A Stretta Ue sui conti pubblici, l’Italia sfida Bruxelles

L’Europa non vuole allentare la presa sui bilanci pubblici. E per l’Italia, che cerca risorse per proteggere il potere d’acquisto e preparare la prossima legge di bilancio, la strada verso una maggiore flessibilità fiscale si fa decisamente più ripida.
La riunione dell’Eurogruppo in Lussemburgo dell’8 ottobre ha messo in evidenza una frattura destinata a pesare sulle scelte economiche dei prossimi mesi: da una parte i governi che chiedono spazio per intervenire contro il caro energia, dall’altra le istituzioni europee preoccupate che nuove eccezioni possano indebolire la credibilità delle regole comuni.
Il messaggio arrivato da Bruxelles è netto. Nuovi margini di spesa non possono diventare una risposta automatica a ogni emergenza. Ma il confronto non è chiuso: la Commissione ha dichiarato che esaminerà più a fondo le richieste di Italia e Grecia. Per il governo italiano, la questione è capire se questa apertura possa tradursi in un risultato concreto oppure restare una promessa senza effetti immediati sui conti.

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