12:38 am, 19 Agosto 26 calendario

MetroZibaldone del giorno: Stretto di Hormuz, nave colpita e tensioni

Di: Thor Borewell

🌐 Notizie del 18 agosto 2026: Stretto di Hormuz sempre più al centro della crisi tra Stati Uniti e Iran: una nave mercantile è stata colpita da un proiettile con un membro dell’equipaggio ferito, mentre Washington e Teheran danno versioni opposte sulla riapertura della rotta. In Indonesia il terremoto di Flores continua a provocare vittime, in Ucraina un attacco russo uccide dieci civili e a Siena il Nicchio torna a vincere il Palio dopo 28 anni. Buone notizie per il calciatore del Cagliari Yael Trepy, uscito dal coma farmacologico dopo l’incidente in piscina.

Stretto di Hormuz, nave colpita: cresce il rischio di una nuova escalation

Il Stretto di Hormuz è il principale punto di tensione internazionale del 18 agosto. Una nave mercantile in navigazione verso l’uscita dello stretto è stata colpita da un proiettile di origine non ancora accertata. L’impatto ha danneggiato la sala macchine e provocato una vittima tra l’equipaggio. Le autorità marittime hanno avviato le verifiche sull’accaduto mentre i membri dell’equipaggio sono stati assistiti dalla Guardia costiera omanita. La nave è stata identificata come la portarinfuse battente bandiera liberiana Minoan Dignity e la persona coinvolta nell’incidente è il capo macchinista.

L’episodio si inserisce in una situazione già estremamente delicata. Nella stessa giornata Donald Trump ha sostenuto che lo Stretto di Hormuz sia aperto alla navigazione, mentre Teheran ha affermato l’esatto contrario, ribadendo che il passaggio resterà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non soddisferanno le condizioni iraniane legate al precedente accordo provvisorio.

La divergenza non è soltanto diplomatica. La differenza tra un corridoio realmente aperto e una rotta formalmente dichiarata accessibile ma ancora quasi priva di traffico rappresenta un elemento decisivo per compagnie di navigazione, assicurazioni, importatori e mercati energetici.

Petrolio ai massimi da oltre tre settimane

Il mercato ha reagito alla nuova fase di tensione. Il Brent ha chiuso la giornata a 91,02 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate ha terminato a 84,94 dollari. Per entrambi i contratti si tratta del livello di chiusura più elevato dal 24 luglio. Il rialzo è arrivato mentre l’Iran annunciava il mantenimento della chiusura dello stretto e gli Stati Uniti escludevano nuovi colloqui immediati.

Il traffico marittimo rimane estremamente ridotto. Le rilevazioni disponibili indicano un numero di transiti attraverso lo stretto nell’ordine delle singole cifre, senza contare le navi che viaggiano con i sistemi di identificazione disattivati. Alcuni operatori stanno cercando percorsi alternativi o modalità di trasferimento del greggio al di fuori del corridoio più esposto.

La questione riguarda una delle principali arterie energetiche mondiali. La permanenza della crisi aumenta quindi il rischio di effetti sui costi del petrolio, sui trasporti e sui prezzi finali dell’energia.

Washington e Teheran su posizioni opposte

Il confronto politico resta bloccato. L’Iran sostiene che la riapertura dello stretto sia collegata alla fine del blocco dei porti, delle sanzioni e delle minacce militari statunitensi. Trump ha invece affermato che non sono in corso colloqui con Teheran e che non ne sono programmati, pur sostenendo che il passaggio marittimo sia aperto.

Nel frattempo l’area resta militarmente instabile. Sono stati segnalati anche lanci missilistici iraniani verso gli Emirati Arabi Uniti e nuovi attacchi degli Houthi contro imbarcazioni nel Mar Rosso. La sicurezza delle rotte commerciali è quindi diventata il punto di contatto tra il conflitto nel Golfo, la crisi dello Yemen e la più ampia contrapposizione tra Washington e Teheran.

Terremoto in Indonesia, il bilancio sale a 70 morti

Il secondo grande fronte della giornata è l’emergenza a Flores, dove il terremoto di magnitudo 7,7 del 15 agosto continua a produrre conseguenze. Il bilancio delle vittime è salito ad almeno 70 morti, mentre centinaia di persone risultano ferite e decine di migliaia sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni o a trasferirsi in aree di evacuazione.

Le operazioni di soccorso sono proseguite nelle zone più difficili da raggiungere. Le frane hanno interrotto alcune strade e il terremoto ha provocato danni a edifici, abitazioni e infrastrutture. Le autorità hanno predisposto nuovi punti di assistenza sanitaria e stanno trasferendo acqua, alimenti, tende e medicinali nelle aree dove la popolazione è rimasta senza servizi essenziali.

Oltre duemila scosse successive

La sequenza sismica non si è esaurita. Le autorità geofisiche hanno registrato più di 2.000 repliche, con la popolazione ancora esposta al rischio di nuovi crolli negli edifici già danneggiati. La situazione è particolarmente complessa nelle zone rurali e montuose dell’isola, dove la conformazione del territorio rende più lenti gli interventi.

Il sisma ha colpito una regione caratterizzata da elevata attività tettonica e vulcanica. La priorità delle autorità resta raggiungere le comunità isolate, garantire assistenza agli sfollati e verificare l’agibilità delle strutture pubbliche.

L’emergenza ha inoltre modificato le celebrazioni per l’indipendenza indonesiana. Le comunità delle aree più colpite hanno rinunciato alle manifestazioni previste per concentrare risorse e personale sulle operazioni di soccorso.

Ucraina, missile russo uccide dieci persone nel Kharkiv

La guerra in Ucraina ha registrato una nuova giornata di forte intensità. Un attacco missilistico russo ha colpito Pechenihy, nella regione di Kharkiv, causando almeno 10 morti e 18 feriti. Il bersaglio è stato un punto centrale del villaggio, vicino a negozi, un ufficio postale, un bar e abitazioni private.

L’attacco ha provocato danni a dieci abitazioni, cinque negozi, un ufficio postale, un locale pubblico e 15 automobili. Secondo le prime ricostruzioni delle autorità ucraine, sono stati impiegati due missili da crociera di tipo Banderol.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato una risposta all’attacco. La nuova offensiva russa arriva mentre il sistema di difesa aerea ucraino continua a essere sottoposto a forte pressione e mentre Mosca intensifica gli attacchi estivi contro obiettivi civili e infrastrutturali.

620 droni ucraini contro l’area di Mosca

Nella stessa giornata la Russia ha denunciato una delle più grandi offensive con droni contro la capitale. Il sindaco di Mosca ha riferito di 620 droni ucraini lanciati verso Mosca e le aree circostanti nelle ore notturne. Le forze russe hanno dichiarato di averne abbattuti 180 nella regione della capitale.

Gli attacchi hanno provocato inoltre interruzioni dell’elettricità nella Crimea occupata. L’escalation mostra il progressivo aumento della capacità ucraina di colpire obiettivi situati a grande distanza dal fronte e la contemporanea intensificazione degli attacchi russi contro le città ucraine.

Gaza, il piano americano resta bloccato sul disarmo di Hamas

La diplomazia sul conflitto di Gaza non ha registrato una svolta il 18 agosto. Il nuovo ciclo di incontri promosso dagli Stati Uniti si è concluso senza un accordo definitivo. Il punto centrale rimane la sequenza tra disarmo di Hamas e ritiro delle forze israeliane.

Israele continua a sostenere che il ritiro non possa essere completato prima del disarmo di Hamas. La posizione palestinese prevede invece la cessazione delle operazioni militari e il ritiro israeliano come passaggi preliminari. I colloqui hanno comunque consentito di mantenere aperto un canale diplomatico e di avviare gruppi di lavoro dedicati a disarmo e salute pubblica.

La situazione sul terreno rimane distinta da quella diplomatica. Le operazioni militari israeliane proseguono e il quadro umanitario nella Striscia continua a essere segnato dalla distruzione delle infrastrutture e dalla difficoltà di garantire servizi essenziali.

Palio di Siena, il Nicchio torna a vincere dopo 28 anni

Il Palio di Siena dell’Assunta ha finalmente trovato il suo vincitore dopo due rinvii per la pioggia. La Carriera del 18 agosto è stata conquistata dalla Nobile Contrada del Nicchio, con Giovanni Atzeni detto Tittia in sella ad Anda e Bola.

Per il Nicchio si tratta del ritorno alla vittoria dopo 28 anni: l’ultimo successo risaliva al 16 agosto 1998. Il Drappellone realizzato da Teodora Axente, dedicato alla Madonna dell’Assunta e ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia, entra così nel museo della Contrada di via dei Pispini.

La corsa è stata caratterizzata da una mossa particolarmente lunga e da numerosi tentativi di allineamento al canape. Una volta partiti, il Nicchio ha preso il comando e ha mantenuto il vantaggio fino al traguardo.

Tredicesima vittoria per Tittia

Per Giovanni Atzeni è arrivato il tredicesimo successo personale nella Carriera senese. Il fantino ha così raggiunto quota 13 vittorie, avvicinandosi ai 14 successi del record moderno detenuto da Andrea Degortes detto Aceto.

La festa del Nicchio è stata però segnata dall’incidente avvenuto subito dopo il traguardo. Tittia è caduto da cavallo durante i festeggiamenti ed è stato trasportato in ospedale. Il fantino è rimasto cosciente dopo l’incidente e sono proseguiti gli accertamenti medici.

