9:54 am, 14 Settembre 26 calendario

Zverev vince gli US Open: Sinner ora è nel mirino ATP

Di: Redazione Metrotoday
🌐 Zverev vince gli US Open 2026 e accorcia drasticamente su Sinner: il tedesco sale a 9.690 punti, l’azzurro resta numero 1 a quota 11.500. Ma nella Race per Torino il sorpasso è già arrivato.

Alexander Zverev ha conquistato gli US Open 2026 e, insieme al secondo titolo Slam della carriera, ha riaperto ufficialmente la corsa al vertice del tennis mondiale. Il successo ottenuto contro Ben Shelton nella finale di New York non cambia il nome del numero uno ATP, che resta Jannik Sinner, ma modifica profondamente gli equilibri alle sue spalle.

Il tedesco ha infatti incassato i 2.000 punti riservati al campione dello Slam americano e si è portato a quota 9.690, mentre Sinner, assente a Flushing Meadows, rimane a 11.500 punti. Il distacco è ora di appena 1.810 punti.

È un margine tutt’altro che rassicurante per l’azzurro, soprattutto considerando i punti che dovrà difendere nella parte conclusiva della stagione.

La situazione è ancora più significativa se si guarda alla ATP Race, la classifica che considera esclusivamente i risultati ottenuti durante il 2026 e determina la qualificazione alle ATP Finals di Torino. Qui Zverev ha già completato il sorpasso: il tedesco è primo con 8.650 punti, davanti a Sinner con 7.950.

Il trionfo di New York, dunque, non ha regalato a Zverev soltanto un altro Major. Gli ha consegnato anche una concreta possibilità di chiudere l’anno da numero 1 del mondo.

Zverev batte Shelton e conquista il secondo Slam del 2026

La finale dell’Arthur Ashe Stadium ha premiato Zverev con il punteggio di 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2. Shelton ha avuto il merito di riaprire la partita conquistando il terzo set, ma il tedesco ha ritrovato immediatamente controllo e continuità nella quarta frazione.

Per Zverev si tratta del secondo titolo del Grande Slam della stagione, dopo il successo ottenuto al Roland Garros. Nel mezzo è arrivata anche la finale di Wimbledon: un rendimento che certifica una stagione di altissimo livello.

La vittoria a New York ha inoltre cancellato uno dei fantasmi più pesanti della sua carriera. Nel 2020 Zverev aveva avuto il titolo in mano proprio agli US Open prima di subire la rimonta di Dominic Thiem.

Sei anni dopo, il tedesco è riuscito a completare quella rincorsa.

E lo ha fatto in una stagione nella quale ha trasformato una carriera a lungo definita dalla ricerca del primo Slam in quella di un giocatore ormai stabilmente inserito nella lotta per il vertice.

La nuova classifica ATP: Sinner resta davanti

Il dato più importante è semplice: Sinner è ancora numero 1.

La classifica aggiornata dopo Flushing Meadows vede:

Posizione Giocatore Punti
1 Jannik Sinner 11.500
2 Alexander Zverev 9.690
3 Carlos Alcaraz 5.560
4 Ben Shelton 4.680
5 Félix Auger-Aliassime 3.890
6 Daniil Medvedev 3.770
7 Flavio Cobolli 3.720
8 Frances Tiafoe 3.380
9 Alex de Minaur 3.300
10 Taylor Fritz 3.175

Per Sinner c’è però un elemento da considerare: il numero uno ha perso 1.300 punti perché non ha potuto difendere la finale raggiunta agli US Open dell’anno precedente. Il problema al ginocchio ha infatti impedito all’azzurro di scendere in campo a New York.

Zverev, al contrario, ha aggiunto praticamente il massimo possibile.

Il risultato è un avvicinamento che, soltanto poche settimane fa, sembrava molto più difficile.

Sinner ha ancora un vantaggio di 1.810 punti

Il numero da tenere a mente è 1.810.

È questa la distanza che separa oggi Sinner da Zverev.

Non è sufficiente, però, per parlare di sorpasso imminente. Il ranking ATP è costruito sui risultati di un periodo mobile di 52 settimane e, nelle prossime settimane, entrambi dovranno fare i conti con punti da difendere e nuovi risultati da conquistare.

Il calendario di fine stagione può quindi cambiare rapidamente gli equilibri.

Sinner deve innanzitutto recuperare la condizione fisica e tornare in campo. L’azzurro punta a rientrare a Pechino, alla fine del mese, dopo lo stop imposto dal problema al ginocchio.

Zverev arriva invece alla fase finale dell’anno con una quantità di fiducia enorme e, soprattutto, con un margine psicologico importante: ha appena vinto uno Slam.

La vera rivoluzione è nella Race per Torino

Se il ranking ATP racconta la situazione delle ultime 52 settimane, la Race to Turin fotografa il rendimento della stagione in corso.

Ed è qui che il risultato di New York assume un peso ancora maggiore.

Dopo gli US Open, Zverev è salito al primo posto con 8.650 punti, mentre Sinner è rimasto fermo a 7.950. Il vantaggio del tedesco è quindi di 700 punti.

La top 10 della Race è:

  1. Alexander Zverev – 8.650
  2. Jannik Sinner – 7.950
  3. Ben Shelton – 4.430 circa
  4. Carlos Alcaraz – 4.050
  5. Flavio Cobolli – 3.530
  6. Frances Tiafoe – circa 3.300
  7. Arthur Fils – 3.150
  8. Daniil Medvedev – 2.780
  9. Rafael Jodar – 2.509
  10. Taylor Fritz – 2.480

È un dato che racconta una storia diversa da quella della classifica ufficiale: nel 2026 Zverev, per rendimento, è già davanti a Sinner.

