14 settembre 2026 – MetroZibaldone del giorno
Iran, il Golfo sotto pressione: petrolio, Hormuz e nuove tensioni
🌐 Cosa è accaduto il 13 settembre – Iran è al centro di una nuova giornata di escalation in Medio Oriente: gli attacchi nello Stretto di Hormuz e contro infrastrutture saudite aggravano la crisi energetica, mentre i combattimenti dei ribelli Houthi nello Yemen minacciano le rotte del Mar Rosso. In Ucraina prosegue l’offensiva russa e Washington chiede a Kyiv di fermare gli attacchi alle raffinerie russe. In Italia la cronaca registra la tragedia nella laguna di Venezia e l’aggressione a un’anziana nel Torinese. Sul fronte sportivo, il 13 settembre è stato segnato dalle vittorie di Napoli, Lecce e soprattutto del Sassuolo contro la Juventus, mentre Kimi Antonelli ha conquistato a Madrid un’altra vittoria in Formula 1 e Marc Márquez ha dominato il Gran Premio di San Marino a Misano.
Iran e Golfo, cresce la pressione sullo Stretto di Hormuz
La notizia che continua a dominare la giornata internazionale è la crisi nel Golfo Persico. Il 13 settembre nuove segnalazioni di attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz hanno aumentato ulteriormente l’allarme sulla sicurezza della principale arteria marittima per il trasporto mondiale di petrolio. Un’imbarcazione commerciale iraniana è stata colpita nella zona dello Stretto, con un morto e tre feriti, mentre altri episodi sono stati segnalati dagli organismi di monitoraggio marittimo

La situazione arriva dopo la chiusura temporanea da parte dell’Arabia Saudita del suo oleodotto Est-Ovest, colpito da un attacco con droni. L’infrastruttura permette di trasferire il greggio dai giacimenti orientali verso il Mar Rosso e la sua indisponibilità rappresenta un ulteriore fattore di pressione su un mercato già profondamente condizionato dalla guerra.
Il punto strategico è la sovrapposizione di più crisi. A sud, lungo la costa yemenita, gli Houthi hanno rafforzato il controllo di aree prossime allo stretto di Bab el-Mandeb. A est, Hormuz resta al centro dello scontro tra Iran e Stati Uniti. Nel mezzo, le rotte commerciali devono fare i conti con un rischio crescente per navi, equipaggi e carichi energetici.
Petrolio sopra i 100 dollari e diplomazia in difficoltà

L’effetto sui mercati è immediato. Il Brent si è mantenuto sopra quota 100 dollari al barile, mentre negli Stati Uniti il prezzo del diesel ha raggiunto livelli record. L’interruzione di infrastrutture, la riduzione del traffico marittimo e l’incertezza sulle possibilità di riapertura stabile delle rotte stanno rendendo sempre più difficile valutare quanto durerà la pressione sull’offerta energetica.
Sul piano diplomatico, intanto, un incontro previsto in Oman tra i Paesi del Golfo e l’Iran è stato rinviato per l’assenza di un accordo tra i partecipanti. Il tentativo avrebbe dovuto concentrarsi sulla sicurezza della navigazione attraverso Hormuz e sulla possibilità di costruire almeno una tregua operativa per il traffico commerciale.
La crisi si allarga così oltre il confronto militare. Ogni attacco a una nave, a un oleodotto o a un terminale energetico produce conseguenze immediate sui trasporti, sulle assicurazioni marittime e sui prezzi dei carburanti.
Yemen, l’avanzata degli Houthi cambia gli equilibri nel Mar Rosso
La seconda dimensione della crisi riguarda lo Yemen. Le forze Houthi, sostenute dall’Iran, hanno consolidato le proprie posizioni lungo la costa del Mar Rosso e nei pressi di Bab el-Mandeb, uno dei passaggi marittimi più delicati per il commercio internazionale.
L’avanzata ha costretto le forze governative yemenite a reagire e ha provocato una nuova ondata di combattimenti. Migliaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni dall’inizio dell’escalation, mentre il conflitto torna a coinvolgere direttamente aree che erano rimaste relativamente più stabili dopo anni di guerra.
La conseguenza strategica è particolarmente pesante perché Bab el-Mandeb costituisce una possibile alternativa a Hormuz per alcune rotte energetiche. Se entrambi i passaggi vengono considerati insicuri, le compagnie di navigazione devono allungare ulteriormente i percorsi, con costi più elevati e tempi di consegna più lunghi.
Gli Houthi hanno inoltre rivendicato nuovi attacchi contro obiettivi in Arabia Saudita. La pressione sul regno saudita aumenta così contemporaneamente sul fronte delle infrastrutture energetiche e su quello della sicurezza delle regioni meridionali confinanti con lo Yemen.
Ucraina, Trump chiede a Zelensky di fermare gli attacchi al petrolio russo

La guerra in Ucraina ha assunto il 13 settembre una nuova dimensione economica. Donald Trump ha chiesto a Volodymyr Zelensky di fermare gli attacchi contro le raffinerie e le infrastrutture russe del diesel, sostenendo che le operazioni ucraine stanno contribuendo alla scarsità di carburante sui mercati internazionali.
La posizione americana arriva dopo una serie di attacchi con droni contro impianti petroliferi russi. Kyiv considera queste infrastrutture obiettivi direttamente collegati alla capacità bellica di Mosca, mentre Washington teme che la riduzione della produzione di carburanti russi finisca per aggravare ulteriormente una crisi energetica già alimentata dalla guerra in Medio Oriente.
La questione è diventata particolarmente delicata perché il prezzo del diesel negli Stati Uniti ha raggiunto un livello record, mentre la disponibilità mondiale di prodotti raffinati rimane sotto pressione. La guerra tra Russia e Ucraina si intreccia quindi con quella in Medio Oriente attraverso un unico elemento: l’energia.
Parallelamente, gli attacchi russi contro l’Ucraina continuano. Nelle ultime operazioni sono morte almeno nove persone e decine sono rimaste ferite. Le incursioni hanno colpito diverse aree del Paese, compresi centri abitati e infrastrutture, mentre Kyiv ha denunciato un impiego massiccio di droni.
Serie A, Sassuolo-Juventus finisce 3-2: crollo bianconero nel finale

La grande sorpresa sportiva della domenica arriva dal Mapei Stadium. Il Sassuolo ha battuto la Juventus 3-2 al termine di una partita ricca di ribaltamenti e decisa negli ultimi secondi.
La Juventus era riuscita a rientrare in partita dopo essere andata sotto. Sebastiano Esposito aveva portato avanti il Sassuolo al 65′, poi Edon Zhegrova aveva firmato il pareggio all’82’. Kieron Bowie aveva riportato avanti i padroni di casa all’89’, ma ancora Zhegrova aveva trovato il 2-2 nel recupero. Quando la partita sembrava destinata al pareggio, Vasilije Adžić ha segnato il gol decisivo, completando il 3-2.
Il risultato pesa sulla classifica e soprattutto sulla partenza della Juventus, ferma a sette punti dopo quattro giornate. Il Sassuolo conquista invece una vittoria di grande valore, costruita su una reazione che ha trasformato un finale apparentemente favorevole agli ospiti in una delle partite più spettacolari dell’inizio del campionato.
Il Napoli ha ritrovato i tre punti battendo 1-0 il Bologna al Maradona. La squadra di Massimiliano Allegri arrivava da tre sconfitte consecutive e aveva bisogno di una risposta immediata.
A decidere l’incontro è stato Stanislav Lobotka al 66′. Il Napoli ha dovuto fare i conti anche con diverse assenze importanti, ma è riuscito a controllare la gara e a difendere il vantaggio fino al fischio finale.
Il successo porta gli azzurri a sei punti dopo quattro giornate. È una posizione ancora lontana dalle aspettative di inizio stagione, ma il risultato consente alla squadra di interrompere la striscia negativa e di ripartire dopo un avvio complicato.
Lecce, tre gol al Monza e rimonta completata
Spettacolo anche al Via del Mare, dove il Lecce ha superato il Monza 3-2. La squadra pugliese ha sfruttato una fase centrale della partita particolarmente favorevole, riuscendo a costruire un vantaggio sufficiente per resistere al ritorno degli avversari.

Con il successo, il Lecce sale a quota sei punti dopo quattro giornate. Il Monza resta invece senza la ricompensa di una rimonta che aveva riaperto la partita nel finale.
La quarta giornata aveva già prodotto sabato il pareggio 2-2 tra Lazio e Milan, il successo del Cagliari per 2-1 a Bergamo contro l’Atalanta e l’1-1 tra Genoa e Frosinone. A completare il quadro degli anticipi era arrivato anche il 4-2 della Fiorentina sul Venezia.
Formula 1, Kimi Antonelli vince a Madrid e allunga nel Mondiale

Il 13 settembre è anche il giorno della vittoria di Kimi Antonelli nel primo Gran Premio di Spagna disputato sul nuovo circuito di Madrid.
Il pilota italiano della Mercedes ha conquistato il successo davanti a Max Verstappen e Lando Norris. La gara è stata condizionata da una fase di Virtual Safety Car che ha favorito la strategia Mercedes e complicato quella della McLaren di Norris, partito dalla pole position. Charles Leclerc ha chiuso quarto, mentre George Russell è arrivato quinto. Lewis Hamilton è stato costretto al ritiro per un problema ai freni.
Per Antonelli si tratta dell’ottava vittoria stagionale. Il risultato gli permette di consolidare la leadership del campionato, con un vantaggio di 81 punti sul compagno di squadra Russell dopo quattordici appuntamenti.
MotoGP, Marc Márquez domina Misano e torna in testa al Mondiale

A Misano la domenica appartiene a Marc Márquez. Il pilota Ducati ha vinto il Gran Premio di San Marino davanti al fratello Alex Márquez e a Pedro Acosta, conquistando una vittoria pesantissima nella lotta per il campionato.
Il successo arriva dopo una gara segnata anche dal clamoroso ritiro di Marco Bezzecchi. Il pilota dell’Aprilia, partito dalla pole e grande protagonista del fine settimana, è caduto nelle prime fasi della gara mentre era al comando. Márquez ha quindi potuto costruire progressivamente il proprio vantaggio, fino a chiudere davanti al fratello. Jorge Martín ha terminato quinto.
Il risultato cambia anche la situazione del Mondiale: Márquez aggancia la vetta e trasforma Misano in uno dei passaggi decisivi della stagione.
Italia, la tragedia nella laguna di Venezia

Tra le notizie di cronaca più drammatiche della giornata c’è l’incidente avvenuto nella laguna di Venezia. Due imbarcazioni si sono scontrate e un giovane di 25 anni, ricoverato in condizioni disperate dopo essere stato recuperato, è morto dopo il peggioramento delle sue condizioni. La moglie, che si trovava con lui, è risultata dispersa e le ricerche sono proseguite nella laguna.
Le operazioni hanno coinvolto soccorritori e forze dell’ordine, impegnati nella ricerca della donna e nella ricostruzione della dinamica dell’impatto. L’attenzione investigativa si concentra sulle circostanze della navigazione e sulle modalità con cui le due imbarcazioni sono entrate in collisione.
Torino, anziana aggredita in casa: fermato il marito
A Lanzo Torinese un uomo è stato fermato dopo l’aggressione alla moglie di 83 anni. L’episodio è avvenuto nell’abitazione della coppia e l’uomo si è successivamente presentato spontaneamente alle autorità.

La donna è stata soccorsa e la vicenda viene trattata come un caso di tentato femminicidio. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’aggressione e i precedenti rapporti all’interno della coppia.
Milano, incidente per Daniel Maldini: positivo all’alcoltest
La cronaca sportiva si è intrecciata con quella giudiziaria a Milano dopo un incidente stradale che ha coinvolto Daniel Maldini, calciatore del Cagliari. Il giocatore è risultato positivo all’etilometro, con un valore superiore al limite consentito. L’accertamento ha fatto scattare i provvedimenti previsti dalla normativa sulla circolazione stradale.
Maltempo, ancora disagi alla circolazione
Il maltempo ha continuato a provocare problemi in diverse zone d’Italia. In particolare, la rete ferroviaria ha registrato criticità legate alle condizioni meteorologiche, mentre in Sicilia sono rimaste attive condizioni di attenzione per temporali e rischio idrogeologico.
A Milano la circolazione ferroviaria ha subito rallentamenti nella serata di domenica dopo l’investimento di una persona, mentre sulla linea Genova-La Spezia la circolazione è tornata progressivamente regolare dopo i problemi causati dal maltempo.
Mondo, il vertice BRICS cerca una posizione comune sulle guerre

A New Delhi il vertice dei BRICS si è svolto in uno dei momenti più delicati per l’equilibrio internazionale. La guerra tra Stati Uniti e Iran, il conflitto in Ucraina e le tensioni economiche hanno messo alla prova la capacità del gruppo di trovare una posizione condivisa.
I leader hanno espresso preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente e chiesto moderazione, mentre la presenza dell’Iran al vertice ha dato al confronto diplomatico un peso particolare. Il blocco, che riunisce alcune delle maggiori economie emergenti, ha evitato di trasformare il summit in una condanna unitaria della guerra condotta da Washington e dai suoi alleati.
Economia, la crisi energetica torna al centro dei mercati
L’economia internazionale resta fortemente condizionata dal prezzo dell’energia. La combinazione tra le difficoltà di navigazione nello Stretto di Hormuz, gli attacchi alle infrastrutture saudite, l’avanzata Houthi nello Yemen e gli attacchi ucraini contro gli impianti petroliferi russi sta creando una situazione nella quale più aree produttrici o di transito risultano contemporaneamente esposte.
Il petrolio sopra i 100 dollari rappresenta il dato più immediato. Ma il problema riguarda anche il diesel, i costi di trasporto e le scorte di prodotti raffinati. Negli Stati Uniti il prezzo del diesel ha superato i 6,20 dollari al gallone, mentre la pressione sulle raffinerie russe si aggiunge alle difficoltà dell’offerta provenienti dal Golfo.
La crisi energetica del 13 settembre è quindi il risultato di due conflitti che stanno convergendo sullo stesso mercato: quello mediorientale, che minaccia le principali rotte petrolifere, e quello russo-ucraino, che colpisce direttamente la capacità di raffinazione e distribuzione dei carburanti.
Scienza, tecnologia e società
Sul fronte tecnologico, il tema più concreto della giornata internazionale rimane quello dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulle attività economiche e sulle politiche di sicurezza, mentre il dibattito globale continua a concentrarsi sulla necessità di mantenere competitività senza perdere il controllo sui rischi legati allo sviluppo dei sistemi più avanzati.
In Italia, invece, la giornata è stata dominata soprattutto dalla cronaca, dal maltempo e dallo sport, con il calcio e i motori protagonisti assoluti della domenica.
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