Totti, lacrime e ferite aperte: «Quel giorno sono morto»
Francesco Totti, le confessioni che commuovono Roma
Francesco Totti presenta Oltre: una serata di emozioni a Roma
Per quasi venticinque anni è stato il simbolo della Roma, l’uomo capace di trasformare una maglia in un’identità collettiva. Ma dietro il campione amato dai tifosi esiste una storia personale fatta anche di separazioni, incertezze e momenti difficili.
Francesco Totti, il 19 ottobre 2026, ha scelto di raccontarla al Teatro Brancaccio, durante la presentazione di Oltre, la nuova autobiografia realizzata con il giornalista Alessandro Alciato e pubblicata da Cairo Editore.
Davanti a una sala gremita, l’ex numero dieci ha alternato battute e ricordi dolorosi, mostrando un lato meno conosciuto del personaggio pubblico.
Tra gli argomenti affrontati figurano il rapporto con la famiglia, la fine della carriera agonistica, la separazione sentimentale e il legame mai interrotto con la Roma.
Il momento più intenso è arrivato quando Totti ha ripercorso il 28 maggio 2017, giorno della sua ultima partita da professionista.
L’addio al calcio, la ferita che non si è mai chiusa
Il 28 maggio 2017 e la paura di perdere tutto
La fine della carriera non è stata vissuta dall’ex capitano come un semplice passaggio professionale.
Totti ha spiegato di aver percepito quel momento come una perdita profonda, arrivando a paragonare simbolicamente il ritiro alla morte di una parte della propria identità.
Non era pronto a lasciare il campo e avrebbe immaginato un percorso differente per arrivare alla conclusione.
Dopo l’ultima partita, non sono venute meno soltanto le competizioni: sono scomparsi gesti che per decenni avevano scandito le sue giornate.
Il viaggio verso Trigoria, lo spogliatoio, gli allenamenti, la preparazione delle partite e il rapporto quotidiano con i compagni rappresentavano molto più di una routine.
Il calcio aveva organizzato quasi ogni aspetto della sua vita adulta.
La fine di quel sistema ha aperto un periodo di disorientamento, durante il quale Totti ha dovuto cercare nuovi riferimenti e nuove motivazioni.
I figli Christian, Chanel e Isabel: le parole più difficili
Un altro passaggio particolarmente delicato riguarda il rapporto con i figli.
Durante la serata, Totti ha parlato di Christian, Chanel e Isabel, raccontando le difficoltà vissute dopo la separazione da Ilary Blasi.
L’ex calciatore ha riconosciuto che i cambiamenti familiari hanno provocato tensioni e incomprensioni.
Ha espresso il desiderio di recuperare pienamente la serenità nel rapporto con i ragazzi, auspicando che il tempo possa aiutare tutti a comprendere meglio quanto accaduto.
Le sue dichiarazioni rappresentano naturalmente il punto di vista personale di Totti e non permettono di ricostruire tutte le dinamiche private della famiglia.
Il riferimento ai figli ha suscitato una forte partecipazione emotiva tra gli spettatori.
Il campione ha mostrato quanto il ruolo di padre rimanga centrale nella propria vita, al di là delle difficoltà che hanno accompagnato la separazione.
Il ricordo del padre Enzo e le lacrime sul palco
Una perdita che ha cambiato la sua vita
Tra i momenti più commoventi figura il ricordo del padre Enzo Totti, morto nell’ottobre 2020.
Francesco ha parlato del rapporto con lui, del valore della presenza paterna e del vuoto lasciato dalla scomparsa.
L’emozione ha preso il sopravvento e l’ex capitano non è riuscito a trattenere le lacrime.
L’immagine dell’uomo che per anni aveva affrontato stadi pieni e partite decisive si è sovrapposta a quella di un figlio che continua a sentire profondamente l’assenza del padre.
La dimensione familiare occupa un ruolo importante nell’autobiografia, che attraversa anche gli anni successivi al ritiro.
Il racconto di Totti mette in evidenza una distinzione fondamentale: la notorietà può cambiare la vita pubblica, ma non elimina la fragilità delle esperienze private.
Mihajlovic, il compagno che diventò un amico
L’ex calciatore ha dedicato parole affettuose anche a Sinisa Mihajlovic, scomparso nel dicembre 2022.
I due si erano conosciuti quando Totti era ancora molto giovane e Mihajlovic giocava nella Roma.
Francesco ha ricordato con ironia che accompagnava spesso il compagno in automobile per la città.
Con il passare del tempo, quel rapporto professionale si era trasformato in un’amicizia.
Durante la presentazione, l’ex capitano ha descritto Mihajlovic come una persona dal carattere deciso, ma anche disponibile e generosa nei confronti degli altri.
Il ricordo ha avuto un significato particolare per la presenza in sala di Arianna Mihajlovic, moglie dell’ex calciatore e allenatore.
Il mancato ritorno alla Roma e la distanza dai Friedkin
La presentazione di Oltre ha offerto anche l’occasione per affrontare il rapporto con l’attuale proprietà della Roma.
Totti ha spiegato di non aver avuto, nei sette anni precedenti, un incontro formale con la famiglia Friedkin per discutere concretamente di un suo possibile ritorno.
L’ex capitano non ha nascosto il proprio rammarico, pur riconoscendo il diritto della società di compiere scelte organizzative autonome.
Un eventuale ruolo dirigenziale richiederebbe infatti un progetto condiviso e responsabilità definite.
L’amore per la Roma non si è trasformato, almeno finora, in un nuovo incarico ufficiale.
Totti ha ribadito di continuare a seguire la squadra e di augurarsi risultati importanti per il club.
Gasperini sorprende Totti e il pubblico del Brancaccio
Uno dei momenti più leggeri è stato l’intervento di Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma.
Il tecnico ha partecipato attraverso un collegamento, dialogando scherzosamente con l’ex capitano.
Totti lo ha salutato con entusiasmo, riconoscendo il valore del lavoro svolto sulla panchina giallorossa.
L’incontro a distanza ha riacceso la curiosità sul rapporto tra l’ex numero dieci e l’ambiente societario, ma non ha prodotto annunci relativi a nuovi incarichi.
L’atmosfera è rimasta quella di un confronto affettuoso, accompagnato dalle risate degli spettatori.
Oltre, l’autobiografia di un campione che cerca il futuro
Il libro, realizzato insieme ad Alessandro Alciato, non si limita a ripercorrere i successi sportivi.
Racconta soprattutto il periodo successivo alla fine della carriera, quando il protagonista ha dovuto ridefinire il proprio rapporto con il lavoro, la famiglia e la vita quotidiana.
Il padel, le amicizie, la nuova relazione con Noemi Bocchi e le esperienze personali diventano parti di un percorso complesso.
Totti ha riconosciuto di avere attraversato fasi di particolare difficoltà emotiva, senza trasformare il racconto in una diagnosi clinica.
La presentazione del 19 ottobre 2026 ha riunito oltre 1.500 spettatori al Teatro Brancaccio e ha attraversato i temi fondamentali dell’autobiografia: l’addio forzato del 2017, il rapporto con i figli, la scomparsa del padre Enzo e il legame irrisolto con la società giallorossa.
Le immagini visualizzate sono riferimenti di repertorio di corredo all’articolo, meramente indicative.
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