Filippine, incendio sul traghetto: 5 morti e 86 dispersi
🌐 Filippine, tragedia in mare: un incendio ha devastato il traghetto M/V June Aster al largo di Palawan, mentre era diretto verso la località turistica di Coron. Almeno cinque persone sono morte, 43 sono state tratte in salvo e oltre 80 risultano ancora disperse. Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono senza sosta, mentre le immagini dell’imbarcazione avvolta dalle fiamme hanno fatto il giro del mondo.
È ancora una corsa contro il tempo nelle acque delle Filippine.
Un traghetto passeggeri è stato colpito da un violento incendio mentre navigava al largo dell’isola di Palawan, una delle aree più conosciute dell’arcipelago asiatico. A bordo della M/V June Aster si trovavano 134 persone, tra passeggeri ed equipaggio.
Il bilancio provvisorio è drammatico: almeno cinque morti e più di 80 persone ancora non rintracciate, mentre 43 persone sono state salvate. I numeri, tuttavia, possono ancora cambiare nelle prossime ore proprio perché la macchina dei soccorsi è tuttora impegnata nella ricerca dei dispersi.
Le immagini del traghetto avvolto dalle fiamme
Le immagini diffuse durante le operazioni mostrano una scena impressionante.
Il traghetto appare completamente avvolto dal fuoco e da una colonna di fumo, mentre intorno all’imbarcazione si muovono le unità impegnate nei soccorsi.
Le riprese effettuate nelle ore successive mostrano inoltre lo scafo fortemente annerito, ancora fumante, circondato dalle acque al largo di Palawan.
Sono immagini che restituiscono immediatamente la drammaticità dell’incidente: un’imbarcazione di grandi dimensioni trasformata in pochi minuti in una trappola per le persone che si trovavano a bordo.
Le squadre di emergenza hanno lavorato anche in condizioni difficili, con il fumo che impediva di avvicinarsi in sicurezza e il rischio di ulteriori esplosioni a bordo.

La M/V June Aster era diretta a Coron
La tragedia è avvenuta nella serata di mercoledì 9 settembre.
La M/V June Aster era partita da Baseco, nell’area di Manila, ed era diretta verso Coron, una delle principali destinazioni turistiche della provincia di Palawan.
La zona è conosciuta soprattutto per le sue spiagge, le acque limpide, le immersioni e le escursioni tra le isole.
Il traghetto trasportava complessivamente 117 passeggeri e 17 membri dell’equipaggio, secondo il manifesto di bordo.
Il rogo è scoppiato quando la nave si trovava a circa due chilometri dalla costa.
Secondo le prime informazioni raccolte dalle autorità, il fuoco si sarebbe propagato rapidamente. La causa dell’incendio, però, non è stata ancora stabilita ed è oggetto di un’indagine.
Cinque vittime, decine di persone ancora disperse
Il dato più drammatico riguarda naturalmente le persone che non sono ancora state ritrovate.
Il conteggio fornito dalle autorità è in continua evoluzione. Le informazioni più recenti parlano di cinque vittime e oltre 80 dispersi, con 43 persone soccorse. Alcuni aggiornamenti delle autorità hanno indicato 86 persone non ancora rintracciate, mentre altri conteggi provvisori hanno parlato di 87.
La differenza è legata proprio alla natura ancora aperta dell’emergenza.
La Guardia Costiera filippina ha sottolineato che si tratta di dati in tempo reale, destinati a essere aggiornati man mano che i soccorritori riescono a verificare l’identità dei superstiti e a ricostruire con precisione la situazione.
Tra le persone tratte in salvo risultano anche due cittadini cileni, secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera a Palawan.

