MetroZibaldone notizie aggiornate Nepal, Hormuz e Italia
🌐 27 e 28 agosto – Nepal e Tibet sono al centro della più grave emergenza internazionale delle ultime ore, con centinaia di vittime e oltre mille dispersi dopo una devastante alluvione provocata dal collasso di un ghiacciaio. Intanto la crisi tra Stati Uniti e Iran torna a concentrarsi sullo Stretto di Hormuz, mentre in Italia il caldo estremo accompagna nuovi episodi di cronaca. Sullo sport, Pogačar vince ancora alla Vuelta, le italiane scoprono le avversarie della Champions League e la Nazionale maschile di volley entra nella storia con un set da 130 punti.
Nepal e Tibet, la catastrofe dell’Himalaya continua a crescere
La notizia più drammatica del 27 e 28 agosto arriva dall’Himalaya. Una devastante alluvione improvvisa ha colpito il nord del Nepal e l’area tibetana al confine con la Cina dopo il collasso di una massa glaciale, provocando una gigantesca onda di acqua, ghiaccio, fango e detriti lungo i corsi d’acqua della regione.
Il bilancio continua ad aggravarsi. Nella mattina del 28 agosto le autorità nepalesi hanno portato a 469 il numero delle vittime, mentre centinaia di persone restano disperse. Le autorità cinesi hanno inoltre segnalato vittime e centinaia di dispersi in Tibet. Complessivamente, considerando i due versanti della frontiera, le persone non ancora rintracciate sono oltre 1.500 secondo gli ultimi bilanci disponibili.
La piena ha devastato villaggi, strade, ponti, centrali idroelettriche e strutture di frontiera. Una delle aree maggiormente colpite è il distretto nepalese di Rasuwa, attraversato dal sistema fluviale del Bhotekoshi e collegato al Tibet attraverso una delle principali vie terrestri dell’Himalaya.

Tre italiani risultano ancora irreperibili
L’emergenza ha assunto una dimensione internazionale anche per la presenza di turisti, pellegrini e lavoratori stranieri nell’area.
Tra le persone non ancora rintracciate risultano anche tre italiani. Altri connazionali sono stati invece messi in salvo dopo essere rimasti coinvolti nella frana e nelle successive operazioni di evacuazione. Il numero degli stranieri irreperibili comprende cittadini di numerosi Paesi, molti dei quali si trovavano nell’Himalaya per pellegrinaggi verso il Monte Kailash o per turismo.
Le autorità nepalesi hanno impiegato elicotteri, militari, polizia, mezzi pesanti e unità cinofile. In un progetto idroelettrico oltre cento lavoratori risultavano ancora intrappolati in un tunnel mentre le squadre di soccorso cercavano di raggiungerli. Centinaia di altre persone sono state evacuate dalle aree isolate.
Il pericolo non è ancora finito
Il problema non riguarda soltanto la ricerca dei dispersi. La massa di detriti generata dall’evento ha formato sbarramenti naturali e laghi temporanei che possono accumulare grandi quantità d’acqua.
Nella mattina del 28 agosto è arrivato l’allarme per un lago formatosi nell’area devastata. L’acqua ha iniziato a superare lo sbarramento naturale, costringendo a sospendere o rallentare alcune operazioni di soccorso. Il rischio è quello di una seconda improvvisa piena capace di colpire le stesse vallate già devastate.
Le autorità cinesi hanno disposto la sospensione delle operazioni nella zona più pericolosa del Tibet, mentre in Nepal le squadre continuano a lavorare nelle aree raggiungibili.

Iran e Stretto di Hormuz, la diplomazia cerca una via d’uscita
L’altro grande dossier internazionale resta la guerra tra Stati Uniti e Iran e, soprattutto, il controllo dello Stretto di Hormuz.
Il 27 agosto il Qatar ha intensificato la propria attività diplomatica con una visita a Teheran del primo ministro Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. L’obiettivo è riaprire un canale negoziale sulla navigazione e creare le condizioni per un ritorno stabile del traffico commerciale.
Il tentativo diplomatico arriva dopo nuovi incidenti marittimi. Una petroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz, aumentando la pressione sui Paesi del Golfo affinché trovino una soluzione che permetta alle navi commerciali di transitare senza essere esposte al rischio di attacchi.
