26 settembre 2026 — MetroZibaldone
Trump-Xi, Iran e Italia-Belgio: il 25 settembre in primo piano
🌐 Il 25 settembre 2026 si chiude con la diplomazia internazionale ancora concentrata sull’asse Washington-Pechino e sulla guerra tra Stati Uniti e Iran, mentre l’Ucraina cerca nuovi canali per rilanciare i negoziati con la Russia. In Italia, un omicidio a Torino e una maxi-truffa bancaria realizzata con tecniche di clonazione vocale tramite intelligenza artificiale segnano la cronaca. In serata il calcio porta la notizia più attesa: l’Italia perde 2-0 contro il Belgio all’Olimpico nell’esordio della Nations League, mentre Serie A e principali campionati europei si schierano per una profonda riforma della governance FIFA.
Trump-Xi, finisce la visita a Washington: nessuna svolta sui dossier più delicati
Il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping si è concluso venerdì 25 settembre a Washington dopo tre giorni di visita del presidente cinese negli Stati Uniti. L’incontro alla Casa Bianca, preceduto dalla cerimonia ufficiale e dalla cena di Stato del giorno precedente, era stato preparato come un appuntamento destinato a mettere alla prova la capacità di Washington e Pechino di mantenere stabile il rapporto nonostante le divergenze su commercio, tecnologia, Taiwan, intelligenza artificiale e Iran.

La giornata conclusiva non ha prodotto un accordo complessivo sui dossier strategici. Il confronto ha però mantenuto aperto il canale diretto tra i due governi e ha confermato la proroga della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina fino al 10 gennaio 2027. Il prolungamento consente ai negoziatori di continuare a lavorare sui numerosi punti ancora irrisolti, evitando nell’immediato un nuovo inasprimento generalizzato delle tariffe.
Il rapporto economico rimane infatti il cuore della relazione bilaterale. Washington e Pechino stanno cercando di gestire contemporaneamente le questioni legate ai dazi, alle terre rare, ai semiconduttori avanzati e all’accesso alle tecnologie di intelligenza artificiale. Il confronto non è quindi tornato alla situazione precedente alla guerra commerciale, ma si è spostato verso una gestione più selettiva della competizione.
Iran e Taiwan restano i nodi geopolitici
La guerra tra Stati Uniti e Iran è entrata nei colloqui anche attraverso la posizione cinese. Pechino mantiene rapporti economici con Teheran e, secondo quanto riferito da esponenti dell’amministrazione statunitense, Washington ha chiesto alla Cina di interrompere il sostegno economico all’Iran.
Anche Taiwan rimane un dossier strutturale della relazione tra le due potenze. La posizione cinese considera l’isola parte del territorio nazionale, mentre gli Stati Uniti mantengono un rapporto di sicurezza con Taipei. Nel vertice di Washington non è emersa una soluzione delle divergenze, ma il tema è rimasto tra quelli affrontati dai due leader.
La visita di Xi si è conclusa con gli ultimi appuntamenti nella capitale statunitense e la partenza della delegazione cinese, al termine del programma ufficiale previsto dal 23 al 25 settembre.
Iran, proposta in sette giorni per riaprire Hormuz ma Washington non accetta
Il dossier più delicato della giornata resta il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Teheran ha presentato una proposta articolata su sette giorni per arrivare alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul programma nucleare.
Il piano iraniano prevede, secondo la proposta diffusa il 25 settembre, la riapertura dello stretto entro una settimana, la ripresa dei colloqui nucleari e la fine delle ostilità in cambio della rimozione del blocco navale statunitense e di un alleggerimento delle misure economiche contro l’Iran. Il governo iraniano attendeva una risposta ufficiale da Washington.

