6:10 pm, 30 Settembre 26 calendario

Pet Carpet Film Festival, trionfano Italia, Marocco e Stati Uniti

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Pet Carpet Film Festival, cinema e animali, San Francesco d’Assisi, solidarietà e storie di amicizia: la nona edizione della rassegna internazionale si chiude alla Casa del Cinema con premi, emozioni e un messaggio di rispetto per tutti gli esseri viventi. Tra circa 600 opere candidate e 15 finaliste, il riconoscimento assoluto va a “Maroccane” di Doroti Polito, mentre Italia e Stati Uniti conquistano premi nelle diverse categorie.

Il cinema diventa uno strumento per raccontare il mondo attraverso gli occhi degli animali, dare voce a chi non può parlare e ricordare quanto sia profondo il legame tra esseri umani e creature a quattro zampe. È questo il messaggio che ha accompagnato la conclusione della IX edizione del Pet Carpet Film Festival, la manifestazione internazionale dedicata al rapporto tra persone e animali, che ha trasformato la Casa del Cinema in un luogo di incontro tra arte, cultura e solidarietà.

Un’edizione speciale, caratterizzata dall’omaggio a San Francesco d’Assisi, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla sua scomparsa. Il richiamo alla figura del santo, simbolo di fraternitĂ  e amore per ogni forma di vita, ha attraversato le diverse giornate della rassegna, trovando espressione nelle opere cinematografiche, negli interventi degli ospiti e nelle iniziative solidali.

A conquistare il premio assoluto è stato “Maroccane” di Doroti Polito, un cortometraggio che, attraverso la storia del suo Cecio, racconta uno spaccato dell’emergenza in Marocco. Un riconoscimento che ha dato un significato particolare alla dimensione internazionale del festival, capace di raccogliere testimonianze e sensibilità provenienti da Paesi e culture differenti.

Pet Carpet Film Festival, oltre 600 cortometraggi da tutto il mondo

I numeri raccontano la crescita e la partecipazione che caratterizzano la manifestazione: circa 600 cortometraggi arrivati da ogni parte del mondo, 15 opere selezionate per la finale e una giuria chiamata a valutare storie, linguaggi e sensibilitĂ  molto diverse.

Il pubblico ha seguito con attenzione le proiezioni, lasciandosi coinvolgere da racconti nei quali gli animali non sono semplici presenze sceniche, ma protagonisti di esperienze di amicizia, abbandono, rinascita, cura e solidarietĂ .

Il festival ha confermato cosĂŹ la propria vocazione: utilizzare il linguaggio cinematografico per sensibilizzare sul benessere animale e promuovere una cultura fondata sulla responsabilitĂ  e sul rispetto. Le opere selezionate hanno affrontato temi sociali e ambientali, mostrando come una storia apparentemente piccola possa diventare occasione per riflettere su questioni piĂš ampie.

A presiedere la giuria è stata la cantautrice Grazia Di Michele, affiancata da professionisti del cinema, della televisione, del giornalismo e della cultura. Tra i componenti figuravano Alda D’Eusanio, Bruno Frustaci, Crisula Stafida, Lucia Macale, Claudio Rossi Massimi, Stefano Borgia, Paolo Audino, Donato Leoni, Daniela Mulas, Francesca Bastone, Donatella Pandimiglio, Emanuele Vezzoli e la coppia di creator The Coniugi, composta da Simone Gallo e Alina Person.

Una squadra eterogenea, chiamata a confrontarsi con produzioni differenti per formato, stile e contenuto, accomunate dalla centralitĂ  del rapporto tra esseri umani e animali.

Tutti i vincitori: dal Marocco agli Stati Uniti

La cerimonia conclusiva ha assegnato riconoscimenti in diverse categorie, valorizzando sia il cinema d’autore sia i documentari, l’animazione e i progetti realizzati in ambito scolastico.

Il premio Cinepet è andato a “La legge del mercato” di Alessandro Panza, mentre nella categoria Docupet ha vinto “L’amore è fatto di piccoli gesti”, firmato da Alice Regazzo e Andrea Girardi.

Per Mondopet il riconoscimento è stato assegnato a “Cenerentola 2.0” di Sabrina Tesei. La categoria dedicata alla scuola ha premiato “Gli Appeningers”, cartone animato realizzato dalla scuola Pupilli di Grottazzolina, in provincia di Fermo.

La dimensione internazionale è emersa anche nella categoria Animation Pet, vinta da “Irreplaceable” di Samantha Reyna, dagli Stati Uniti.

Due le menzioni speciali: a Selene Tola per “Giuliano” e a Lidia Cera per “Momo il gatto libraio”. Il riconoscimento piĂš importante, quello di miglior cortometraggio in assoluto, è stato assegnato a “Maroccane” di Doroti Polito, opera capace di raccontare una realtĂ  legata all’emergenza in Marocco attraverso il rapporto con il suo Cecio.

Un risultato che mette in evidenza la varietĂ  dei linguaggi utilizzati dagli autori e la capacitĂ  del festival di dare spazio a produzioni provenienti da contesti geografici e culturali differenti.

San Francesco protagonista di un’edizione speciale

Il riferimento a San Francesco ha rappresentato il filo conduttore simbolico della nona edizione. Il suo messaggio di fraternità, semplicità e vicinanza agli ultimi è stato tradotto in una conduzione corale e inedita, costruita attorno a personalità e testimonianze molto diverse.

Accanto alla giornalista Federica Rinaudo, fondatrice e direttrice artistica del festival, sono saliti sul palco Fra Antonio D’Errico, frate missionario e digital creator della Fraternità Francescana “Pellegrini della Misericordia”, Francesco, un ex clochard accompagnato dal suo inseparabile cane Tommaso, e il giovanissimo mago Super Ale.

La loro presenza ha dato spazio a esperienze di vita differenti, accomunate dal valore della solidarietĂ  e dalla necessitĂ  di riconoscere dignitĂ  e attenzione a chi si trova in condizioni di fragilitĂ .

Particolarmente significativa la testimonianza di Francesco e Tommaso: un legame che racconta come la vicinanza di un animale possa rappresentare un punto di riferimento fondamentale anche nei momenti piĂš difficili dell’esistenza.

La partecipazione di Super Ale ha invece introdotto il tema del passaggio generazionale, sottolineando l’importanza di trasmettere ai piĂš giovani una cultura di rispetto per la natura e per tutte le forme di vita.

L’omaggio ai veterinari con il cortometraggio “Senza di me”

Tra i momenti piĂš significativi della manifestazione c’è stata anche la presentazione in anteprima nazionale di “Senza di me”, cortometraggio realizzato dalla FNOVI, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani.

L’opera è dedicata al ruolo dei medici veterinari, professionisti il cui lavoro è spesso poco visibile al grande pubblico, ma fondamentale per la tutela della salute animale e per il rapporto tra animali, persone e comunitĂ .

La scelta di inserire questo progetto nel programma del festival ha permesso di ampliare ulteriormente la riflessione sul benessere animale. Dietro ogni storia di cura, salvataggio o recupero esistono infatti competenze professionali, responsabilitĂ  e attivitĂ  quotidiane che richiedono preparazione e dedizione.

Il cortometraggio ha cosĂŹ portato sullo schermo una dimensione essenziale del mondo animale: quella di chi lavora ogni giorno per proteggerlo e garantirne la salute.

Carabinieri a cavallo, forze dell’ordine e soccorritori al festival

L’apertura della manifestazione è stata affidata alla Fanfara a Cavallo dell’Arma dei Carabinieri, che ha accompagnato il pubblico con un repertorio musicale solenne ed emozionante. Accanto ai musicisti, ha conquistato l’attenzione dei presenti anche Briciola, dolcissima testimonial a quattro zampe.

La presenza delle istituzioni e delle forze dell’ordine ha caratterizzato tutte e tre le giornate del festival. Non soltanto patrocinatori, ma protagonisti di dimostrazioni e attivitĂ  dedicate alla sicurezza, alla protezione e al soccorso di persone e animali.

Hanno partecipato l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana e Anas, parte del Gruppo FS Italiane.

Un coinvolgimento che ha permesso di raccontare concretamente il lavoro svolto da operatori e volontari nelle situazioni di emergenza, mostrando quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Pet Carpet e diretta artisticamente da Federica Rinaudo, si è svolta con la regia di Massimiliano Vado, affiancato dal suo fedele cane Renato. Fondamentale anche il sostegno di PetStore Conad e Vitakraft, che hanno contribuito alla realizzazione delle tre giornate.

Licia Colò e Silvan premiati per una vita dedicata agli animali

Tra i momenti piĂš emozionanti della cerimonia c’è stata la consegna del riconoscimento “Una vita a 4 zampe” a due personaggi molto conosciuti dal pubblico italiano: la conduttrice televisiva Licia Colò e il prestigiatore Silvan.

A consegnare i premi è stato il presidente onorario del festival, Enzo Salvi, protagonista di un momento particolarmente intenso. L’attore e comico si è mostrato visibilmente commosso dopo la dedica alla sua amata Peggy, recentemente scomparsa.

Un ricordo personale che ha dato voce a un sentimento condiviso da moltissimi proprietari di animali: la perdita di un compagno di vita che, nel tempo, diventa parte integrante della famiglia.

Nel corso della manifestazione sono stati inoltre assegnati riconoscimenti alla stampa e ai programmi televisivi che hanno contribuito a dare visibilità alle tematiche legate agli animali. Tra i premiati figurano TG2 Costume e Società, TGR Lazio, Rai News 24, TG5, il programma “Forum” e “Dalla parte degli animali”.

Per il cinema, il riconoscimento è andato a “Cose che accadono sulla terra”, ulteriore testimonianza dell’attenzione della rassegna verso produzioni capaci di affrontare il rapporto tra esseri umani, ambiente e animali.

Il finale solidale: alimenti per le associazioni che salvano cani e gatti

Il Pet Carpet Film Festival ha scelto di concludere la propria nona edizione con un gesto concreto, trasformando l’emozione suscitata dalle storie proiettate sul grande schermo in un aiuto destinato agli animali in difficoltĂ .

Il gran finale, accompagnato dagli applausi del pubblico, ha permesso di raccogliere scorte alimentari da donare alle associazioni presenti con i propri volontari.

Si tratta di realtĂ  che ogni giorno si occupano di cani e gatti abbandonati, feriti o in condizioni di particolare fragilitĂ . Un lavoro spesso silenzioso, sostenuto dalla disponibilitĂ  di volontari che dedicano tempo ed energie alla cura e al recupero degli animali.

La raccolta alimentare ha rappresentato quindi il naturale completamento di un’edizione nella quale il tema della solidarietĂ  è rimasto centrale dall’apertura fino all’ultimo appuntamento.

Il festival ha dimostrato ancora una volta che il cinema può andare oltre lo spettacolo e diventare uno strumento di sensibilizzazione, partecipazione e aiuto concreto. Le storie raccontate dai cortometraggi, le testimonianze degli ospiti e l’impegno delle associazioni hanno costruito un percorso comune, nel quale il rispetto per gli animali si è intrecciato con l’attenzione verso le persone piĂš vulnerabili.

Con la vittoria di “Maroccane” e i riconoscimenti assegnati alle opere italiane e internazionali, la nona edizione del Pet Carpet Film Festival si chiude lasciando un messaggio preciso: prendersi cura degli animali significa anche costruire una società più attenta, responsabile e capace di solidarietà. Un messaggio che, nel segno di San Francesco, continua a trovare nel cinema una voce capace di emozionare e far riflettere.

30 Settembre 2026
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