10:51 am, 5 Settembre 26 calendario

Famiglia nel bosco, i bambini tornano a casa: da ottobre i pernotti

Di: Francesca Puzzo

🌐 Famiglia nel bosco, il Tribunale dei minorenni dell’Aquila autorizza il progressivo riavvicinamento dei tre bambini ai genitori: rientri diurni immediati a Palmoli e da ottobre pernotti nel fine settimana. Per Catherine Birmingham e Nathan Trevallion è un passo decisivo verso il ricongiungimento, ma il percorso resta monitorato dai servizi sociali.

La vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli entra in una fase completamente nuova. Dopo mesi di separazione, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha dato il via libera a un progressivo riavvicinamento dei tre bambini ai genitori, prevedendo un percorso graduale che comincia con i rientri diurni nella casa di famiglia e che, da ottobre, dovrebbe estendersi ai pernottamenti durante il fine settimana.

La decisione rappresenta un significativo cambio di scenario per Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, la coppia anglo-australiana al centro della vicenda giudiziaria che ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale. I tre figli, una bambina di otto anni e due gemelli di sei, si trovano in una casa famiglia dal novembre 2025.

A comunicare i contenuti del nuovo provvedimento è stato l’avvocato Simone Pillon, che assiste i genitori. Il legale ha spiegato che il decreto, adottato dopo l’istanza presentata dalla difesa il 25 giugno, modifica parzialmente le precedenti disposizioni e apre la strada a un percorso di ricongiungimento.

Famiglia nel bosco, cosa cambia con la decisione del Tribunale

Il primo passaggio è già operativo: i bambini potranno trascorrere con i genitori periodi diurni direttamente a Palmoli.

Si tratta di un cambiamento importante rispetto alla situazione precedente, nella quale gli incontri si svolgevano secondo modalità maggiormente protette e sotto il controllo dei servizi. Ora il rapporto familiare potrà essere ricostruito anche attraverso la quotidianità nella casa dei genitori.

Il secondo passaggio arriverà invece a ottobre. Se il percorso procederà secondo quanto stabilito, i tre bambini potranno pernottare in famiglia durante il fine settimana.

Non è però ancora previsto un ritorno definitivo e immediato. Il provvedimento stabilisce infatti un iter progressivo e monitorato, nel quale i servizi sociali avranno il compito di seguire il reinserimento e verificarne l’andamento. Solo successivamente potrebbe arrivare il passaggio conclusivo, con l’eventuale uscita definitiva dei minori dalla struttura che li ospita.

La distinzione è fondamentale per comprendere la portata della decisione. Per la famiglia si tratta di un passo avanti concreto, ma il procedimento non può ancora considerarsi completamente concluso.

Il ruolo dei servizi sociali nel nuovo percorso

La supervisione dei servizi rappresenta uno degli elementi centrali del provvedimento.

Il ritorno dei bambini nella dimensione familiare non avverrà dunque attraverso un’unica decisione definitiva, ma mediante una serie di passaggi destinati a verificare progressivamente la situazione. I rientri diurni costituiscono la prima fase; i pernottamenti del fine settimana rappresentano quella successiva.

Questa impostazione consente di osservare come i bambini reagiscano al graduale ritorno alla vita con i genitori e, allo stesso tempo, permette agli operatori di accompagnare la famiglia nella fase di transizione.

È una formula che rende il nuovo provvedimento più prudente rispetto a un ricongiungimento immediato, ma anche molto più favorevole alla famiglia rispetto alla situazione precedente.

Catherine e Nathan, cosa è cambiato negli ultimi mesi

La decisione del Tribunale arriva dopo un periodo nel quale, secondo quanto riferito dalla difesa, sarebbero state affrontate diverse delle criticità che avevano caratterizzato la vicenda.

Lo stesso Pillon aveva spiegato nei giorni scorsi che la situazione abitativa era stata risolta, che i genitori avevano intrapreso volontariamente un percorso di sostegno alla genitorialità e che i bambini avevano superato gli esami necessari per proseguire il percorso scolastico.

La figlia maggiore è stata ammessa alla quarta elementare, mentre i due gemelli proseguiranno dalla seconda elementare. Un elemento che assume particolare rilievo all’interno della vicenda, considerando che proprio l’istruzione e la socializzazione dei minori erano state tra le questioni al centro delle valutazioni giudiziarie.

