McTominay, intervento al cuore riuscito: quando torna
🌐 McTominay, intervento al cuore riuscito: il centrocampista del Napoli ha completato con successo l’ablazione per correggere una lieve aritmia benigna. Ora lo attendono circa due settimane di riposo, poi il graduale ritorno agli allenamenti: l’obiettivo è rivederlo dopo la sosta per le nazionali.
Il Napoli può tirare un primo sospiro di sollievo. Scott McTominay è stato sottoposto con successo alla procedura di ablazione programmata dopo la scoperta di una lieve aritmia cardiaca benigna. L’intervento si è svolto in Inghilterra, presso lo Spire Manchester Hospital, la struttura scelta per affrontare il problema emerso nelle scorse settimane.
L’esito dell’operazione è stato positivo e non sono state segnalate complicazioni. Adesso, però, comincia la parte più delicata del percorso: quella del recupero. Il centrocampista scozzese dovrà osservare circa due settimane di completo riposo prima di poter tornare a lavorare sul campo.
Per il Napoli è una notizia importante soprattutto perché consente di guardare al futuro con maggiore tranquillità. Il problema individuato nel giocatore è stato definito lieve e benigno, ma la decisione di intervenire ha imposto comunque uno stop inevitabile. McTominay non sarà quindi disponibile nell’immediato e dovrà completare tutti i passaggi necessari prima di ottenere il via libera all’attività agonistica.

McTominay, intervento riuscito: cosa succede adesso
Il comunicato del Napoli ha confermato l’esito positivo dell’operazione e indicato una prima tabella di marcia molto chiara: due settimane di riposo, poi la ripresa degli allenamenti.
Non significa, però, che trascorsi quattordici giorni McTominay sarà automaticamente pronto per una partita. Il ritorno al calcio giocato dovrà essere progressivo e subordinato alle valutazioni dello staff medico.
Dopo una procedura cardiologica, infatti, il percorso di un atleta professionista non può essere interpretato come un semplice conto alla rovescia. Prima di tornare alle normali sedute, sarà necessario verificare la risposta dell’organismo e procedere gradualmente con i carichi di lavoro.
Il Napoli, proprio per questo, non ha indicato una data precisa per il ritorno in campo. La priorità è la sicurezza del giocatore, non la fretta di riaverlo a disposizione.
Perché è stata necessaria l’ablazione
L’ablazione è una procedura utilizzata per intervenire sulle aree del cuore responsabili di determinati disturbi del ritmo. Nel caso di McTominay, il Napoli ha parlato di una lieve aritmia benigna e di una procedura di correzione mediante ablazione, indicata come PFA.
La scoperta del problema è arrivata dopo la partita contro il Como. Da quel momento il centrocampista è stato sottoposto agli approfondimenti necessari fino alla decisione di procedere con l’intervento.
L’aspetto più importante, a questo punto, è che la procedura prevista è stata completata senza problemi. Le comunicazioni del club hanno inoltre confermato che il giocatore osserverà ora il periodo di riposo stabilito prima di riprendere il lavoro.
Per un calciatore abituato a sostenere carichi fisici elevatissimi, la fase successiva all’intervento sarà fondamentale. L’allenamento ad alta intensità non potrà essere ripreso immediatamente e sarà necessario aumentare progressivamente lo sforzo.
Quando può tornare McTominay
La domanda più attesa dai tifosi è naturalmente una sola: quando tornerà Scott McTominay?
L’indicazione più concreta porta verso la seconda metà di settembre per la ripresa degli allenamenti, mentre il ritorno alle partite è atteso dopo la sosta per le nazionali. Il Napoli aveva già individuato nella gara contro il Frosinone, prevista nel weekend del 10-11 ottobre, un possibile riferimento temporale per il rientro, ma la data definitiva dipenderà dalle valutazioni mediche e dalla risposta del giocatore al lavoro.
È quindi prudente distinguere tra ritorno agli allenamenti e ritorno in campo. Sono due momenti diversi.
Il primo dovrebbe arrivare dopo il periodo di riposo stabilito dal club. Il secondo richiederà invece una fase di riatletizzazione e controlli prima che McTominay possa essere nuovamente utilizzato in una partita ufficiale.
L’obiettivo resta comunque incoraggiante: se il recupero procederà secondo programma, il centrocampista potrebbe tornare a disposizione nel mese di ottobre.

