Sinner, niente Pechino: il ritorno può attendere
đ Jannik Sinner non sarĂ al via dellâATP 500 di Pechino. Il numero uno del mondo ha annunciato il forfait attraverso un video pubblicato sui social, spiegando che il ginocchio destro non è ancora nelle condizioni desiderate e che non si sente pronto per tornare a competere. Il rientro, atteso dopo oltre due mesi di assenza, slitta ancora: Sinner non gioca una partita ufficiale dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon. Resta da capire se il prossimo appuntamento sarĂ il Masters 1000 di Shanghai oppure se sarĂ necessario attendere ancora.
Sembrava che il China Open potesse finalmente segnare il ritorno in campo di Jannik Sinner.
Il torneo di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, era stato inserito nel calendario del numero uno del mondo come uno dei primi appuntamenti della tournĂŠe asiatica. Dopo settimane lontano dalle competizioni, l’attenzione era tutta concentrata sulle condizioni del suo ginocchio destro.
Alla fine, però, la decisione è arrivata.
Sinner ha comunicato personalmente il forfait attraverso un video sui social, rivolgendosi soprattutto ai tifosi cinesi che lo avevano accompagnato nelle precedenti partecipazioni al torneo.
Il messaggio è stato chiaro: il ginocchio non è ancora pronto per sostenere una competizione ufficiale.
Non si tratta quindi di un semplice rinvio del programma. L’azzurro ha scelto di non rischiare un rientro anticipato, prolungando la pausa iniziata dopo Wimbledon.

âNon sono ancora pronto per competereâ
Nel suo messaggio Sinner ha spiegato di essere molto dispiaciuto per la rinuncia.
La frase che riassume meglio il momento è quella con cui ha motivato la decisione: âNon mi sento ancora pronto per competereâ.
Il problema riguarda ancora il ginocchio destro, alle prese con un’infiammazione collegata a una tendinopatia che lo ha costretto a interrompere l’attivitĂ agonistica.
Sinner era tornato ad allenarsi, ma evidentemente il passaggio dall’allenamento alla competizione non è ancora considerato sufficientemente sicuro.
Ed è proprio questa la differenza che pesa maggiormente.
Un conto è riuscire a svolgere una seduta di allenamento, un altro è affrontare un torneo al meglio dei tre set, con spostamenti continui, cambi di direzione, accelerazioni e la necessità di giocare piÚ partite in pochi giorni.
La decisione di Pechino suggerisce quindi un approccio prudente.
L’ultima partita resta la finale di Wimbledon
Per ritrovare l’ultima apparizione ufficiale di Sinner bisogna tornare al 12 luglio 2026.
Quel giorno l’azzurro ha conquistato nuovamente Wimbledon, battendo Alexander Zverev nella finale.
Da allora, però, il suo calendario agonistico si è fermato.
Il problema al ginocchio lo ha costretto a rinunciare ai successivi appuntamenti e anche agli US Open, impedendogli di proseguire la stagione secondo il programma iniziale.
Il periodo di assenza è diventato cosÏ sempre piÚ lungo.
Quando Sinner tornerĂ effettivamente in campo, avrĂ quindi alle spalle una pausa di diverse settimane senza partite ufficiali.
Questo rende ancora piĂš importante scegliere con attenzione il momento del rientro.
Pechino aveva un significato speciale
La rinuncia pesa anche perchĂŠ Sinner aveva un rapporto particolare con il torneo cinese.
L’azzurro aveva raggiunto la finale nelle sue tre precedenti partecipazioni al China Open e aveva conquistato il titolo nel 2023 e nel 2025.
Proprio nel 2025 aveva quindi ottenuto il trofeo che avrebbe dovuto difendere questa settimana.
Nel suo messaggio, Sinner ha ricordato il rapporto con il pubblico cinese e l’atmosfera del torneo.
La delusione non riguarda soltanto la possibilitĂ di giocare un ATP 500.
Pechino rappresentava anche il primo passo di un possibile ritorno alla normalitĂ agonistica.
Ora quel percorso dovrĂ essere riprogrammato.

