12:48 am, 29 Luglio 26 calendario

Incendio sul Gargano, evacuati centinaia di turisti

Di: Francesca Puzzo

🌐 Incendio sul Gargano, maxi emergenza tra Peschici e Vieste: centinaia di turisti evacuati via mare dalla Guardia Costiera, roghi anche in Sicilia e Calabria mentre in Molise le fiamme risultano sotto controllo.

Un’altra giornata di emergenza incendi investe il Sud Italia. Il rogo che ha colpito il Gargano, in provincia di Foggia, ha richiesto un’imponente operazione di soccorso, con centinaia di turisti evacuati via mare mentre le fiamme avanzavano verso alcune delle località balneari più frequentate della costa pugliese. L’intervento coordinato di Vigili del fuoco, Protezione civile, Guardia Costiera e mezzi aerei ha evitato conseguenze più gravi, ma le operazioni di spegnimento sono proseguite per diverse ore a causa delle condizioni meteorologiche e della vegetazione particolarmente secca.

L’incendio, sviluppatosi nell’area di Baia di Manaccora, nel territorio comunale di Peschici, si è rapidamente propagato fino a raggiungere le zone prossime al mare tra Peschici e Vieste, costringendo le autorità ad attivare un piano di evacuazione straordinario. Al momento non si registrano vittime né persone ferite, ma la situazione resta sotto costante monitoraggio.

L’emergenza pugliese si inserisce in un quadro più ampio che vede numerosi incendi interessare anche Sicilia e Calabria, mentre in Molise i roghi delle scorse ore sono stati progressivamente contenuti grazie all’intervento delle squadre antincendio.

Le fiamme avanzano sul Gargano: evacuazioni via mare

L’incendio ha avuto origine nella zona rurale e periferica di Peschici, in un’area caratterizzata da macchia mediterranea e vegetazione particolarmente vulnerabile alle alte temperature estive.

Spinte dal vento e favorite dal caldo intenso, le fiamme hanno raggiunto rapidamente le aree costiere, avvicinandosi a villaggi turistici, campeggi e spiagge affollate.

La rapidità con cui il fronte del fuoco si è mosso ha reso necessario l’intervento della Guardia Costiera, che ha evacuato numerosi bagnanti direttamente dalle spiagge mediante le proprie imbarcazioni.

Le operazioni si sono svolte in modo coordinato con le altre forze di emergenza, consentendo di trasferire in sicurezza le persone lontano dalle zone più esposte.

Circa 400 turisti trasferiti a Vieste

L’emergenza ha coinvolto centinaia di visitatori presenti sul litorale garganico.

Secondo quanto comunicato dal sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, circa 400 turisti hanno raggiunto la città attraverso diverse modalità.

Una parte è stata evacuata direttamente via mare a bordo delle imbarcazioni della Guardia Costiera. Altri hanno lasciato autonomamente le strutture ricettive utilizzando le proprie automobili, mentre ulteriori gruppi sono stati trasferiti con autobus messi a disposizione dalle Ferrovie del Gargano.

Per garantire un’accoglienza immediata, il Comune ha predisposto l’apertura di due palestre scolastiche, trasformate temporaneamente in punti di assistenza per gli evacuati.

Con il graduale allontanamento del fronte del fuoco da alcune aree, le autorità stanno valutando il possibile rientro di una parte degli ospiti nei villaggi turistici.

L’intervento dei Vigili del fuoco e dei mezzi aerei

Fin dalle prime fasi dell’emergenza sono entrati in azione i Vigili del fuoco, supportati da numerose squadre di Protezione civile e da mezzi antincendio provenienti anche da altre aree.

Fondamentale si è rivelato il contributo dei mezzi aerei, impiegati per contenere l’avanzata del rogo nelle zone più difficili da raggiungere via terra.

Le operazioni hanno richiesto numerosi lanci d’acqua sulle aree boschive e lungo i versanti più impervi del promontorio del Gargano, dove la conformazione del territorio rende particolarmente complesso il lavoro delle squadre a terra.

