Ginnastica artistica, Esposito regina d’Europa: doppio podio
🌐 Ginnastica artistica, Manila Esposito conquista l’oro al corpo libero e l’argento alla trave agli Europei di Zagabria. L’Italia firma un poker di medaglie nelle finali di specialità, con Elisa Iorio seconda e Giulia Perotti terza alle parallele asimmetriche.
Quattro medaglie in una sola giornata. L’Italia della ginnastica artistica festeggia a Zagabria una delle giornate più ricche di soddisfazioni degli Europei 2026, con un poker di podi che conferma la qualità e la profondità della squadra azzurra.
Il volto della giornata è quello di Manila Esposito, capace di conquistare prima l’oro al corpo libero e poi l’argento alla trave. Una doppietta di grande prestigio per la ginnasta campana, che continua ad arricchire un palmarès internazionale già importante.
Ma il trionfo italiano non si esaurisce qui. Alle parallele asimmetriche arrivano infatti altre due medaglie: argento per Elisa Iorio e bronzo per Giulia Perotti.
Quattro podi, dunque, in altrettante prestazioni che raccontano una nazionale competitiva su più attrezzi e con protagoniste appartenenti a generazioni diverse.
Manila Esposito, il capolavoro al corpo libero
La medaglia più preziosa porta il nome di Manila Esposito.
La 19enne di Boscotrecase, dopo avere chiuso al terzo posto le qualificazioni, riesce a ribaltare completamente i pronostici e a prendersi la vittoria nella finale del corpo libero.
Il suo esercizio vale 13.700 punti, un punteggio sufficiente per salire sul gradino più alto del podio.
Una prestazione costruita con maggiore efficacia rispetto alla fase di qualificazione e capace di mettere alle spalle due avversarie di altissimo livello.
La francese Elena Colas conquista l’argento con 13.633, mentre la russa Angelina Melnikova chiude terza con 13.566.
Il margine non è enorme, ma in una finale di specialità sono spesso proprio pochi decimi a decidere il colore della medaglia.
Esposito ha saputo sfruttare l’occasione e trasformare il terzo posto delle qualifiche in un titolo europeo

Un altro capitolo di una carriera già ricca di podi
L’oro di Zagabria non è un episodio isolato.
Per Esposito si tratta infatti del terzo podio europeo di specialità al corpo libero in carriera. Prima di Zagabria erano arrivati l’oro di Rimini nel 2024 e l’argento di Lipsia nel 2025.
Il dato racconta bene la continuità raggiunta dalla ginnasta italiana.
A soli 19 anni, Esposito ha già costruito una presenza stabile nelle finali internazionali e soprattutto ha dimostrato di saper trasformare le qualificazioni in risultati concreti quando arriva il momento decisivo.
Il corpo libero sembra quindi essere diventato uno degli attrezzi nei quali l’azzurra riesce a esprimere al meglio il proprio repertorio.
La vittoria di Zagabria aggiunge un altro tassello a un percorso che, per età e risultati, lascia intravedere prospettive importanti.
Esposito d’argento anche alla trave
La giornata di Manila Esposito non termina con il corpo libero.
La ginnasta italiana torna infatti protagonista anche nella finale della trave, uno degli attrezzi più delicati e imprevedibili della ginnastica artistica.
Qui arriva un’altra medaglia: l’argento.
Il risultato arricchisce ulteriormente il bilancio personale dell’azzurra in questa specialità. Prima di Zagabria aveva già conquistato l’argento ad Antalya nel 2023 e l’oro a Rimini nel 2024.
Il podio conferma quindi una costante.
Esposito non è soltanto una specialista del corpo libero: nel corso della sua carriera ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli anche sui dieci centimetri della trave.
L’oro va alla francese Elena Colas, mentre il bronzo è conquistato da Angelina Melnikova.
Per Esposito arriva dunque una giornata da oro e argento, un risultato che la pone tra le principali protagoniste dell’edizione zagrebese degli Europei.
La trave, la prova che non concede seconde possibilità
La trave rappresenta uno degli attrezzi nei quali la componente mentale assume un peso enorme.
La superficie sulla quale le ginnaste devono eseguire salti, elementi acrobatici, combinazioni e arrivi è larga appena dieci centimetri.
Un’esitazione, uno sbilanciamento o una piccola imprecisione possono modificare completamente il risultato.
Per questo l’argento conquistato da Esposito assume un valore particolare.
Dopo avere già affrontato la pressione della finale al corpo libero, la ginnasta è riuscita a mantenere la concentrazione e a tornare sul podio.
Due finali, due medaglie.
È probabilmente questa la sintesi più efficace della giornata della campionessa italiana.

