‘Il gatto col cappello’ nello stravagante mondo di Dr. Seuss
Di gatti che leggono nei tuoi sogni, di follie che diventano realtà e di altre magie.
Se volete saltare dentro questo universo fantastico correte a vedere ‘Il gatto col cappello’, tirato fuori dallo stravagante mondo di Dr. Seuss, per la prima volta sul grande schermo da protagonista di un film d’animazione, al cinema dal 5 novembre distribuito da Warner Bros. Pictures, diretto da Alessandro Carloni e Erica Rivinoja e con le voci di Stefano Fresi ed Herbert Ballerina.
Vedrete colori a cascata, protagonisti energizzanti e imprese d’ogni tipo con il nostro eroe che affronta la sua missione più difficile di sempre per conto dell’I.I.I.I. (Istituto per l’Istituzione dell’Immaginazione e dell’Ispirazione S.r.l.) rallegrare i tristissimi Gabby e Sebastian, due fratelli alle prese con il trasferimento in una nuova città.

Del resto le pagine del Dr Seuss sono una garanzia di acrobatica immaginazione. Come dice Bill Hader che da la voce al Gatto protagonista ed è anche produttore esecutivo: “Ho sempre amato in lui l’immaginazione, innanzitutto. I disegni. E soprattutto il linguaggio, quei giochi di parole che mi sono rimasti dentro. E poi l’idea di partire da una situazione in cui ti riconosci: sei a casa, piove e non puoi uscire. E se succedesse qualcosa di magico, che poi si sviluppa in qualcosa di incredibilmente fantasioso ed emozionante? Mi è sempre piaciuto il fatto che Dr. Seuss abbia creato un mondo tutto suo. È senza tempo. E c’è un’altra cosa incredibile: proprio perché ha creato un mondo tutto suo, hai la sensazione che in un certo senso ti appartenga. È tuo, è una cosa della tua generazione, capisci? Mio padre è cresciuto con questi libri. Esistono da così tanto tempo che sono diventati una sorta di codice culturale condiviso con chiunque.

Quando hanno annunciato che sarei stato il Gatto col Cappello, tutte le persone che conosco mi hanno scritto: “Oddio, stai scherzando?”. È un personaggio talmente iconico che ognuno ha un rapporto personale con lui. E poi ho tre figli e, mentre crescevano, leggevo loro questo libro. Anch’io lo adoravo da bambino. Quando ne ho parlato con la mia figlia più piccola e ho visto quanto era entusiasta, mi sono detto: “Beh, allora devo farlo”. Sono anche un grande appassionato di animazione e, sinceramente, ero lusingato che avessero pensato a me per un personaggio così iconico. Sono cresciuto leggendo Dr. Seuss. Ricordo benissimo quando i miei genitori portarono a casa uno scatolone pieno di suoi libri. Sono stati una parte indelebile della mia infanzia, così li ho condivisi con i miei figli, e il Gatto è uno dei loro preferiti”.
Ma non è tutto. Perchè qui siamo davanti a una nuova versione del Gatto col Cappello. Come spiega ; “La storia si svolge dopo il libro e racconta come il Gatto col Cappello, diventa amico di questi due ragazzi. L’intero universo si amplia: i registi hanno fatto un ottimo lavoro nell’arricchire ed espandere il mondo del libro. Si scoprono più cose sul Gatto: dove lavora, la sua personalità, ciò che gli sta a cuore e il modo in cui si relaziona proprio con questi due ragazzi. Ed è un film interessante perché fai il tifo per il Gatto, vuoi che riesca nel suo lavoro, cioè rallegrare i bambini. Il suo compito non è combinare disastri, eppure continua a farlo.Il Gatto è molto positivo, ma è anche un po’ sconsiderato, nel senso più simpatico del termine. Il suo entusiasmo finisce per provocare catastrofi. Da bambino era una cosa che mi divertiva e in cui mi riconoscevo. Quando mi hanno mostrato l’inizio del film con la story reel e gli storyboard animati, ne sono rimasto subito conquistato: avevano colto quello che amavo del libro, ma con un umorismo irriverente tutto suo. Questo aspetto mi piace molto. E nell’interpretare il Gatto, volevano che lo sviluppassi ulteriormente. È un tipo, ehm, un gatto, complicato e imperfetto“.

E se gli chiedete come è stato lavorare di nuovo con Erica Rivinoja e Alessandro Carloni, Hader vi risponde: “ Erica Rivinoja è una delle persone più divertenti che abbia mai conosciuto, ed è molto intelligente. Ha un senso dell’umorismo molto, molto particolare, e adoro che sia presente nel film. Mi piace moltissimo che le abbiano lasciato esprimere il suo umorismo così com’è, senza filtri. Ci sono battute e momenti molto divertenti e specifici in cui penso: “Ecco, questa è proprio una battuta alla Erica Rivinoja”.
Alessandro Carloni è un genio, un tipo molto divertente e un animatore straordinario. Ed è bravissimo a spiegare la scena, così so sempre cosa sto facendo. Riesce a dipingere un mondo semplicemente affascinante. Quando sei in sala di registrazione, riesce a darti un’immagine incredibilmente chiara di quello che succede, così puoi immaginare e giocarci dentro. È davvero fantastico. E credo che insieme funzionino benissimo: sono la squadra perfetto”.
Se volete dimenticare per un paio d’ore dove vi trovate e perché, non perdetelo.
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