Fiera dei Sapori dâItalia 2026: a Frascati il gusto di tutta Italia
đ Fiera dei Sapori dâItalia 2026, Frascati, Villa Torlonia, cucina regionale, vini DOC e DOCG, show cooking e specialitĂ italiane: dal 17 settembre al 4 ottobre la cittĂ dei Castelli Romani diventa una grande vetrina del patrimonio enogastronomico nazionale.
Per diciotto giornate Frascati si trasforma in una grande tavola dâItalia. Dal 17 settembre al 4 ottobre 2026, la cornice di Villa Torlonia ospita la nuova edizione della Fiera dei Sapori dâItalia, manifestazione dedicata alle specialitĂ gastronomiche, ai vini e alle tradizioni delle diverse regioni italiane.
Lâidea è semplice e, proprio per questo, immediata: riunire in un unico luogo una parte significativa della straordinaria biodiversitĂ culinaria italiana. Dai primi piatti della tradizione alle specialitĂ dello street food, dai prodotti regionali ai vini, il pubblico viene accompagnato in un percorso che attraversa idealmente la Penisola da Nord a Sud.
Lâingresso alla manifestazione è libero e il programma affianca alle degustazioni show cooking, masterclass, laboratori, approfondimenti e momenti di musica e cultura popolare.
Fiera dei Sapori dâItalia 2026, un viaggio gastronomico a Frascati
Villa Torlonia diventa il punto di partenza di un viaggio che attraversa territori molto diversi tra loro.
Tra le proposte figurano i canederli del Trentino-Alto Adige, le trofie al pesto della Liguria, i pici allâaglione della Toscana, gli stringozzi con porcini e tartufo dellâUmbria, la pizza a portafoglio della Campania, le arancine siciliane e il maialino sardo.
Una mappa del gusto che non si limita ai piatti piĂš conosciuti, ma punta a raccontare anche il legame tra ricette, materie prime e territori.
La manifestazione propone inoltre oltre cento specialitĂ gastronomiche e una selezione di vini italiani che comprende piĂš di cento etichette tra DOC e DOCG. Valpolicella, Barbaresco, Falanghina, Montepulciano dâAbruzzo, Primitivo e Nero dâAvola sono alcune delle denominazioni presenti, insieme al Frascati, vino simbolo del territorio che ospita la manifestazione.

Gli show cooking portano la cucina sul palcoscenico
Uno degli elementi che caratterizzano lâedizione 2026 è il calendario di show cooking e incontri con protagonisti della cucina e della cultura gastronomica italiana.
Tra gli appuntamenti piĂš attesi câè quello con Giorgione, in programma mercoledĂŹ 23 settembre. Lo show cooking sarĂ dedicato ai sapori dellâUmbria e vedrĂ protagonista la preparazione degli gnocchi al Sagrantino, accompagnata da un percorso di degustazione. Lâappuntamento è a pagamento e con prenotazione obbligatoria.
Il programma comprende inoltre Stefano Paciotti, protagonista il 18 settembre, e Fabrizio Nonis, conosciuto come El Beker, atteso il 19 settembre. Sono previsti anche altri appuntamenti dedicati a chef, produttori e interpreti della gastronomia regionale.
Lâobiettivo è trasformare la degustazione in un’esperienza piĂš completa: non soltanto assaggiare, ma vedere, ascoltare e comprendere come nasce un piatto.
Masterclass e vini: quando il gusto diventa cultura
Accanto agli stand gastronomici, la Fiera dei Sapori dedica ampio spazio al mondo del vino.
Le masterclass enologiche permettono di approfondire vitigni, territori e denominazioni, con appuntamenti dedicati anche alle produzioni del Mezzogiorno e alle eccellenze regionali.
Particolare attenzione viene riservata ai percorsi realizzati insieme a realtĂ istituzionali e territoriali, con l’intento di raccontare il vino non come elemento isolato, ma come espressione di un paesaggio e di una cultura.
Anche il Lazio trova naturalmente un proprio spazio, con approfondimenti sul Frascati e sulla Malvasia del Lazio, oltre alle degustazioni curate da esperti e associazioni del settore. Il programma ufficiale comprende, tra gli altri appuntamenti, degustazioni guidate del Consorzio di Frascati e Castelli Romani Food and Wine.
Non solo cibo: musica, folklore e tradizioni
La Fiera dei Sapori dâItalia punta anche sulla dimensione culturale.
Il programma comprende musica popolare, folklore e spettacoli, in modo da accompagnare il pubblico attraverso un racconto che va oltre la gastronomia.
La cucina italiana, del resto, è inseparabile dai territori nei quali è nata. Una ricetta racconta spesso una storia familiare, una disponibilitĂ stagionale, un’antica tecnica di lavorazione o il rapporto tra una comunitĂ e il proprio ambiente.
Ă questa dimensione identitaria che la manifestazione prova a portare a Villa Torlonia, trasformando il percorso gastronomico in un’esperienza piĂš ampia.
Una manifestazione pensata anche per le famiglie
La Fiera non si rivolge esclusivamente agli appassionati di cucina.
Tra le attivitĂ previste figurano infatti laboratori dedicati ai bambini, compresi appuntamenti nei quali imparare a lavorare la pasta o preparare biscotti. Il programma comprende inoltre momenti teatrali e attivitĂ gratuite che contribuiscono a rendere l’evento accessibile a un pubblico ampio.
La formula punta quindi sulla possibilitĂ di trascorrere a Villa Torlonia un’intera serata o una giornata, alternando degustazioni, spettacoli e attivitĂ .

