12:23 am, 4 Ottobre 26 calendario

Crisi tra Washington e Teheran, energia e conti pubblici

Di: Redazione Metrotoday

MetroDomenicale – i fatti e le notizie

Settimana dal 29 settembre al 3 ottobre 2026  

🌐 La crisi tra Washington e Teheran resta il principale fronte internazionale, mentre il G7 ha deciso un maxi-rilascio di riserve di diesel e altri prodotti petroliferi. In Italia il governo ha aggiornato il quadro dei conti pubblici in vista della manovra 2027; sul fronte sportivo, l’Italia ha pareggiato 1-1 a Parigi contro la Francia in Nations League e Max Verstappen ha conquistato la pole a Sepang.

Iran-USA, la crisi resta aperta tra diplomazia e minaccia di escalation

La notizia centrale della settimana arriva dal Medio Oriente. Il conflitto tra Stati Uniti e Iran resta senza una soluzione diplomatica, mentre Washington mantiene una forte presenza militare nell’area e Teheran prepara una risposta più ampia nel caso di una ripresa delle operazioni su larga scala.

Tra il 29 settembre e il 3 ottobre il confronto si è sviluppato su due piani paralleli. Da una parte sono proseguiti i contatti indiretti attraverso mediatori regionali; dall’altra entrambe le parti hanno mantenuto una posizione pubblica molto dura. Il presidente statunitense Donald Trump ha respinto le condizioni iraniane considerate insufficienti e ha ribadito che un nuovo intervento militare non è escluso.

Teheran, intanto, ha preparato piani per una risposta più intensa qualora gli Stati Uniti tornassero a condurre attacchi di grande portata. Il confronto riguarda anche lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per i traffici energetici internazionali, e il nodo delle sanzioni, degli asset congelati e del programma nucleare iraniano.

Il fronte militare e la pressione sullo Stretto di Hormuz

La presenza americana nell’area si è rafforzata. È stato annunciato l’invio di un terzo gruppo d’attacco con portaerei verso il Medio Oriente, mentre la concentrazione complessiva di forze statunitensi nella regione è destinata ad aumentare. Il dispositivo militare offre a Washington più opzioni operative, ma rappresenta anche un ulteriore elemento di pressione nelle trattative.

Il quadro energetico rimane particolarmente delicato. A settembre i flussi di greggio attraverso Hormuz sono risaliti sensibilmente rispetto ai livelli più bassi registrati nei mesi precedenti, ma il trasporto dei prodotti raffinati, soprattutto diesel, continua a essere molto più penalizzato.

La crisi non riguarda quindi soltanto il rapporto tra Washington e Teheran: le sue conseguenze si riflettono sui costi dell’energia, sui trasporti e sull’inflazione in numerosi Paesi.

Il G7 sblocca le riserve: 100 milioni di barili contro la crisi energetica

Il secondo grande tema della settimana è direttamente collegato alla crisi mediorientale. I Paesi del G7 hanno deciso di immettere sul mercato fino a 100 milioni di barili di diesel e altre riserve energetiche, coordinando l’operazione attraverso l’Agenzia internazionale dell’energia.

Il piano prevede un’attuazione nell’arco di quattro mesi, con una quota significativa di diesel destinata ad arrivare sul mercato già nei primi venti giorni. L’obiettivo è ridurre la pressione sui prezzi e compensare le difficoltà nelle forniture internazionali.

La decisione è maturata mentre il prezzo del petrolio aveva superato la soglia dei 100 dollari al barile e la disponibilità di diesel era diventata uno dei punti più sensibili del mercato energetico. Il problema è particolarmente rilevante per trasporti, agricoltura, industria e logistica.

Il rilascio coordinato rappresenta anche una risposta politica alla crescente pressione sui governi occidentali. La crisi energetica rischia infatti di trasformarsi in un problema sociale se l’aumento dei carburanti dovesse trasferirsi rapidamente sui prezzi al consumo.

Ucraina, colpita una nave commerciale nel porto di Odessa

La guerra in Ucraina ha registrato un nuovo episodio significativo il 3 ottobre. Un attacco russo ha colpito una nave mercantile battente bandiera liberiana nel porto della regione di Odessa, causando una vittima e tre feriti tra l’equipaggio. Altri tredici membri dell’equipaggio sono stati evacuati senza conseguenze

L’episodio assume particolare rilievo perché riguarda direttamente una rotta commerciale internazionale. I porti del Mar Nero restano infatti essenziali per le esportazioni ucraine e per il movimento di cereali, metalli e altre merci.

Nella stessa giornata un ponte sul Dnipro, a Kiev, è stato danneggiato durante un attacco aereo russo. Il traffico è stato temporaneamente sospeso e i servizi di emergenza sono intervenuti sul posto; non sono state segnalate vittime.

Il governo ucraino ha inoltre annunciato l’intenzione di intensificare gli attacchi contro le raffinerie russe, indicando le infrastrutture energetiche come una componente fondamentale del finanziamento dello sforzo bellico di Mosca.

Spagna, esplode la protesta per la casa

La crisi abitativa è diventata uno dei principali temi politici in Spagna. Decine di migliaia di persone hanno manifestato il 3 ottobre in diverse città del Paese, con una partecipazione particolarmente consistente a Madrid.

Le proteste chiedono interventi contro l’aumento degli affitti e la scarsità di abitazioni accessibili. A Madrid la partecipazione è stata stimata in circa 70 mila persone. In altre città le manifestazioni sono rimaste prevalentemente pacifiche, mentre a Valencia la polizia è intervenuta dopo l’ingresso di alcuni dimostranti nella zona della Città delle Arti e delle Scienze.

La mobilitazione arriva dopo la bocciatura parlamentare del decreto sulla casa proposto dal governo di Pedro Sánchez. Il provvedimento è stato respinto alla Camera con 178 voti contrari su 350, dopo il ritiro del sostegno da parte di Junts.

Il doppio passaggio, parlamentare e di piazza, ha aperto una fase delicata per il governo spagnolo. Tra le ipotesi sul tavolo è comparsa anche quella di elezioni anticipate, senza tuttavia che sia stata formalizzata una decisione.

Italia, il governo aggiorna il quadro dei conti pubblici

Sul fronte italiano, il passaggio più importante della settimana riguarda il nuovo quadro economico preparatorio alla legge di bilancio. Il governo ha rivisto al rialzo le stime di crescita, ma prevede un peggioramento del deficit negli anni successivi.

Per il 2026 la crescita del prodotto interno lordo è indicata all’1%, mentre per il 2027 la previsione è dello 0,8%. Il deficit dovrebbe attestarsi al 2,9% del Pil nel 2026, per salire al 3,4% nel 2027 e al 3,2% nel 2028. Il debito pubblico è atteso al picco del 138,5% del Pil nel 2027.

Il governo ha inoltre ridimensionato i precedenti piani di aumento della spesa per la difesa, nel tentativo di mantenere sotto controllo il debito mentre energia e costo del finanziamento continuano a esercitare pressione sui conti pubblici.

Il Documento programmatico rappresenta la base tecnica della manovra 2027, che sarà una delle principali prove economiche dell’esecutivo prima delle elezioni politiche previste nel 2027.

Consumi e fiducia in calo

Un altro indicatore emerso durante la settimana riguarda la fiducia. A settembre l’indice di fiducia dei consumatori è sceso a 91,2 punti dai 94,5 di agosto. Anche l’indice composito del clima di fiducia delle imprese è diminuito, passando da 97 a 95,9.

Il dato segnala una fase nella quale la crescita italiana mantiene una certa capacità di tenuta, ma famiglie e imprese risentono dell’incertezza legata ai prezzi energetici e allo scenario internazionale.

Un volo Dubai-Tel Aviv costretto all’atterraggio d’emergenza

Tra le notizie di cronaca internazionale più impressionanti della settimana c’è l’incidente avvenuto il 30 settembre su un volo diretto da Dubai a Tel Aviv.

Un pilota ha aggredito e accoltellato l’altro membro dell’equipaggio nella cabina di pilotaggio, provocando una brusca variazione di quota e l’intervento dei passeggeri e di un membro dell’equipaggio. Il Boeing 737 Max, con circa 180 persone a bordo, è stato quindi dirottato verso l’Arabia Saudita e ha effettuato un atterraggio d’emergenza a Tabuk.

Secondo le autorità israeliane, il secondo pilota avrebbe anche tentato di compromettere il controllo dell’aereo. L’episodio è stato successivamente oggetto di un’indagine per chiarire movente e dinamica. I passeggeri sono stati trasferiti su un altro volo e hanno raggiunto Israele nella stessa giornata.

Italia-Francia 1-1, gli Azzurri resistono a Parigi

Lo sport italiano ha trovato una delle sue notizie più importanti nella serata del 2 ottobre. L’Italia ha pareggiato 1-1 contro la Francia allo Stade de France, interrompendo la serie positiva della nazionale guidata da Zinedine Zidane.

La Francia è passata in vantaggio al 55′ con Michael Olise, ma tredici minuti più tardi Alessandro Bastoni ha firmato il pareggio. Gianluigi Donnarumma è stato decisivo con una serie di interventi che hanno impedito ai padroni di casa di chiudere la partita. Nel finale la Francia è rimasta in dieci uomini per l’espulsione di Dayot Upamecano.

Dopo tre partite del gruppo A1, la Francia è prima con sette punti, il Belgio segue a sei e l’Italia è a quattro. Il prossimo impegno degli Azzurri sarà contro la Turchia.

Formula 1, Verstappen conquista la pole a Sepang

La Formula 1 ha vissuto una delle qualifiche più interessanti della stagione sul circuito di Sepang, tornato a ospitare il campionato dopo una lunga assenza.

