7:23 am, 2 Settembre 26 calendario

Terremoto in Toscana, scossa di magnitudo 3.2 al confine con l’Emilia

Di: Alessandra Puzzo

🌐 Terremoto in Toscana nella notte: una scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata nell’area di Coreglia Antelminelli, in provincia di Lucca, a pochi chilometri dal confine con l’Emilia-Romagna. L’INGV ha localizzato l’ipocentro a circa 9 chilometri di profondità. Non risultano danni a persone o edifici.

La terra è tornata a tremare nella notte tra martedì 1 e mercoledì 2 settembre lungo l’Appennino tosco-emiliano. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata alle 2:40, con epicentro nell’area di Coreglia Antelminelli, in provincia di Lucca.

L’evento è stato rilevato dalla rete dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV). I dati disponibili indicano una profondità ipocentrale di circa 9 chilometri, mentre l’epicentro è stato individuato a circa 7 chilometri a nord-est di Coreglia Antelminelli e a circa 10 chilometri da Fiumalbo, nel Modenese.

Al momento non vengono segnalati danni a persone o cose. La magnitudo, pur sufficiente a rendere il terremoto avvertibile nelle località più vicine all’epicentro, non ha prodotto conseguenze sul territorio secondo le informazioni disponibili.

Terremoto in provincia di Lucca: i dati dell’INGV

La registrazione ufficiale dell’INGV colloca l’evento alle 02:40:36 ora italiana, con coordinate compatibili con l’area di Coreglia Antelminelli. La magnitudo locale è stata indicata in 3.2 ML, con una profondità ipocentrale di circa 9,2 chilometri nei dati del sistema di monitoraggio.

Si tratta quindi di un terremoto relativamente superficiale rispetto agli eventi che avvengono a grande profondità. La combinazione tra magnitudo, profondità e distanza dai centri abitati determina in larga parte quanto un evento possa essere percepito dalla popolazione.

L’INGV spiega che i parametri di un terremoto vengono elaborati progressivamente: le prime informazioni sono disponibili rapidamente, mentre con l’arrivo di ulteriori dati possono essere effettuate verifiche e affinamenti della localizzazione e della magnitudo.

Dove è stato localizzato l’epicentro

L’area interessata si trova nell’Appennino tosco-emiliano, in una zona montuosa a cavallo tra la provincia di Lucca e quella di Modena.

Il punto indicato dall’INGV è a circa 7 chilometri da Coreglia Antelminelli, mentre Fiumalbo si trova a circa 10 chilometri dall’epicentro. La scossa può quindi essere stata avvertita anche in altri comuni dell’area appenninica, a seconda delle caratteristiche del territorio e delle condizioni locali.

Tra le località relativamente vicine figurano anche Barga, Fosciandora, Abetone e Pievepelago, tutte situate nel comprensorio montano tra Toscana ed Emilia-Romagna.

La collocazione dell’epicentro è particolarmente significativa perché interessa una delle aree appenniniche caratterizzate da attività sismica. La presenza di terremoti di bassa e media magnitudo non costituisce, di per sé, un’indicazione sufficiente per prevedere l’evoluzione futura della sismicità.

Una seconda scossa poco dopo

La notte non si è conclusa con un unico evento. Alle 3:16, circa 36 minuti dopo la scossa principale, è stata registrata una seconda scossa, decisamente più debole, di magnitudo 1.4.

Una sequenza con un evento principale seguito da una scossa di magnitudo inferiore può verificarsi nell’ambito della normale attività sismica. La semplice successione temporale degli eventi, tuttavia, non consente di stabilire se si tratti dell’inizio o della conclusione di una sequenza più ampia.

Per questo motivo i sistemi di monitoraggio dell’INGV continuano a seguire l’area e a registrare eventuali nuovi terremoti.

Coreglia Antelminelli aveva già tremato nei giorni scorsi

L’episodio del 2 settembre non rappresenta il primo terremoto recente nella stessa zona.

Il 28 agosto, infatti, l’area di Coreglia Antelminelli era stata interessata da altre due scosse: una di magnitudo 3.2 e una successiva di magnitudo 2.6. Anche in quella circostanza non erano stati segnalati danni a persone o cose.

La nuova scossa di magnitudo 3.2 rende quindi nuovamente alta l’attenzione sulla fascia appenninica tra Lucca e Modena, anche se i dati disponibili non indicano al momento conseguenze sul territorio.

È importante distinguere, però, tra registrazione di più eventi sismici e previsione di un terremoto più forte. La sismologia non consente di dedurre automaticamente da una serie di scosse di magnitudo contenuta che sia imminente un evento di maggiore intensità.

Nessun danno segnalato

L’aspetto più rilevante per la popolazione è che, allo stato delle informazioni disponibili, non risultano danni a edifici né persone coinvolte.

Una magnitudo di 3.2 può essere percepita distintamente soprattutto nelle località più vicine all’epicentro, ma la percezione non coincide necessariamente con la presenza di danni. Entrano infatti in gioco numerosi fattori: la profondità dell’ipocentro, la distanza dall’epicentro, la tipologia degli edifici, le caratteristiche del terreno e la durata dello scuotimento.

Nel caso dell’evento registrato nella notte, le informazioni diffuse nelle ore successive alla scossa hanno confermato l’assenza di conseguenze segnalate.

Il monitoraggio continua sull’Appennino

L’INGV mantiene attiva una rete di sorveglianza sismica attraverso le proprie sale operative. Per i terremoti di magnitudo pari o superiore a 3.0 vengono rapidamente comunicati i principali parametri dell’evento alle strutture competenti e al pubblico. I dati possono essere successivamente affinati sulla base delle registrazioni delle stazioni sismiche.

Per il terremoto di questa notte, la registrazione risulta inserita nel sistema di monitoraggio dell’istituto con magnitudo 3.2 ML e profondità di poco superiore ai 9 chilometri.

Il quadro resta dunque quello di una scossa di moderata entità, localizzata nell’area montana tra Toscana ed Emilia, seguita da un evento più debole e senza danni segnalati.

L’attenzione resta rivolta soprattutto all’eventuale comparsa di nuove scosse nelle prossime ore. Saranno le registrazioni della rete sismica e le successive elaborazioni degli esperti a definire con maggiore precisione l’evoluzione dell’attività nell’area di Coreglia Antelminelli.

Per ora, il dato più importante è chiaro: la scossa di magnitudo 3.2 ha fatto tremare il nord della Toscana nella notte, ma non ha provocato danni a persone o cose.

2 Settembre 2026 ( modificato il 3 Settembre 2026 | 1:28 )
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