Donella Del Monaco, la voce che unisce lirica e rock
🌐 Donella Del Monaco protagonista a Roma il 5 novembre 2026: un libro di Renzo Cresti racconta cinquant’anni di sperimentazione tra lirica, rock progressivo, avanguardia e tradizione popolare. All’ICBSA una serata con Renato Marengo, Tony Esposito e Alfredo Tisocco celebra la voce degli Opus Avantra e presenta la nuova edizione di Rosa Rosae, destinata anche al mercato giapponese.
Donella Del Monaco, a Roma il ritratto di una voce senza confini
Ci sono artisti che attraversano la storia della musica seguendone le trasformazioni. E altri che quelle trasformazioni contribuiscono a inventarle, sfidando convenzioni, generi e gerarchie culturali. Donella Del Monaco appartiene a questa seconda categoria, protagonista di un percorso artistico nel quale la tradizione lirica incontra il rock sperimentale, la musica contemporanea dialoga con il canto popolare e l’improvvisazione diventa una forma di libertà espressiva.
Giovedì 5 novembre, alle 18:30, l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi di Roma, in via Michelangelo Caetani 32, ospiterà la presentazione del volume Donella Del Monaco. Intrecci musicali tra passato e presente: lirica, rock, avanguardia e improvvisazione, scritto dal musicologo Renzo Cresti, pubblicato da Diastema e curato da Mara Zia.
Non soltanto una biografia, ma un viaggio attraverso oltre mezzo secolo di musica italiana, raccontato attraverso esperienze artistiche, collaborazioni, sperimentazioni e incontri che hanno contribuito a cambiare il rapporto tra cultura accademica e linguaggi contemporanei.
Dagli insegnamenti familiari alla rivoluzione degli Opus Avantra
Nata in una famiglia profondamente legata alla musica, Donella Del Monaco è figlia di Marcello Del Monaco, insegnante di canto e poeta, e nipote del leggendario tenore Mario Del Monaco. Un’eredità che avrebbe potuto indirizzarla verso una carriera rigorosamente operistica, ma che diventa invece il punto di partenza di un’esplorazione molto più ampia.
Negli anni Settanta, quando il rock progressivo italiano comincia a confrontarsi con la musica colta europea, Donella partecipa alla nascita degli Opus Avantra, formazione sperimentale fondata nel 1973 con il compositore e pianista Alfredo Tisocco.
Il nome stesso sintetizza una dichiarazione artistica: opera, avanguardia e tradizione. Tre dimensioni apparentemente inconciliabili che diventano gli elementi di una ricerca musicale originale, capace di attraversare melodie liriche, strutture contemporanee, sonorità progressive e improvvisazioni.
Gli Opus Avantra contribuiscono a incrinare la separazione tra musica colta e musica popolare, costruendo un linguaggio nel quale la voce non accompagna semplicemente gli strumenti, ma diventa protagonista di una continua trasformazione timbrica ed espressiva.
Renzo Cresti racconta cinquant’anni di libertà musicale
Il volume di Renzo Cresti ricostruisce questo percorso senza limitarlo alla successione di dischi, concerti e collaborazioni. Nelle sue 448 pagine emergono le trasformazioni della produzione musicale italiana tra la fine del Novecento e i primi decenni del Duemila.
Il racconto comprende le testimonianze dei compositori Alfredo Tisocco e Paolo Troncon, i ricordi dei collaboratori della cantante e le riflessioni del produttore Renato Marengo, che accompagna il suo lavoro artistico da oltre cinquant’anni.
Particolare attenzione viene dedicata al rapporto tra creazione musicale, industria discografica e mutamenti culturali, in un periodo storico nel quale la sperimentazione artistica doveva continuamente confrontarsi con le esigenze del mercato e con le difficoltà della distribuzione.
Il libro recupera anche un patrimonio iconografico composto da fotografie di Umberto Telesco e Fabio Donato, dipinti di Orlando Donadi, disegni e copertine discografiche, restituendo la dimensione visiva di un’esperienza musicale spesso vicina al teatro e alla performance.
Da Venezia al Giappone, il viaggio internazionale di Rosa Rosae
Vannuccio Zanella presenterà la ristampa in vinile bianco dell’album, prodotto da Renato Marengo e pubblicato da M&P Records, insieme alla nuova edizione in CD destinata al mercato giapponese.
Il rapporto con il Giappone testimonia la capacità del rock progressivo italiano di conquistare ascoltatori ben oltre i confini nazionali, soprattutto fra gli appassionati di sperimentazione, contaminazioni sonore e produzioni discografiche storiche.
L’incontro proporrà anche un filmato di cinque minuti realizzato dal regista Paolo Zefferi, dedicato alla cantante e alle ragioni della pubblicazione, oltre a brevi testimonianze audiovisive e fotografie della sua carriera.
Tony Esposito, Renato Marengo e Alfredo Tisocco all’ICBSA
La serata sarà introdotta dalla direttrice dell’Istituto Sandra Suatoni e coordinata da Renato Marengo. Accanto a Renzo Cresti e Donella Del Monaco interverranno Mara Zia e il critico musicale Maurizio Baiata.
Tra gli ospiti annunciati figurano Tony Esposito e Alfredo Tisocco, due musicisti profondamente legati alla storia artistica della cantante.
Esposito ha partecipato sin dagli inizi a numerose esperienze musicali di Donella, contribuendo con le proprie percussioni a una ricerca ritmica aperta alle contaminazioni. Tisocco rappresenta invece uno dei protagonisti fondamentali della stagione degli Opus Avantra.
La scelta della sede romana assume un valore particolare: l’ex Discoteca di Stato, oggi ICBSA, rappresenta un luogo simbolico per la conservazione della memoria sonora italiana.
La Fenice, la Biennale e il recupero del canto veneziano
Il percorso di Donella Del Monaco non si esaurisce nella sperimentazione progressiva. La cantante ha attraversato il repertorio operistico e quello novecentesco, esibendosi in contesti prestigiosi come il Teatro La Fenice e la Biennale di Venezia, oltre a sviluppare esperienze artistiche a Parigi, Vienna, Roma e Napoli.
Un capitolo significativo riguarda il recupero delle canzoni popolari venete e veneziane, comprese le antiche canzoni da battello, riportate all’attenzione attraverso un lavoro di ricerca e interpretazione.
Questa attenzione alla memoria musicale rivela un aspetto essenziale della sua identità: la sperimentazione non implica necessariamente la rottura con il passato, ma può nascere proprio dal confronto con le tradizioni.
Da anni Donella anima inoltre il salotto culturale Chez Donella, tra Venezia e Treviso, promuovendo incontri fra interpreti della lirica, musicisti progressive, scrittori e giovani talenti.
Il tour tra Napoli, Bologna, Milano e Torino
La presentazione del 5 novembre inaugurerà un itinerario nazionale che proseguirà venerdì 6 novembre a Napoli, presso l’Università Suor Orsola Benincasa, e a metà mese al DAMS di Bologna.
Ulteriori appuntamenti sono annunciati a Milano, Torino, Treviso e in altre città italiane.
Il libro porterà così in differenti sedi culturali la vicenda di una cantante che ha intrecciato l’eredità familiare della grande lirica con alcune delle esperienze più originali dell’avanguardia italiana, facendo convivere sullo stesso palcoscenico opera, rock, improvvisazione e memoria popolare.
Le immagini visualizzate sono riferimenti di repertorio di corredo all’articolo, meramente indicative.
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