Le partite che McTominay salterà
Lo stop arriva in un momento particolarmente scomodo per il Napoli.
McTominay ha già saltato la sfida contro l’Inter e ora sarà costretto a rinunciare anche a una serie di appuntamenti importanti. Tra questi c’è soprattutto l’esordio europeo contro l’Arsenal, oltre agli impegni di campionato contro Bologna e Fiorentina.
Si tratta di partite che avrebbero potuto rappresentare un banco di prova importante per il nuovo Napoli di Massimiliano Allegri.
La sua assenza non è soltanto un problema numerico. McTominay è diventato nel corso delle ultime stagioni uno dei giocatori più importanti della squadra, grazie a una combinazione particolare di forza fisica, inserimenti, capacità realizzativa e presenza nell’area avversaria.
Perderlo significa quindi modificare alcuni equilibri tattici.
Allegri perde una pedina fondamentale
Il problema per Massimiliano Allegri è soprattutto la gestione del centrocampo.
McTominay non è un giocatore facilmente sostituibile perché il suo contributo va oltre la semplice costruzione del gioco. Lo scozzese garantisce centimetri, corsa, aggressività e soprattutto la capacità di trasformarsi rapidamente da centrocampista in attaccante aggiunto.
La sua assenza potrebbe quindi spingere Allegri a utilizzare una soluzione differente nelle prossime settimane.
Il tecnico dovrà trovare un equilibrio tra la necessità di mantenere solidità in mezzo al campo e quella di non perdere peso offensivo. Il Napoli dovrà imparare a giocare senza uno dei suoi uomini più determinanti, almeno fino al rientro del numero 8.
La situazione è resa ancora più delicata dal calendario, perché le partite ravvicinate aumentano la necessità di avere una rosa profonda.
Il precedente con l’Inter e la svolta dopo il Como
La sequenza degli eventi è significativa.
McTominay era sceso in campo nelle prime giornate della stagione, ma la situazione è cambiata dopo la gara contro il Como. Gli approfondimenti successivi hanno portato alla scoperta dell’aritmia e, nel giro di pochi giorni, alla decisione di procedere con l’ablazione.
Il Napoli ha quindi scelto una linea prudente: risolvere il problema e programmare con attenzione il ritorno all’attività, invece di tentare di gestire la situazione attraverso un semplice periodo di riposo.
Una scelta comprensibile considerando il ruolo del giocatore e l’importanza di garantire che il suo ritorno al calcio agonistico avvenga nelle migliori condizioni possibili.
Ora il primo obiettivo è lasciarsi alle spalle la fase post-operatoria.

La sosta può diventare un’alleata
Paradossalmente, il calendario offre al Napoli una finestra utile.
La sosta per gli impegni delle nazionali arriva proprio nel periodo nel quale McTominay dovrebbe completare la prima parte del recupero. Questo significa che il giocatore potrebbe sfruttare quelle settimane per avvicinarsi progressivamente alla condizione necessaria per tornare in campo senza dover essere immediatamente gettato nella mischia.
È un elemento importante anche dal punto di vista della gestione fisica.
Il Napoli può permettersi di procedere senza accelerazioni eccessive, monitorando giorno dopo giorno la risposta del giocatore. Una volta superata la fase iniziale, l’obiettivo sarà riportarlo gradualmente al livello di intensità richiesto dal calcio di alto livello.
Napoli, il vero obiettivo è riaverlo al massimo
In una stagione lunga, la tentazione potrebbe essere quella di anticipare il rientro di un giocatore fondamentale. Nel caso di McTominay, però, la prudenza rappresenta la scelta più logica.
Il Napoli non ha bisogno di riavere McTominay semplicemente in campo: ha bisogno di riaverlo al cento per cento.
La sua importanza tattica rende infatti poco utile un rientro affrettato seguito da un nuovo stop. Meglio rispettare tutte le tappe, completare gli accertamenti e consentire al giocatore di ritrovare gradualmente sicurezza e condizione.
Il successo dell’intervento rappresenta dunque soltanto il primo passo.
Il secondo sarà il periodo di riposo. Poi arriveranno la ripresa degli allenamenti, la riatletizzazione e i controlli necessari per stabilire quando sarà possibile aumentare i carichi.

McTominay guarda già al ritorno
Per il Napoli è una perdita pesante, ma il quadro medico consente di guardare al futuro con fiducia.
L’intervento è riuscito, il periodo di riposo è stato definito e l’orizzonte temporale resta quello di un possibile ritorno dopo la sosta. Non si tratta quindi di un’assenza destinata a protrarsi per mesi, ma di uno stop programmato per consentire di risolvere definitivamente il problema e ripartire con le necessarie garanzie.
Allegri dovrà fare a meno del suo centrocampista più completo nelle prossime settimane, proprio mentre il Napoli sarà chiamato ad affrontare appuntamenti di grande peso.
Ma la partita più importante, in questo momento, è un’altra: quella del recupero di McTominay.
Se tutto procederà secondo programma, il centrocampista potrà tornare progressivamente al lavoro nella seconda metà di settembre e puntare al rientro agonistico nel mese di ottobre. Il Napoli aspetta il suo numero 8, ma senza forzare i tempi.
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