La proposta non equivale però a un accordo. Le condizioni poste dalle due parti restano molto distanti. Una ricostruzione diffusa in serata ha riferito che Donald Trump avrebbe respinto il piano iraniano, ma questa informazione era attribuita a funzionari statunitensi anonimi e non risultava accompagnata, alla chiusura della giornata, da una comunicazione pubblica definitiva della Casa Bianca.
Il punto centrale resta lo Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il traffico mondiale di petrolio e gas. La sua chiusura o limitazione continua a condizionare i mercati energetici e le rotte commerciali.
Il petrolio reagisce ai segnali diplomatici
Il 25 settembre i prezzi del petrolio sono scesi di circa il 2%, proprio mentre si diffondevano le notizie sui possibili negoziati tra Washington e Teheran. Il Brent ha chiuso a 104,32 dollari al barile, con un calo di 2,28 dollari, mentre il WTI è sceso a 92,41 dollari, perdendo 2,20 dollari.
Il mercato continua però a considerare fragile qualsiasi ipotesi di normalizzazione. Gli attacchi nell’area del Golfo e le tensioni con gli Houthi possono infatti modificare rapidamente le condizioni di trasporto e di approvvigionamento.
Ucraina, Zelensky chiede a Trump di coinvolgere Pechino
La guerra in Ucraina è tornata al centro dell’attività diplomatica del 25 settembre. Volodymyr Zelensky ha riferito di aver chiesto a Donald Trump di utilizzare il rapporto con Xi Jinping per spingere la Cina a esercitare la propria influenza sulla Russia e favorire la fine dell’invasione.
La richiesta arriva dopo il vertice Trump-Xi e mentre Washington tenta di riaprire il percorso negoziale tra Mosca e Kyiv. Zelensky ha dichiarato di non aver ancora ricevuto un resoconto completo dei colloqui tra Trump e Xi sul dossier ucraino.
La diplomazia si muove parallelamente alla situazione militare. Nella stessa giornata sono continuati gli attacchi russi contro l’Ucraina, compresa Kyiv, dove gli ultimi raid hanno provocato vittime e danni. Secondo le ricostruzioni della giornata, gli Stati Uniti stanno cercando di rilanciare anche colloqui trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti.
Il presidente russo Vladimir Putin ha intanto dichiarato che le proposte di soluzione del conflitto restano sul tavolo, sottolineando però che Mosca dovrà valutare gli elementi che riguardano i propri interessi.
Torino, uomo ucciso e fatto a pezzi: tre persone fermate
La cronaca italiana è stata segnata da un omicidio scoperto a Torino. In un appartamento di via Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria, è stato trovato il corpo di Fabio Colapietro, 39 anni, ridotto in pezzi e nascosto all’interno di sacchi nel bagno dell’abitazione.
L’allarme è partito nella notte dopo la telefonata di una donna al 112. La donna avrebbe riferito che il figlio aveva fatto del male a una persona. Gli investigatori sono arrivati prima nell’abitazione della donna e successivamente nell’appartamento dove sono stati rinvenuti i resti della vittima. Nella stanza sono stati trovati anche coltelli.

Nel corso della giornata sono stati fermati tre individui: un uomo, ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio, e due donne, accusate in questa fase di favoreggiamento e di concorso nella soppressione del cadavere.
Gli accertamenti dovranno stabilire l’esatta dinamica dell’assassinio, il movente e il ruolo di ciascuno dei fermati. Le ipotesi investigative diffuse nella giornata non hanno ancora prodotto un quadro giudiziario definitivo e sarà il giudice per le indagini preliminari a valutare la posizione degli indagati.
Truffa bancaria con l’intelligenza artificiale: 95 milioni trasferiti da Fideuram
Una seconda vicenda di cronaca ha messo in evidenza l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle frodi finanziarie. L’indagine riguarda una truffa da circa 95 milioni di euro ai danni di Fideuram, realizzata attraverso messaggi WhatsApp, email e una voce artificiale capace di imitare quella di un dirigente.
Il raggiro risale a febbraio. L’allora presidente di Fideuram Paolo Molesini avrebbe ricevuto una comunicazione apparentemente proveniente dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, con la richiesta di effettuare rapidamente operazioni finanziarie. La comunicazione era falsa e la voce utilizzata per confermare le richieste sarebbe stata realizzata attraverso tecniche di clonazione vocale.
Una parte consistente dei fondi è stata recuperata o bloccata. Secondo gli elementi emersi nell’inchiesta, circa 36 milioni di euro risultavano ancora mancanti. Una somma di 13 milioni è stata congelata in Portogallo, mentre oltre 40 milioni erano stati bloccati in Cina. Altri trasferimenti erano passati attraverso più Paesi e una parte del denaro era stata convertita in criptovalute.
La Procura di Milano sta inoltre esaminando altri due casi con caratteristiche analoghe. Uno riguarda una manager bancaria che avrebbe autorizzato operazioni per circa 24 milioni di euro dopo essere stata raggiunta da comunicazioni fraudolente realizzate con strumenti simili.
Italia, il decreto scuola resta al centro dello scontro politico
Il decreto scuola approvato dal governo il giorno precedente ha continuato a occupare la scena politica italiana. Il provvedimento non era ancora arrivato al Quirinale nella giornata del 25 settembre e ha provocato proteste e prese di posizione da parte delle organizzazioni sindacali.
Il testo interviene, tra gli altri aspetti, sulla presenza degli studenti stranieri nelle classi, sulla conoscenza della lingua italiana, sull’organizzazione scolastica e sulle regole relative alla copertura del volto negli istituti. La discussione si è concentrata soprattutto sui nuovi criteri per la composizione delle classi.
La questione ha aperto un confronto anche sulla gestione delle scuole nelle aree caratterizzate da una maggiore presenza di studenti con difficoltà linguistiche. Le modalità concrete di applicazione del decreto saranno definite nel percorso parlamentare successivo alla sua pubblicazione.
Tessera elettorale digitale, il governo prepara il debutto per il 2027
Sul fronte delle innovazioni amministrative è emerso il progetto per introdurre la tessera elettorale digitale in occasione delle elezioni previste nel 2027.
Il nuovo documento dovrebbe essere scaricabile sullo smartphone attraverso i servizi digitali della pubblica amministrazione. La tessera cartacea continuerà comunque a essere utilizzabile.
Il progetto punta a collegare il documento elettorale all’Anagrafe nazionale della popolazione residente, consentendo agli elettori che lo desiderano di avere sul telefono i dati necessari per recarsi al seggio. I decreti attuativi sono in preparazione.
Serie A, Premier League, Bundesliga e Liga chiedono una riforma FIFA
La Serie A, insieme a Premier League, Bundesliga e Liga spagnola, ha sottoscritto il 25 settembre una dichiarazione comune per chiedere una riforma della governance FIFA.
Le quattro principali leghe europee sostengono che siano necessarie modifiche strutturali ai processi decisionali dell’organizzazione e chiedono confini più chiari tra le diverse funzioni della FIFA. La presa di posizione arriva dopo il ritiro del progetto FIFA Forward Enterprise, che aveva previsto il coinvolgimento di investitori privati nello sfruttamento commerciale delle competizioni.
Il confronto sulla governance FIFA arriva a pochi mesi dall’elezione presidenziale prevista per il 2027 e mentre Gianni Infantino ha proposto una revisione indipendente dei meccanismi decisionali.
Italia-Belgio 0-2, Mancini riparte con una sconfitta
La notizia sportiva della serata arriva dallo Stadio Olimpico di Roma. L’Italia ha perso 0-2 contro il Belgio nella prima giornata della Nations League 2026-27, inaugurando con una sconfitta il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra.
Il Belgio ha sbloccato il risultato al 20′ con Mika Godts. L’Italia ha reagito soprattutto nella ripresa, creando occasioni con Moise Kean e Pio Esposito, ma non è riuscita a trovare il pareggio. Al 69′ Dodi Lukebakio ha firmato il raddoppio con una ripartenza che ha chiuso la partita.