L’obiettivo principale è stato quello di impedire che le fiamme raggiungessero le abitazioni e le strutture ricettive presenti lungo la costa.

La Prefettura: “Fiamme allontanate dalle aree urbanizzate”

Al termine della riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi, la Prefettura di Foggia ha confermato che la situazione continua a essere monitorata costantemente.

Secondo quanto comunicato, il lavoro svolto dalle squadre operative ha consentito di mitigare i rischi per la popolazione, mantenendo il fronte dell’incendio distante dalle principali aree urbanizzate.

L’intervento tempestivo dei soccorritori ha permesso di evitare che il fuoco coinvolgesse direttamente centri abitati e strutture densamente frequentate durante la stagione turistica.

Resta comunque elevata l’attenzione, poiché eventuali cambiamenti del vento potrebbero modificare rapidamente l’evoluzione dell’incendio.

Il Gargano, un territorio particolarmente vulnerabile agli incendi

Ogni estate il promontorio del Gargano rappresenta una delle aree italiane maggiormente esposte al rischio incendi.

Le elevate temperature, unite alla presenza di vaste superfici boscate e di macchia mediterranea, rendono il territorio particolarmente delicato durante i mesi più caldi.

La presenza di numerose località turistiche aumenta inoltre la complessità della gestione delle emergenze, perché qualsiasi incendio può coinvolgere contemporaneamente ambiente naturale, infrastrutture e migliaia di visitatori.

Per questo motivo, durante la stagione estiva, il sistema di monitoraggio viene rafforzato con pattugliamenti, sorveglianza aerea e presidi permanenti nelle aree considerate più sensibili.

Roghi anche in Sicilia e Calabria

L’emergenza non riguarda soltanto la Puglia.

Nelle stesse ore sono stati segnalati incendi anche in Sicilia e Calabria, dove le squadre antincendio sono intervenute per contenere diversi fronti alimentati dalle alte temperature e dal vento.

L’ondata di caldo che interessa il Mezzogiorno continua infatti a creare condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme, aumentando il rischio soprattutto nelle aree caratterizzate da vegetazione secca.

Le autorità regionali mantengono elevato il livello di attenzione, con l’impiego di mezzi terrestri e velivoli specializzati nelle operazioni di spegnimento.

In Molise la situazione torna sotto controllo

Diverso il quadro in Molise, dove gli incendi che avevano destato preoccupazione nelle ore precedenti risultano progressivamente sotto controllo.

Le operazioni di bonifica proseguono per evitare possibili riaccensioni, fenomeno frequente dopo incendi di vaste dimensioni, soprattutto quando persistono vento e temperature elevate.

Le squadre continuano a presidiare le aree percorse dal fuoco per mettere in sicurezza il territorio e verificare eventuali focolai residui.

Estate ad alto rischio: incendi sempre più frequenti

L’incendio sul Gargano conferma come la stagione estiva continui a mettere sotto pressione il sistema nazionale di protezione civile.

Le condizioni climatiche, caratterizzate da lunghi periodi di siccità, temperature elevate e raffiche di vento, favoriscono la rapida propagazione dei roghi, rendendo particolarmente impegnative le operazioni di spegnimento.

In questo contesto, la tempestività degli interventi e il coordinamento tra Vigili del fuoco, Guardia Costiera, Protezione civile, Prefetture e amministrazioni locali risultano determinanti per limitare i danni e garantire la sicurezza della popolazione.

L’evacuazione preventiva di centinaia di turisti lungo la costa del Gargano dimostra come, anche nelle situazioni più critiche, una macchina dei soccorsi efficiente possa ridurre significativamente i rischi per le persone.

Mentre le operazioni proseguono nelle aree ancora interessate dalle fiamme, resta alta l’attenzione su tutto il Sud Italia, dove le condizioni meteorologiche continuano a mantenere elevato il rischio di nuovi incendi nelle prossime ore.

29 Luglio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA