11:50 am, 1 Ottobre 26 calendario

Musetti, stop a Tokyo: frattura alla mano, ora punta Shanghai

Di: Redazione Metrotoday

🌐 Lorenzo Musetti salta l’ATP 500 di Tokyo per una piccola frattura all’anulare della mano destra, rimediata durante un allenamento. Il forfait arriva alla vigilia dell’esordio contro Arthur Fery. L’azzurro guarda già al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre, ma i tempi di recupero saranno decisivi.

Musetti si ferma ancora: l’infortunio arriva in allenamento

Lorenzo Musetti non scenderà in campo al Japan Open di Tokyo. L’azzurro ha annunciato il forfait nella giornata del 30 settembre, dopo aver riportato una frattura all’anulare della mano destra durante una sessione di allenamento.

Una tegola arrivata nel momento meno opportuno. Musetti era infatti pronto a cominciare la trasferta asiatica dopo la pausa successiva agli US Open e aveva raccontato di avere ritrovato buone sensazioni in allenamento nella capitale giapponese.

Il torneo avrebbe dovuto rappresentare il primo appuntamento della sua fase asiatica e l’esordio era fissato contro il britannico Arthur Fery. La rinuncia è arrivata a ridosso dell’inizio della competizione, costringendo gli organizzatori a modificare il tabellone. Al posto dell’italiano è entrato il portoghese Jaime Faria, lucky loser, che affronterĂ  Fery al primo turno.

Musetti ha comunicato personalmente la decisione, spiegando di essere molto dispiaciuto per non poter giocare davanti al pubblico giapponese. Il messaggio dell’azzurro contiene però anche un’indicazione precisa sul futuro immediato: provare a recuperare in tempo per Shanghai.

La mano destra ferma il ritorno in Giappone

L’infortunio riguarda una zona particolarmente delicata per un tennista. L’anulare della mano destra partecipa infatti alla presa della racchetta e a tutti i movimenti nei quali la mano deve mantenere stabilitĂ  e controllo.

Per questo motivo, anche una frattura definita dallo stesso Musetti come “piccola” impone prudenza. Il problema non è soltanto il dolore: il rientro deve tenere conto della guarigione dell’osso, della possibilitĂ  di impugnare correttamente la racchetta e della necessitĂ  di evitare che un ritorno troppo rapido possa provocare ulteriori problemi.

Al momento, però, non sono stati comunicati tempi di stop piĂš precisi. L’obiettivo dichiarato dal giocatore è Shanghai, ma la partecipazione al torneo cinese dipenderĂ  dalle condizioni della mano nei prossimi giorni.

È quindi prematuro considerare certa la presenza di Musetti in campo.

Tokyo era il primo passo dopo la pausa

La notizia assume un peso particolare perchĂŠ arriva dopo un periodo nel quale Musetti aveva cercato di recuperare energie e continuitĂ .

Prima di lasciare gli Stati Uniti, il tennista aveva disputato lo US Open, dove aveva superato il primo turno contro Fery prima di essere eliminato al secondo da Dane Sweeny. In precedenza aveva raggiunto i quarti di finale a Cincinnati, mentre la sua stagione sul cemento nordamericano aveva compreso anche il torneo di Washington e il Masters 1000 canadese.

Dopo New York, la pausa aveva l’obiettivo di permettergli di affrontare la parte conclusiva dell’anno con maggiore freschezza.

A Tokyo, le prime sensazioni sembravano incoraggianti. Musetti aveva raccontato di essersi trovato bene sul campo centrale e di avere apprezzato il livello espresso negli allenamenti. Aveva inoltre indicato tra i suoi obiettivi per il finale di stagione quello di evitare nuovi problemi fisici.

Poche ore dopo, proprio un allenamento ha invece prodotto un nuovo stop.

Un 2026 condizionato dagli infortuni

La frattura all’anulare si inserisce in una stagione nella quale Musetti ha giĂ  dovuto fare i conti con diversi problemi fisici.

Il primo episodio significativo è arrivato agli Australian Open, dove l’azzurro si è ritirato durante il quarto di finale contro Novak Djokovic. Successivamente sono arrivati altri stop, compreso quello che lo ha costretto a saltare Roland Garros e Wimbledon.

Un problema alla coscia sinistra ha infatti condizionato pesantemente la stagione sulla terra e sull’erba, ritardando il ritorno alle competizioni. Musetti è rientrato successivamente sul cemento americano, disputando la fase estiva della stagione e arrivando ai quarti di finale a Cincinnati.

I numeri aiutano a fotografare il momento senza bisogno di interpretazioni: nel 2026 Musetti ha finora un bilancio di 20 vittorie e 11 sconfitte, mentre la classifica ATP lo colloca al numero 25. Il suo miglior ranking in carriera resta il numero 5 raggiunto nel 2025.

Il nuovo problema alla mano arriva dunque in una fase nella quale la continuitĂ  rappresenta un elemento centrale per il prosieguo della stagione.

Shanghai è già nel mirino

Il calendario offre a Musetti un possibile appuntamento ravvicinato.

Il Masters 1000 di Shanghai è previsto dal 7 al 18 ottobre e l’italiano figura nell’entry list del torneo cinese. La competizione rappresenta uno degli ultimi grandi appuntamenti della stagione e riunirĂ  numerosi protagonisti del circuito ATP.

Tra Tokyo e Shanghai, però, ci sono soltanto pochi giorni.

Questo significa che Musetti dovrĂ  utilizzare il periodo immediatamente successivo all’infortunio per verificare l’evoluzione della frattura e capire se la mano potrĂ  sostenere nuovamente carichi da partita.

Il punto fondamentale sarĂ  quindi il recupero funzionale, non soltanto l’assenza di dolore. Nel tennis professionistico una mano non deve limitarsi a essere utilizzabile: deve garantire sensibilitĂ , forza e precisione durante il servizio, il diritto, il rovescio e soprattutto nei cambi di impugnatura.

Per questo l’obiettivo Shanghai resta, al momento, una possibilitĂ  dichiarata dal giocatore e non una certezza.

La rinuncia a Tokyo cambia anche il calendario immediato

Il forfait modifica inevitabilmente il programma di Musetti nella trasferta asiatica.

Tokyo avrebbe garantito almeno un match ufficiale prima dell’appuntamento di Shanghai. Ora l’azzurro rischia invece di arrivare direttamente al Masters 1000 cinese dopo un periodo di inattivitĂ , sempre che il recupero gli consenta di partire.

La priorità, però, è evidente: evitare di trasformare una piccola frattura in un problema piÚ lungo.

La stagione di Musetti ha già mostrato quanto rapidamente un contrattempo fisico possa modificare il calendario. Saltare un torneo è una conseguenza immediata e facilmente quantificabile; forzare il rientro e dover affrontare un nuovo stop avrebbe invece effetti molto piÚ difficili da prevedere.

Per questo i prossimi giorni saranno determinanti.

Il ranking e la corsa di fine stagione

Musetti arriva a questo nuovo stop da numero 25 del ranking ATP, mentre nella Race stagionale occupa una posizione piĂš arretrata rispetto alla classifica generale. La sua situazione rende importanti gli ultimi tornei dell’anno, anche se qualsiasi valutazione sul prosieguo della corsa alle Finals dipenderĂ  dai risultati e dagli eventuali forfait dei giocatori davanti a lui.

Il dato piÚ immediato è però un altro: Musetti ha bisogno di tornare a giocare con continuità.

Tokyo avrebbe potuto essere un’occasione per rimettere partite nelle gambe e verificare sul campo le condizioni raggiunte dopo la pausa. La frattura all’anulare ha invece costretto l’italiano a fermarsi proprio quando stava per ricominciare.

Adesso tutto passa dalla mano destra

La speranza di Musetti è chiara: recuperare e presentarsi a Shanghai.

Il calendario gli concede poco margine, ma la definizione dell’infortunio come piccola frattura lascia ancora aperta la possibilitĂ  di un rientro relativamente rapido. Saranno tuttavia gli accertamenti e l’evoluzione clinica a stabilire se potrĂ  davvero impugnare la racchetta senza rischi.

Nel frattempo Tokyo perde uno dei suoi protagonisti annunciati e Musetti deve rinviare ancora una volta il ritorno alla competizione.

La trasferta asiatica non è necessariamente finita per lui, ma il suo prossimo appuntamento dipenderà da una condizione molto semplice e, allo stesso tempo, decisiva: quanto velocemente la mano destra tornerà a essere pronta per il tennis di alto livello.

1 Ottobre 2026
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