1:50 pm, 15 Settembre 26 calendario

Alba Parietti in bikini a 65 anni: «La vecchia non si rassegna»

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Alba Parietti torna sui social in bikini e trasforma le critiche sull’età in una dichiarazione di libertà. A 65 anni la showgirl rivendica il diritto di sentirsi vanitosa, mostrarsi senza filtri e continuare a vivere la propria immagine senza adeguarsi alle aspettative degli altri.

A 65 anni Alba Parietti non sembra avere alcuna intenzione di chiedere il permesso per sentirsi bella. E, soprattutto, non sembra intenzionata a rinunciare a quella che definisce senza troppi giri di parole la propria “vanità”.

Il nuovo post pubblicato sui social è costruito proprio intorno a questo concetto. Parietti si mostra in bikini, sfoggia una forma fisica che evidentemente la rende soddisfatta e accompagna le immagini con un messaggio ironico, volutamente provocatorio e rivolto soprattutto a chi, nel tempo, ha criticato il suo modo di vivere l’età e di mostrarsi.

La frase scelta per aprire il suo intervento dice già tutto: «La vecchia non si rassegna».

Non è però una dichiarazione di resa, tutt’altro. È una provocazione trasformata in autodifesa. Parietti prende l’etichetta che qualcuno potrebbe utilizzare per descriverla e la ribalta, facendone una sorta di manifesto personale.

«Rassegnatevi anche voi, non mi educherete mai»

Il punto centrale del messaggio è la rivendicazione della libertà personale.

Parietti ironizza sull’idea che, superata una certa età, una donna debba necessariamente cambiare atteggiamento, ridimensionare la propria presenza pubblica o smettere di mostrare il proprio corpo.

«Rassegnatevi anche voi, non mi educherete mai», scrive la showgirl, trasformando le critiche in una battuta.

Il tono non è quello di una replica aggressiva tradizionale. Parietti sceglie piuttosto l’ironia, quasi a voler dimostrare che proprio il tentativo di condizionarla non produce l’effetto desiderato.

Anzi, sembra ottenere l’effetto contrario: più arrivano osservazioni sulla sua età, più lei rivendica il diritto di continuare a vivere secondo le proprie regole.

È un atteggiamento che accompagna da tempo la sua presenza sui social, dove l’immagine pubblica, il rapporto con il corpo e il trascorrere degli anni sono spesso diventati argomenti di discussione.

Il bikini come dichiarazione di libertà

Il bikini, in questo caso, non è soltanto un dettaglio dell’immagine.

È il simbolo intorno al quale si sviluppa il messaggio di Parietti: mostrarsi quando ci si sente bene, indipendentemente dall’età anagrafica.

La showgirl racconta di essere particolarmente soddisfatta della propria forma fisica e ammette che, quando era ventenne, non avrebbe mai immaginato di arrivare a 65 anni sentendosi così.

È una considerazione che cambia anche il significato delle fotografie.

Non si tratta soltanto di esibire una condizione fisica, ma di sottolineare il rapporto personale con il tempo. L’età, nel racconto di Parietti, non diventa una ragione per nascondersi.

Al contrario, diventa una parte della propria storia da vivere senza rinunce.

E proprio questo sembra essere il messaggio che vuole mandare a chi continua a osservare e giudicare il suo aspetto.

«Resterò vanitosa finché avrò respiro»

La frase più significativa del post arriva poco dopo.

«Lasciate ogni speranza, resterò vanitosa fin che avrò respiro», scrive Parietti.

È probabilmente il passaggio che sintetizza meglio il senso dell’intero intervento.

La vanità, normalmente associata a un atteggiamento che potrebbe essere considerato frivolo, viene rivendicata come una componente della propria identità. Parietti non sembra volerla nascondere né giustificare.

Il messaggio è semplice: non c’è un’età oltre la quale una donna debba smettere di piacersi.

E soprattutto non dovrebbe essere l’opinione degli altri a stabilire quando sia il momento di farlo.

La showgirl usa così il suo linguaggio abituale, fatto di provocazione, ironia e una certa dose di sfida. Ma dietro la battuta c’è un tema molto più ampio: il rapporto tra invecchiamento, corpo femminile e giudizio sociale.

Nessun filtro: «Non avete nemmeno un filtrino a cui attaccarvi»

Parietti decide poi di giocare un’altra carta molto utilizzata nei commenti alle immagini social: quella dei filtri.

Nel post sottolinea infatti di non aver utilizzato alcun filtro sulle immagini.

«E nemmeno un filtrino a cui potervi attaccare», scrive ironicamente, anticipando proprio una delle possibili contestazioni.

Anche in questo caso il meccanismo è quello dell’autoironia.

Parietti sembra voler dire ai suoi detrattori che, almeno questa volta, non possono attribuire il risultato a un intervento digitale sulle fotografie.

E aggiunge, sempre con tono scherzoso: «Mannaggia, cosa ci posso fare, non demordo».

Il messaggio diventa quindi quasi una sfida giocosa. Non c’è l’intenzione di convincere chi non apprezza il suo modo di mostrarsi. C’è invece la volontà di ribadire che il giudizio degli altri non determinerà il suo comportamento.

