi centrali del confronto fra accusa e difese.
Il nodo del DNA e quello dell’impronta
Il quadro non si esaurisce però nella bicicletta. Le nuove indagini hanno preso in considerazione anche l’impronta compatibile con una scarpa attribuita ad Andrea Sempio e altri elementi medico-legali e genetici.
La Procura ha fatto sapere che alcune consulenze difensive sono state esaminate e contestate dai propri consulenti, mentre ulteriori accertamenti sono stati eseguiti sulla dinamica delle lesioni e sull’intervallo temporale fra il momento in cui Chiara Poggi sarebbe stata ferita e quello della morte.
È importante, però, tenere distinti i diversi piani: la chiusura delle indagini non equivale a una condanna. Dopo l’avviso previsto dalla procedura, saranno le successive decisioni giudiziarie a stabilire se e come il procedimento proseguirà.
Il caso, insomma, resta giudiziariamente aperto e il 28 settembre aggiunge un altro capitolo a una vicenda che da quasi vent’anni continua a produrre nuove verifiche.
Ustica, la Francia apre alla collaborazione: cambia il quadro dell’inchiesta
Quarantasei anni dopo la tragedia del DC-9 Itavia precipitato il 27 giugno 1980, arriva una novità diplomatica e giudiziaria destinata a riaccendere l’attenzione sul caso.
La Francia ha comunicato la disponibilità a collaborare con l’Italia nell’inchiesta sulla strage di Ustica e a fornire documentazione ritenuta potenzialmente utile alle autorità italiane. La comunicazione è arrivata attraverso i canali diplomatici e ha avuto un effetto immediato sul procedimento seguito dalla Procura di Roma.

La conseguenza più concreta riguarda proprio la richiesta di archiviazione che era stata prospettata nell’ambito degli accertamenti. La disponibilità francese ha portato la Procura a valutare il ritiro del provvedimento, lasciando spazio a ulteriori acquisizioni documentali.
La strage di Ustica rimane uno dei dossier più complessi della storia italiana contemporanea. Il volo Itavia diretto da Bologna a Palermo precipitò nel Tirreno con 81 persone a bordo, tutte morte. Nel corso dei decenni sono state formulate diverse ricostruzioni sulle cause della tragedia e sono stati acquisiti numerosi documenti e testimonianze.
La novità del 28 settembre non chiude quindi la vicenda: apre una nuova fase documentale, nella quale eventuali carte francesi dovranno essere esaminate dagli investigatori italiani e valutate secondo il loro effettivo contenuto.
Etna, Catania torna operativa dopo tre giorni di stop
Sul fronte dell’emergenza ambientale, la Sicilia ha vissuto una giornata decisiva. Dopo tre giorni di interruzione, l’aeroporto di Catania è tornato operativo nella serata del 28 settembre.
La sospensione dei voli era stata provocata dalla presenza di cenere vulcanica legata all’attività dell’Etna, uno dei vulcani più attivi d’Europa. Lo scalo, tra i principali aeroporti italiani per traffico passeggeri, aveva dovuto sospendere arrivi e partenze a partire da sabato.
Nel pomeriggio è arrivata la comunicazione della fine dello stato di allerta e del ritorno alle normali condizioni operative. La riapertura non significa tuttavia che l’attività vulcanica sia diventata irrilevante: il traffico aereo intorno all’Etna resta inevitabilmente legato alle condizioni della nube di cenere e alle valutazioni di sicurezza.

Per migliaia di viaggiatori il problema più immediato è stato quello delle cancellazioni e dei voli riprogrammati, mentre le compagnie hanno dovuto riorganizzare progressivamente il traffico.
È una delle immagini più concrete della giornata italiana: da una parte le indagini giudiziarie che riaprono fascicoli vecchi di decenni, dall’altra un vulcano che ricorda quanto rapidamente un fenomeno naturale possa condizionare infrastrutture e spostamenti.
Italia, la Nazionale risponde con quattro gol alla Turchia
Dal calcio arriva una delle notizie sportive più importanti della giornata. L’Italia ha battuto 4-1 la Turchia nella sfida di Nations League giocata a Bursa.
Gli azzurri hanno costruito il risultato con una partita molto più convincente rispetto all’esordio contro il Belgio. Alessandro Bastoni ha aperto le marcature al 9′, Davide Frattesi ha firmato il raddoppio al 22′ e Michael Kayode ha portato l’Italia sul 3-0 al 37′. Il quarto gol è arrivato nella ripresa con Francesco Pio Esposito, mentre la Turchia ha trovato la rete della bandiera.

Il successo permette alla squadra guidata da Roberto Mancini di muovere la classifica dopo la sconfitta contro il Belgio. La partita aveva un peso particolare proprio perché il percorso nel girone si era aperto con un risultato negativo.
La serata turca ha restituito quindi un’Italia capace di segnare quattro reti in trasferta e di mostrare una risposta immediata sul piano del risultato.
La Nations League resta però una competizione lunga: il successo del 28 settembre rappresenta tre punti, non un verdetto definitivo sul girone.
Mondo, Stati Uniti e Iran cercano una nuova finestra diplomatica
Sul piano internazionale, mentre l’attenzione resta concentrata sulla crisi mediorientale, Stati Uniti e Iran hanno mantenuto aperto il canale diplomatico attraverso mediatori.
Il 28 settembre erano previste nuove interlocuzioni separate, con l’obiettivo di discutere una versione modificata dell’ultima proposta iraniana. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è rimasto a New York dopo l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, mantenendo così la possibilità di ulteriori contatti diplomatici.
La questione resta legata alla guerra fra Stati Uniti e Iran e alle conseguenze regionali del conflitto. Il negoziato, allo stato, non coincide con un accordo di pace: rappresenta piuttosto un tentativo di mantenere aperto un percorso diplomatico mentre la situazione militare e politica rimane instabile.
Nel frattempo, le tensioni continuano a pesare sui mercati energetici e sulle prospettive economiche internazionali.
Economia, petrolio e gas tornano a pesare sui mercati
La giornata finanziaria europea è stata caratterizzata da movimenti contrastati. Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,2%, mentre petrolio e gas hanno registrato forti aumenti. Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è collocato intorno ai 95 punti base.
Il tema energetico torna quindi a essere uno dei principali osservati speciali dell’autunno. Le tensioni geopolitiche incidono sulle quotazioni delle materie prime e, di riflesso, sui costi di trasporto, produzione e riscaldamento.
Oro, l’Italia resta tra i maggiori detentori
Un altro dato economico curioso riguarda l’oro italiano. A settembre 2026 l’Italia mantiene il terzo posto mondiale per quantità di riserve auree, con circa 2.451,8 tonnellate, per un valore stimato intorno ai 288 miliardi di euro ai prezzi indicati nella giornata.
Il dato assume particolare rilievo in una fase nella quale i metalli preziosi vengono osservati dagli investitori anche come strumenti di protezione nei periodi caratterizzati da forte incertezza geopolitica.
Italia, carburanti sotto pressione e settimana di scioperi
Sul fronte della vita quotidiana, il tema dei carburanti continua a pesare sulle famiglie e sulle imprese. Nella giornata del 28 settembre sono state segnalate situazioni di esaurimento delle scorte in alcuni distributori, mentre il mercato petrolifero internazionale continua a risentire delle tensioni geopolitiche.
Il calendario della settimana aggiunge inoltre un elemento di attenzione per chi viaggia: sono previste diverse agitazioni nel settore dei trasporti, fino allo sciopero generale annunciato per venerdì 2 ottobre.
Per pendolari, viaggiatori e aziende si apre dunque una settimana nella quale sarà importante controllare preventivamente eventuali variazioni del servizio.
Cronaca, Sudafrica: sale a 18 il bilancio della sparatoria
Fuori dall’Europa, una delle notizie di cronaca più gravi riguarda il Sudafrica, dove il bilancio della sparatoria avvenuta nel fine settimana in una taverna nei pressi di Johannesburg è salito a 18 morti dopo il decesso di una delle persone rimaste ferite.
La polizia continua le indagini per ricostruire la dinamica dell’attacco e identificare i responsabili. L’episodio si inserisce in un quadro nel quale le sparatorie di massa rappresentano da anni un problema di sicurezza particolarmente serio in alcune aree del Paese.
Costume e spettacolo, Venezia continua a dettare il ritmo
Anche il mondo dello spettacolo resta legato in questi giorni alla stagione dei grandi festival cinematografici. Dopo la Mostra del Cinema di Venezia, l’attenzione internazionale si è spostata sulle uscite nelle sale e sui risultati dei film presentati durante il festival.
Tra i titoli più discussi figura Primetime, con Robert Pattinson, che ha ottenuto una forte accoglienza alla Mostra e ha successivamente iniziato a raccogliere risultati al botteghino statunitense.
È uno dei passaggi classici del calendario cinematografico di fine estate: il tappeto rosso lascia progressivamente spazio al pubblico delle sale e la curiosità generata dai festival viene misurata con gli incassi.
La giornata si chiude con il caso Regeni
La notizia giudiziaria che chiude il MetroZibaldone del 28 settembre 2026 arriva ancora una volta da Roma e riguarda Giulio Regeni.
Un tribunale italiano ha condannato tre funzionari della sicurezza egiziana a dieci anni di carcere per il sequestro di persona aggravato del ricercatore italiano, rapito al Cairo nel 2016 e successivamente trovato morto. Un quarto imputato è stato assolto. Gli imputati sono stati giudicati in contumacia.
La sentenza rappresenta un nuovo passaggio giudiziario nella lunga vicenda iniziata con la scomparsa di Regeni e proseguita attraverso anni di indagini, rogatorie e tensioni diplomatiche fra Italia ed Egitto.
Le condanne pronunciate il 28 settembre riguardano il sequestro di persona aggravato e non cancellano le numerose questioni ancora discusse sul complesso della vicenda. Il procedimento italiano ha comunque raggiunto una nuova tappa formale con la decisione del tribunale di Roma.
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