24 settembre 2026 – MetroZibaldone
🌐 Le notizie del 23 settembre vedono in primo piano il confronto tra Iran e Stati Uniti all’Onu, con i primi contatti diplomatici dopo mesi di guerra e posizioni ancora molto distanti; nella stessa giornata Kyiv è stata colpita da una nuova ondata di droni russi, il Marocco è andato al voto, l’Italia ha confermato il deficit 2025 al 3,1% del Pil e la Serie A si è fermata con Roma, Inter e Lazio appaiate in testa dopo cinque giornate.
Iran-Usa, Pezeshkian all’Onu: diplomazia aperta ma nessuna resa
La giornata internazionale si è concentrata a New York sul confronto tra Iran e Stati Uniti, al centro dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha parlato il 23 settembre davanti ai 193 Paesi membri, poche ore dopo che erano emersi nuovi contatti diplomatici tra Washington e Teheran.

Il dato più significativo della giornata è che i canali diplomatici non sono completamente interrotti, ma le distanze sulle condizioni per fermare il conflitto restano ampie. Attraverso una mediazione qatariota sono stati scambiati messaggi tra rappresentanti iraniani e statunitensi; secondo una fonte iraniana citata nelle ricostruzioni della giornata, il confronto ha riguardato anche le proposte di Teheran per ottenere la rimozione del blocco navale statunitense sui porti iraniani e la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Pezeshkian ha però utilizzato il suo intervento all’Onu per respingere pubblicamente le pressioni di Washington. Il presidente iraniano ha affermato che il Paese resta disponibile a negoziare, ma non accetta un linguaggio fondato sulla minaccia militare. La delegazione statunitense ha lasciato l’aula all’inizio del suo intervento.
Stretto di Hormuz e rischio energetico
Lo Stretto di Hormuz rimane uno dei punti centrali della crisi. Prima della guerra attraverso questo passaggio transitava circa un quinto dei flussi mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto. La sua sicurezza ha quindi effetti diretti anche sui mercati energetici internazionali.
La posizione iraniana prevede una riapertura del traffico marittimo legata alla riduzione della pressione militare statunitense e alla rimozione del blocco sui porti. Washington sostiene invece che lo stretto debba rimanere aperto alla navigazione internazionale senza condizioni.
La giornata ha dunque prodotto un quadro diplomatico ancora interlocutorio: contatti tra le parti, disponibilità dichiarata al negoziato e contemporaneamente una forte contrapposizione sulle condizioni di partenza.
Kyiv sotto attacco: nuovi raid russi mentre Zelensky parla all’Onu

La guerra in Ucraina ha avuto una nuova giornata di combattimenti e attacchi contro le infrastrutture. Mercoledì 23 settembre una massiccia ondata di droni russi ha colpito Kyiv durante il giorno, provocando vittime e feriti e interessando infrastrutture ferroviarie, depositi, stazioni di rifornimento e abitazioni.
Le autorità locali hanno riferito di almeno due morti nella capitale e di decine di feriti; il bilancio è rimasto in aggiornamento nel corso della giornata. Gli attacchi sono arrivati mentre il presidente Volodymyr Zelensky si trovava a New York per partecipare all’Assemblea generale dell’Onu.
L’attacco ha assunto un particolare rilievo anche per la sua tempistica. Il giorno precedente Zelensky aveva incontrato il presidente statunitense Donald Trump, discutendo anche dell’ipotesi di una tregua limitata riguardante le infrastrutture energetiche. Nelle stesse ore sono emersi segnali relativi a possibili colloqui su una sospensione limitata degli attacchi contro obiettivi energetici e sulle esportazioni di grano.
Zelensky all’Assemblea generale
In serata Zelensky ha preso la parola all’Onu. Nel suo intervento ha chiesto di mantenere la pressione sulle entrate russe utilizzate per finanziare la guerra e ha collegato le operazioni ucraine contro infrastrutture energetiche russe all’obiettivo di ridurre le risorse economiche disponibili per Mosca. Ha inoltre affermato che l’Ucraina potrebbe colpire strutture energetiche russe durante l’inverno, in risposta agli attacchi contro il sistema energetico ucraino.
Il presidente ucraino ha inoltre riferito che l’Ucraina ha firmato un accordo sui droni con la Finlandia e ha sostenuto che cittadini di 47 Paesi sono stati coinvolti nelle operazioni militari russe. Si tratta di affermazioni pronunciate durante il suo intervento e riferite al contesto della guerra.
Marocco al voto: elezioni parlamentari nel pieno dei preparativi per il Mondiale
Il Marocco ha votato il 23 settembre per rinnovare il Parlamento. Le elezioni assumono particolare rilievo perché il governo che uscirà dal voto accompagnerà il Paese verso le fasi finali della preparazione alla Coppa del mondo del 2030, organizzata insieme a Spagna e Portogallo.

La consultazione si è svolta dopo una campagna nella quale occupazione giovanile, infrastrutture e crescita economica hanno avuto un peso rilevante. Il tasso di disoccupazione tra i giovani è indicato intorno al 27%, mentre i partiti di governo hanno legato parte delle loro proposte alla creazione di nuovi posti di lavoro e agli investimenti infrastrutturali.
Le operazioni di voto si sono concluse nella giornata. Il risultato politico e la formazione del nuovo governo costituiscono ora i passaggi successivi della procedura elettorale.
Trump accoglie Xi Jinping: commercio, tecnologia e Iran al centro
Il 23 settembre è anche iniziata la visita negli Stati Uniti del presidente cinese Xi Jinping, accolto dall’amministrazione statunitense nell’ambito di una visita di tre giorni.
Il vertice tra Washington e Pechino arriva in una fase caratterizzata da tensioni commerciali, competizione tecnologica e divergenze sulla guerra con l’Iran. Sul tavolo ci sono anche le terre rare, i controlli sulle esportazioni di tecnologie avanzate, Taiwan e la cooperazione sull’intelligenza artificiale.
La tregua commerciale raggiunta tra Stati Uniti e Cina ha una scadenza fissata a novembre e i due governi stanno discutendo la possibilità di estendere alcuni degli accordi. Per la tecnologia, invece, resta aperto il confronto sui semiconduttori avanzati e sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale.
La visita proseguirà il 24 settembre con i colloqui tra i due presidenti.
Italia, deficit 2025 al 3,1%: resta aperta la procedura europea
Sul fronte economico italiano, il dato più rilevante resta la conferma del rapporto deficit/Pil del 2025 al 3,1%. L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è stato pari a 69,381 miliardi di euro, mentre il saldo primario ha registrato un valore positivo dello 0,8% del Pil. Il debito pubblico a fine 2025 è risultato pari a 3.095,888 miliardi, corrispondenti al 137,1% del Pil.

Il dato mantiene l’Italia sopra la soglia del 3% prevista dalle regole europee per il deficit e impedisce l’uscita anticipata dalla procedura per disavanzo eccessivo. Il governo ha confermato l’obiettivo di riportare il rapporto sotto il 3% nel 2026.
I conti nazionali aggiornati hanno contemporaneamente rivisto al rialzo la crescita italiana del 2025: il Pil in volume è aumentato dello 0,6%, mentre gli investimenti fissi lordi sono cresciuti del 3,9%, i consumi dell’1%, le esportazioni dell’1,7% e le importazioni del 4,2%.
Scuola, il governo prepara il decreto sugli studenti stranieri
La scuola è stata al centro del confronto politico italiano del 23 settembre. Il governo sta preparando un decreto legge relativo alla presenza di studenti stranieri nelle classi, con un criterio dichiarato legato alla conoscenza della lingua italiana.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha richiamato precedenti circolari firmate da Sergio Mattarella quando era ministro dell’Istruzione. Il Quirinale non ha commentato pubblicamente il confronto. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha invece indicato il Consiglio dei ministri del 24 settembre come sede prevista per l’esame del provvedimento.
La discussione riguarda in particolare il rapporto tra distribuzione degli alunni, apprendimento dell’italiano e organizzazione delle classi. Il testo definitivo del decreto e i relativi criteri applicativi dovranno chiarire modalità, soglie e strumenti previsti.
Italia, arrestato dopo un inseguimento l’uomo già coinvolto in un investimento mortale
Una vicenda di cronaca ha interessato Rovigo. Un uomo di 73 anni, già coinvolto in un procedimento per l’investimento mortale di un bambino, è stato fermato dopo essere stato individuato alla guida di un’automobile senza patente e senza assicurazione.
Secondo la ricostruzione disponibile, l’uomo avrebbe tentato di allontanarsi alla vista di una pattuglia. È stato successivamente arrestato e posto ai domiciliari. Il procedimento relativo alla precedente vicenda resta distinto e ancora in corso.
Mondiali di ciclismo, oro storico per l’Italia nella staffetta mista
Un altro risultato sportivo di rilievo è arrivato da Montréal, dove l’Italia ha conquistato il titolo mondiale nella cronometro a staffetta mista.
Il sestetto azzurro formato da Filippo Ganna, Elisa Longo Borghini, Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel ha completato i 40,6 chilometri in 51 minuti e 32 secondi, precedendo la Francia di otto secondi e la Svizzera di venti. È il primo titolo mondiale conquistato dall’Italia in questa specialità.
Il successo rappresenta anche il primo oro italiano nell’edizione canadese dei Mondiali, dopo gli argenti ottenuti nelle prove a cronometro individuali da Ganna e Nicolas Milesi.
Economia ed energia, il petrolio guarda ai segnali dal Medio Oriente
I mercati energetici continuano a seguire soprattutto gli sviluppi legati all’Iran, allo Stretto di Hormuz e alle forniture provenienti dal Golfo.
Nel corso della giornata i prezzi del petrolio hanno mantenuto una tendenza più debole rispetto ai picchi registrati durante le fasi più acute delle interruzioni di approvvigionamento. La riapertura dell’East-West Pipeline saudita ha contribuito a ridurre parte delle preoccupazioni sull’offerta, mentre resta elevato il livello di attenzione sulle rotte marittime del Golfo.
Sul quadro economico italiano pesa intanto la crescita moderata. L’ultimo quadro dell’Ocse pubblicato il 23 settembre ha aggiornato le prospettive dell’economia mondiale, mentre i dati italiani mostrano una crescita del Pil 2025 dello 0,6% e una crescita congiunturale dello 0,2% nel secondo trimestre del 2026.
Intelligenza artificiale, l’Onu apre il confronto sui rischi della tecnologia
La seconda giornata dell’Assemblea generale ha dedicato spazio anche all’intelligenza artificiale. Nel corso degli incontri alle Nazioni Unite, il tema è stato collegato alla sicurezza internazionale, alla possibilità di un’accelerazione delle capacità dei sistemi avanzati e all’utilizzo dell’IA in ambito militare.
Sam Altman, intervenendo al Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha chiesto particolare prudenza nello sviluppo della tecnologia e ha sostenuto la necessità di evitare che i possibili benefici dell’intelligenza artificiale portino ad accettare rischi tecnologici eccessivi.
Nella stessa giornata il segretario generale Antonio Guterres ha collegato il dibattito sull’IA alla necessità di costruire meccanismi di dialogo tra i Paesi con le maggiori capacità tecnologiche. Il tema della regolamentazione dell’intelligenza artificiale è inoltre entrato nell’agenda dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, impegnati in questi giorni nel vertice tra Donald Trump e Xi Jinping.
L’ultima notizia significativa: la Serie A guarda alla pausa delle Nazionali
La giornata calcistica italiana si chiude senza partite di Serie A, con il campionato fermo dopo il quinto turno e le squadre impegnate nella sosta internazionale. Il dato sportivo che resta fissato al 23 settembre è la presenza di Roma, Inter e Lazio a quota 13 punti, davanti al Cagliari a 12 e al Milan a 11, mentre il calendario nazionale lascia spazio agli impegni delle rappresentative fino alla ripresa del campionato.
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