«Una libera volpe in un libero pollaio»

La conclusione del post aggiunge un ulteriore elemento ironico.

Parietti richiama una citazione attribuita a Karl Marx e gioca sulla metafora degli animali e della libertà, arrivando alla formula «Una libera volpe, in un libero pollaio», per poi correggerla con un’altra versione: «Libera gallina in un non libero pollaio».

È un finale volutamente surreale, che rafforza il carattere provocatorio dell’intervento.

La metafora può essere letta come un gioco sulla libertà individuale e sulle regole, esplicite o implicite, imposte dalla società. Parietti sembra collocarsi dalla parte di chi non vuole accettare un modello prestabilito di comportamento.

A 65 anni, insomma, la sua idea è che non esista un copione obbligatorio da rispettare.

Le reazioni: tra complimenti e critiche

Come spesso accade quando Parietti pubblica immagini legate al proprio aspetto fisico, anche questa volta il post ha prodotto reazioni molto diverse.

Da una parte ci sono gli utenti che hanno apprezzato la forma fisica della showgirl e il suo atteggiamento.

«Complimenti Alba, 65 anni portati da Dio», è uno dei commenti che riassume il sostegno arrivato da una parte del pubblico.

Dall’altra non sono mancate le critiche.

Alcuni utenti hanno contestato quello che considerano un atteggiamento eccessivamente sicuro di sé, arrivando a paragonare Parietti ad altre celebri donne dello spettacolo. Altri hanno invece messo in discussione l’idea stessa di presentare come straordinaria una buona forma fisica a quell’età, sostenendo che condizioni economiche e stile di vita possano naturalmente facilitare la cura del proprio aspetto.

Il dibattito, dunque, si sposta rapidamente dall’immagine al significato dell’immagine.

Ed è proprio questo che rende il post particolarmente discusso.

Il tema dell’età torna protagonista

La vicenda riporta al centro un tema che riguarda soprattutto la rappresentazione delle donne mature nello spettacolo.

Quando una celebrità femminile supera i 50 o i 60 anni e continua a mostrarsi in costume, sui social o in televisione, il giudizio tende spesso a essere più severo rispetto a quello riservato agli uomini della stessa età.

Il corpo diventa così un terreno di valutazione pubblica.

Parietti sembra rifiutare esattamente questo meccanismo.

Il suo ragionamento non è che tutti debbano apprezzare il suo aspetto. È piuttosto che nessuno dovrebbe stabilire per lei quando sia arrivato il momento di smettere di mostrarsi o di sentirsi desiderabile.

Una distinzione importante, perché consente di separare il gusto personale dal diritto di vivere liberamente la propria immagine.

Una carriera costruita anche sull’autodeterminazione

Il rapporto di Alba Parietti con l’immagine pubblica non nasce certamente con Instagram.

Da decenni la showgirl è una presenza riconoscibile dello spettacolo italiano e ha costruito parte della propria popolarità anche attraverso una personalità molto esposta, diretta e poco incline a evitare il confronto.

Nel corso della sua carriera ha spesso utilizzato provocazione e ironia come strumenti comunicativi.

Il nuovo post segue la stessa linea.

La differenza è che oggi il rapporto con il pubblico è diventato immediato: una fotografia può generare in pochi minuti centinaia di commenti e trasformare una scelta personale in un piccolo caso social.

Parietti sembra però conoscere perfettamente questo meccanismo.

E, invece di cercare di neutralizzarlo, decide di utilizzarlo a proprio vantaggio.

Il messaggio oltre la fotografia

Dietro il bikini, dunque, c’è qualcosa di più di una semplice fotografia estiva.

C’è una donna di 65 anni che dichiara pubblicamente di non voler rinunciare alla vanità, alla cura di sé e al piacere di mostrarsi.

C’è una celebrità che sceglie di rispondere alle critiche prima ancora che arrivino, anticipandole con battute e provocazioni.

E c’è un tema che continua a dividere il pubblico: quando l’attenzione per il proprio aspetto smette di essere libertà e diventa ostentazione?

La risposta, evidentemente, dipende dal punto di vista.

Per Parietti la questione sembra essere già chiusa: non intende farsi dettare dagli altri le regole del proprio comportamento.

Alba Parietti non cambia registro

A 65 anni, quindi, Alba Parietti continua a fare quello che ha fatto per gran parte della sua carriera: mettersi in gioco, provocare, sorridere delle critiche e trasformare il giudizio altrui in materiale per la propria comunicazione.

Il bikini è soltanto il punto di partenza.

Il vero messaggio è contenuto nelle parole che accompagnano le immagini: la consapevolezza del tempo che passa non deve necessariamente coincidere con la rinuncia.

E così quella «vecchia» che, nella sua stessa definizione ironica, «non si rassegna», diventa esattamente il contrario di ciò che l’etichetta vorrebbe suggerire.

Non una persona che rifiuta di invecchiare, ma una donna che rifiuta l’idea che invecchiare significhi necessariamente smettere di sentirsi libera, vanitosa e protagonista della propria vita.

15 Settembre 2026 ( modificato il 13 Settembre 2026 | 13:59 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA