9:39 am, 17 Settembre 26 calendario

Bollo auto abolito nel 2027: chi non lo pagherà e cosa cambia

Di: Redazione Metrotoday
🌐 Bollo auto 2027, esenzione fino a 80 kW e per tutti i motocicli: il Consiglio dei ministri ha approvato la misura che cancella per il prossimo anno la tassa automobilistica per un solo veicolo regolarmente assicurato per ciascuna persona fisica che rientri nei requisiti. L’agevolazione riguarda le auto fino a 80 kW, pari a circa 109 CV, e tutti i motocicli, per una platea complessiva di circa 14,5 milioni di veicoli. Confermato anche il taglio delle accise sul gasolio fino al 5 ottobre 2026.

Il bollo auto cambia volto. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al provvedimento che prevede per il 2027 l’esenzione dalla tassa automobilistica per una larga parte delle vetture in circolazione e per tutti i motocicli interessati dalla nuova disciplina.

Non si tratta, almeno per ora, di una cancellazione generalizzata del bollo per qualsiasi automobile. La misura individua una soglia precisa: 80 kW di potenza per le autovetture. A questo si aggiunge un limite altrettanto importante: il beneficio potrà essere utilizzato per un solo veicolo per persona.

Secondo i dati diffusi dal governo, l’intervento coinvolgerà oltre il 70% delle auto attualmente circolanti, oltre a circa 1,1 milioni di motocicli, per un totale vicino a 14,5 milioni di mezzi.

La misura arriva insieme a un altro intervento molto atteso dagli automobilisti: il taglio delle accise sul gasolio viene prorogato fino al 5 ottobre, con una riduzione che cambia nella seconda parte del periodo.

Bollo auto 2027: chi avrà diritto all’esenzione

Il criterio fondamentale per le automobili è la potenza.

L’esenzione riguarda le autovetture fino a 80 kW, indipendentemente dal fatto che siano alimentate a benzina o gasolio, includendo anche quelle che utilizzano una combinazione con un’altra fonte di propulsione secondo i requisiti indicati dal provvedimento.

Per capire immediatamente la soglia, 80 kW corrispondono a circa 109 CV. Il dato da controllare, però, è quello riportato sulla carta di circolazione, perché il bollo viene calcolato sulla potenza effettiva espressa in kilowatt.

Questo significa che non sarà la cilindrata, da sola, a stabilire se un’auto potrà beneficiare dell’agevolazione.

Una vettura con cilindrata relativamente contenuta ma potenza superiore a 80 kW resterà fuori dalla misura. Al contrario, un’automobile che rientra nella soglia prevista potrà accedere all’esenzione se saranno rispettate anche le altre condizioni.

Un solo veicolo per ciascuna persona

Il secondo requisito fondamentale riguarda il numero di veicoli.

L’esenzione sarà riconosciuta a una sola automobile o a un solo motociclo per persona. Non sarà quindi possibile azzerare il bollo di più veicoli intestati allo stesso soggetto sfruttando contemporaneamente la nuova agevolazione.

La bozza del provvedimento specifica inoltre che, se una persona possiede più automobili che rientrano nei requisiti, l’agevolazione viene attribuita a una sola di esse. In presenza di più veicoli agevolabili, il criterio indicato è quello della minore potenza; in caso di parità, viene considerato il veicolo per il quale il bollo ordinario sarebbe più basso.

Il mezzo deve inoltre essere regolarmente assicurato.

Tutti i motocicli rientrano nella misura?

La nuova disciplina estende l’esenzione anche ai motocicli, senza utilizzare per loro la stessa soglia degli 80 kW prevista per le automobili.

In sostanza, il proprietario potrà beneficiare dell’agevolazione per un’automobile che rientra nel limite di potenza oppure per un motociclo, rispettando il vincolo di una sola agevolazione per persona.

È un dettaglio importante per chi possiede sia una macchina sia una moto: la misura non è concepita come un’esenzione cumulabile per entrambi i mezzi.

La scelta effettuata dal governo punta quindi a concentrare il beneficio su un unico veicolo utilizzato dal proprietario.

Quante auto saranno interessate dall’abolizione del bollo

La platea è molto ampia.