La partita per il numero uno di fine stagione, quindi, è tutt’altro che chiusa.

Sinner deve difendere più punti di Zverev

C’è un altro elemento che rende particolarmente interessante il finale di stagione.

Sinner ha ancora diversi punti importanti in scadenza. Secondo le proiezioni elaborate alla vigilia della finale di New York, nella parte conclusiva del 2026 l’azzurro dovrà difendere 3.550 punti, mentre Zverev ne ha soltanto 1.080 da difendere.

La differenza è di 2.470 punti.

Questo non significa che Zverev sia automaticamente destinato al sorpasso. Significa però che il tedesco può permettersi di costruire il proprio finale di stagione con una pressione diversa.

Sinner, invece, dovrà combinare due esigenze: tornare fisicamente al cento per cento e difendere una parte consistente del patrimonio conquistato dodici mesi fa.

È uno dei motivi per cui i prossimi tornei potrebbero avere un peso enorme.

Anche Alcaraz perde terreno

A New York non è cambiata soltanto la situazione tra Sinner e Zverev.

Carlos Alcaraz, rientrato dopo un lungo stop, ha raggiunto i quarti di finale ma non è riuscito a difendere il titolo conquistato nel 2025. La sconfitta contro Shelton gli è costata 1.600 punti, facendolo scendere a quota 5.560.

Il distacco dalla coppia di testa è ora enorme.

Zverev ha infatti 4.130 punti in più rispetto allo spagnolo, mentre Sinner ne ha addirittura 5.940 di vantaggio.

Il quadro del tennis maschile ai vertici si sta quindi temporaneamente trasformando: Sinner e Zverev sono ormai su un piano diverso rispetto al resto della classifica, mentre Alcaraz dovrà ricostruire il proprio vantaggio nel finale di stagione.

Shelton entra nella top 5: è il grande vincitore della classifica

Nonostante la sconfitta in finale, Ben Shelton è uno dei grandi protagonisti della nuova classifica.

L’americano ha raggiunto per la prima volta una finale Slam e ha conquistato il quarto posto ATP, il miglior piazzamento della sua carriera, salendo a 4.680 punti.

La sua cavalcata newyorkese gli ha permesso anche di superare diversi giocatori affermati.

Shelton ha inoltre contribuito a una rivoluzione nella top 10 americana, con Frances Tiafoe ora ottavo e Taylor Fritz decimo.

La grande sorpresa negativa è invece Novak Djokovic, scivolato al dodicesimo posto dopo l’uscita al primo turno dello US Open. È la prima volta da molti anni che il serbo si ritrova fuori dalla top 10.

Flavio Cobolli resta tra i primi dieci

Per l’Italia c’è comunque una notizia positiva.

Flavio Cobolli è settimo al mondo, con 3.720 punti.

L’azzurro ha perso una posizione rispetto alla graduatoria precedente, ma rimane stabilmente nella fascia più alta del ranking e occupa anche il quinto posto nella Race per Torino con 3.530 punti.

Per Cobolli il finale di stagione può quindi diventare decisivo.

La qualificazione alle ATP Finals resta un obiettivo molto ambizioso, ma il margine costruito durante il 2026 lo mantiene pienamente in corsa.

Zverev può davvero diventare numero 1?

La risposta è sì.

Non subito e non automaticamente, ma la possibilità è concreta.

Il tedesco ha ridotto a 1.810 punti il distacco da Sinner e, soprattutto, arriva alla parte conclusiva della stagione con molti meno punti da difendere.

Restano ancora appuntamenti importanti e, in particolare, i tornei che precedono le ATP Finals di Torino. Il sistema di calcolo del ranking rende impossibile stabilire oggi una data certa per un eventuale sorpasso.

Ma una cosa è cambiata rispetto a qualche settimana fa: Zverev non è più soltanto l’inseguitore.

Con il doppio Slam conquistato nel 2026 e il primo posto nella Race, il tedesco ha trasformato la corsa al numero uno in uno dei temi principali del finale di stagione.

La corsa al numero uno passa ora dalla salute di Sinner

Per Sinner, più che una questione matematica, il primo problema è diventato fisico.

L’assenza da New York ha avuto un costo importante in termini di ranking, ma soprattutto ha interrotto il suo ritmo competitivo proprio nella fase decisiva della stagione.

Il rientro sarà quindi fondamentale.

Se Sinner tornerà rapidamente al suo livello abituale, il vantaggio di 1.810 punti può ancora rappresentare una barriera significativa. Se invece il problema al ginocchio dovesse condizionare anche le prossime settimane, Zverev avrebbe l’opportunità di ridurre ulteriormente il distacco.

E c’è un ultimo elemento che rende la sfida ancora più interessante: Sinner e Zverev non stanno partendo dallo stesso punto di forma e di calendario.

Il tedesco arriva da una vittoria Slam e dal primato nella Race. L’azzurro arriva invece da uno stop.

Per questo, dopo il trionfo di Zverev a New York, il numero uno ATP resta sulle spalle di Sinner, ma la sensazione è che la lotta sia appena entrata nella sua fase più delicata.

Il trono è ancora di Jannik. La rincorsa di Alexander, però, è ufficialmente iniziata.

14 Settembre 2026 ( modificato il 17 Settembre 2026 | 10:00 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA