Moretti in carcere, perizia psichiatrica dopo lâaggressione a Jessica
đ Jacques Moretti sarĂ sottoposto a una perizia psichiatrica mentre resta detenuto nel carcere di Sion per le presunte violenze ai danni della moglie Jessica Moretti. La Procura del Vallese vuole stabilire se lâuomo possa essere considerato ancora pericoloso, quale sia il rischio di recidiva e se un’eventuale scarcerazione possa esporre a rischi la moglie o i loro due figli. Sullo sfondo resta l’altra grande inchiesta che coinvolge la coppia: quella sull’incendio del Constellation di Crans-Montana, costato la vita a 41 persone.
La vicenda giudiziaria di Jacques Moretti si arricchisce di un nuovo passaggio destinato a incidere sulla sua permanenza in carcere.
Il proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, attualmente detenuto a Sion, sarĂ sottoposto a una perizia psichiatrica disposta dal Ministero pubblico del Canton Vallese nell’ambito del procedimento per le presunte violenze contro la moglie Jessica.
La decisione, resa nota dalla radiotelevisione pubblica svizzera e confermata dalla Procura, non riguarda direttamente l’inchiesta sulla tragedia di Capodanno. Si tratta infatti di due procedimenti distinti, anche se riguardano le stesse persone e si sviluppano nello stesso periodo.
L’obiettivo della valutazione sarĂ soprattutto quello di capire quale fosse la condizione di Moretti al momento dei fatti e, soprattutto, se esista un concreto pericolo di nuovi episodi violenti nel caso in cui l’uomo dovesse tornare libero.
Ă un passaggio importante perchĂŠ la risposta degli esperti potrebbe avere conseguenze sulla decisione relativa alla custodia cautelare.

L’aggressione a Jessica e la notte dell’11 agosto
I fatti al centro del procedimento risalgono alla notte tra l’11 e il 12 agosto 2026, nella casa della coppia a Lens, nel Canton Vallese, a pochi chilometri da Crans-Montana.
Secondo la ricostruzione resa pubblica finora, i vicini avrebbero sentito urla provenire dall’abitazione e avrebbero allertato le forze dell’ordine.
Quando la polizia è intervenuta, Jessica Moretti è stata soccorsa e successivamente trasportata in ospedale, mentre Jacques Moretti è stato arrestato.
Da allora l’uomo si trova in detenzione preventiva nel carcere di Sion.
La Procura ha aperto d’ufficio il procedimento per le presunte violenze domestiche. Jessica, secondo quanto riferito nelle settimane successive ai fatti, non avrebbe presentato personalmente una denuncia formale, ma questo non ha impedito all’autoritĂ giudiziaria svizzera di procedere.
à importante sottolineare che si tratta di accuse ancora al vaglio della magistratura e che Moretti non è stato condannato per questi fatti.
Che cosa dovrĂ accertare la perizia
La perizia non servirĂ semplicemente a stabilire se Moretti abbia o meno problemi psichiatrici.
Gli specialisti dovranno fornire alla magistratura elementi utili per comprendere la sua responsabilitĂ al momento dei fatti e soprattutto il possibile comportamento futuro.
Tra le questioni principali c’è quindi il rischio di recidiva.
In altre parole, gli esperti dovranno valutare se, qualora tornasse in libertĂ , Moretti possa rappresentare una minaccia per Jessica, per i figli o per altre persone.
La perizia dovrĂ inoltre contribuire a stabilire se l’uomo fosse pienamente responsabile delle proprie azioni al momento dell’aggressione.
à un tipo di valutazione che nel sistema giudiziario svizzero può assumere particolare importanza nei procedimenti nei quali vengono contestati comportamenti violenti e si deve decidere se mantenere una persona in custodia oppure consentirne la scarcerazione con eventuali misure restrittive.
Secondo le informazioni diffuse dalla giustizia vallesana, una perizia di questo tipo viene generalmente effettuata entro un arco temporale di quattro-sei mesi.

La scarcerazione dipende anche dalla valutazione del rischio
La conseguenza pratica è evidente.
Moretti si trova giĂ da circa due mesi in carcere e la nuova valutazione potrebbe allungare i tempi della sua permanenza a Sion.
Prima di decidere un’eventuale scarcerazione, gli inquirenti vogliono infatti avere un quadro piĂš preciso della situazione.
La questione non riguarda soltanto la gravitĂ dell’episodio contestato, ma anche ciò che potrebbe accadere successivamente.
La domanda della Procura è quindi sostanzialmente preventiva: se Moretti tornasse libero, esisterebbe il rischio che episodi analoghi possano ripetersi?
La risposta sarĂ affidata agli esperti nominati nell’ambito del procedimento.
Soltanto dopo l’acquisizione della perizia i giudici potranno disporre di ulteriori elementi per valutare la situazione cautelare.
Questo spiega perchĂŠ la nuova decisione non equivale a una condanna nĂŠ a una valutazione definitiva sulla personalitĂ dell’indagato.
Il fascicolo per le violenze è separato dall’inchiesta sul Constellation
Il nome di Jacques Moretti è ormai legato a due procedimenti giudiziari distinti.
Il primo è quello appena descritto, relativo alle presunte violenze sulla moglie.
Il secondo riguarda invece la tragedia avvenuta nella notte di Capodanno al Constellation di Crans-Montana, il locale gestito dalla coppia.
Nell’incendio morirono 41 persone, mentre altre 115 rimasero ferite.
Jacques e Jessica Moretti sono tra i principali indagati nell’inchiesta sul rogo, insieme ad altre persone. Il procedimento riguarda le responsabilitĂ per quanto accaduto quella notte e procede separatamente rispetto al fascicolo sulle presunte violenze domestiche.
Questa distinzione è particolarmente importante.
La detenzione attuale di Moretti è infatti legata al procedimento per le violenze sulla moglie e non rappresenta una conseguenza diretta dell’inchiesta sulla strage.
Anche su quest’ultimo fronte, comunque, la coppia dovrĂ tornare davanti agli inquirenti.

A novembre il nuovo confronto sull’incendio di Capodanno
Jacques e Jessica Moretti sono stati convocati per un nuovo interrogatorio di confronto nell’ambito dell’inchiesta sul rogo.
L’appuntamento è fissato per il 2 novembre.
Se Moretti dovesse essere ancora detenuto, sarĂ accompagnato dalla polizia agli interrogatori e successivamente riportato in carcere.
La procedura relativa alla perizia psichiatrica non dovrebbe quindi bloccare automaticamente il procedimento sull’incendio, che continua secondo il proprio calendario.
Le due inchieste rimangono formalmente separate, anche se la nuova situazione familiare potrebbe inevitabilmente costituire uno degli elementi del contesto nel quale si sviluppano le successive audizioni.
Un anno segnato dalla tragedia di Crans-Montana
Per comprendere la situazione attuale bisogna guardare anche alla pressione giudiziaria e mediatica che la coppia sta affrontando da mesi.
Dal primo gennaio, quando il rogo del Constellation provocò una delle tragedie piĂš gravi recenti in Svizzera, Jacques e Jessica Moretti sono stati al centro dell’inchiesta sulla sicurezza del locale.
Nei mesi successivi sono arrivati interrogatori, provvedimenti cautelari e accertamenti sulle responsabilitĂ legate all’incendio.
Adesso la vicenda familiare ha aperto un ulteriore fronte giudiziario.
La distanza tra i due procedimenti è stata ribadita anche dagli avvocati della coppia, che hanno invitato a non confondere l’episodio privato con l’inchiesta sul rogo.
Il nuovo procedimento, tuttavia, ha avuto conseguenze immediate sulla vita della famiglia.
Jessica, dopo il ricovero, è tornata a casa. I due figli della coppia sono rimasti al centro delle preoccupazioni degli inquirenti proprio per la necessitĂ di valutare l’eventuale rischio connesso a una scarcerazione di Moretti.

Il punto piĂš delicato: la sicurezza di Jessica e dei figli
Ă questo il passaggio che rende la perizia particolarmente rilevante.
Non si tratta soltanto di stabilire cosa sia accaduto nella notte dell’aggressione. La magistratura deve anche valutare quali condizioni possano garantire la sicurezza della famiglia nel caso in cui l’uomo lasciasse il carcere.
La Procura vuole quindi capire se esista un rischio concreto di nuovi comportamenti violenti e se tale rischio possa essere gestito attraverso eventuali misure cautelari differenti dalla detenzione.
La perizia rappresenterĂ uno degli elementi utilizzati per questa valutazione.
Nel frattempo Moretti resta in carcere.
Jessica, invece, è rimasta lontana dai riflettori dopo le settimane successive all’aggressione. La vicenda ha contribuito a rendere ancora piĂš fragile l’immagine pubblica di una coppia che, fino alla tragedia del Constellation, era stata spesso presentata insieme anche nell’ambito delle attivitĂ imprenditoriali.
Una nuova prova per l’inchiesta Moretti
La perizia psichiatrica apre ora una fase diversa.
Gli esperti dovranno analizzare il comportamento di Moretti e fornire alla magistratura una valutazione tecnica che potrebbe influire sulla sua posizione cautelare.
Non è ancora stata presa una decisione sulla sua eventuale scarcerazione. E soprattutto non esiste, al momento, una conclusione giudiziaria definitiva sulle accuse di violenza domestica.
Quello che è certo è che l’uomo resterĂ detenuto almeno per il tempo necessario agli ulteriori accertamenti.
Parallelamente, il procedimento sulla tragedia del Constellation continuerĂ il proprio percorso, con il nuovo confronto previsto a novembre.
La vicenda di Jacques e Jessica Moretti si trova cosĂŹ davanti a due binari giudiziari distinti: da una parte l’inchiesta sull’incendio che ha causato 41 morti, dall’altra il procedimento per le presunte violenze domestiche.
E proprio quest’ultimo potrebbe ora dipendere in misura significativa dall’esito della perizia: capire se quello contestato a Moretti sia stato un episodio circoscritto o se esista, secondo gli esperti, un concreto rischio che la violenza possa ripetersi.
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