Terremoto a Granada, scossa di magnitudo 5: danni e paura
Terremoto a Granada, la terra trema nel cuore della notte
La scossa è arrivata quando gran parte della popolazione stava dormendo. Erano le 1:04 del 15 agosto quando un terremoto ha colpito l’area di Alhendín, nella provincia di Granada, facendo tremare una vasta parte dell’Andalusia.
La magnitudo, inizialmente stimata a 4,8, è stata successivamente rivista a 5 dall’Istituto Geografico Nazionale spagnolo. Un valore che, associato alla particolare superficialità dell’evento, ha prodotto effetti chiaramente percepibili nei centri abitati dell’area metropolitana.
Il sisma è durato circa otto secondi, un intervallo relativamente breve ma sufficiente a provocare paura e a far uscire numerosi residenti dalle abitazioni.
L’ipocentro è stato localizzato a soli 2 chilometri di profondità. È soprattutto questo elemento a spiegare la forza con cui il terremoto è stato avvertito nelle località più vicine all’epicentro.
Durante la notte le chiamate al servizio di emergenza 112 sono state circa 200. Molte riguardavano richieste di assistenza, segnalazioni di danni e persone spaventate.
Armilla tra le zone più colpite
Le prime verifiche hanno evidenziato danni soprattutto ad Armilla, comune dell’area metropolitana di Granada.
Sono stati segnalati distacchi di cornicioni, lesioni alle facciate e danni ai tetti. In numerose abitazioni gli abitanti hanno inoltre riferito della caduta di oggetti dagli scaffali e dai mobili durante la scossa.
Il quadro è quello tipico di un terremoto superficiale di magnitudo moderata: l’energia non è stata sufficiente a provocare una distruzione generalizzata, ma la scarsa profondità ha accentuato gli effetti nelle aree immediatamente vicine all’epicentro.
Le immagini realizzate nelle ore successive mostrano edifici con parti esterne danneggiate e residenti che osservano le conseguenze della scossa.
Per il momento, tuttavia, non risultano vittime né feriti.
È un elemento particolarmente importante nel primo bilancio dell’emergenza, soprattutto considerando che il terremoto ha colpito una zona densamente abitata durante la notte.

Decine di persone in strada
La paura ha spinto molti residenti a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.
Decine di persone hanno trascorso parte della notte all’aperto, preferendo rimanere in strada dopo la scossa principale per il timore che potessero verificarsi altre scosse.
Alcune persone hanno avuto attacchi d’ansia e sono state assistite dai servizi di emergenza.
La reazione è comprensibile soprattutto per chi ha percepito il terremoto all’interno di un edificio. Una scossa improvvisa, avvenuta nel cuore della notte e con un ipocentro estremamente superficiale, può provocare un forte senso di disorientamento: mobili che si muovono, oggetti che cadono e rumori provenienti dalle strutture possono far pensare immediatamente a un evento molto più grave.
In diversi quartieri gli abitanti sono rimasti fuori dalle case per diverse ore, in attesa di comprendere l’evoluzione dello sciame sismico.
Uno sciame sismico nell’area di Granada
La scossa principale non è un episodio isolato.
L’area di Granada è interessata da uno sciame sismico, cioè una sequenza caratterizzata dalla presenza di più eventi ravvicinati nel tempo. Questo rende particolarmente importante il monitoraggio delle ore successive.
La presenza di numerose scosse non significa automaticamente che sia destinato a verificarsi un terremoto più forte. Tuttavia, dopo un evento percepito con tanta intensità dalla popolazione, ogni nuova scossa contribuisce a mantenere elevata l’attenzione.
Gli strumenti di monitoraggio consentono di stabilire profondità, epicentro e magnitudo di ciascun evento e di ricostruire progressivamente l’evoluzione della sequenza.
Il territorio dell’Andalusia è interessato da una significativa attività sismica e Granada rappresenta una delle aree della Spagna nelle quali i terremoti sono un fenomeno conosciuto.
Perché una magnitudo 5 può provocare danni
Il dato della magnitudo deve essere sempre letto insieme alla profondità e alla distanza dall’epicentro.
Un terremoto di magnitudo 5 non è generalmente paragonabile, per energia liberata, ai grandi eventi distruttivi che raggiungono valori superiori a 6 o 7. Ma quando l’ipocentro è estremamente superficiale, come nel caso di Granada, il movimento può risultare molto intenso nelle aree immediatamente sovrastanti.
Nel terremoto di questa notte la profondità indicata è di soli due chilometri.
È quindi possibile che edifici relativamente vicini all’epicentro abbiano subito danni alle componenti non strutturali, come cornicioni, tegole, intonaci e facciate.
Anche la caduta di oggetti all’interno delle abitazioni è un effetto frequente di scosse improvvise.
Il fatto che siano stati segnalati danni materiali ma non vittime o feriti indica, nelle prime verifiche, un impatto significativo ma circoscritto soprattutto alle strutture e agli elementi esterni degli edifici.

Le verifiche sugli edifici dopo la scossa
Dopo un terremoto superficiale, una delle priorità è verificare la sicurezza delle costruzioni che hanno riportato danni.
Cornicioni e coperture possono rappresentare un pericolo anche quando l’edificio nel suo complesso non presenta problemi strutturali. Per questo le autorità devono controllare gli immobili nei quali sono state segnalate cadute di materiali.
Le verifiche interessano in particolare le zone dove i residenti hanno segnalato crepe, distacchi o deformazioni.
Il primo bilancio non indica danni generalizzati alle infrastrutture, ma le operazioni di controllo proseguono per accertare che non esistano criticità meno evidenti.
In queste situazioni il numero delle chiamate ricevute dal 112 rappresenta anche un indicatore della dimensione della paura: circa 200 richieste sono arrivate ai servizi di emergenza durante e dopo la scossa.
Granada, una notte segnata dalla paura
Per gli abitanti dell’area metropolitana la notte di Ferragosto si è trasformata improvvisamente in una lunga attesa.
La scossa è arrivata alle 1:04, nel momento in cui le strade erano quasi deserte e molte persone si trovavano nelle proprie abitazioni.
Il terremoto ha svegliato migliaia di residenti e in alcuni casi ha fatto cadere oggetti e provocato rumori provenienti da tetti e facciate.
La scelta di uscire dalle abitazioni è stata immediata per molte famiglie. Alcuni residenti hanno preferito rimanere all’aperto anche dopo la fine della scossa principale, soprattutto a causa delle notizie relative alle altre scosse registrate nell’area.
La paura è stata particolarmente forte nei comuni più vicini all’epicentro.
Danni materiali ma nessuna vittima
Il bilancio disponibile conferma una distinzione importante.
Il terremoto ha prodotto danni materiali, soprattutto a elementi esterni degli edifici e alle coperture, ma non ha provocato vittime né feriti secondo le prime informazioni dei servizi di emergenza.
È stato necessario assistere alcune persone colpite da crisi d’ansia, mentre non risultano al momento interventi per gravi traumi causati dal crollo di strutture.
Questo quadro potrebbe essere ulteriormente definito con il completamento dei sopralluoghi.
La priorità è verificare gli edifici nei quali sono stati segnalati distacchi di materiali e stabilire se i danni siano esclusivamente superficiali o se coinvolgano elementi strutturali.
L’Andalusia avverte la scossa
Il terremoto non è stato percepito soltanto nell’area immediatamente vicina ad Alhendín.
La scossa è stata avvertita in gran parte dell’Andalusia, confermando l’ampiezza della percezione dell’evento.
La propagazione delle onde sismiche è stata favorita dalla potenza della scossa e dalla sua posizione superficiale. Nei centri più lontani l’intensità percepita è stata naturalmente inferiore, ma il movimento è stato comunque abbastanza evidente da essere segnalato da numerosi cittadini.
Il terremoto ha quindi interessato un’area geografica più ampia rispetto a quella nella quale si sono concentrati i danni materiali.

Il rischio delle repliche
Uno degli elementi che continueranno a essere osservati è l’andamento delle scosse successive.
Uno sciame sismico può svilupparsi con numerosi eventi di diversa magnitudo. Non tutte le scosse producono danni e molte vengono registrate soltanto dagli strumenti, ma una replica sufficientemente forte può essere avvertita distintamente dalla popolazione.
Per questo le autorità mantengono sotto osservazione il territorio e invitano i residenti a prestare attenzione alle indicazioni ufficiali.
Il problema più immediato riguarda soprattutto gli edifici che hanno già riportato danni: una nuova scossa può provocare la caduta di elementi già indeboliti, come cornicioni, tegole o parti di facciata.
La presenza di persone ancora all’esterno delle abitazioni riflette proprio questa preoccupazione.
Un terremoto superficiale nell’area metropolitana
Il dato che caratterizza maggiormente l’evento è la combinazione tra magnitudo 5 e ipocentro a 2 chilometri.
Un terremoto così superficiale può essere percepito con grande intensità anche a distanza relativamente breve dall’epicentro. Nel caso di Granada, l’area interessata comprende diversi comuni densamente abitati e infrastrutture vicine.
La scossa ha quindi avuto un impatto immediato sulla popolazione, pur senza trasformarsi in un evento con conseguenze catastrofiche.
La revisione della magnitudo da 4,8 a 5 ha inoltre fornito un quadro più preciso dell’energia dell’evento dopo le prime elaborazioni strumentali.
Le prossime verifiche nell’area di Granada
Il lavoro delle autorità prosegue ora su due fronti: controllo dei danni e monitoraggio della sequenza sismica.
Da una parte vengono effettuati sopralluoghi negli edifici che hanno riportato distacchi di cornicioni, danni alle facciate o problemi ai tetti. Dall’altra gli strumenti continuano a registrare le scosse che interessano l’area di Alhendín e i comuni circostanti.
L’obiettivo è stabilire l’estensione effettiva dei danni e seguire l’evoluzione dello sciame.
Il terremoto di magnitudo 5 resta al momento il principale evento della sequenza. La profondità di soli due chilometri ha contribuito a renderlo particolarmente percepibile e a provocare danni materiali soprattutto nell’area metropolitana di Granada.
Il bilancio nella mattina di Ferragosto
A diverse ore dalla scossa principale, il quadro resta quello di un terremoto fortemente avvertito ma senza vittime o feriti.
Ad Armilla sono stati segnalati distacchi di cornicioni, danni a facciate e tetti; in diverse abitazioni sono caduti oggetti. Circa 200 chiamate sono arrivate al servizio di emergenza 112 e alcune persone sono state assistite per attacchi d’ansia.
La magnitudo è stata fissata a 5, dopo una prima stima di 4,8, mentre l’ipocentro è stato localizzato a circa 2 chilometri di profondità.
La scossa delle 1:04 ha svegliato l’area metropolitana di Granada e ha spinto decine di persone a trascorrere parte della notte all’aperto. Lo sciame sismico continua a essere monitorato.
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