Secondo quanto dichiarato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, saranno coinvolte più di 13,2 milioni di automobili, pari a oltre il 70% delle vetture presenti nel parco circolante. A queste si aggiungono circa 1,1 milioni di motocicli, portando il totale a quasi 14,5 milioni di veicoli.

Il dato aiuta a comprendere la portata della misura: non si tratta di un intervento riservato a una categoria ristretta di automobilisti, ma di un’esenzione che interessa una quota consistente dei mezzi utilizzati quotidianamente dalle famiglie.

La soglia di 80 kW è stata infatti individuata per includere una larga parte delle automobili di piccola e media potenza.

Quando scatterà l’esenzione dal bollo

La nuova disciplina riguarda il 2027.

Il provvedimento approvato dal Cdm prevede che siano esentati i versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade tra 1° gennaio e 31 dicembre 2027, secondo i requisiti stabiliti dalla norma.

Questo aspetto è importante perché il bollo segue scadenze diverse a seconda del veicolo e della situazione del proprietario.

Perciò l’effetto pratico non consiste semplicemente nel “non pagare il bollo per tutto il 2027” in senso generico: occorrerà verificare la scadenza effettiva della tassa e se il veicolo soddisfa tutte le condizioni previste.

La misura, inoltre, nasce come intervento per il 2027, anche se l’esecutivo ha indicato l’intenzione di renderla strutturale. Per trasformare l’agevolazione in una misura permanente serviranno però ulteriori interventi normativi e le relative coperture finanziarie.

Meloni: «Cancelliamo una delle tasse più odiate»

La presidente del Consiglio ha presentato la misura come un intervento destinato soprattutto a chi utilizza quotidianamente automobile e moto.

«Cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani», ha dichiarato Meloni dopo il Consiglio dei ministri, spiegando che l’obiettivo è trasformare parte delle risorse utilizzate finora per contrastare il caro carburanti in una misura più stabile a favore di chi utilizza i mezzi per lavorare, accompagnare i figli e spostarsi.

La definizione politica della misura va distinta dal suo contenuto tecnico: per il 2027 il provvedimento stabilisce infatti una esenzione selettiva, non l’eliminazione del bollo per tutte le categorie di veicoli.

Le automobili sopra gli 80 kW, in assenza di altre specifiche esenzioni, continueranno quindi a essere soggette alla tassa.

Cosa succede alle auto oltre 80 kW

Per chi possiede una vettura con potenza superiore alla soglia, non cambia il regime ordinario del bollo per effetto di questa misura.

Restano naturalmente possibili le altre esenzioni o riduzioni previste dalla normativa, che dipendono da caratteristiche del veicolo, condizioni del proprietario e regole applicabili nel territorio di riferimento.

Il nuovo intervento non cancella dunque la tassa automobilistica in maniera universale.

La distinzione può essere riassunta così: fino a 80 kW, esenzione nel 2027 se ricorrono i requisiti; oltre 80 kW, il nuovo beneficio non si applica.

Per sapere con certezza se una specifica vettura rientra nella soglia, il riferimento più immediato è il valore dei kW indicato nei documenti del veicolo.

Il nodo delle Regioni e delle risorse

Il bollo auto è una tassa automobilistica legata alle competenze regionali e la cancellazione del gettito per una parte significativa dei veicoli pone quindi anche una questione finanziaria.

Per compensare le Regioni del mancato incasso, il governo ha previsto risorse statali per circa 2,3 miliardi di euro nel 2027.

Il meccanismo consente così di evitare che l’esenzione si traduca direttamente in una perdita equivalente per i bilanci regionali.

È un passaggio rilevante perché la platea della misura è particolarmente ampia: milioni di automobili e motocicli che normalmente contribuiscono al gettito della tassa saranno esclusi dal pagamento per il periodo interessato.

Diesel, prorogato il taglio delle accise fino al 5 ottobre

Parallelamente al bollo, il decreto interviene sul prezzo del gasolio.

Il taglio delle accise viene prorogato fino al 5 ottobre 2026, ma con un meccanismo a scalare. Secondo il provvedimento, dal 18 al 25 settembre la riduzione complessiva rispetto all’accisa ordinaria sarà pari a 12,2 centesimi al litro, mentre dal 26 settembre al 5 ottobre scenderà a 6,1 centesimi al litro.

