Ognissanti, la Sistina e Canova: MetroLunario dell’ 1 novembre
Santo del giorno: Ognissanti, la festa di chi ha lasciato il segno
Il 1° novembre 2026, che cade di domenica, la Chiesa cattolica celebra Tutti i Santi, una ricorrenza che mette insieme personaggi celeberrimi, martiri, mistici e un numero sterminato di uomini e donne rimasti lontani dai riflettori della storia. Insomma, una festa con un elenco di invitati decisamente impossibile da stampare.
La solennità ha radici antichissime. Nei primi secoli del cristianesimo si ricordavano soprattutto i martiri, mentre successivamente la venerazione si estese ad altre figure considerate esempi di vita cristiana. Nell’VIII secolo, durante il pontificato di Gregorio III, la celebrazione acquistò particolare importanza a Roma. Con Gregorio IV, nel IX secolo, il primo novembre si affermò come data della festa nell’Occidente cristiano.
Ognissanti non va confusa con la Commemorazione dei defunti del 2 novembre. La prima celebra la santità, la seconda è dedicata alla memoria delle persone scomparse. Nella tradizione italiana, tuttavia, le due giornate si intrecciano attraverso visite ai cimiteri, fiori, lumini e riunioni familiari.
In molte case italiane novembre comincia così, con un mazzo di crisantemi, una passeggiata tra i ricordi e qualche storia raccontata dai nonni. Una memoria collettiva fatta di gesti semplici, capace di attraversare le generazioni.
Accadde oggi: nel 1512 Michelangelo svela la Cappella Sistina
Il 1° novembre 1512 Roma assiste a uno degli appuntamenti più straordinari del Rinascimento. Papa Giulio II inaugura con una messa solenne la volta della Cappella Sistina, appena affrescata da Michelangelo Buonarroti.
Il risultato lascia un’eredità destinata a cambiare la storia dell’arte. Nove scene della Genesi, profeti, sibille e figure monumentali trasformano un soffitto in un gigantesco racconto dell’umanità. Al centro dell’immaginario mondiale entrerà soprattutto la Creazione di Adamo, con quelle due mani protese che sembrano sul punto di sfiorarsi.
Michelangelo aveva iniziato il lavoro nel 1508. Quattro anni di impalcature, fatica fisica, complicazioni tecniche e tensioni con il pontefice per realizzare un capolavoro che ancora oggi richiama visitatori da ogni continente.
E pensare che il protagonista di questa impresa si considerava innanzitutto uno scultore. Ma quando il talento è così ingombrante, evidentemente, persino un soffitto può diventare una pagina immortale.
Nel 2026 ricorrono 514 anni dall’inaugurazione. Un anniversario che appartiene alla storia italiana e al patrimonio culturale dell’intera umanità.
Nati il 1° novembre: Antonio Canova, il genio del marmo
Il protagonista dei compleanni illustri è Antonio Canova, nato a Possagno, nel Trevigiano, il 1° novembre 1757. Nel 2026 ricorrono dunque 269 anni dalla nascita di uno dei più grandi scultori europei.
Cresciuto in una famiglia di artigiani della pietra, Canova si avvicinò giovanissimo alla scultura grazie al nonno Pasino. Da quell’apprendistato nacque una carriera capace di portarlo ai vertici dell’arte neoclassica.
Le sue opere, da Amore e Psiche alle Tre Grazie, fino alla celebre Paolina Borghese, sembrano sfidare la materia. Il marmo diventa pelle, movimento, eleganza. Un risultato che oggi definiremmo incredibile, secoli prima dell’invenzione dei filtri fotografici.
La stessa data è anche il compleanno dello scrittore Mario Rigoni Stern, nato nel 1921, voce indimenticabile della memoria della guerra e della vita sull’Altopiano di Asiago. Tra i personaggi dello spettacolo figurano Antonella Elia, nata nel 1963, e le attrici internazionali Toni Collette e Aishwarya Rai, nate rispettivamente nel 1972 e nel 1973.
Un primo novembre che riesce a mettere allo stesso tavolo scultura, letteratura, televisione e cinema.
Eventi e curiosità: Juventus, 129 anni di storia
Il 1° novembre 1897 un gruppo di studenti torinesi fonda la Juventus. Il nome, che in latino significa gioventù, è decisamente appropriato: i ragazzi frequentano il liceo Massimo D’Azeglio e nessuno dei fondatori ha più di diciassette anni.
La società nasce dall’entusiasmo di alcuni amici che si ritrovano nei pressi di una panchina in corso Re Umberto. La prima maglia non è bianconera, ma rosa. I colori diventati celebri arrivano soltanto nel 1903.
Il 1° novembre 2026 la società compie 129 anni. Una ricorrenza che attraversa generazioni di tifosi, successi, sconfitte e rivalità sportive.
Tra le curiosità stagionali, questa domenica coincide con la festività nazionale di Ognissanti, senza regalare un lunedì festivo aggiuntivo. In compenso, nelle tradizioni popolari italiane novembre porta castagne, caldarroste e dolci regionali legati alla memoria dei defunti, dalle fave dei morti al pane dei morti.
Segno più fortunato del 1° novembre 2026: Leone protagonista
Il Leone conquista il titolo simbolico di segno più fortunato della domenica. Una scelta che trova il proprio spunto nel quadro astrologico del 1° novembre 2026, con Giove e Marte nel Leone e la Luna che, nel corso della mattinata italiana, entra nello stesso segno.
La presenza di Giove viene tradizionalmente associata all’espansione e alle opportunità, mentre Marte richiama iniziativa, energia e determinazione. La Luna aggiunge, nel linguaggio dell’oroscopo, una componente emotiva. Sono interpretazioni astrologiche di intrattenimento, non indicazioni scientifiche sul futuro.
Il Sole in Scorpione rende più intenso il clima simbolico della giornata. Mercurio retrogrado suggerisce prudenza nelle comunicazioni e Venere retrograda in Bilancia invita, sempre secondo la tradizione astrologica, a rivalutare rapporti e desideri.
Per il Leone, però, la parola d’ordine resta protagonismo senza esagerazioni. Meglio una conversazione brillante che una dimostrazione di forza, un’iniziativa concreta che una promessa spettacolare.
Amore, soldi e salute: le aspettative del Leone
Amore: la giornata viene interpretata come favorevole al dialogo e alla complicità. Le coppie possono ritagliarsi momenti piacevoli, mentre i single trovano nello slancio e nella spontaneità i loro temi simbolici dominanti.
Soldi: Giove e Marte suggeriscono iniziativa, ma Mercurio retrogrado invita a non confondere entusiasmo e convenienza. Nell’oroscopo della domenica prevale quindi l’idea di valutare accuratamente acquisti e proposte.
Salute: il clima astrologico valorizza movimento moderato, riposo e recupero delle energie, senza attribuire agli astri alcun effetto medico. Per il Leone, il tema simbolico della giornata è l’equilibrio tra attività e relax.
MetroLunario elaborato a cura di ASTROLABIO
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