🌐 Scandicci, cadavere di una donna decapitata nell’ex area Cnr
Trovato il cadavere di una donna decapitata a Scandicci, alle porte di Firenze: ritrovamento macabro nell’ex area Cnr, in corso rilievi, identità della vittima ancora ignota e inchiesta per omicidio aperta dalle autorità.
Il trovamento del cadavere di una donna decapitata a Scandicci ha sconvolto la comunità locale e aperto un’inchiesta complessa da parte della Procura di Firenze. Nell’ex area del Cnr di Scandicci, un parco pubblico degradato che confina con aree frequentate da cittadini e studenti, è stato rinvenuto oggi pomeriggio il corpo senza vita di una donna, decapitata e abbandonata tra la vegetazione, scatenando immediatamente l’intervento degli investigatori.
La scoperta è avvenuta intorno alle ore 13:30 di mercoledì 18 febbraio 2026, quando alcuni passanti e residenti hanno notato qualcosa di sospetto nella zona dell’ex Cnr, un’area pubblica utilizzata per passeggiate, attività ricreative e come parco per cani ma da tempo in stato di degrado. L’allarme è stato lanciato subito e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Scandicci, personale medico del 118 e la magistratura della Procura di Firenze.

Il corpo della vittima, ancora da identificare, è stato rinvenuto all’interno o nei pressi di un casolare abbandonato in via Galileo Galilei, un edificio dismesso che si trova nei pressi del parco del Casello dell’Acciaiolo, a poca distanza dalle scuole superiori della zona. Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe stata decapitata, e gli inquirenti stanno lavorando per chiarire se l’omicidio sia avvenuto in quel luogo o se il corpo sia stato portato successivamente.
Le autorità hanno già provveduto a delimitare l’area per consentire i rilievi tecnici della Scientifica, sotto il coordinamento del magistrato di turno, la dottoressa Alessandra Falcone. Gli accertamenti della polizia scientifica sono al centro delle indagini, con l’obiettivo di raccogliere tracce, impronte e qualsiasi elemento utile per ricostruire gli ultimi momenti di vita della vittima.
Sempre secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la donna potrebbe essere una persona senza fissa dimora che frequentava la zona, come testimoniano alcuni residenti e altri senza tetto che vivono nei dintorni del parco. La pista principale al momento è quella di omicidio volontario, ma la Procura non esclude altre ipotesi e mantiene il massimo riserbo su dettagli e prove investigative.
La sindaca di Scandicci ha definito il ritrovamento un fatto orribile che scuote profondamente la comunità, sottolineando l’importanza di accelerare gli accertamenti e di fornire alle forze dell’ordine tutto il supporto necessario. L’area dell’ex Cnr, pur essendo destinata a spazi pubblici, è spesso al centro di problematiche legate alla sicurezza e alla frequentazione di persone in situazioni di marginalità.

Le autorità hanno invitato chiunque abbia visto qualcosa di sospetto nelle ore precedenti il ritrovamento o chi possa fornire informazioni utili alle indagini a contattare immediatamente i Carabinieri di Scandicci o la Procura di Firenze. Non essendo ancora nota l’identità della vittima, uno degli obiettivi principali degli inquirenti è confrontare le descrizioni della persona con le banche dati di scomparse recenti.
Questo ritrovamento si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso i casi di violenza e femminicidio in Italia, fenomeni che spingono istituzioni e forze dell’ordine a intensificare gli sforzi investigativi e di prevenzione. La decapitazione, in particolare, rappresenta un elemento di eccezionale gravità, che richiederà un approfondimento metodico e accurato da parte degli investigatori, sia sul piano forense che su quello delle indagini sul territorio.
La comunità di Scandicci, così come i residenti di zone limitrofe, resta in attesa di ulteriori sviluppi, con la speranza che l’identità della donna venga presto accertata e che emergano elementi decisivi per risolvere il giallo del cadavere decapitato a Scandicci. Le autorità impegnate nell’inchiesta hanno assicurato che gli aggiornamenti saranno comunicati non appena possibile, compatibilmente con le esigenze dell’indagine in corso.
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