Il valore dell’accisa sul gasolio passa quindi da un livello temporaneamente ridotto a uno meno favorevole nella seconda fase della proroga, prima dell’entrata in funzione del meccanismo delle accise mobili indicato dal governo.

La presidente del Consiglio ha spiegato che dal 5 ottobre non è previsto un ritorno immediato alla situazione precedente, proprio perché entrerà in gioco il sistema previsto per adeguare la componente fiscale all’andamento dei prezzi.

Benzina e gasolio: perché il provvedimento interessa milioni di automobilisti

Le due misure intervengono su due costi molto diversi.

Il bollo è una spesa annuale legata al possesso del veicolo, mentre le accise incidono direttamente sul prezzo dei carburanti acquistati durante l’anno.

Per chi possiede un’auto fino a 80 kW, il beneficio sul bollo si tradurrà nel mancato pagamento della tassa nel periodo previsto. Per chi utilizza un’auto diesel, invece, il taglio temporaneo delle accise incide sul costo del rifornimento fino al 5 ottobre.

L’impatto effettivo sui bilanci familiari sarà quindi differente a seconda dell’auto posseduta, dei chilometri percorsi e della frequenza con cui viene utilizzata.

La misura riguarda anche le auto diesel fino a 80 kW?

Sì, la soglia non è costruita sulla sola alimentazione.

La disciplina indicata nel provvedimento riguarda le autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, purché rispettino il limite di potenza previsto.

Questo significa che un’automobile diesel fino a 80 kW potrà rientrare nell’esenzione, mentre una diesel oltre la soglia resterà fuori dalla nuova agevolazione.

Il criterio centrale è dunque quello dei kilowatt, non quello della cilindrata o del carburante utilizzato.

Quanto durerà davvero l’abolizione del bollo

È questa una delle domande che accompagneranno l’attuazione della misura.

Il provvedimento approvato dal Cdm finanzia l’esenzione per il 2027. Il governo ha però parlato della volontà di rendere la misura strutturale, cioè di trasformarla in un intervento destinato a rimanere anche negli anni successivi.

Per ora, però, è necessario distinguere tra l’esenzione già prevista per il 2027 e l’eventuale estensione futura.

Il passaggio da misura temporanea a abolizione strutturale richiederà infatti nuove decisioni legislative e risorse adeguate.

Come verificare se la propria auto è esente

Per gli automobilisti la verifica parte da tre elementi.

Il primo è la potenza in kW riportata sulla carta di circolazione. Il secondo è la titolarità del veicolo e il fatto che si tratti dell’unico mezzo per il quale il proprietario intende utilizzare la nuova agevolazione. Il terzo è la presenza di una regolare assicurazione.

Se si possiedono più automobili sotto la soglia, non sarà possibile ottenere l’esenzione per tutte: la norma prevede un solo veicolo agevolabile per persona.

Per evitare errori, sarà inoltre necessario attendere le disposizioni operative che accompagneranno l’attuazione della misura e verificare la posizione del singolo veicolo secondo le procedure indicate dalle amministrazioni competenti.

Un intervento che cambia il costo dell’auto per milioni di famiglie

Il doppio intervento approvato dal Cdm concentra quindi l’attenzione su due delle principali voci di spesa legate alla mobilità: possesso del veicolo e carburante.

Da una parte, per il 2027, il bollo viene azzerato per le automobili fino a 80 kW e per i motocicli, entro il limite di un veicolo per persona. Dall’altra, il taglio delle accise sul gasolio viene prorogato fino al 5 ottobre, con una riduzione che si dimezza nella seconda parte del periodo.

La novità più rilevante resta comunque la platea del nuovo beneficio sul bollo: circa 14,5 milioni di veicoli, secondo le stime diffuse dal governo.

Per gli automobilisti, il dato decisivo sarà ora verificare se la propria vettura rientra nella soglia degli 80 kW e scegliere, in caso di più mezzi agevolabili, quale veicolo associare all’esenzione.

Il 2027 potrebbe dunque segnare una svolta per milioni di proprietari di auto e moto, ma la portata definitiva della riforma dipenderà anche da ciò che accadrà dopo il primo anno di applicazione. L’obiettivo dichiarato dall’esecutivo è trasformare l’intervento in una misura stabile; per ora, la certezza normativa riguarda l’esenzione prevista per il 2027.

17 Settembre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA