12:25 pm, 15 Agosto 26 calendario

Europei di atletica, l’Italia della marcia cala il pokerissimo

Di: Thor Borewell

🌐 Europei di atletica, l’Italia domina la marcia a Birmingham: Massimo Stano e Sofia Fiorini conquistano l’oro nella maratona, mentre Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai sono d’argento e Andrea Cosi completa il podio con il bronzo. Cinque medaglie in una sola mattinata, tra record e prestazioni da primato.

Europei di atletica, la marcia italiana fa la storia a Birmingham

Cinque medaglie in una mattinata. Due ori, due argenti e un bronzo. E soprattutto una sensazione precisa: nella marcia europea l’Italia è ancora una delle grandi potenze.

A Birmingham, nel sesto giorno degli Europei di atletica 2026, la squadra azzurra ha trasformato le prove su strada in una straordinaria passerella tricolore. Massimo Stano e Sofia Fiorini hanno conquistato i due titoli nella nuova maratona di marcia sulla distanza dei 42,195 chilometri; nella mezza maratona Francesco Fortunato ha centrato l’argento, Andrea Cosi il bronzo e Alexandrina Mihai un altro secondo posto.

Un bottino arrivato nell’arco di poche ore e costruito attraverso cinque gare diverse, con protagonisti appartenenti a generazioni e percorsi sportivi differenti.

Il risultato più clamoroso porta però il nome di Sofia Fiorini. La ventiduenne toscana ha vinto la maratona femminile in 3h15’11”, stabilendo il nuovo record mondiale ufficiale sulla distanza. Una prestazione che ha dato alla mattinata di Birmingham una dimensione storica.

Stano, invece, ha fermato il cronometro a 2h56’49”, conquistando il titolo europeo maschile e realizzando il record europeo della specialità. Il pugliese ha così aggiunto un altro titolo prestigioso a una carriera già caratterizzata da successi olimpici e mondiali.

Massimo Stano, l’oro che completa una collezione straordinaria

La vittoria di Massimo Stano ha un significato che va oltre la singola medaglia.

Il marciatore pugliese ha costruito negli anni una carriera ai vertici internazionali, diventando campione olimpico a Tokyo nella 20 chilometri e campione del mondo a Eugene nella 35 chilometri. A Birmingham ha aggiunto il titolo europeo nella maratona, completando un percorso attraverso le principali competizioni internazionali della disciplina.

Il tempo di 2h56’49” gli è valso anche il record europeo della nuova specialità.

La gara non è stata una semplice cavalcata solitaria. Stano ha dovuto gestire una prova lunga oltre 42 chilometri, nella quale ritmo, tecnica, alimentazione e capacità di dosare le energie diventano elementi determinanti. La svolta è arrivata nella parte avanzata della competizione, quando l’azzurro ha progressivamente recuperato terreno sui principali avversari.

Alle sue spalle si sono piazzati lo spagnolo Miguel Ángel López, medaglia d’argento, e il francese Aurélien Quinion, bronzo. Riccardo Orsoni ha completato una prova italiana di alto livello chiudendo al quinto posto.

Il successo di Stano ha quindi una doppia valenza: è un titolo europeo individuale e, contemporaneamente, la conferma della capacità dell’azzurro di reinventarsi di fronte all’evoluzione delle specialità della marcia.

Una maratona completamente nuova

La maratona di marcia è una delle novità più importanti del programma di Birmingham. La distanza di 42,195 chilometri sostituisce infatti la precedente prova più lunga sulla quale si sono sviluppate alcune delle recenti grandi carriere della marcia.

Per gli atleti significa affrontare una prova nella quale la gestione dello sforzo assume un’importanza ancora maggiore.

La distanza introduce inoltre una componente diversa rispetto alle gare più brevi: mantenere la tecnica corretta per oltre tre ore richiede una combinazione di resistenza, efficienza del gesto e capacità di conservare energie nella fase conclusiva.

Stano ha interpretato perfettamente questa esigenza. Il suo 2h56’49” è diventato immediatamente il riferimento europeo della nuova disciplina.

Sofia Fiorini, un record mondiale che cambia la storia

Se il successo di Stano ha il peso dell’esperienza, quello di Sofia Fiorini rappresenta invece l’esplosione di una nuova protagonista.

L’azzurra ha dominato la maratona femminile e ha tagliato il traguardo in 3h15’11”, tempo che vale il nuovo record mondiale ufficiale sulla distanza.

La gara è stata costruita con pazienza. Fiorini è rimasta inizialmente nel gruppo di testa, senza forzare eccessivamente il ritmo. Poi, nella seconda metà della prova, ha progressivamente aumentato l’andatura.

La vera accelerazione è arrivata quando mancavano meno di dieci chilometri al traguardo. In quel momento l’azzurra ha cambiato ritmo, costruendo un vantaggio sempre più ampio sulle inseguitrici.

La polacca Katarzyna Zdzieblo, tra le principali avversarie, non è riuscita a rispondere all’attacco. Fiorini ha continuato ad aumentare il margine fino a trasformare una gara equilibrata in un dominio.

Negli ultimi chilometri la distanza dalle inseguitrici è diventata enorme, al punto che l’azzurra ha raggiunto e doppiato diverse concorrenti.

Il cronometro ha poi certificato una prestazione ancora più importante: 3h15’11” e record mondiale.

Il nuovo volto della marcia azzurra

La prestazione di Fiorini è particolarmente significativa perché arriva da una specialità appena entrata in una nuova fase.

Il passaggio alla maratona introduce infatti una distanza completamente diversa e richiede atlete capaci di adattare il proprio modo di gareggiare. Fiorini ha mostrato proprio questa capacità.

La sua prova non è stata costruita sulla partenza aggressiva, ma su una progressione nella parte centrale e finale. È una strategia che, su 42,195 chilometri, consente di preservare energie per il momento nel quale la fatica diventa decisiva.

La stessa atleta, al traguardo, ha sottolineato il valore della gestione mentale della gara e il piacere ritrovato nel competere. Il risultato dimostra quanto la combinazione tra preparazione fisica e approccio psicologico sia diventata centrale nelle nuove maratone di marcia.

Fortunato e Cosi, doppietta azzurra nella mezza maratona

La mattinata italiana non si è fermata alle due maratone.

Nella mezza maratona di marcia maschile, Francesco Fortunato e Andrea Cosi hanno conquistato rispettivamente argento e bronzo, trasformando il podio in una quasi-doppietta italiana.

L’oro è andato allo spagnolo Paul McGrath, che ha chiuso in 1h23’23”. Fortunato ha completato la prova in 1h23’36”, appena tredici secondi dal vincitore. Cosi ha invece fermato il cronometro a 1h23’49”.

La classifica racconta quanto sia stato compatto il confronto. I tre atleti sono arrivati al traguardo separati da appena 26 secondi.

Fortunato ha confermato così il proprio ruolo di riferimento internazionale della nuova specialità. Cosi ha aggiunto invece una medaglia europea pesante, coronando una prova nella quale ha mantenuto il contatto con il gruppo di testa fino alle fasi decisive.

Il risultato ha trasformato la mezza maratona maschile in una vera festa azzurra.

Alexandrina Mihai, argento e record italiano

Anche la gara femminile della mezza maratona ha regalato all’Italia una medaglia.

Alexandrina Mihai ha conquistato l’argento con il tempo di 1h31’04”, precedendo di appena tre secondi l’ucraina Lyudmila Olyanovska.

L’oro è andato alla spagnola Maria Pérez, che ha chiuso in 1h30’06”, stabilendo a sua volta il record mondiale della nuova distanza.

Mihai ha però avuto la meglio nel duello finale con Olyanovska, difendendo il secondo posto fino al traguardo.

Il suo 1h31’04” rappresenta inoltre la migliore prestazione italiana sulla nuova distanza dei 21,097 chilometri. Un altro segnale della rapidità con cui le marciatrici azzurre stanno adattandosi alla nuova configurazione delle gare.

Palmisano quinta, ma con un nuovo personale

La prova della mezza maratona femminile ha avuto anche un’altra protagonista italiana: Antonella Palmisano.

La campionessa olimpica ha chiuso al quinto posto. Un risultato inferiore al podio conquistato da Mihai, ma accompagnato da un miglioramento del proprio riferimento sulla distanza, con un tempo di 1h32’10”.

Palmisano è rimasta a lungo nelle posizioni di vertice prima di accusare una flessione nella parte conclusiva. Il quinto posto non cancella però il dato complessivo della mattinata: l’Italia ha portato due atlete nelle prime cinque e una sul podio.

Per il movimento azzurro, la profondità è uno degli elementi più interessanti emersi da questa prima giornata di gare su strada.

Cinque medaglie in meno di due ore

Il dato forse più impressionante è la rapidità con cui sono arrivate le medaglie.

Cinque podi in meno di due ore hanno aperto il Ferragosto italiano agli Europei di Birmingham. Due ori, due argenti e un bronzo costituiscono un bottino difficilmente migliorabile per una singola sessione.

La sequenza è significativa perché non riguarda una sola gara.

L’Italia ha vinto entrambe le maratone di marcia, è salita sul podio in entrambe le mezze maratone e ha ottenuto una doppietta nella prova maschile sui 21,097 chilometri.

È la dimostrazione di un movimento capace di competere su più distanze e con atleti differenti.

Il successo non dipende quindi esclusivamente da un singolo campione. Stano, Fiorini, Fortunato, Mihai e Cosi rappresentano cinque percorsi diversi, ma tutti sono riusciti a trasformare la preparazione in una medaglia europea nella stessa mattinata.

Birmingham diventa il teatro della nuova marcia

La scelta di inserire le nuove distanze nella rassegna europea sta producendo risultati immediatamente spettacolari.

Le mezze maratone di marcia da 21,097 chilometri e le maratone da 42,195 chilometri rappresentano infatti il nuovo assetto delle gare su strada. Le mezze maratone saranno inoltre tra le prove previste anche ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Birmingham diventa così uno dei primi grandi appuntamenti nei quali questa trasformazione viene osservata su scala continentale.

I risultati italiani assumono perciò un significato ulteriore: gli azzurri non si sono limitati ad adattarsi alle nuove distanze, ma sono diventati immediatamente protagonisti.

Il record mondiale di Fiorini e il record europeo di Stano sono la certificazione più evidente di questa capacità di adattamento.

Una tradizione che continua

La marcia è storicamente una delle discipline più importanti dell’atletica italiana.

Da Maurizio Damilano a Ivano Brugnetti, fino ai campioni delle generazioni più recenti, l’Italia ha costruito una tradizione internazionale fatta di titoli olimpici, mondiali ed europei.

Stano appartiene pienamente a questa storia. Il suo oro di Birmingham amplia una collezione già ricchissima e lo inserisce ulteriormente tra gli specialisti italiani più vincenti.

Ma la giornata del 15 agosto racconta anche qualcosa di nuovo: accanto ai campioni affermati sono emerse figure giovani capaci di imporsi immediatamente nel nuovo formato delle gare.

Fiorini è il simbolo più evidente di questa transizione.

Il significato del record di Fiorini

Il record mondiale di Sofia Fiorini non è soltanto un numero.

Il 3h15’11” rappresenta il primo grande riferimento internazionale femminile sulla nuova distanza della maratona di marcia e arriva al termine di una gara nella quale l’azzurra ha dimostrato una capacità di gestione superiore a quella delle avversarie.

La prestazione assume ancora più valore considerando che la distanza è stata introdotta soltanto recentemente nel calendario della specialità.

Fiorini ha quindi scritto il proprio nome non soltanto nell’albo d’oro degli Europei, ma anche nella prima pagina della storia cronometrica della nuova disciplina.

L’Italia della marcia guarda già a Los Angeles

Il risultato di Birmingham si inserisce anche nel percorso verso Los Angeles 2028.

La mezza maratona di marcia è infatti destinata a essere protagonista ai prossimi Giochi olimpici. Per gli atleti italiani, le medaglie conquistate a Birmingham rappresentano quindi un primo importante riferimento internazionale sulle distanze che caratterizzeranno il nuovo ciclo olimpico.

Fortunato ha dimostrato di essere competitivo ai massimi livelli, Cosi ha conquistato un bronzo pesante, Mihai è salita sul secondo gradino del podio e Palmisano ha migliorato il proprio riferimento sulla distanza.

Il quadro maschile e femminile mostra quindi un gruppo azzurro già competitivo.

Una mattinata da incorniciare

A Birmingham l’Italia ha trovato nella marcia il proprio primo grande momento collettivo del Ferragosto.

Massimo Stano e Sofia Fiorini campioni europei, Francesco Fortunato e Alexandrina Mihai d’argento, Andrea Cosi di bronzo. Cinque medaglie conquistate in quattro gare, con due record che aggiungono una dimensione storica al risultato.

Stano ha chiuso la maratona maschile in 2h56’49”, nuovo record europeo. Fiorini ha dominato quella femminile in 3h15’11”, nuovo record mondiale. Fortunato ha fermato il cronometro in 1h23’36”, Cosi in 1h23’49”, mentre Mihai ha completato la mezza maratona femminile in 1h31’04”.

In una sola mattinata, la marcia italiana ha conquistato cinque medaglie europee e ha trasformato Birmingham nel palcoscenico di una delle giornate più ricche nella storia recente dell’atletica azzurra.

15 Agosto 2026
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