Elisa Iorio, un argento che vale la conferma
Alle parallele asimmetriche l’Italia aggiunge un’altra medaglia grazie a Elisa Iorio.
La ginnasta azzurra conquista l’argento, replicando il secondo posto ottenuto nella stessa specialità agli Europei di Rimini 2024.
Una conferma importante, soprattutto considerando che la prestazione non è stata completamente priva di imperfezioni.
Iorio ha infatti pagato alcuni errori nei collegamenti e nell’uscita, elementi che hanno inciso sulla valutazione finale.
Nonostante questo, l’azzurra è riuscita a conservare una posizione da podio e a conquistare una medaglia internazionale di grande prestigio.
L’oro va alla tedesca Helen Kevric.
La continuità di Iorio alle parallele
Il risultato di Zagabria assume un significato particolare osservando il percorso della ginnasta.
Iorio era già stata vicecampionessa europea alle parallele a Rimini nel 2024.
Due argenti continentali nella stessa specialità, a distanza di due anni, raccontano una continuità tutt’altro che scontata.
La ginnastica artistica è infatti una disciplina nella quale il livello di difficoltà e la precisione tecnica devono convivere perfettamente.
Una piccola sbavatura può costare una posizione.
Iorio ha invece saputo trasformare una prova non perfetta in un secondo posto, dimostrando solidità e capacità di gestione della gara.
Giulia Perotti, il primo grande podio senior individuale
La quarta medaglia italiana porta il nome di Giulia Perotti.
La ginnasta, appena sedicenne, conquista il bronzo alle parallele asimmetriche e firma così uno dei risultati più importanti della sua giovane carriera.
Perotti aveva già contribuito al successo della squadra italiana nella precedente rassegna continentale di Lipsia.
A Zagabria arriva però qualcosa di diverso: il primo grande risultato individuale a livello senior.
Il significato della medaglia va quindi oltre il semplice piazzamento.
È un segnale della crescita di una ginnasta giovanissima che comincia ad affacciarsi stabilmente alle competizioni internazionali di vertice.
Il bronzo alle parallele potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase della sua carriera.

Un poker che racconta la profondità dell’Italia
Il dato più interessante della giornata non è soltanto il numero complessivo delle medaglie.
È la distribuzione dei risultati.
L’Italia sale sul podio in tre attrezzi diversi e con quattro ginnaste.
Esposito conquista due medaglie, mentre Iorio e Perotti completano il bottino.
È una fotografia particolarmente significativa del movimento azzurro perché mostra una nazionale capace di esprimere competitività su più specialità.
Corpo libero, trave e parallele diventano così tre palcoscenici nei quali l’Italia riesce a inserirsi nella lotta per le medaglie.
Non è soltanto una questione di singole campionesse.
Dietro questi risultati emerge una squadra con una profondità crescente, capace di affiancare ginnaste già affermate a talenti giovanissimi.
La forza di una generazione che continua a crescere
La presenza contemporanea di Esposito, Iorio e Perotti racconta anche un passaggio generazionale.
Esposito, a 19 anni, è già una delle figure più riconoscibili della ginnastica italiana.
Iorio rappresenta un altro punto di riferimento della squadra e continua a raccogliere risultati nelle competizioni continentali.
Perotti, invece, ha appena 16 anni e si affaccia ora con maggiore continuità sul palcoscenico senior.
Questa combinazione permette all’Italia di guardare al futuro con una certa fiducia.
La ginnastica artistica richiede infatti continuità nel tempo: non basta costruire una campionessa, occorre creare un movimento capace di produrre nuove atlete competitive.
Il poker di Zagabria è anche un’indicazione in questa direzione.
Zagabria sorride alla ginnastica italiana
Gli Europei croati stanno quindi regalando all’Italia una giornata da ricordare.
Manila Esposito è la protagonista assoluta, con l’oro al corpo libero e l’argento alla trave.
Elisa Iorio conferma la propria tradizione alle parallele con un altro argento continentale.
Giulia Perotti completa il quadro con un bronzo che ha un valore particolare perché arriva al primo grande appuntamento senior individuale.
Quattro medaglie che hanno colori diversi ma raccontano una storia comune: quella di una ginnastica italiana capace di competere, resistere alla pressione e trasformare le finali in occasioni concrete.

Il valore dell’oro di Manila Esposito
Tra tutte le medaglie, naturalmente, spicca l’oro di Esposito.
Il passaggio dal terzo posto delle qualificazioni alla vittoria in finale dimostra soprattutto la capacità di alzare il livello quando conta davvero.
È una qualità fondamentale nello sport di alto livello.
Non sempre chi domina le qualificazioni riesce poi a ripetersi nella finale. A Zagabria è accaduto il contrario: Esposito ha trovato la prestazione migliore proprio nella giornata decisiva.
Il punteggio di 13.700 le ha consegnato il titolo davanti a Colas e Melnikova.
Un risultato che si aggiunge alla medaglia d’argento conquistata alla trave e che rende la 19enne italiana una delle grandi protagoniste di questa edizione dei Campionati europei.
Un risultato che guarda già al futuro
La ginnastica italiana esce dunque da questa giornata con più di un motivo per sorridere.
Esposito conferma di poter puntare stabilmente alle vittorie internazionali.
Iorio dimostra di avere ancora una posizione di vertice alle parallele.
Perotti inaugura il proprio percorso senior individuale con una medaglia.
È una combinazione che suggerisce continuità, ricambio generazionale e ambizione.
E proprio il ricambio generazionale rappresenta forse la notizia più importante.
Perché se le campionesse già affermate continuano a vincere e le più giovani iniziano a salire sul podio, il movimento può guardare alle prossime stagioni con prospettive ancora più interessanti.
Zagabria consegna così all’Italia un poker di medaglie e, soprattutto, una certezza: la ginnastica artistica azzurra continua a essere protagonista in Europa.
Manila Esposito ha messo al collo un oro e un argento. Elisa Iorio ha aggiunto un altro argento alla propria collezione continentale. Giulia Perotti ha conquistato il primo grande bronzo individuale della sua carriera senior.
Quattro medaglie, tre attrezzi, tre generazioni sportive diverse e un’unica bandiera.
L’Italia lascia il segno a Zagabria e Manila Esposito, ancora una volta, è al centro della festa.
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