7:27 am, 14 Ottobre 26 calendario

Armani e Kith nel deserto: la moda uomo cambia orizzonte

Di: Ginevra Fiano

🌐 Giorgio Armani e Kith portano la moda uomo nel deserto del Marocco con Dreams of the Dune, una sfilata al tramonto che inaugura il terzo capitolo della loro collaborazione. Tra dune, tonalità sabbia, giacche in pelle, cappotti fluidi e pantaloni ampi, la collezione autunno-inverno 2026 mette a confronto l’eleganza rilassata di Armani e lo spirito contemporaneo del brand americano fondato da Ronnie Fieg. Una passerella scenografica che trasforma il paesaggio in parte integrante del racconto creativo e propone un guardaroba maschile sofisticato, funzionale e lontano dalle rigidità del completo tradizionale.

Una sfilata nel deserto del Marocco: la moda incontra Agafay

Il paesaggio diventa protagonista, quasi quanto gli abiti. Il 9 ottobre, mentre il sole scendeva sul deserto di Agafay, nei dintorni di Marrakech, Giorgio Armani e Kith hanno presentato Dreams of the Dune, una collezione costruita attorno al dialogo tra il patrimonio sartoriale italiano e il linguaggio urbano americano.

La scelta del Marocco non è un semplice espediente scenografico. Il terreno arido, le superfici modellate dal vento e la luce calda del tramonto suggeriscono una precisa direzione estetica: forme avvolgenti, materiali materici e colori che sembrano assorbire le sfumature del paesaggio.

La passerella si inserisce così in un racconto in cui il luogo non fa soltanto da sfondo, ma contribuisce a definire l’identità della collezione. Il risultato è un evento che mette in relazione moda, architettura naturale e atmosfera cinematografica.

Il deserto, con i suoi contrasti tra ombra e luce, offre inoltre una chiave di lettura per comprendere la progressione cromatica degli abiti. Si parte dai toni più profondi per arrivare gradualmente a sfumature chiare e polverose, come se l’intero guardaroba seguisse il movimento del sole sull’orizzonte.

Giorgio Armani x Kith: il terzo capitolo di una collaborazione

Dreams of the Dune rappresenta il terzo appuntamento di una partnership iniziata nel 2024. Da una parte c’è Giorgio Armani, con la sua idea di eleganza essenziale, le giacche destrutturate e la ricerca di una vestibilità naturale. Dall’altra c’è Kith, il marchio fondato a New York da Ronnie Fieg, che intreccia abbigliamento, cultura urbana e sneaker culture.

Il progetto non cerca di rendere identiche le due identità. Al contrario, lavora sulle loro differenze, facendo incontrare la precisione della sartoria con un approccio più informale e funzionale al vestire quotidiano.

Armani porta in dote un linguaggio fatto di spalle morbide, costruzioni leggere e volumi controllati. Kith rilegge questi codici con una sensibilità contemporanea, attenta alla praticità, alla stratificazione e al modo in cui gli abiti si inseriscono nella vita urbana.

La collaborazione si è sviluppata attraverso capitoli distinti: dopo le prime proposte del 2024 e il guardaroba estivo del 2025, la nuova collezione guarda all’autunno e all’inverno. Il risultato è una proposta che non si limita a unire loghi o elementi riconoscibili dei due marchi, ma prova a costruire un guardaroba coerente.

Il nuovo guardaroba maschile: sartorialità senza rigidità

Il cuore di Dreams of the Dune è una concezione dell’abbigliamento maschile in cui eleganza e comodità non sono più opposti. Le giacche perdono parte della loro struttura tradizionale, le spalle diventano più morbide e i pantaloni acquistano ampiezza, accompagnando il movimento senza rinunciare alla precisione delle proporzioni.

Il completo classico viene quindi riletto attraverso una silhouette più libera. Le giacche non sembrano imporre una forma al corpo, ma seguirne il movimento; i pantaloni ampi creano linee fluide e allungano visivamente la figura.

Accanto alla sartoria trovano spazio elementi di ispirazione utility, come tasche funzionali, chiusure pratiche e pantaloni cargo. Questi dettagli introducono un’attitudine più dinamica senza trasformare la collezione in semplice abbigliamento tecnico.

È proprio questo equilibrio a caratterizzare la collaborazione: la raffinatezza resta centrale, ma si apre a un modo di vestire meno formale e più adatto a situazioni differenti. Il guardaroba può passare da un contesto elegante a uno informale attraverso sovrapposizioni, accessori e combinazioni di materiali.

Giacche in shearling, pelle e suede: i capi protagonisti

Tra i pezzi di maggiore impatto figurano le giacche in shearling, i modelli ispirati al mondo aviator e le creazioni in pelle e suede. La collezione comprende anche una giacca utility in pelle d’agnello bicolore e un blouson in morbida pelle scamosciata.

Sono capi che richiamano un immaginario fatto di viaggi, esplorazione e funzionalità, ma vengono reinterpretati attraverso materiali ricercati e proporzioni studiate.

Le superfici della pelle e del suede acquistano particolare rilievo nel contesto desertico: la luce mette in evidenza le differenze tra finiture opache, texture più lisce e lavorazioni dall’aspetto vissuto.

Lo shearling, invece, introduce volume e una sensazione di protezione, coerente con il guardaroba autunnale e invernale. Alcuni capi d’outerwear sono previsti in quantità particolarmente limitate, rafforzando il carattere esclusivo di determinate proposte.

Dal blu notte al color sabbia: la palette ispirata alle dune

Il colore è uno degli strumenti principali con cui la collezione costruisce la propria identità. La palette si muove come un passaggio graduale dall’oscurità alla luce: nero e blu profondo lasciano spazio al marrone, ai toni della terra, al sabbia, al greige, al grigio e al bianco ghiaccio.

Non si tratta soltanto di una scelta estetica. La successione cromatica accompagna il racconto del deserto e mette in relazione gli abiti con il paesaggio in cui sono stati presentati.

I colori scuri conferiscono profondità e rigore alle silhouette; le tonalità bruciate e i marroni sottolineano la componente materica delle giacche in pelle; i neutri più chiari alleggeriscono il risultato e rendono più evidente il movimento dei tessuti.

La progressione si riflette anche nel modo in cui i capi vengono sovrapposti. Le combinazioni non puntano necessariamente sul contrasto netto, ma su variazioni sottili di tono, superficie e consistenza.

A completare il racconto intervengono stampe ispirate alle dune modellate dal vento, che traducono il paesaggio in un motivo grafico. È un richiamo discreto, coerente con una collezione che preferisce costruire la propria identità attraverso dettagli e materiali anziché affidarsi a un’eccessiva decorazione.

Cashmere, seta e canapa: la ricerca dei materiali

La selezione dei tessuti amplia ulteriormente il dialogo tra tradizione sartoriale e funzionalità contemporanea. Accanto a pelle e suede compaiono seta, cotone, viscosa, lana vergine, cashmere e canapa pura.

Il cashmere viene impiegato anche per un completo composto da blazer senza colletto e pantaloni coordinati, nel quale la morbidezza del materiale contribuisce a rendere la sartoria meno rigida. La maglieria comprende modelli reversibili e capi che giocano con il rapporto tra struttura e leggerezza.

Le camicie in twill di cotone e gli elementi in jersey tecnico permettono di costruire sovrapposizioni più leggere, mentre i pantaloni cargo realizzati con tessuti pregiati introducono una dimensione funzionale senza rinunciare alla ricercatezza.

È un guardaroba pensato per essere composto, non soltanto indossato come un insieme già definito. Le diverse categorie dialogano tra loro, offrendo possibilità di combinazione che superano la distinzione tradizionale tra abbigliamento formale e casual.

La qualità dei materiali, in questo contesto, non è soltanto una questione di lusso percepito: contribuisce alla caduta degli abiti, al movimento delle silhouette e alla coerenza complessiva della proposta.

Accessori e sneaker: il linguaggio urbano di Kith

La collaborazione si estende oltre gli abiti. Accessori, cappelli, calzature e articoli da viaggio completano la proposta, confermando l’intenzione di costruire un guardaroba maschile a tutto tondo.

Tra le collaborazioni speciali spicca quella con ASICS, che dà vita alla GEL-MAI 0.1, proposta in due varianti cromatiche. Il modello mette in relazione il mondo delle sneaker con il linguaggio più sofisticato della collezione.

Sono previste anche calzature sviluppate insieme a Diemme e cappelli realizzati con il marchio ’47. In quest’ultimo caso, le silhouette sportive vengono reinterpretate attraverso materiali come lana italiana, cashmere, pelle d’agnello e canvas.

La presenza di questi accessori è significativa perché mostra come il progetto non si rivolga soltanto a chi cerca un guardaroba sartoriale tradizionale. Kith porta con sé una cultura di prodotto che comprende streetwear, sneaker e capi legati all’identità urbana, mentre Armani offre una visione della forma più misurata e raffinata.

L’incontro non cancella le differenze: le utilizza per ampliare le possibilità del guardaroba.

Perché il deserto è la scenografia perfetta per Dreams of the Dune

La sfilata di Agafay dimostra quanto la scelta della location possa contribuire al significato di una collezione. In un calendario della moda spesso dominato da città, palazzi storici e spazi industriali, il deserto introduce una dimensione più essenziale.

Le dune, le ombre e la luce radente mettono in risalto i volumi degli abiti e le qualità delle superfici. Il paesaggio crea inoltre una continuità visiva con la palette cromatica, rendendo più immediato il legame tra ispirazione e risultato finale.

L’evento si colloca anche nel rapporto sempre più stretto tra moda internazionale e destinazioni capaci di offrire un’identità visiva riconoscibile. Marrakech e i suoi dintorni diventano così parte del racconto del prodotto, associando la presentazione della collezione a un’esperienza che va oltre la passerella tradizionale.

Il valore della scenografia, però, non si esaurisce nell’effetto spettacolare. In Dreams of the Dune, l’ambiente aiuta a leggere i capi: la leggerezza delle forme, i toni naturali e la combinazione di materiali sembrano rispondere alla stessa idea di eleganza essenziale.

Quando arriva nei negozi la collezione Armani x Kith

La collezione Giorgio Armani & Kith Fall/Winter 2026: Dreams of the Dune sarà disponibile dal 16 ottobre 2026 attraverso i canali online dei due marchi e in una selezione di boutique Giorgio Armani, oltre che nei negozi Kith.

La sneaker GEL-MAI 0.1 sviluppata con ASICS sarà invece distribuita attraverso i canali Kith indicati per il lancio.

Il progetto conferma una direzione precisa per la moda uomo: una sartorialità che conserva il proprio patrimonio, ma si apre a materiali funzionali, volumi più rilassati e contaminazioni con la cultura urbana.

La sfilata marocchina non racconta soltanto una collaborazione tra due marchi. Propone un modo di interpretare il guardaroba contemporaneo nel quale la qualità della costruzione incontra la libertà del movimento, mentre il paesaggio diventa una fonte di ispirazione concreta.

Nel silenzio delle dune, tra pelle, cashmere e tonalità polverose, Armani e Kith presentano così una visione dell’eleganza maschile che guarda al futuro senza rinunciare alla propria identità.

14 Ottobre 2026 ( modificato il 13 Ottobre 2026 | 17:31 )
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