12:18 am, 23 Settembre 26 calendario

Greta e le favole vere al Niguarda: la cineterapia per i ragazzi

Di: Redazione Metrotoday
🌐 Greta e le favole vere arriva nella sala MediCinema del Niguarda di Milano giovedì 24 settembre 2026 alle 16. La proiezione, promossa da MediCinema Italia ETS e sostenuta da Fondazione Lab00 ETS attraverso SorrisoSospeso.org, apre un percorso dedicato a bambini, adolescenti e famiglie in condizioni di fragilità, con il cinema utilizzato come strumento di relazione e supporto nei percorsi di cura.

Al Niguarda il cinema entra nei percorsi di cura

Una sala cinematografica dentro un ospedale può diventare molto più di un luogo nel quale assistere a un film.

È questa la prospettiva al centro dell’appuntamento del 24 settembre al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, dove la sala MediCinema ospiterà la proiezione di Greta e le favole vere, il film di Berardo Carboni con Sara Ciocca, Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore e Darko Peric.

La programmazione ufficiale di MediCinema conferma l’appuntamento alle ore 16.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra MediCinema Italia ETS e SorrisoSospeso.org, progetto della Fondazione Lab00 ETS, e punta a utilizzare l’esperienza cinematografica come occasione di condivisione per i giovani pazienti dell’ospedale e per i minori che vivono situazioni di fragilità sul territorio.

L’obiettivo è costruire uno spazio nel quale la dimensione della cura possa affiancarsi a quella della socialità, dell’immaginazione e dell’incontro.

La cineterapia dedicata a bambini e adolescenti

Il progetto parte da una concezione del cinema come possibile strumento di benessere e relazione.

MediCinema Italia opera dal 2013 e ha sviluppato nelle strutture ospedaliere italiane un modello che porta il cinema direttamente nei luoghi della cura. L’associazione segnala inoltre di affiancare alle attività di programmazione specifici percorsi di ricerca e monitoraggio dei benefici associati all’esperienza cinematografica.

Al Niguarda la sala MediCinema è attiva dal 2018 e rappresenta uno spazio pensato per consentire anche a pazienti ospedalizzati e alle loro famiglie di vivere un’esperienza collettiva in un ambiente progettato per essere accessibile.

La programmazione non riguarda soltanto l’intrattenimento. Il cinema viene inserito in un contesto più ampio nel quale emozioni, socialità e relazione possono accompagnare il percorso assistenziale.

Perché è stato scelto Greta e le favole vere

La scelta di Greta e le favole vere si lega anche ai temi affrontati dal film.

Diretto da Berardo Carboni, il lungometraggio ha per protagonista Greta, interpretata da Sara Ciocca, una bambina che, ispirata dalla figura di Greta Thunberg, decide di trasformare le proprie convinzioni in un’azione concreta.

Insieme all’amico Sauro, Greta intraprende una missione per liberare e riportare al Polo Nord un cucciolo di orso polare. La storia mescola avventura, fantasia, ambiente e crescita personale, utilizzando il linguaggio della favola per parlare ai più giovani di rapporto con la natura e responsabilità.

Il film, prodotto da Pegasus con Rai Cinema, QMI e Vision Distribution, è arrivato nelle sale italiane il 6 agosto 2026, dopo la presentazione fuori concorso al Giffoni Film Festival.

La protagonista Sara Ciocca è affiancata da un cast composto, tra gli altri, da Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Federico Cesari, Demetra Bellina, Mattia Garaci e Darko Peric.

Una favola contemporanea tra ambiente e fragilità

Il film costruisce una storia accessibile ai ragazzi intorno a temi che hanno una forte componente educativa.

Greta non si limita a osservare ciò che accade: decide di intervenire. La missione per salvare l’orsetto diventa così un percorso di crescita nel quale i protagonisti devono affrontare ostacoli, paure e responsabilità.

È proprio questa dimensione narrativa a offrire uno spunto per l’esperienza proposta da MediCinema e SorrisoSospeso.org.

La visione condivisa permette infatti di creare un momento lontano dalla routine ospedaliera, nel quale bambini e adolescenti possono riconoscersi in una storia, emozionarsi insieme e ritrovare una dimensione di normalità.

SorrisoSospeso.org, cultura e inclusione

La collaborazione con Fondazione Lab00 ETS amplia il progetto oltre i confini dell’ospedale.

Attraverso SorrisoSospeso.org, la Fondazione sostiene iniziative rivolte a bambini e adolescenti che vivono situazioni di difficoltà economica, sociale, relazionale o legate alla disabilità e all’ospedalizzazione.

L’idea è quella di considerare anche le esperienze culturali e di socialità come occasioni capaci di generare benessere, soprattutto quando coinvolgono persone che rischiano di avere un accesso più limitato a queste opportunità.

La sala del Niguarda diventa così un punto d’incontro tra realtà differenti: giovani pazienti, famiglie e ragazzi del territorio possono condividere la stessa esperienza cinematografica.

Il cinema come spazio di relazione

La dimensione collettiva è uno degli aspetti centrali del progetto.

Guardare un film insieme significa infatti uscire, almeno per la durata della proiezione, dalla condizione individuale legata alla malattia o alla fragilità. Il pubblico si ritrova davanti allo stesso schermo e può condividere emozioni, risate, domande e impressioni.

Per i più giovani questo elemento può assumere un significato particolare.

L’ospedale, tradizionalmente associato a visite, terapie e attese, viene trasformato temporaneamente in un luogo di incontro tra coetanei, nel quale il cinema diventa un linguaggio comune.

La presidente di MediCinema Italia ETS, Fulvia Salvi, sottolinea proprio il valore della condivisione e dell’attenzione alla dimensione emotiva nei percorsi assistenziali, mentre Francesco Lasaponara, presidente di Fondazione Lab00 ETS e co-founder di SorrisoSospeso.org, evidenzia la necessità di garantire ai bambini e agli adolescenti occasioni di socialità e benessere.

Un appuntamento che apre un nuovo percorso

La proiezione di Greta e le favole vere non è pensata come un appuntamento isolato.

Secondo quanto comunicato dai promotori, l’incontro del 24 settembre apre infatti un calendario di iniziative che proseguirà nei mesi di ottobre e novembre nella sala MediCinema del Niguarda.

Il progetto porta quindi avanti una riflessione più ampia sul rapporto tra cinema, salute, fragilità giovanile e inclusione, utilizzando il grande schermo come strumento capace di affiancare la dimensione sanitaria con quella emotiva e sociale.

In questo contesto, la storia di Greta diventa il punto di partenza per un’esperienza collettiva: una bambina che decide di agire davanti a un problema più grande di lei e un gruppo di giovani spettatori chiamati, per qualche ora, a condividere una storia al di là delle differenze legate alla loro condizione.

La sala MediCinema del Niguarda si conferma così uno spazio nel quale il cinema può incontrare la cura, non sostituendosi alla terapia medica, ma entrando in relazione con quella dimensione umana fatta di emozioni, relazioni e possibilità di sentirsi parte di una comunità.

23 Settembre 2026
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