I soccorritori non riescono ancora a entrare nel traghetto
Uno degli ostacoli più seri alle operazioni riguarda proprio le condizioni della nave.
Il relitto continua a rappresentare un pericolo per i soccorritori a causa del calore estremo, del fumo intenso e del possibile rischio di esplosioni.
Le squadre non sono quindi riuscite immediatamente a entrare all’interno dell’imbarcazione per verificare la presenza di eventuali superstiti.
Nel frattempo sono state impiegate diverse unità navali e altri mezzi per ampliare l’area di ricerca.
I soccorritori stanno inoltre utilizzando strumenti di modellizzazione delle correnti marine, nel tentativo di individuare le zone verso cui potrebbero essere state trascinate le persone finite in acqua.
Alcuni passeggeri si sono gettati in mare
Il racconto dei superstiti contribuisce a ricostruire i momenti drammatici dell’incidente.
Secondo le testimonianze riportate dalle autorità e dai media internazionali, il fuoco si sarebbe diffuso rapidamente e alcune persone avrebbero cercato di salvarsi gettandosi in acqua.
Per chi era a bordo, la situazione si è trasformata in una lotta contro il tempo.
Le unità della Guardia Costiera sono intervenute insieme ad altri soccorritori, mentre anche pescatori locali hanno contribuito alle operazioni, utilizzando le proprie imbarcazioni per raggiungere le persone in mare e portarle verso la costa.
Le ricerche continuano tra fumo, correnti e maltempo
La ricerca dei dispersi non è semplice.
La nave è stata spinta progressivamente più lontano dalla posizione originaria dalle correnti e dai venti, aumentando l’area che i soccorritori devono controllare.
Anche le condizioni meteorologiche rappresentano un ulteriore ostacolo.
Le autorità hanno mobilitato imbarcazioni, personale e mezzi aerei, compatibilmente con le condizioni del tempo, per cercare di individuare eventuali superstiti.
Ogni ora è fondamentale.
Per questo la Guardia Costiera continua a mantenere aperta l’operazione, mentre le famiglie attendono notizie dei propri cari.

Cosa ha provocato l’incendio
Al momento non esiste ancora una risposta definitiva.
La causa del rogo è sotto indagine e le autorità non hanno indicato una spiegazione conclusiva.
Alcune testimonianze hanno riferito di un forte rumore o di un’esplosione proveniente dalla zona di carico, ma si tratta di elementi che dovranno essere verificati dagli investigatori.
La presenza a bordo di veicoli e merci rende necessario un esame approfondito dell’imbarcazione prima di poter stabilire con certezza l’origine delle fiamme.
Per ora, dunque, qualsiasi ricostruzione definitiva sarebbe prematura.
La priorità resta trovare i dispersi e mettere in sicurezza il relitto.
La tragedia riaccende il tema della sicurezza marittima
L’incidente riporta inoltre l’attenzione sulla sicurezza dei trasporti marittimi nelle Filippine.
Nel Paese i traghetti rappresentano un mezzo di trasporto fondamentale. L’arcipelago conta migliaia di isole e milioni di persone utilizzano quotidianamente le imbarcazioni per spostarsi tra le diverse province.
Proprio per questa ragione, gli incidenti marittimi hanno avuto in passato conseguenze particolarmente gravi.
Le autorità dovranno ora verificare anche le condizioni della M/V June Aster, i controlli effettuati sull’imbarcazione e il rispetto delle procedure di sicurezza.
Non è però ancora possibile stabilire se eventuali problemi tecnici o irregolarità abbiano avuto un ruolo nell’incendio.
L’inchiesta dovrà chiarire ogni aspetto.
Una notte di paura al largo di Palawan
Mentre le squadre di soccorso continuano a cercare eventuali superstiti, le immagini del traghetto devastato dal fuoco rimangono il simbolo di una tragedia ancora in evoluzione.
Cinque persone sono morte. Decine sono ancora disperse. Quarantatré sono state salvate.
Ma il bilancio non può ancora essere considerato definitivo.
La Guardia Costiera continua a chiedere alle famiglie delle persone che erano a bordo di segnalare eventuali dispersi, così da consentire alle autorità di effettuare un conteggio il più accurato possibile.
Il destino degli altri passeggeri resta quindi al centro delle operazioni.
La speranza affidata ai soccorritori
La scena del traghetto in fiamme, circondato dalle acque di Palawan, racconta già da sola la dimensione dell’emergenza.
Ma nelle ore successive all’incendio sono emerse anche immagini di soccorritori, pescatori e volontari impegnati senza sosta, alla ricerca di chi potrebbe essere ancora vivo.
Il mare rende tutto più difficile: le correnti possono allontanare rapidamente una persona dalla zona dell’incidente e la scarsa visibilità complica ulteriormente ogni intervento.
Per questo la ricerca viene condotta con più mezzi contemporaneamente.
La speranza è ora concentrata sui dispersi.
Mentre l’indagine dovrà stabilire come e perché il fuoco sia divampato sulla M/V June Aster, l’emergenza non è ancora finita. Le autorità continuano a scandagliare le acque al largo di Coron, alla ricerca di altri superstiti.
E ogni nuova informazione potrebbe cambiare ancora il bilancio di una tragedia che, nella notte, ha trasformato una normale traversata verso Palawan in un drammatico incubo in mare.
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