Italia, ottant’anni dalla strage di Vergarolla

Il 18 agosto ha segnato anche l’80º anniversario della strage di Vergarolla, avvenuta il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Pola. L’esplosione di un deposito di mine durante una manifestazione sportiva provocò un numero di vittime stimato intorno al centinaio, molte delle quali erano giovani e bambini.

La ricorrenza è stata ricordata in Italia e nelle comunità degli esuli istriani. Il Governo ha definito la strage uno dei più gravi eccidi della storia della Repubblica e ha richiamato la necessità di preservarne la memoria e di continuare la ricerca storica sulle responsabilità dell’esplosione.

La tragedia avvenne in un territorio ancora segnato dalle conseguenze della Seconda guerra mondiale e dall’imminente esodo della popolazione italiana dall’Istria. Il ricordo dell’80º anniversario ha quindi assunto una dimensione istituzionale particolarmente significativa.

Yael Trepy, migliorano le condizioni del giovane attaccante del Cagliari

La notizia più positiva dello sport italiano arriva dalla Sardegna. Yael Trepy, attaccante ventenne del Cagliari ricoverato dopo un incidente in piscina, è stato risvegliato dal coma farmacologico e non necessita più della ventilazione meccanica.

Il giocatore era stato ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dopo aver avuto gravi difficoltà respiratorie in seguito all’incidente avvenuto durante una giornata di riposo in Sardegna. Il nuovo bollettino medico ha evidenziato un miglioramento delle condizioni respiratorie.

Trepy rimane sotto osservazione in terapia intensiva, ma il passaggio dalla ventilazione meccanica al respiro autonomo rappresenta l’ultimo sviluppo clinico comunicato nella giornata. Il giovane attaccante era entrato nel settore giovanile del Cagliari nel 2022 e aveva segnato al debutto in Serie A nella stagione precedente.

Mondo, l’Ebola in Congo diventa una nuova emergenza sanitaria

La Repubblica Democratica del Congo affronta contemporaneamente una delle più gravi emergenze sanitarie della propria storia. L’epidemia di Ebola provocata dal virus Bundibugyo ha raggiunto almeno 2.325 morti e si è estesa a una sesta provincia.

L’Organizzazione mondiale della sanità ritiene ancora possibile riportare l’epidemia sotto controllo entro tre mesi, ma soltanto con un significativo aumento delle risorse disponibili. Finora è stato raccolto circa il 60% dei 115 milioni di dollari richiesti per la risposta internazionale.

La situazione è resa più difficile dalla scarsità di vaccini e trattamenti specifici contro questa variante del virus, dai ritardi nella diagnosi, dalla fragilità delle strutture sanitarie e dalla presenza di conflitti armati nelle zone colpite.

Negli ultimi giorni sono stati aggiunti 400 posti letto e sono stati programmati nuovi interventi epidemiologici per individuare i contatti delle persone infette. Una quota compresa tra il 70% e l’80% dei nuovi casi non presenta però, al momento, un collegamento noto con precedenti malati, un elemento che segnala la persistenza di catene di trasmissione non identificate.

Europa, il grande incendio del Belgio raggiunge 3.000 ettari

In Belgio continua l’emergenza nella riserva naturale delle Hautes Fagnes, dove un incendio ha interessato circa 3.000 ettari di torbiere, boschi e sentieri.

Circa 500 operatori sono impegnati nelle operazioni di contenimento, affiancati da squadre tedesche. I vigili del fuoco hanno tentato di chiudere il fronte del rogo formando una cintura attorno alle aree ancora attive. Il terreno difficile e le condizioni meteorologiche hanno però complicato l’impiego dei mezzi aerei.

La giornata ha visto anche una nuova sequenza sismica nella provincia spagnola di Granada. Diversi terremoti, alcuni superiori a magnitudo 4, hanno provocato lievi ferimenti e danni ad alcuni edifici, mentre le autorità hanno mantenuto alta l’attenzione dopo le scosse registrate nei giorni precedenti.

Economia, il petrolio chiude ai massimi da tre settimane

La crisi dello Stretto di Hormuz si è riflessa direttamente sui mercati energetici. Il Brent ha chiuso a 91,02 dollari al barile, mentre il WTI ha raggiunto 84,94 dollari. Entrambi i riferimenti hanno toccato i livelli più alti dalla fine di luglio.

La tensione resta legata soprattutto alla possibilità che il traffico delle petroliere rimanga limitato ancora a lungo. Alcuni operatori stanno già utilizzando modalità di caricamento alternative e percorsi diversi per ridurre l’esposizione allo stretto.

La Saudi Aramco ha ripreso alcune operazioni di caricamento all’interno dell’area e alcune compagnie cinesi hanno iniziato a raccogliere carichi al di fuori del Golfo. Questi movimenti hanno contribuito a ridurre almeno in parte i timori di una carenza immediata, ma il numero ridottissimo di navi che attraversano effettivamente Hormuz mantiene elevata l’incertezza sui flussi energetici.

 

19 Agosto 2026
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