Come funziona la Fiera dei Sapori a Frascati
La manifestazione si svolge a Villa Torlonia, in viale Annibal Caro, nel centro di Frascati.
Gli orari sono:
dal lunedĂŹ al venerdĂŹ dalle 18 alle 23.30
sabato e domenica dalle 12 alle 23.30
L’ingresso è gratuito. Per acquistare cibo e vino viene utilizzata una card ricaricabile con gettoni, ciascuno del valore di un euro. La card può essere acquistata direttamente alle casse oppure attraverso la prevendita.
Gli show cooking e le masterclass che prevedono prenotazione seguono invece modalitĂ e costi specifici indicati nel programma dell’evento.
Ă previsto inoltre un accordo con il Regionale di Trenitalia, che consente ai clienti in possesso dei requisiti indicati dall’organizzazione di usufruire di uno sconto del 20% sul primo acquisto o sulla prima ricarica dei gettoni, entro il limite previsto.
Frascati mette in vetrina il territorio
La scelta di Villa Torlonia non è casuale. Frascati è già fortemente associata alla cultura del vino e alla tradizione gastronomica dei Castelli Romani.
La Fiera amplia questo racconto mettendo accanto alle produzioni locali quelle provenienti dal resto d’Italia. Il risultato è una manifestazione nella quale il territorio ospitante non scompare dietro la dimensione nazionale, ma diventa parte del percorso.
Il Frascati, insieme alle altre produzioni del Lazio, dialoga cosĂŹ con i vini piemontesi, veneti, campani, pugliesi, siciliani e delle altre regioni.
Ă un confronto che permette al visitatore di passare dalla dimensione locale a quella nazionale senza cambiare luogo.

Diciotto giorni per raccontare l’Italia attraverso il gusto
La Fiera dei Sapori dâItalia 2026 si presenta dunque come un appuntamento nel quale enogastronomia, turismo, cultura e intrattenimento vengono riuniti all’interno di un unico programma.
Per diciotto giorni, Villa Torlonia diventa una sorta di atlante gastronomico italiano: ogni stand racconta un territorio, ogni piatto porta con sĂŠ una tradizione e ogni vino aggiunge un’altra tessera al mosaico.
Il programma, aggiornato dall’organizzazione, comprende appuntamenti distribuiti lungo l’intero periodo della manifestazione, con show cooking, degustazioni guidate, masterclass e laboratori.
A Frascati, quindi, il viaggio attraverso l’Italia non passa soltanto da monumenti, cittĂ e paesaggi. Passa anche dalla tavola. E per chi vuole scoprire in un solo luogo sapori e tradizioni provenienti da tutta la Penisola, Villa Torlonia diventa per diciotto giorni una delle destinazioni da segnare in agenda.
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