Anche la collaborazione con il tutore e con il servizio affidatario viene indicata dalla difesa come uno degli elementi che hanno contribuito all’evoluzione del quadro.

Sul fronte abitativo, nel frattempo, la coppia ha lavorato alla sistemazione del casolare di Palmoli, mentre erano state individuate anche soluzioni temporanee durante i lavori. La casa nel bosco, che rappresentava uno dei principali punti di discussione nel procedimento, è quindi diventata parte di un percorso di adeguamento alle condizioni richieste.

La lunga vicenda giudiziaria iniziata nel 2025

Per comprendere il significato dell’ultimo provvedimento bisogna tornare al novembre dello scorso anno.

I tre bambini erano stati allontanati dai genitori il 20 novembre 2025, con la sospensione della responsabilità genitoriale. La vicenda aveva avuto origine da una serie di segnalazioni e valutazioni relative alle condizioni di vita della famiglia, che abitava in un casolare isolato nei boschi di Palmoli, nel Vastese.

Tra gli episodi che avevano attirato l’attenzione delle autorità c’era anche quello del settembre 2024, quando i tre bambini erano stati ricoverati dopo aver consumato funghi raccolti nel bosco e cucinati in casa. Nei mesi successivi erano seguiti sopralluoghi e valutazioni da parte dei servizi.

Da quel momento la storia è diventata progressivamente un caso nazionale, alimentando un acceso dibattito su libertà educativa, tutela dei minori, condizioni abitative e ruolo dello Stato.

La famiglia ha sempre contestato parte delle ricostruzioni e sostenuto la propria volontà di adeguarsi alle richieste delle autorità per poter tornare a vivere con i figli.

Pillon: un passo avanti, ma non ancora il pieno ricongiungimento

La reazione dell’avvocato della famiglia è stata positiva, ma allo stesso tempo prudente.

Pillon considera la decisione un significativo passo avanti, perché consente finalmente di riportare i bambini nella quotidianità di Palmoli e prevede anche la possibilità di trascorrere con i genitori le notti del fine settimana.

Il legale, tuttavia, ha evidenziato anche alcune criticità del provvedimento e ha annunciato l’intenzione di presentare reclamo alla Corte d’Appello. Secondo la difesa, infatti, il percorso delineato dal Tribunale presenta ancora elementi di incertezza, soprattutto per quanto riguarda i tempi necessari ad arrivare al ricongiungimento completo.

È proprio questo il punto sul quale potrebbe concentrarsi la prossima fase giudiziaria.

Per i genitori, infatti, l’obiettivo non è soltanto poter trascorrere alcune ore con i figli o ospitarli per il fine settimana. Il traguardo resta il ritorno stabile dei tre bambini nella loro famiglia.

Da ottobre la fase più delicata

L’appuntamento di ottobre potrebbe rappresentare il passaggio più importante del nuovo percorso.

I pernottamenti nel fine settimana consentiranno infatti ai bambini di sperimentare una permanenza più lunga nella casa dei genitori, in un contesto molto più vicino alla normalità familiare.

La differenza rispetto agli incontri diurni è sostanziale. Trascorrere un’intera notte nella propria abitazione significa ricostruire una parte della quotidianità che era stata interrotta quasi un anno prima: cena, sonno, risveglio, attività domestiche e tempo condiviso.

È proprio attraverso questa normalità che il Tribunale potrà valutare il passaggio successivo.

Il percorso, secondo quanto riferito, sarà accompagnato e verificato dai servizi sociali, chiamati a monitorare il reinserimento. La prospettiva è quindi quella di un graduale ritorno alla vita familiare, senza una rottura improvvisa delle misure di tutela adottate nei mesi precedenti.

Il futuro della famiglia nel bosco resta ancora da definire

La decisione dell’Aquila cambia però in modo sostanziale il tono della vicenda.

Dopo mesi nei quali il principale interrogativo era se e quando i tre bambini avrebbero potuto tornare a trascorrere tempo nella loro casa, oggi esiste finalmente un percorso giudiziario formalizzato verso il ricongiungimento.

 

5 Settembre 2026 ( modificato il 2 Settembre 2026 | 10:53 )
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