La squadra azzurra aveva scelto un undici rinnovato, con il giovane Alessandro Romano schierato dal primo minuto e un tridente composto da Cambiaghi, Pio Esposito e Kean. Gianluigi Donnarumma ha effettuato diversi interventi importanti nel corso della gara, limitando il passivo.
Il risultato lascia l’Italia senza punti nel gruppo A1, che comprende anche Francia e Turchia. Il prossimo impegno degli azzurri è fissato contro la Turchia.
Italia, nuova campagna antinfluenzale: i medici chiedono di rivedere i tempi
La campagna vaccinale contro l’influenza 2026-27 è prevista dal primo ottobre, ma la federazione dei medici di medicina generale ha chiesto al ministero della Salute e alle Regioni di valutare i tempi di avvio alla luce delle condizioni climatiche previste per i prossimi mesi.
La richiesta riguarda soprattutto l’opportunità di mantenere attiva la campagna più a lungo, almeno fino a gennaio, in assenza di dati aggiornati che consentano di prevedere con precisione l’andamento della circolazione dei virus respiratori.
Il tema riguarda la programmazione della stagione influenzale e l’organizzazione delle vaccinazioni negli studi dei medici di famiglia e nelle strutture sanitarie regionali.
Mondo, emergenza maltempo negli Stati Uniti nord-orientali
Una forte tempesta costiera ha interessato il nord-est degli Stati Uniti il 25 settembre, spingendo New York e New Jersey a dichiarare lo stato di emergenza.

Il fenomeno atmosferico ha portato forti venti, piogge intense e rischio di allagamenti lungo la costa. Le autorità hanno predisposto misure per limitare gli effetti sulla circolazione e sulle infrastrutture, mentre milioni di persone sono rimaste sotto allerte meteorologiche.
Il sistema ha provocato interruzioni e cancellazioni di eventi e ha spinto le autorità a prepararsi anche a possibili blackout nelle aree maggiormente esposte.
Economia, petrolio in calo ma mercato ancora legato alla crisi mediorientale
La giornata finanziaria è stata condizionata soprattutto dai segnali provenienti dai negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Il calo del petrolio ha rappresentato la principale reazione dei mercati alle indiscrezioni su una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent ha perso il 2,1%, chiudendo a 104,32 dollari, mentre il WTI ha ceduto il 2,3%, a 92,41 dollari.
Il movimento dei prezzi non cancella tuttavia il rischio geopolitico. La possibilità che le trattative falliscano mantiene alta l’attenzione sulle rotte energetiche del Golfo e sulle eventuali conseguenze per carburanti, trasporti e inflazione.
Cultura e società, il Papa in Francia incontra Macron
Il 25 settembre papa Leone XIV è arrivato in Francia per una visita ufficiale ed è stato accolto dal presidente Emmanuel Macron all’aeroporto di Orly.
Nel programma della visita figurano temi legati alla pace, al riarmo, alla laicità e alle questioni sociali. Nel primo confronto con il presidente francese sono stati affrontati anche i dossier internazionali che stanno caratterizzando l’autunno 2026.
La visita francese si inserisce nel calendario degli appuntamenti internazionali del pontefice e comprende incontri istituzionali e appuntamenti religiosi.
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