Il prossimo obiettivo è Shanghai, ma senza certezze
Dopo Pechino, il calendario ATP propone il Masters 1000 di Shanghai, previsto dal 7 al 18 ottobre.
Sulla carta potrebbe essere quello l’appuntamento del rientro.
Ma, dopo il forfait annunciato per Pechino, non ci sono certezze.
La prioritĂ rimane infatti la condizione fisica.
Sinner dovrĂ capire se il ginocchio sarĂ sufficientemente stabile per affrontare una competizione di alto livello. Un eventuale rientro a Shanghai dipenderĂ quindi dall’evoluzione delle prossime settimane.
Non è stato annunciato un nuovo torneo come data certa del ritorno.
E questo significa che, almeno per il momento, l’unica certezza è che Sinner tornerĂ quando sarĂ pronto per competere senza forzare i tempi.
Il numero uno del mondo resta fermo
Il forfait arriva mentre Sinner occupa ancora la prima posizione del ranking ATP.
L’assenza prolungata, tuttavia, ha conseguenze anche sulla corsa ai punti.
Alle sue spalle c’è Alexander Zverev, che ha proprio nella parte finale della stagione un’opportunitĂ per ridurre il distacco.
Il tedesco è stato anche l’avversario di Sinner nella finale di Wimbledon e si trova ora a dover gestire una situazione completamente diversa rispetto al rivale italiano.
Sinner, infatti, ha molti punti da difendere nella fase conclusiva dell’anno.
Il vantaggio accumulato nel corso della stagione resta significativo, ma l’assenza dai tornei impedisce al numero uno di aggiungere nuovi punti e apre la possibilitĂ che il margine possa ridursi.
Questo è uno degli effetti indiretti del forfait di Pechino.

Nessuna fretta per il rientro
La scelta di Sinner arriva dopo una stagione nella quale il tennista altoatesino aveva costruito una lunga serie di risultati importanti.
Prima di Wimbledon erano arrivati anche successi nei grandi appuntamenti sul cemento e sulla terra battuta, fino alla conferma sul prato londinese.
Poi il problema fisico ha cambiato completamente il finale di stagione.
In una situazione del genere, il rientro non può essere valutato soltanto sulla base della voglia di tornare a giocare.
C’è anche la necessitĂ di evitare che un problema non completamente risolto possa trasformarsi in uno stop ancora piĂš lungo.
Il tennis professionistico richiede infatti una condizione fisica estremamente elevata. Per un giocatore come Sinner, abituato a costruire il proprio gioco sulla velocitĂ degli spostamenti e sull’intensitĂ dello scambio, essere al cento per cento diventa ancora piĂš importante.
La delusione per i tifosi cinesi
Nel suo messaggio, Sinner ha voluto dedicare una parte significativa ai tifosi.
Ă un dettaglio che racconta quanto fosse importante per lui tornare a Pechino.
Il pubblico cinese aveva visto il suo successo nel 2023 e il bis del 2025. Anche per questo il forfait assume un peso particolare.
Sinner ha espresso il proprio dispiacere per non poter difendere il titolo, ma ha anche lasciato un messaggio rivolto al futuro: l’obiettivo è tornare a Pechino nel 2027.
Una frase che, indirettamente, conferma quanto il rapporto con il torneo sia rimasto positivo nonostante l’assenza.
La stagione entra nella fase decisiva
Il calendario non aspetta.
Dopo Shanghai arriveranno altri appuntamenti importanti, tra cui il torneo di Vienna, dove Sinner è campione in carica, e successivamente gli ultimi grandi eventi della stagione.
PiĂš avanti ci saranno anche le ATP Finals di Torino, uno degli appuntamenti piĂš attesi dell’anno per il tennis italiano.
Ma oggi è impossibile stabilire con certezza quale sarà il percorso di Sinner.
Tutto dipenderĂ dal recupero.
Il forfait di Pechino elimina quindi dal calendario un appuntamento importante, ma soprattutto conferma che il rientro deve essere costruito senza accelerazioni.

Sinner, quando tornerĂ in campo?
Ă questa la domanda che accompagna ora ogni aggiornamento sul numero uno del mondo.
Shanghai resta una possibilitĂ , ma non una certezza.
Il Masters 1000 cinese potrebbe rappresentare il palcoscenico del ritorno, oppure Sinner potrebbe decidere di aspettare ancora se il ginocchio non dovesse offrire sufficienti garanzie.
La sua dichiarazione lascia aperta proprio questa possibilitĂ .
âFarò di tutto per essere in campo il prima possibileâ, ha fatto sapere.
Ma âil prima possibileâ non significa necessariamente ânel prossimo torneoâ.
Significa tornare quando il corpo sarĂ pronto.
Per un campione abituato a vivere ogni settimana con l’obiettivo della vittoria, è probabilmente uno dei periodi piĂš delicati della stagione: restare lontano dal campo proprio quando il calendario entra nella sua fase decisiva.
Pechino avrebbe dovuto essere il primo passo.
Non lo sarĂ .
Ora l’attesa si sposta su Shanghai e sui prossimi controlli, con una sola prioritĂ : permettere a Sinner di tornare in campo nelle condizioni necessarie per competere davvero.
Aggiornamento: al 26 settembre 2026 Sinner non ha ancora comunicato una data certa per il ritorno. Shanghai è il prossimo grande appuntamento indicato nel calendario, ma la partecipazione resta subordinata alle condizioni fisiche.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






