9:03 am, 18 Ottobre 26 calendario

Tasse record nel 2026: Milano e Roma guidano la classifica

Di: Redazione Metrotoday

Quattro riferimenti: Milano, Roma, Cgia di Mestre e amministrazione fiscale.

🌐 Pressione fiscale al 43% nel 2026, il livello più alto degli ultimi dieci anni. L’Italia torna a fare i conti con un Fisco sempre più pesante, ma emerge un paradosso: famiglie e microimprese beneficiano di 33,3 miliardi di sgravi, mentre crescono le entrate provenienti da lavoro, banche, assicurazioni e grandi imprese. Secondo la Cgia di Mestre, è Milano la città metropolitana dove si versa più Irpef, seguita da Roma e Monza-Brianza.

Pressione fiscale 2026, il record che preoccupa l’Italia

Le tasse raggiungono il massimo da un decennio. Secondo le stime dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, la pressione fiscale italiana dovrebbe attestarsi nel 2026 al 43% del prodotto interno lordo, contro il 42,9% del 2025 e il 41,6% del 2022.

In quattro anni l’incremento è stato di 1,4 punti percentuali. Una crescita significativa, che riaccende il dibattito sul peso dello Stato nell’economia.

Ma attenzione: l’aumento della pressione fiscale non significa che ogni cittadino stia pagando più imposte. Il dato complessivo dipende anche dall’occupazione, dalle retribuzioni e dalle modalità con cui vengono contabilizzati tributi e contributi.

Milano regina delle tasse: oltre 9mila euro a contribuente

La graduatoria territoriale fotografa profonde differenze economiche tra le aree italiane.

Secondo i dati Irpef relativi al 2024, gli ultimi utilizzati nell’analisi, Milano guida la classifica nazionale con 9.066 euro versati mediamente per contribuente.

Al secondo posto Roma, con 7.536 euro, seguita da Monza-Brianza, Bolzano e Bologna.

Irpef media per contribuente, dati 2024

€0€2.500€5.000€7.500€10.000MilanoRomaMonza-BrianzaBolzanoBolognaMedia Italia

Elaborazione sui dati Cgia di Mestre, pubblicati a ottobre 2026

Perché proprio Milano e Roma? La spiegazione risiede soprattutto nei redditi medi più elevati e nella progressività dell’Irpef.

Il maggior gettito individuale, quindi, non dimostra necessariamente che in queste città siano applicate aliquote locali più alte.

Famiglie, 33 miliardi di tasse in meno: ecco il paradosso

Il dato più sorprendente riguarda le famiglie.

Nonostante l’aumento della pressione fiscale complessiva, gli interventi degli ultimi quattro anni hanno prodotto, secondo la Cgia, un alleggerimento netto di 33,3 miliardi di euro.

Tra le misure figurano la riduzione del cuneo fiscale, le modifiche agli scaglioni Irpef e l’ampliamento del regime forfettario per i lavoratori autonomi.

Il beneficio deriva da diversi provvedimenti e tiene conto anche di risorse già stanziate e misure temporanee: non rappresenta quindi un nuovo taglio di 33 miliardi deciso nel solo 2026.

Banche, assicurazioni e grandi imprese pagano di più

A sostenere l’aumento delle entrate sono anche l’espansione dell’occupazione e i rinnovi contrattuali, che hanno accresciuto le retribuzioni imponibili.

Sul versante delle imprese pesano invece alcune modifiche fiscali, tra cui l’eliminazione dell’Ace e le limitazioni alla deducibilità di determinate componenti di costo.

Per banche e assicurazioni, il maggior prelievo previsto nel 2026 raggiunge complessivamente 5,6 miliardi di euro.

C’è poi un effetto contabile: una parte del sostegno ai lavoratori con redditi più bassi viene ora classificata come spesa pubblica anziché come riduzione delle entrate, contribuendo ad aumentare statisticamente la pressione fiscale.

Il vero problema: quanto pesano le tasse sul futuro economico

Il record del 2026 racconta dunque un sistema fiscale complesso, nel quale il maggior gettito convive con agevolazioni per alcune categorie.

La questione decisiva riguarda la sostenibilità del prelievo e la qualità dei servizi pubblici offerti ai cittadini.

Perché una pressione fiscale elevata non rappresenta automaticamente un peggioramento per tutti, ma obbliga a chiedersi chi paga, quanto riceve e come vengono utilizzate le risorse.

18 Ottobre 2026 ( modificato il 17 Ottobre 2026 | 19:08 )
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