Romaeuropa Festival, corpi che sfidano la gravità
🌐 Romaeuropa Festival 2026 accoglie al Teatro Olimpico di Roma, dal 29 ottobre al 1° novembre, la prima nazionale di Le Pas du Monde, la nuova creazione del francese Collectif XY. Uno spettacolo di circo contemporaneo e acrobazia collettiva che trasforma i corpi in montagne, foreste, onde e paesaggi viventi. Dopo il successo di Möbius, la compagnia torna nella Capitale con una riflessione spettacolare sulla fragilità umana, la forza della comunità e il rapporto con la natura. Sessantacinque minuti di virtuosismo fisico e poesia che invitano a riscoprire una verità fondamentale: nessuno può sostenere il mondo da solo.
Romaeuropa Festival 2026, il corpo umano diventa un paesaggio vivente
Venti corpi che si sollevano, si intrecciano, precipitano e tornano a sostenersi. Figure umane che diventano montagne, onde che si infrangono, foreste attraversate dal vento. Sul palcoscenico del Teatro Olimpico, dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, l’acrobazia smette di essere soltanto spettacolo e diventa una potente metafora della condizione umana.
È questa la promessa di Le Pas du Monde, la nuova produzione del Collectif XY, compagnia francese che da quasi vent’anni esplora i confini del circo contemporaneo attraverso costruzioni collettive di straordinaria complessità.
La prima nazionale italiana arriva nell’ambito della quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival, il cui direttore generale e artistico Fabrizio Grifasi ha scelto proprio Il Passo del Mondo come titolo e suggestione centrale della manifestazione.
Un legame che va oltre la coincidenza linguistica: lo spettacolo esprime attraverso il movimento alcune delle grandi inquietudini contemporanee, dalla fragilità degli equilibri naturali alla necessità di ricostruire relazioni sociali.
Dopo Möbius, il ritorno della compagnia che conquistò Roma
Il pubblico romano aveva già incontrato il Collectif XY nel 2021, quando la compagnia aveva inaugurato il Festival con Möbius, una creazione ispirata ai movimenti collettivi degli stormi.
Quello spettacolo aveva trasformato le traiettorie degli uccelli in una coreografia acrobatica, mostrando come il movimento di un gruppo possa generare configurazioni impossibili per un singolo individuo.
Con Le Pas du Monde la ricerca si spinge oltre. Non è più soltanto il volo a fornire l’ispirazione, ma l’intero mondo naturale.
I performer creano strutture umane che sembrano appartenere a un paesaggio geologico. Le figure si innalzano e si consumano, vengono attraversate da impulsi e si ricompongono continuamente.
Ogni corpo diventa parte di un organismo più grande, nel quale la prestazione individuale acquista significato soltanto attraverso la collaborazione.
Acrobazie mozzafiato, ma il vero protagonista è la fiducia
Una delle caratteristiche più sorprendenti della poetica del Collectif XY è la capacità di sottrarre il virtuosismo alla logica dell’esibizione individuale.
Le evoluzioni restano spettacolari: salti vertiginosi, torri umane, slanci nel vuoto e prese che richiedono precisione assoluta. Ma nessun artista occupa stabilmente il centro della scena.
Chi viene proiettato in alto dipende dalla forza di chi lo sostiene. Chi precipita deve confidare nella capacità degli altri di accoglierlo.
Airelle Caen, acrobata e fondatrice della compagnia, descrive questa filosofia attraverso un principio semplice: il sostegno di più persone permette di raggiungere altezze maggiori e rende più sicuro il ritorno a terra.
La fiducia non viene raccontata attraverso un dialogo: diventa una condizione concreta per realizzare ogni movimento.
È un linguaggio che supera le barriere culturali e linguistiche, perché trasforma un concetto astratto in qualcosa di immediatamente visibile.
Il mondo naturale entra in teatro: montagne, fiumi e foreste
La nuova creazione abbandona una prospettiva esclusivamente umana per interrogarsi sul rapporto tra le persone e gli altri esseri viventi.
Le sequenze sceniche richiamano la lentezza delle trasformazioni geologiche, il movimento dell’acqua e le oscillazioni della vegetazione.
Una montagna può nascere dall’accumulo progressivo dei corpi, per poi sgretolarsi attraverso una serie di movimenti coordinati. Una corrente può emergere dal passaggio di energia tra performer.
Il risultato è una rappresentazione della natura che non ha bisogno di scenografie monumentali.
Sono gli esseri umani stessi a trasformarsi nel paesaggio, restituendo l’immagine di un ambiente nel quale ogni elemento dipende da relazioni invisibili.
Questa impostazione contiene una riflessione ecologica: l’uomo non viene collocato al di sopra della natura, ma all’interno dei suoi processi.
Da Avignone a Roma, un nuovo capitolo del circo contemporaneo
Prima dell’arrivo nella Capitale, Le Pas du Monde è stato presentato nell’estate 2026 alla Corte d’Onore del Palazzo dei Papi, nell’ambito del Festival di Avignone.
Una partecipazione di grande significato simbolico, perché ha portato il nuovo circo in uno degli spazi più prestigiosi del teatro europeo.
Il ritorno a Roma rappresenta quindi un ulteriore passaggio nel riconoscimento internazionale di una disciplina che ha progressivamente superato l’immagine tradizionale del circo come successione di numeri spettacolari.
Nel lavoro del Collectif XY, acrobazia, danza e teatro fisico confluiscono in un’unica scrittura scenica.
La compagnia non chiede al pubblico soltanto di ammirare un’impresa atletica, ma di interrogarsi sul significato di quello che sta osservando.
Il passo del mondo e la ricerca di una pace possibile
Il titolo francese Le Pas du Monde contiene anche una suggestione linguistica.
Accanto al significato letterale di passo, il suono della parola pas richiama quello di paix, pace.
La relazione tra movimento e pace introduce un’altra chiave interpretativa: vivere insieme non significa eliminare ogni differenza, ma trovare un equilibrio capace di accoglierla.
Il mondo rappresentato sulla scena non è stabile. Ogni costruzione può dissolversi, ogni slancio richiede un nuovo adattamento, ogni figura esiste per un tempo limitato.
La fragilità non viene nascosta, ma trasformata in una risorsa creativa.
In un’epoca segnata da conflitti, crisi ambientali e crescente individualismo, questa visione assume un significato particolarmente attuale.
Quattro spettacoli al Teatro Olimpico: date, orari e biglietti
Le Pas du Monde — Collectif XY
Teatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, Roma
| Data | Orario |
|---|---|
| Giovedì 29 ottobre | 21:00 |
| Venerdì 30 ottobre | 21:00 |
| Sabato 31 ottobre | 19:00 |
| Domenica 1° novembre | 17:00 |
L’appuntamento è realizzato con il sostegno di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels e la coproduzione di Romaeuropa Festival 2026.
Le quattro rappresentazioni offrono al pubblico l’occasione di assistere a una creazione che mette in discussione il rapporto tra spettacolarità e significato artistico.
La grandezza di Le Pas du Monde non risiede soltanto nelle altezze raggiunte dagli acrobati, ma nell’idea che ogni risultato collettivo richieda ascolto, responsabilità e attenzione reciproca.
In un mondo che celebra continuamente il successo individuale, Collectif XY porta sulla scena una verità radicalmente diversa: nessuno si innalza davvero senza qualcuno disposto a sostenerlo.
Le immagini visualizzate sono riferimenti di repertorio di corredo all’articolo, meramente indicative.
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