Terremoto in Giappone, esplosione al centro commerciale: vittime
🌐 Un terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito la prefettura di Kumamoto, nel sud del Giappone, provocando crolli, incendi e gravi danni alle infrastrutture. Un’esplosione all’interno dell’Aeon Mall ha causato il cedimento di parte della struttura: i soccorritori segnalano un numero considerevole di vittime, con persone ancora disperse sotto le macerie. Evacuate circa 300mila persone, mentre il Giappone resta in allerta per nuove scosse.
Terremoto in Giappone, Kumamoto devastata: esplosione in un centro commerciale
Il Giappone è stato colpito da un violento terremoto di magnitudo 7.1 che ha interessato la prefettura di Kumamoto, sull’isola di Kyushu. La scossa, con ipocentro a circa 10 chilometri di profondità, ha provocato una situazione di emergenza con crolli, incendi, danni alle infrastrutture e migliaia di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Le conseguenze più drammatiche si sono registrate all’interno di un grande centro commerciale, l’Aeon Mall di Kumamoto, dove una violenta esplosione ha fatto collassare una parte dell’edificio mentre la struttura era ancora frequentata da numerosi clienti e dipendenti.
Le autorità locali stanno lavorando senza sosta per verificare il numero delle vittime e individuare le persone rimaste intrappolate. Secondo le prime informazioni diffuse dai media giapponesi, il bilancio potrebbe essere pesante.

Esplosione all’Aeon Mall: persone intrappolate tra le macerie
Il momento più drammatico dell’emergenza riguarda il centro commerciale Aeon Mall, uno dei punti più frequentati dell’area.
Secondo le ricostruzioni iniziali, il terremoto avrebbe causato danni alla struttura e successivamente una forte esplosione avrebbe provocato il crollo del secondo piano dell’edificio.
Le immagini diffuse sui social mostrano una densa colonna di fumo grigio uscire dalla struttura, mentre numerose persone si allontanano rapidamente dalla zona per mettersi in salvo.
I soccorritori hanno riferito di aver perso i contatti con circa 20-30 dipendenti del centro commerciale, mentre diverse persone risultano ancora sotto le macerie.
Secondo quanto riportato dall’emittente giapponese TBS, ci sarebbe un “numero considerevole di vittime”. Le autorità hanno successivamente confermato il ritrovamento di due giovani donne prive di vita all’interno della struttura.
Crolli, ponti danneggiati e trasporti bloccati
Il terremoto ha provocato danni in diverse zone della prefettura di Kumamoto.
Tra le criticità segnalate figurano:
- crolli di edifici;
- danneggiamenti alle strade;
- cedimento di un ponte nella zona colpita;
- interruzioni nei collegamenti ferroviari;
- chiusura temporanea dell’aeroporto di Kumamoto.
Alcuni treni sono deragliati a causa delle violente vibrazioni generate dal sisma, mentre le autorità hanno sospeso diversi collegamenti per consentire le verifiche di sicurezza.
La macchina dei soccorsi è stata immediatamente attivata con vigili del fuoco, polizia, squadre mediche e unità specializzate nella ricerca tra le macerie.
Evacuate 300mila persone
Per precauzione, le autorità giapponesi hanno disposto l’evacuazione di circa 300mila persone nelle aree considerate maggiormente a rischio.
La popolazione è stata invitata a non rientrare negli edifici danneggiati e a seguire le indicazioni della protezione civile locale.
Il Giappone, uno dei Paesi più preparati al mondo nella gestione dei terremoti, mantiene alta l’attenzione soprattutto nelle ore successive a un evento di questa intensità, quando il rischio di scosse di assestamento può provocare ulteriori danni.
Kumamoto ricorda il terremoto del 2016
Il nuovo sisma riporta alla memoria una delle peggiori tragedie recenti vissute dalla regione.
Nel 2016, la prefettura di Kumamoto fu colpita da una sequenza devastante composta da due forti terremoti di magnitudo 6.5 e 7.3.
Quel doppio evento provocò circa 270 vittime, migliaia di feriti e danni enormi a edifici, infrastrutture e abitazioni.
A distanza di dieci anni, la popolazione locale si trova nuovamente ad affrontare una grave emergenza sismica, con il ricordo ancora vivo delle conseguenze di quel disastro.
Le immagini provenienti dalla zona mostrano scene di caos: edifici danneggiati, persone evacuate e squadre di soccorso impegnate nella ricerca dei dispersi.
La priorità resta individuare eventuali sopravvissuti rimasti intrappolati negli edifici crollati, soprattutto nell’area dell’Aeon Mall.

Il messaggio di vicinanza di Giorgia Meloni
Anche dall’Italia è arrivato un messaggio di solidarietà.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso vicinanza al popolo giapponese attraverso un messaggio sui social:
“Il mio pensiero a chi è colpito dal sisma e a chi lavora senza sosta per i soccorsi”.
La premier ha inoltre manifestato la propria vicinanza alla prima ministra giapponese Sanae Takaichi, definita “amica”, sottolineando la solidarietà dell’Italia nei confronti del Giappone.
Soccorsi in corso, cresce l’attesa per il bilancio definitivo
Nelle ore successive al terremoto, il bilancio resta ancora provvisorio. Le autorità stanno effettuando controlli edificio per edificio e continuano le operazioni di ricerca nell’area del centro commerciale.
La situazione rimane complessa anche per il rischio di nuove scosse, che potrebbero provocare ulteriori crolli nelle strutture già compromesse.
Il Giappone, abituato a convivere con una forte attività sismica, ha immediatamente attivato tutti i protocolli di emergenza, ma la gravità dei danni a Kumamoto rende le prossime ore decisive per definire l’effettiva portata della tragedia.
Il terremoto di magnitudo 7.1 si aggiunge così alla lunga storia di eventi sismici che hanno segnato il Paese, confermando ancora una volta la vulnerabilità di una delle aree più esposte del pianeta ai fenomeni tellurici.
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