Il corridoio con Oman resta sul tavolo
Teheran ha accettato di lavorare alla definizione di condizioni per il ripristino del traffico marittimo e continua a discutere con Oman e Qatar la possibilità di un corridoio specifico attraverso lo stretto.
La proposta iraniana prevede una rotta controllata e condizioni particolari per le navi commerciali. La questione decisiva rimane però il rapporto con Washington.
Il presidente Donald Trump ha affermato nella mattina del 28 agosto che gli Stati Uniti non stanno cercando nuovi colloqui con Teheran e ha sostenuto che lo stretto sia aperto. Le dichiarazioni americane e quelle iraniane continuano quindi a muoversi su piani differenti.
Il traffico marittimo rimane comunque molto inferiore ai livelli precedenti alla guerra. Secondo le informazioni disponibili, il numero di navi che attraversano regolarmente Hormuz resta soltanto una frazione del traffico normale.
Il petrolio resta vicino ai 90 dollari
L’incertezza sul futuro della navigazione continua a riflettersi sui mercati energetici.
Il Brent è tornato vicino ai 90 dollari al barile, mentre il WTI si è mantenuto sopra gli 83 dollari. Il 27 agosto il Brent ha registrato un rialzo superiore al 2%, dopo che la posizione americana sui negoziati con Teheran ha ridotto le aspettative di una rapida normalizzazione dei flussi.
Il rischio per l’economia mondiale rimane legato alla durata della riduzione dei traffici: anche un’apertura parziale dello stretto non sarebbe sufficiente a riportare immediatamente petrolio e gas ai livelli precedenti alla crisi.
Nepal, Hormuz e l’energia diventano un unico problema economico
Le due grandi emergenze internazionali si riflettono su un sistema economico mondiale già esposto a forti tensioni.
Nel Golfo, la riduzione del traffico obbliga i Paesi produttori a cercare rotte alternative. Arabia Saudita ed Emirati stanno accelerando investimenti in porti, oleodotti e collegamenti terrestri destinati a ridurre la dipendenza dallo Stretto di Hormuz.
Nel frattempo le aziende energetiche devono fare i conti con costi di trasporto, assicurazioni e disponibilità delle navi più elevati.
In Europa l’effetto si trasferisce anche sui prezzi dell’energia e sui bilanci industriali. In Italia il tema è particolarmente sensibile per il costo dei carburanti e per l’impatto sulle famiglie durante l’ultima fase della stagione estiva.
Italia, il caldo torna protagonista: otto città da bollino rosso
La nuova ondata di calore raggiunge il suo picco proprio venerdì 28 agosto.
Il Centro-Sud è interessato da temperature fino a 8-10 gradi oltre le medie stagionali in alcune zone. Il sistema nazionale di prevenzione ha indicato otto città con bollino rosso per il rischio sanitario legato al caldo: Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Latina, Messina, Palermo, Reggio Calabria e Roma.
In Sicilia e Sardegna sono attesi alcuni dei valori più elevati. Nelle zone interne della Sicilia le temperature possono superare i 40 gradi, mentre in Puglia sono previste punte fino a 42 gradi.
La situazione dovrebbe migliorare progressivamente al Centro-Nord durante il fine settimana, mentre il caldo resterà più persistente nel Mezzogiorno.
Bologna, un giardiniere di 46 anni muore durante il lavoro
La cronaca del caldo registra anche una vittima nel Bolognese.
Un giardiniere di 46 anni è morto il 27 agosto dopo un malore mentre lavorava in un’abitazione privata a Pianoro. L’episodio è avvenuto durante una giornata caratterizzata da temperature molto elevate. Sono in corso gli accertamenti per stabilire le cause esatte del decesso e l’eventuale rapporto con le condizioni ambientali.
L’episodio si inserisce in una giornata nella quale le autorità hanno nuovamente raccomandato di limitare le attività fisiche nelle ore più calde e di prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai lavoratori esposti.
Perugia, due diciassettenni morti in un incidente
Nella notte tra il 27 e il 28 agosto due ragazzi di 17 anni sono morti dopo essere stati sbalzati dall’auto sulla quale viaggiavano lungo una strada tra Perugia e Marsciano.
Il veicolo è finito fuori strada per cause ancora in fase di accertamento. Altri tre giovani che erano a bordo sono rimasti feriti ma non risultano in condizioni gravi.
I soccorritori hanno trasportato tutti i superstiti in ospedale. Un ragazzo è stato successivamente dimesso, mentre gli altri due sono rimasti in osservazione.
Calabria, agguato a Lauropoli: un morto e un ferito grave
La mattina del 28 agosto un uomo di 36 anni è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Lauropoli, frazione di Cassano allo Ionio, nel Cosentino.
Un secondo uomo è rimasto gravemente ferito. I due si trovavano nei pressi di un bar quando sono stati raggiunti dagli spari.
La vittima è stata identificata come Giuseppe Scorza. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica e il movente dell’agguato. Il padre della vittima era stato ucciso insieme alla moglie nel 2022.
Parma, donna trovata morta: nessuna ipotesi esclusa
A Parma proseguono gli accertamenti sulla morte di una donna di 45 anni, trovata senza vita in un’abitazione di largo Visconti.
Sul corpo sono state individuate numerose ferite da arma da taglio e nell’appartamento sono stati trovati due coltelli. La procura ha precisato che allo stato attuale non è possibile escludere né l’ipotesi dell’omicidio né quella del suicidio.
Gli investigatori stanno esaminando la scena e ricostruendo gli ultimi movimenti della donna.
Vuelta, Pogačar vince ancora e allunga in classifica
Sul fronte sportivo il 27 agosto ha regalato un’altra affermazione a Tadej Pogačar.
Lo sloveno ha vinto la sesta tappa della Vuelta a España, lunga 177,5 chilometri da Alcossebre a Castelló, battendo allo sprint Enric Mas dopo una frazione combattuta e caratterizzata dalla salita del Puerto El Bartolo.

Per Pogačar si tratta della terza vittoria di tappa in questa Vuelta. Il successo gli ha consentito di aumentare ulteriormente il vantaggio in classifica generale.
Mas ha concluso secondo e ha guadagnato una posizione nella generale, portandosi davanti a Primož Roglič. Pogačar conserva invece la maglia rossa con un vantaggio di oltre tre minuti.
Oggi arriva una nuova salita
La settima tappa, in programma venerdì 28 agosto, porta il gruppo da Vall d’Alba ad Aramón Valdelinares per 149,8 chilometri.
È una frazione di montagna con arrivo in salita e quasi 3.600 metri di dislivello complessivo. Al momento dell’aggiornamento del MetroZibaldone la tappa è in corso e non viene quindi attribuito alcun risultato non ancora definitivo.
Champions League, sorteggio duro per le italiane
Il sorteggio della fase campionato della Champions League 2026/27 ha prodotto il 27 agosto un quadro particolarmente impegnativo per le quattro squadre italiane.

L’Inter affronterà il Real Madrid al Bernabéu, oltre a Liverpool e Borussia Dortmund. La Roma ritroverà José Mourinho e giocherà contro il Real Madrid, mentre avrà anche il Paris Saint-Germain e il Manchester United tra le avversarie.
Il Napoli affronterà il Manchester City e l’Arsenal. Per il Como, alla prima partecipazione nella competizione, arriva invece una sfida di grande richiamo contro il Barcellona al Camp Nou.
La fase campionato sarà disputata da 36 squadre. Ogni formazione giocherà otto partite, quattro in casa e quattro in trasferta. Le prime otto classificate accederanno direttamente agli ottavi, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto dovranno affrontare i playoff.
Volley, Italia-Germania entra nella storia
Il 27 agosto la pallavolo italiana ha vissuto una delle partite più insolite della propria storia.
A Reggio Calabria Italia e Germania hanno giocato un primo set terminato 66-64, con 130 punti complessivi e una durata di circa un’ora e mezza. Il parziale ha stabilito il nuovo record mondiale per punteggio e durata in una gara internazionale.
La Germania ha conquistato il set dopo avere annullato decine di occasioni all’Italia. Gli azzurri hanno però reagito e hanno vinto la partita al tie-break per 3-2.
L’intero incontro è durato oltre tre ore e mezza, trasformando la sfida della FIPAV Cup Men Elite in una delle maratone più lunghe mai disputate nel volley internazionale.
La Nazionale italiana tornerà in campo il 28 agosto contro Cuba, sempre nell’ambito del torneo di preparazione al campionato europeo maschile.
Mondo, Ratko Mladić è morto in carcere all’Aia
Il 27 agosto è morto a 84 anni Ratko Mladić, ex comandante militare serbo-bosniaco condannato all’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Mladić fu una delle figure centrali della guerra in Bosnia-Erzegovina. Il suo nome è legato soprattutto all’assedio di Sarajevo e al massacro di Srebrenica del 1995, nel quale furono uccisi più di 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci.
Ricercato per anni, fu arrestato in Serbia nel 2011. Nel 2017 il tribunale internazionale lo condannò all’ergastolo. È morto mentre scontava la pena nel carcere dell’Aia.
Ucraina, nuovi attacchi russi su Kiev e altre regioni
La guerra in Ucraina resta un altro dei principali fronti internazionali.
Nella notte tra il 27 e il 28 agosto la Russia ha lanciato una nuova ondata di droni e missili contro Kiev e altre regioni ucraine. Le autorità locali hanno segnalato vittime, danni ad abitazioni e strutture industriali e interruzioni nei collegamenti.
Nell’area della capitale sono stati danneggiati anche centri logistici e depositi. A Kharkiv un attacco ha provocato almeno una vittima, mentre altre zone del Paese sono state colpite da missili e droni.

La nuova offensiva arriva mentre la diplomazia internazionale cerca ancora di riaprire un percorso negoziale tra Kiev e Mosca.
Economia, Eni sotto pressione e mercati concentrati su energia e Federal Reserve
La crisi energetica continua a pesare anche sulla Borsa italiana.
Le azioni Eni hanno registrato il quinto giorno consecutivo di calo il 27 agosto, in un mercato condizionato dalle ipotesi di una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche destinata a finanziare interventi contro il caro carburanti.
Nel frattempo i prezzi del petrolio sono tornati a salire dopo alcuni giorni di ribassi. Il Brent si è riportato verso i 90 dollari, mentre gli operatori guardano agli sviluppi delle trattative sullo Stretto di Hormuz.
A livello globale i mercati restano concentrati anche sulle indicazioni della Federal Reserve attese dal simposio di Jackson Hole. Le aspettative sui tassi statunitensi continuano a condizionare obbligazioni, dollaro e azioni tecnologiche.
Italia, ancora emergenza siccità nel distretto del Po
Nonostante le piogge delle ultime settimane, il distretto del Po continua a presentare condizioni di siccità.
Il quadro aggiornato al 27 agosto mostra criticità ancora presenti soprattutto per le disponibilità idriche e per alcuni usi agricoli. Le precipitazioni non hanno infatti cancellato il deficit accumulato durante i mesi precedenti.
La situazione viene monitorata attraverso i dati relativi a portate dei fiumi, invasi e disponibilità per gli usi potabili e irrigui.
Cultura e società, l’eclissi parziale di Luna saluta l’alba italiana
La mattina del 28 agosto il cielo italiano ha offerto l’eclissi parziale di Luna.
Il fenomeno ha raggiunto il massimo nelle ore dell’alba, con circa il 96% del disco lunare immerso nell’ombra terrestre e la superficie della Luna colorata di rosso dalla luce filtrata attraverso l’atmosfera.

L’evento è stato visibile dall’Italia nelle prime ore del mattino, prima che la Luna tramontasse sotto l’orizzonte.
Ultima notizia significativa
Nepal, oltre cento persone ancora intrappolate in un tunnel
L’ultimo aggiornamento della mattina del 28 agosto riguarda ancora l’emergenza in Nepal.
Oltre cento lavoratori risultano intrappolati all’interno del tunnel di una centrale idroelettrica colpita dalla piena. L’esercito nepalese ha già portato in salvo circa 350 lavoratori e residenti, mentre le squadre di soccorso stanno cercando di raggiungere le persone rimaste all’interno.
Nella stessa area continua a crescere il rischio di una nuova piena provocata dall’acqua accumulata dietro gli sbarramenti naturali creati dalla frana. Le operazioni vengono quindi condotte mentre il bilancio delle vittime ha raggiunto quota 469 e centinaia di persone risultano ancora disperse.
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