12:38 pm, 13 Settembre 26 calendario

Omicidio a Pavia di Udine, uccide il padre in Rsa

Di: Redazione Metrotoday

 🌐 Omicidio a Pavia di Udine: una donna di 61 anni avrebbe accoltellato il padre di 91 anni durante una visita in casa di riposo e poco dopo si sarebbe costituita. Tra le ipotesi degli investigatori anche un possibile movente economico.

È una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire quella avvenuta nella tarda mattinata di giovedì 10 settembre a Pavia di Udine, nel territorio della provincia di Udine. Una donna di 61 anni avrebbe raggiunto la casa di riposo dove era ospite il padre, un uomo di 91 anni, e durante la visita lo avrebbe colpito con un coltello, provocandone la morte.

Pochi minuti dopo, la stessa donna si sarebbe presentata spontaneamente ai carabinieri, costituendosi e raccontando quanto sarebbe accaduto. Un elemento che ha dato agli investigatori un primo punto di partenza per ricostruire una vicenda consumatasi, secondo le informazioni finora disponibili, in un momento in cui padre e figlia si trovavano da soli.

La dinamica precisa, tuttavia, resta al centro degli accertamenti. E anche il movente non è ancora stato definitivamente accertato. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori ci sarebbe quella di difficoltà economiche, ma si tratta di una pista investigativa che dovrà essere verificata attraverso ulteriori riscontri.

Le indagini sono condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Udine, sotto il coordinamento della Procura.

La visita al padre e poi l’omicidio nella casa di riposo

Secondo la ricostruzione disponibile nelle ore successive al delitto, la 61enne sarebbe entrata nella struttura per fare visita al padre, come poteva essere accaduto altre volte. I due sarebbero rimasti soli nella stanza e proprio in quei minuti sarebbe maturata l’aggressione.

Nessuno avrebbe assistito direttamente all’omicidio e non risultano, al momento, persone che abbiano riferito di aver visto la fase dell’accoltellamento. Il corpo dell’anziano sarebbe stato scoperto poco dopo, quando la figlia aveva già lasciato la struttura per raggiungere i carabinieri.

La circostanza rende particolarmente importanti i rilievi scientifici e l’analisi della videosorveglianza. Le telecamere, infatti, potrebbero consentire di ricostruire almeno gli spostamenti della donna all’interno e all’esterno della struttura, chiarendo gli orari della visita, il momento dell’ingresso e quello dell’uscita.

Gli investigatori stanno inoltre ascoltando il personale della casa di riposo per raccogliere ogni elemento utile sulla presenza della donna, sul comportamento dei due e sulle eventuali circostanze precedenti all’aggressione.

Il coltello indicato dalla donna

Un primo dettaglio sull’arma sarebbe arrivato proprio dalla donna, che avrebbe riferito ai militari di avere utilizzato un coltello.

Sarà ora necessario stabilire se l’arma sia stata effettivamente quella impiegata nell’aggressione e soprattutto ricostruire con precisione la sequenza dei fatti. I rilievi della Sezione investigazioni scientifiche dell’Arma possono fornire elementi decisivi attraverso l’analisi della scena, delle tracce e degli oggetti presenti nella stanza.

In un’indagine nella quale non ci sarebbero testimoni oculari dell’aggressione, ogni dettaglio assume un peso particolare: dagli orari alle immagini delle telecamere, dalle dichiarazioni del personale della struttura alle eventuali tracce rinvenute durante gli accertamenti.

Anche la madre della donna è ospite della struttura

C’è un altro elemento familiare che gli investigatori stanno necessariamente valutando. Entrambi i genitori della 61enne risultano ospiti della casa di riposo, anche se padre e madre si trovano in stanze differenti.

La madre, secondo le informazioni disponibili, non avrebbe assistito all’omicidio. La sua posizione all’interno della struttura e la distanza rispetto alla stanza del marito saranno comunque elementi da verificare nell’ambito della ricostruzione complessiva.

Questo aspetto contribuisce a rendere particolarmente delicato il quadro familiare nel quale si è consumata la tragedia. Per ora, tuttavia, non emergono elementi sufficienti per stabilire se esistessero contrasti precedenti tra la donna e il padre o se vi siano state discussioni immediatamente prima dell’aggressione.

Gli investigatori dovranno distinguere con attenzione ciò che è già stato accertato da ciò che appartiene ancora al campo delle ipotesi.

Il possibile movente economico sotto la lente degli investigatori

È soprattutto sul movente che si concentrano ora gli approfondimenti della Procura e dei carabinieri.

Tra le prime piste emerse c’è quella di una possibile relazione con problemi economici. Non si tratta però, allo stato delle informazioni disponibili, di una motivazione già definitivamente accertata. L’ipotesi dovrà essere sostenuta da elementi concreti e confrontata con le dichiarazioni della donna, con la situazione familiare e con eventuali circostanze precedenti al delitto.

Capire perché una figlia abbia raggiunto il padre di 91 anni in una struttura protetta e lo abbia poi aggredito rappresenta uno degli aspetti più complessi dell’indagine.

Gli investigatori dovranno quindi ricostruire non soltanto che cosa sia successo nella stanza, ma anche cosa abbia preceduto quella visita. Eventuali difficoltà finanziarie, rapporti familiari, questioni patrimoniali o altri conflitti potrebbero essere verificati attraverso documentazione, testimonianze e accertamenti mirati.

Al momento, però, sarebbe prematuro attribuire con certezza all’omicidio una sola motivazione.

La costituzione subito dopo il delitto

Uno degli elementi più rilevanti della vicenda è rappresentato dalla scelta della donna di presentarsi ai carabinieri subito dopo l’accaduto.

La costituzione spontanea permette agli investigatori di disporre sin dalle prime ore di una persona direttamente coinvolta e di acquisire una prima versione dei fatti. Quella dichiarazione dovrà ora essere confrontata con gli elementi oggettivi raccolti sul posto.

L’orario della visita, quello dell’aggressione, il momento dell’uscita dalla struttura e l’arrivo della donna in caserma costituiscono una sequenza temporale che dovrà essere verificata minuto per minuto.

È una ricostruzione fondamentale anche per comprendere se l’omicidio sia stato preceduto da una discussione, se vi siano stati altri momenti di tensione e in che modo si sia arrivati all’aggressione.

Gli accertamenti nella Rsa

La casa di riposo è diventata il principale luogo dell’indagine. I carabinieri della Scientifica stanno effettuando i rilievi necessari mentre gli investigatori raccolgono le testimonianze del personale.

Particolare attenzione è rivolta alle immagini della videosorveglianza, che potrebbero offrire una cronologia precisa degli spostamenti. Le registrazioni potrebbero anche aiutare a stabilire se la donna fosse arrivata con il coltello già con sé oppure se l’arma sia stata reperita successivamente, sempre che questo elemento possa essere ricostruito.

Al tempo stesso, le testimonianze di chi lavorava nella struttura potrebbero contribuire a delineare il contesto: eventuali rumori, presenze nei corridoi, orari della visita e qualsiasi particolare notato prima o dopo l’episodio.

Una ricostruzione ancora in corso

Il caso di Pavia di Udine è dunque ancora nella sua fase iniziale. La morte del 91enne è stata accertata, la figlia si è presentata spontaneamente ai carabinieri e ha fornito una prima ricostruzione, mentre gli investigatori stanno verificando ogni elemento materiale e testimoniale.

La priorità è ora stabilire con precisione come sia avvenuta l’aggressione, quale sia stata la dinamica dell’omicidio e quale motivazione abbia portato la donna ad agire.

Il possibile movente economico resta una delle piste considerate, ma non può essere ancora presentato come una certezza. Saranno gli accertamenti coordinati dalla Procura a stabilire se dietro il delitto vi siano effettivamente difficoltà finanziarie, questioni patrimoniali, tensioni familiari o altre ragioni.

Nel frattempo, la casa di riposo rimane il centro di una complessa attività investigativa. Le immagini registrate dalle telecamere, i rilievi della Scientifica e le testimonianze del personale potrebbero diventare decisivi per trasformare una prima ricostruzione ancora frammentaria in una sequenza documentata.

La vicenda lascia soprattutto una domanda ancora senza risposta: che cosa sia accaduto tra padre e figlia nei minuti che hanno preceduto l’accoltellamento. È su quel breve intervallo di tempo che si concentra ora il lavoro degli investigatori.

13 Settembre 2026
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