Milano, choc dopo i saccheggi: coinvolti anche dodicenni
🌐 Guerriglia a Milano, emerge un dato particolarmente allarmante dopo gli scontri del 18 ottobre 2026: su 271 persone accompagnate in questura, 220 sono minorenni, oltre l’81% del totale. Tra i giovanissimi coinvolti negli accertamenti figurano anche ragazzini di 12 anni. Il bilancio aggiornato comprende 32 arresti, 28 denunce e 174 fermi di prevenzione. Dopo due giorni di vetrine distrutte, saccheggi e tensioni in piazza Duomo, il governo affronta il problema della sicurezza e della partecipazione dei giovanissimi ai disordini.
Guerriglia a Milano, il dato choc: oltre l’80% sono minorenni
Non soltanto negozi devastati, vetrine infrante e scontri con le forze dell’ordine. Il dato che emerge con maggiore forza dal bilancio dei disordini di Milano riguarda l’età delle persone coinvolte nei controlli: una presenza di minorenni che supera abbondantemente quella degli adulti.
Secondo i dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza relativi a domenica 18 ottobre, 271 persone sono state accompagnate in questura e 220 avevano meno di 18 anni. La percentuale è pari a circa l’81,2%, confermando e precisando le prime stime diffuse durante la giornata, che parlavano di 200 persone fermate e di un’incidenza dell’80% di minorenni.
Tra i ragazzi identificati figurano anche giovanissimi sotto i 14 anni, compresi dodicenni. La loro presenza tra le persone sottoposte ad accertamenti non dimostra, di per sé, una partecipazione individuale ai saccheggi o alle aggressioni.
Il quadro impone una distinzione fondamentale: essere accompagnati negli uffici di polizia non significa essere arrestati, né essere riconosciuti responsabili di un reato.
Piazza Duomo, due giorni di devastazioni e negozi saccheggiati
Le violenze si sono concentrate nel fine settimana del 17 e 18 ottobre, quando il centro di Milano è stato attraversato da manifestazioni e successivi disordini.
Sabato le proteste contro il carovita e le difficoltà economiche hanno fatto registrare scontri e danneggiamenti. Domenica la tensione è tornata a crescere nelle aree comprese tra piazza Duomo, via Torino, Cordusio e le strade vicine al Castello Sforzesco.
Secondo le ricostruzioni investigative, piccoli gruppi di giovani con il volto coperto si sono mossi rapidamente tra le vie commerciali, colpendo esercizi e allontanandosi prima dell’intervento delle pattuglie.
Tra gli obiettivi dei danneggiamenti figurano supermercati, negozi di abbigliamento e punti vendita di articoli sportivi. Le immagini degli assalti mostrano vetrine distrutte, espositori danneggiati e prodotti sottratti dagli scaffali.
Anche ragazzini di 12 anni tra le persone identificate
La presenza di dodicenni tra i giovanissimi coinvolti nei controlli rappresenta uno degli aspetti più delicati della vicenda.
La legge italiana stabilisce che chi non ha ancora compiuto 14 anni non è penalmente imputabile. Questo non significa che eventuali comportamenti pericolosi siano privi di conseguenze, ma che la risposta dell’ordinamento segue regole differenti rispetto a quelle applicabili agli adulti.
Per i minori tra 14 e 17 anni, invece, la responsabilità penale deve essere valutata secondo la disciplina specifica della giustizia minorile e tenendo conto della capacità di intendere e di volere.
Non risultano elementi sufficienti per attribuire ai dodicenni identificati particolari episodi di vandalismo. L’informazione confermata riguarda la loro presenza tra le persone sottoposte ai controlli durante gli interventi delle forze dell’ordine.
Arresti e fermi: cosa dicono i numeri aggiornati
Il bilancio delle operazioni di domenica comprende 32 arresti, tra i quali 23 minorenni, e 28 persone denunciate. Per 174 soggetti è stato disposto un fermo di prevenzione.
Quest’ultima misura è distinta dall’arresto per un reato. Rientra negli strumenti di polizia preventiva disciplinati dalle disposizioni sulla sicurezza pubblica e deve rispettare i presupposti e i limiti previsti dalla legge.
I dati comprendono categorie che possono sovrapporsi e non devono essere sommati automaticamente per ottenere il numero delle persone complessivamente coinvolte.
Sono stati inoltre segnalati 14 operatori delle forze dell’ordine feriti, dei quali dieci appartenenti alla Polizia di Stato e quattro alla Polizia locale.
Queste cifre si riferiscono al bilancio aggiornato della giornata di domenica e devono essere tenute distinte dagli arresti e dai feriti registrati durante gli scontri del sabato precedente.
La strategia dei gruppi incappucciati tra le vie del centro
Uno degli elementi osservati durante i disordini riguarda la modalità di movimento dei gruppi responsabili delle violenze.
Le ricostruzioni descrivono nuclei composti da una decina o una ventina di persone, capaci di disperdersi e ricompattarsi rapidamente in punti differenti del centro storico.
L’azione simultanea in più strade avrebbe reso più complesso il controllo delle aree commerciali. In via Torino sono stati colpiti diversi negozi, mentre altre irruzioni si sono verificate nei pressi di Cordusio e piazza Cairoli.
I responsabili di alcuni assalti hanno utilizzato oggetti trovati lungo la strada per danneggiare vetrine e arredi. Le forze dell’ordine sono intervenute con reparti mobili, idranti e lacrimogeni nei momenti di maggiore tensione.
Social network e appuntamenti: cosa resta da accertare
I raduni sono stati favoriti anche dalla circolazione di messaggi sulle piattaforme social e nelle chat private. Le autorità stanno esaminando le modalità con cui i partecipanti si sono dati appuntamento.
Occorre tuttavia distinguere l’utilizzo dei social per organizzare una manifestazione dalla pianificazione di reati. Un invito a riunirsi in piazza non prova automaticamente l’esistenza di un’organizzazione criminale o di un accordo finalizzato ai saccheggi.
Governo e Comune di Milano, il confronto sulla sicurezza
Le violenze hanno aperto un confronto tra governo e amministrazione comunale sull’adeguatezza delle misure di sicurezza.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato un vertice a Palazzo Chigi per lunedì 19 ottobre, con la partecipazione dei rappresentanti dell’esecutivo e dei responsabili della sicurezza.
Tra le ipotesi esaminate figura il rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e un possibile maggiore impiego dei militari nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.
Il sindaco Giuseppe Sala ha sollevato il problema delle risorse disponibili per il presidio del territorio, mentre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso l’operato delle forze di polizia.
Si tratta di un confronto politico sulle misure da adottare, distinto dal lavoro investigativo necessario per accertare i fatti.
Le indagini e le richieste della Procura
Gli accertamenti non riguardano soltanto i minorenni. Per cinque maggiorenni arrestati durante gli scontri di sabato, di età compresa tra 18 e 20 anni, la Procura di Milano ha chiesto la convalida degli arresti e l’applicazione della custodia cautelare.
Le contestazioni comprendono, secondo le rispettive posizioni, resistenza aggravata e devastazione e saccheggio. La richiesta dell’accusa dovrà essere valutata dal giudice competente, nel rispetto della presunzione di innocenza.
Il bilancio comunicato il 19 ottobre registra quindi 271 persone accompagnate in questura per gli episodi di domenica, 220 minorenni, 32 arresti, 28 denunce e 174 fermi di prevenzione, mentre prosegue l’esame delle singole posizioni.
Le immagini visualizzate sono riferimenti di repertorio di corredo all’articolo, meramente indicative.
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