Vittoria di Savoia, debutto da attrice: il film su Prime Video
🌐 Vittoria di Savoia debutta come attrice in Io+Te – Soli contro tutti, il nuovo film romance di Prime Video in arrivo il 18 settembre: a 22 anni, la figlia di Clotilde Courau ed Emanuele Filiberto sceglie il cinema e racconta il rapporto con lavoro, privilegi e nuove opportunità.
A 22 anni, Vittoria di Savoia cambia scena. Dopo gli anni trascorsi tra Londra, moda, arte e formazione, la primogenita di Clotilde Courau ed Emanuele Filiberto si presenta al pubblico con un ruolo da protagonista. Non un semplice cameo, non una partecipazione marginale: il suo primo passo nel cinema arriva direttamente con il personaggio centrale di Io+Te – Soli contro tutti, nuova produzione romance destinata a Prime Video dal 18 settembre 2026.
Il film, diretto da Manon Gaurin, porta sullo schermo il primo romanzo della trilogia di Emma Green, pseudonimo dietro cui si nasconde il duo di scrittrici francesi che ha conquistato il pubblico young adult e new romance. Al fianco di Vittoria c’è Lucas Barski, interprete di Vadim Arcadi, il ragazzo misterioso con cui Alma Lancaster si trova a condividere un progetto universitario destinato a trasformarsi in qualcosa di molto più complicato.
Il debutto arriva dunque in un momento particolarmente favorevole per le storie sentimentali rivolte al pubblico giovane, ma per Vittoria il film rappresenta soprattutto un passaggio personale: dimostrare di poter costruire una strada professionale attraverso la preparazione e il lavoro, al di là del cognome.

Nel film Vittoria interpreta Alma Lancaster, una giovane donna apparentemente privilegiata e destinata a seguire un percorso già tracciato dalla propria famiglia. Il problema è che quel futuro non coincide con i suoi desideri.
Alma dovrebbe studiare legge. In realtà sogna il cinema e cerca di coltivare quella passione lontano dalle aspettative familiari. È una ragazza che vive quindi una contraddizione precisa: all’esterno sembra avere tutto, mentre dentro di sé sta cercando la libertà necessaria per decidere chi diventare.
La sua vita cambia quando incontra Vadim Arcadi, studente americano di origini russe, solitario e segnato da un passato difficile. I due appartengono a mondi molto diversi e inizialmente il rapporto è tutt’altro che semplice. Sono costretti a collaborare alla realizzazione di un film studentesco e proprio quel lavoro diventa il terreno sul quale nasce un’attrazione che entrambi cercano di contrastare.
La componente sentimentale, però, non è l’unico elemento della storia. Una minaccia anonima comincia a incombere sulla relazione, alimentando il lato più oscuro della vicenda e portando alla superficie segreti che potrebbero compromettere il rapporto tra Alma e Vadim. Il film mescola così romance universitaria, formazione, conflitto familiare e mistero.
È una combinazione studiata per intercettare il pubblico della new romance, genere che negli ultimi anni ha ampliato notevolmente la propria presenza anche fuori dalle librerie, attraverso cinema e streaming.
Dal casting alla prima esperienza sul set
Per Vittoria, il percorso verso il film non nasce improvvisamente.
La giovane ha raccontato di aver frequentato una scuola di recitazione a Londra e di essere entrata in contatto con un’agenzia circa un anno e mezzo prima del casting. Da quel momento sono arrivati diversi provini, fino a quello che le ha aperto le porte di Io+Te – Soli contro tutti.
La scelta di affidarle Alma assume così un significato particolare. Il personaggio è una ragazza che cerca di trasformare una passione privata in un progetto di vita, mentre Vittoria si trova a fare qualcosa di simile nella realtà: trasformare l’interesse per il cinema in una prima esperienza professionale davanti alla macchina da presa.
La differenza, naturalmente, è fondamentale. Alma è un personaggio; Vittoria sta costruendo una carriera.
Ed è proprio questa distinzione che sembra interessarle maggiormente. Nel raccontare l’esperienza, infatti, ha sottolineato l’importanza di aver scoperto il cinema anche nella sua dimensione collettiva: dalla fotografia ai tecnici, dal suono alle diverse professionalità che contribuiscono alla realizzazione di un film.
È un aspetto meno glamour rispetto al tappeto rosso, ma forse più significativo per chi si trova all’inizio del percorso. Per una giovane attrice, comprendere che il cinema non coincide soltanto con l’attore davanti all’obiettivo significa entrare davvero nella logica di un set.

New romance, regole precise e la ricerca dell’autenticità
Io+Te – Soli contro tutti nasce da un universo narrativo molto codificato. Il romanzo da cui è tratto appartiene a quella zona della narrativa young adult nella quale l’amore, la crescita personale e il conflitto convivono con dinamiche fortemente riconoscibili: enemies to lovers, differenze sociali, segreti familiari, attrazione proibita e una minaccia esterna.
Vittoria ha ammesso di non essere stata una lettrice abituale del genere prima di affrontare il film. Questo, paradossalmente, può aver rappresentato anche un vantaggio: entrare nel mondo di Alma senza un bagaglio eccessivo di riferimenti precostituiti.
La difficoltà è stata un’altra: rispettare le convenzioni della new romance senza trasformare il personaggio in una semplice somma di cliché.
La giovane attrice ha spiegato di aver lavorato proprio su questo equilibrio insieme alla regista Manon Gaurin. L’obiettivo era mantenere riconoscibili i codici del genere, ma introdurre una maggiore autenticità emotiva nei personaggi. Anche il rapporto tra Alma e Vadim viene affrontato con questa attenzione: la storia conserva la componente intensa e tormentata tipica della romance, ma cerca di evitare una rappresentazione eccessivamente stereotipata.
È un punto importante per comprendere la direzione del film. Non si tratta soltanto di raccontare un amore complicato, ma di costruire attorno a quell’amore due giovani che devono confrontarsi con aspettative, paure e identità ancora in formazione.
Vittoria di Savoia e il peso di un cognome
Il tema del privilegio accompagna inevitabilmente ogni racconto pubblico su Vittoria di Savoia. Essere figlia di due figure note significa partire da una posizione diversa rispetto a molti aspiranti attori. E lei non sembra voler eludere questo dato.
Al contrario, uno degli aspetti più interessanti delle sue dichiarazioni riguarda proprio il rapporto con il lavoro, il denaro e le opportunità.
Vittoria ha riconosciuto di essere fortunata e di essere consapevole delle possibilità che ha avuto. È un passaggio tutt’altro che secondario, perché sposta la conversazione dal tentativo di dimostrare una presunta normalità alla consapevolezza di una condizione privilegiata.
La questione diventa allora un’altra: che cosa si fa con le opportunità ricevute?
Nel suo caso, la risposta sembra essere la ricerca di una formazione e di un’esperienza concreta. La scuola di recitazione, i provini, il contratto con un’agenzia e infine un ruolo da protagonista costituiscono una sequenza professionale precisa.
Non cancellano il vantaggio di partenza, ma mostrano come la giovane voglia trasformarlo in un percorso personale.
Ed è proprio questo uno dei possibili temi extra-cinematografici del suo debutto. In un’epoca nella quale il rapporto tra notorietà, privilegi familiari e meritocrazia viene discusso continuamente, Vittoria sceglie di non negare il proprio punto di partenza. La sua sfida sarà invece dimostrare di poter rimanere nel settore per ragioni che vadano oltre la curiosità iniziale legata al suo cognome.
Una protagonista molto diversa dal personaggio
C’è poi un altro elemento che potrebbe accompagnare la promozione del film nelle prossime settimane: la distanza tra Vittoria e Alma.
L’attrice descrive infatti il personaggio come introverso, mentre racconta se stessa come una persona molto più socievole e pragmatica. Una differenza che può diventare un elemento interessante anche sul piano interpretativo.
Interpretare qualcuno che non ci somiglia richiede infatti di abbandonare le proprie reazioni automatiche. Per un’esordiente, può essere una delle sfide più complesse: non affidarsi semplicemente alla propria personalità, ma costruire gesti, silenzi, fragilità e comportamenti appartenenti a un’altra persona.
Nel caso di Alma, questa esigenza è ancora più forte perché il personaggio vive una doppia vita. La giovane nasconde alla famiglia la propria vera aspirazione e cerca di ritagliarsi uno spazio autonomo proprio attraverso il cinema.
Il set diventa così, almeno in parte, uno specchio della situazione dell’attrice: Alma vuole diventare ciò che sente di essere, Vittoria vuole capire se il cinema può diventare davvero il suo mestiere.

Il film arriva in streaming il 18 settembre
L’attesa è destinata a crescere con l’avvicinarsi dell’uscita. Il trailer ufficiale ha già presentato al pubblico la coppia formata da Vittoria di Savoia e Lucas Barski, mostrando il contrasto tra Alma e Vadim e lasciando intravedere la componente più misteriosa della trama.
Il film sarà disponibile su Prime Video dal 18 settembre 2026 e rappresenta una delle proposte romance internazionali rivolte al pubblico young adult presenti nel catalogo della piattaforma questo mese.
Per Vittoria, però, la data segna qualcosa di più di una nuova uscita streaming.
È il momento nel quale un percorso finora costruito soprattutto lontano dai riflettori del cinema diventa finalmente visibile. Il pubblico potrà giudicare Alma Lancaster, la sua interpretazione e la chimica con Lucas Barski senza il filtro delle anticipazioni.
E sarà proprio questo il passaggio decisivo.
Il cognome può aprire una porta, ma non può interpretare una scena. Dopo il debutto, la partita per Vittoria di Savoia sarà tutta qui: trasformare l’attenzione inevitabile intorno al suo nome in credibilità professionale, ruolo dopo ruolo. Io+Te – Soli contro tutti è soltanto l’inizio, ma è un inizio arrivato già sotto i riflettori.
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