8:51 am, 20 Febbraio 26 calendario

🌐 Schwab trasferì 27,7 mln per Epstein per palazzo a Marrakesh

Di: Redazione Metrotoday

Documenti del Dipartimento di Giustizia rivelano che la società finanziaria Charles Schwab ha effettuato pagamenti per 27,7 milioni di dollari per conto di Jeffrey Epstein nei 10 giorni precedenti il suo arresto nel 2019, inclusa una trattativa per l’acquisto di un palazzo a Marrakesh che solleva nuovi interrogativi su controlli, flussi di denaro e responsabilità nei servizi bancari.

Come Schwab gestì i pagamenti per Epstein prima dell’arresto

Nei giorni immediatamente precedenti l’arresto del finanziere condannato Jeffrey Epstein nel luglio 2019, la società Charles Schwab ha eseguito trasferimenti di denaro per circa 27,7 milioni di dollari su istruzione di entità legate a Epstein. Questi trasferimenti — inclusi pagamenti per la trattativa di acquisto di un palazzo di lusso, il Bin Ennakhil a Marrakesh, in Marocco — sono stati eseguiti nonostante il conto da cui dovevano essere prelevati fondi non avesse a disposizione la liquidità necessaria.

I documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia e analizzati per la prima volta rivelano che Schwab ha aperto tre conti per aziende collegate a Epstein nell’aprile 2019; tra queste, una società chiamata Southern Trust, che cercava di acquistare il palazzo nel Nord Africa.

Transazioni controverse e processo di pagamento

Nel dettaglio, tra il 26 giugno e il 9 luglio 2019, Southern Trust ha prima ordinato un bonifico di circa 12,7 milioni di euro per la presunta compravendita immobiliare, poi annullato, e successivamente ha richiesto un secondo trasferimento da 14,95 milioni di dollari, che è stato comunque eseguito nonostante il conto non disponesse dei fondi necessari al momento dell’operazione.

Questa sequenza di trasferimenti, comprese operazioni finanziarie invertite o eseguite a fronte di fondi insufficienti, ha sollevato dubbi sulla gestione dei controlli e sulla capacità degli intermediari di bloccare attività potenzialmente sospette.

Segnalazione di attività sospette e ruolo interno di Schwab

Schwab ha segnalato le operazioni nel luglio 2019 con un Rapporto di Attività Sospetta (SAR) depositato presso la FinCEN, l’ente finanziario del Dipartimento del Tesoro americano, sette giorni dopo l’arresto di Epstein, evidenziando preoccupazioni relative alle transazioni e al contesto mediatico attorno alla figura del finanziere.

La società ha poi deciso di chiudere i conti legati a Epstein entro 60 giorni dall’apertura e di riferire il caso alle autorità di polizia federali, segnalando l’anomalia e potenziali rischi nelle operazioni.

Il palazzo di Marrakesh e la trattativa immobiliare

Nel 2019, Southern Trust aveva un accordo di acquisto per il palazzo Bin Ennakhil a Marrakesh, una proprietà di lusso con giardini, piscine, fontane e servizi alberghieri di alto livello, che avrebbe potuto costituire un investimento prestigioso ma controverso vista la notorietà di Epstein e le accuse crescenti nei suoi confronti all’epoca.

Le trattative sull’immobile continuarono per anni e furono gestite tramite un agente immobiliare locale, con cui Epstein aveva discusso l’acquisizione già dall’inizio degli anni 2010. Tuttavia l’acquisto non fu mai completato, e la proprietà è stata poi venduta a un altro acquirente una volta che la vicenda è emersa pubblicamente.

Dubbi sui controlli e responsabilità delle istituzioni finanziarie

La rivelazione di questa serie di trasferimenti e dell’operato di Schwab nel periodo immediatamente precedente l’arresto di Epstein solleva domande importanti su come le istituzioni finanziarie gestiscono i rischi collegati a clienti problematici, in particolare quando si tratta di individui oggetto di indagine penale, forte scrutinio mediatico e sospette attività di riciclaggio.

La procedura seguita da Schwab — tra trasferimenti di fondi, inversioni di bonifici e l’esecuzione di ordini nonostante saldo insufficiente — è al centro di attenzioni investigative e di un dibattito più ampio sull’efficacia delle segnalazioni interne e delle normative antiriciclaggio.

Testimonianze e sviluppi in corso

Richard Kahn, commercialista di Epstein, è stato nominato come individuo autorizzato su uno degli account e dovrà testimoniare davanti al Congresso in merito alla gestione finanziaria legata all’imprenditore, mentre le autorità continuano a esaminare il ruolo di altri soggetti coinvolti nelle operazioni prima dell’arresto del finanziere.

Nonostante la morte di Epstein in carcere nell’agosto 2019 mentre era sotto accusa per traffico sessuale di minori, le ripercussioni delle sue attività finanziarie e delle connessioni con varie istituzioni rimangono oggetto di scrutinio, con potenziali implicazioni su come il settore bancario affronta clienti di alto profilo con storie problematiche.

Implicazioni per la regolazione finanziaria

Il caso ha già sollevato il dibattito negli Stati Uniti e all’estero sul rafforzamento delle norme antiriciclaggio e sui meccanismi di controllo interno nelle società finanziarie, oltre a interrogativi sulla trasparenza e sui rapporti tra istituti bancari e clienti che, pur non essendo formalmente accusati di reati, operano in contesti ad alto rischio reputazionale.

Mentre le indagini proseguono e si approfondiscono ulteriori rivelazioni dai file giudiziari, il trasferimento di 27,7 milioni di dollari prima dell’arresto di Epstein resta un episodio chiave per comprendere come il sistema bancario abbia — o non abbia — intercettato e gestito segnali di allarme prima di un evento giudiziario di enorme portata.

20 Febbraio 2026
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