Max Verstappen ha conquistato la pole position del Gran Premio del Bahrain disputato in Malesia, precedendo Lewis Hamilton e Isack Hadjar. L’olandese ha chiuso in 1’35″130, con un vantaggio di 298 millesimi sul pilota Ferrari.

Ottima prestazione anche per Kimi Antonelli, quarto nella classifica iniziale delle qualifiche ma destinato a partire dalla terza posizione per la penalizzazione di cinque posizioni inflitta a Hadjar. Charles Leclerc partirà quinto.

Il fine settimana di Sepang rappresenta anche il ritorno della Formula 1 sul tracciato malese dal 2017. In precedenza, nella terza sessione di prove libere, Antonelli aveva fatto segnare il miglior tempo davanti a Verstappen e Hadjar.

Jannik Sinner rinuncia anche al Masters di Shanghai

Nel tennis, Jannik Sinner ha annunciato il ritiro dal Masters di Shanghai, prolungando l’assenza dal circuito.

Il numero uno mondiale aveva già rinunciato al torneo di Pechino e non scende in campo da Wimbledon a causa di un problema al ginocchio destro. Nel 2026 il tennista italiano ha conquistato sei titoli, con un bilancio di 44 vittorie e tre sconfitte prima dello stop.

La decisione di non partecipare a Shanghai, torneo in programma dal 7 al 18 ottobre, rinvia ulteriormente il rientro agonistico e modifica il calendario della parte finale della stagione.

Italia, il ddl sull’antisemitismo arriva alla Camera

In Italia il 2 ottobre è iniziata alla Camera la discussione generale sul disegno di legge dedicato al contrasto dell’antisemitismo e all’adozione della relativa definizione operativa.

Il provvedimento era stato approvato dal Senato il 4 marzo con 105 voti favorevoli, 24 contrari e 21 astensioni. Il testo arrivato alla Camera è stato oggetto di un confronto politico particolarmente acceso, con manifestazioni di protesta all’esterno di Montecitorio.

Il disegno di legge introduce nel quadro normativo italiano la definizione operativa di antisemitismo dell’IHRA e prevede misure di prevenzione e monitoraggio. Nel passaggio parlamentare sono state eliminate disposizioni che avrebbero potuto creare ambiguità sul rapporto tra contrasto all’antisemitismo e libertà di critica politica.

La discussione alla Camera è quindi proseguita senza che il provvedimento avesse ancora concluso il proprio iter legislativo.

Scienza e tecnologia, la protesta contro i nuovi data center alle porte di Milano

La crescente domanda di infrastrutture per l’intelligenza artificiale ha prodotto anche una mobilitazione sul territorio italiano. Il 3 ottobre residenti e attivisti hanno manifestato a Rho, nell’area metropolitana di Milano, contro i progetti per nuovi data center.

Al centro della protesta ci sono tre strutture concentrate in un’area di circa tre chilometri quadrati. I manifestanti chiedono una moratoria sulle nuove autorizzazioni, lo stop ai progetti in corso e una valutazione ambientale complessiva sull’impatto dell’espansione dell’infrastruttura digitale.

La questione riflette un problema destinato ad assumere crescente rilievo: i data center necessari per sostenere cloud e intelligenza artificiale richiedono grandi quantità di energia e risorse infrastrutturali, mentre le amministrazioni locali devono gestire consumo di suolo, reti elettriche e impatto sui territori.

Economia mondiale, aumentano i prezzi alimentari

Sul fronte economico internazionale, l’indice FAO dei prezzi alimentari ha raggiunto a settembre 136 punti, con un aumento dell’1,5% rispetto ad agosto e del 5,8% rispetto a un anno prima.

L’aumento ha interessato soprattutto i cereali, mentre lo zucchero ha registrato uno degli incrementi mensili più marcati. Nel complesso l’indice rimane comunque inferiore ai livelli record raggiunti nel 2022.

Il dato si inserisce in una settimana caratterizzata dalla forte attenzione alle conseguenze della crisi energetica sui prezzi. Le tensioni geopolitiche, i costi dei trasporti e le difficoltà lungo alcune rotte commerciali restano fattori rilevanti per i mercati agricoli internazionali.

Ultima notizia significativa: il voto in Lettonia

La settimana internazionale si chiude con il voto parlamentare in Lettonia, dove gli exit poll hanno indicato in testa la formazione centrista e favorevole al sostegno all’Ucraina guidata dal primo ministro Andris Kulbergs.

Il partito United List è stato accreditato del 35,6% dei voti, davanti a formazioni che si sono attestate intorno all’11%. Kulbergs, diventato primo ministro nel maggio 2026 dopo il crollo della precedente coalizione, ha impostato la campagna elettorale sulla sicurezza nazionale, sul rafforzamento delle capacità anti-drone e sul mantenimento di una elevata spesa per la difesa.

Il risultato non determina da solo la formazione del nuovo governo: la distribuzione dei seggi richiederà infatti la costruzione di una nuova maggioranza parlamentare.

4 Ottobre 2026
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